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Eva dorme

Di

Editore: Mondadori

4.0
(447)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese

Isbn-10: 8804600055 | Isbn-13: 9788804600053 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , History

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Descrizione del libro
Anche stanotte Eva non riesce a dormire. Apre la finestra: l'aria pungente e dolce dell'aprile altoatesino sa di neve e di resina. All'improvviso il telefono squilla, la voce debole di un uomo che la chiama con il soprannome della sua infanzia: è Vito. È molto malato, e vorrebbe vederla per l'ultima volta. Carabiniere calabrese in pensione, ha prestato a lungo servizio in Alto Adige negli anni Sessanta, anni cupi, di tensione e di attentati. Anni che non impedirono l'amore tra quello smarrito giovane carabiniere e la bellissima Gerda Huber, cuoca in un grande albergo, sorella di un terrorista altoatesino e soprattutto ragazza madre in un mondo ostile. Quando Vito è entrato nella sua vita Eva, la figlia bambina, ha provato per la prima volta il sapore di cosa sia un papà: qualcuno che ti vuole così bene che, se necessario, perfino ti sgrida. Sul treno che porta Eva da Vito morente, lungo i 1397 chilometri che corrono dalle guglie dolomitiche del Rosengarten fino al mare scintillante della Calabria, compiremo anche un viaggio a ritroso nel tempo, dentro la storia tormentata dell'Alto Adige e della famiglia Huber. La fine della Prima guerra mondiale, quando il Sudtirolo austriaco venne assegnato all'Italia, e Hermann Huber, futuro padre di Gerda, perse i genitori e con loro la capacità di amare. Gli anni di sangue della Seconda guerra mondiale e dell'Opzione, l'accordo stretto tra Hitler e Mussolini per cui gli altoatesini di lingua tedesca sarebbero dovuti emigrare nella Germania nazista, salvo poi, tornati in Italia, diventare il bersaglio del disprezzo di chi, pur volendolo, non aveva fatto in tempo a partire. Fino agli anni Sessanta e Settanta, stagione di bombe e di stragi ma anche della voglia di ricominciare a vivere, di dondolarsi a ritmo di swing: un pugno d'anni in cui Gerda ed Eva hanno formato insieme a Vito una famiglia. Che cosa ne è stato di quel grande, forse impossibile amore? Perché Vito, che amava Eva come una figlia, non le ha più fatto sapere nulla di sé? Per Eva è arrivato il momento di sapere. Solo così il suo sonno potrà tornare a essere profondo come quando era bambina. Orchestrando con mano sicura fatti e personaggi, Francesca Melandri ha scritto un romanzo potente, risonante di echi e suggestioni, che si distende in adagi solenni e maestosi e sa accendersi in allegri briosi e sorridenti. La storia di una terra orfana di patria, di una bambina senza padre, e di un amore struggente. Sono pagine che con lucidità e passione danno voce al racconto vero dell'Alto Adige, per anni rimosso e seppellito, e che noi italiani - così vicini, così lontani - forse non abbiamo mai veramente conosciuto.
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  • 5

    Gerda schloft

    Questa è la storia di Eva, di Gerda e di un pezzo del territorio italiano.
    È la storia del Sudtirolo, del turismo di massa, dei rapporti tra il nord ed il sud, dei rapporti privati, della guerra e degli usi e costumi.
    Una vicenda che parte dal lontano 1919 e che arriva fino ai giorni ...continua

    Questa è la storia di Eva, di Gerda e di un pezzo del territorio italiano.
    È la storia del Sudtirolo, del turismo di massa, dei rapporti tra il nord ed il sud, dei rapporti privati, della guerra e degli usi e costumi.
    Una vicenda che parte dal lontano 1919 e che arriva fino ai giorni nostri, che attraversa tutta l’Italia e narra la vita di ben tre generazioni di cittadini dell’Alto Adige.
    Le due protagoniste principali sono proprio: Gerda ed Eva.
    La prima è una madre molto bella, ma altrettanto sfortunata, mentre la seconda è una figlia che deve obbedire alle scelte, talvolta sbagliate, della madre.
    Oltre a queste due figure femminili verremo a conoscenza di molti altri protagonisti dell’altro sesso.
    La figura maschile che spiccherà maggiormente su di tutte sarà proprio il padre di Gerda, un contadino austriaco, con un carattere gelido dovuto da un’infanzia triste e piena di solitudine.
    Gerda è una donna bellissima e molto sfortunata. In giovane età si innamorerà dell’uomo sbagliato, il quale appena scoprirà che lei è rimasta incinta l’abbandonerà.

    Il libro riesce a spaziare su vari fronti, ci racconterà per filo e per segno la storia di questa ragazza-madre, ma ci farà anche comprendere che cosa è realmente accaduto a quel pezzo di territorio che ora fa parte dell’Italia.
    Incontreremo vari temi: quello politico con gli attentati e le feroci rappresaglie delle forze dell’ordine, quello familiare che ad Eva ed anche alla madre molto spesso è mancato e quello del maso chiuso o più precisamente il rapporto conflittuale che avevano i contadini con la gente di città

    Lo stile è semplice anche se i temi che affronta sono molto seri e complessi ed oserei anche dire, mai trattati prima nella narrativa italiana.
    La scrittrice ci serve su un piatto d’argento la storia di uno spaccato italiano ancora poco conosciuto.
    Ci racconta la durezza, ma anche l’amore di un territorio di cui abbiamo ancora molto da scoprire.
    Il Sudtirolo oltre ad avere dei paesaggi magnifici da ammirare, ha anche una straordinaria storia da raccontare e noi come italiani dobbiamo impegnarci per conoscerla al meglio.

    È un libro da leggere tutto d’un fiato, pieno di fatti importanti e talvolta poco conosciuti.
    Un romanzo da non lasciarsi sfuggire e che vi voglio consigliare!

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo davvero bello. Lo ho letto con grande piacere perchè racconta fatti e persone della terra in cui vivo. Consigliatissimo per chi vuole capire meglio l' Alto Adige/Sudtirol e le persone di lingua italiana o tedesca che ci abitano.
    Un invito in situazioni etnicamente, politicamente com ...continua

    Romanzo davvero bello. Lo ho letto con grande piacere perchè racconta fatti e persone della terra in cui vivo. Consigliatissimo per chi vuole capire meglio l' Alto Adige/Sudtirol e le persone di lingua italiana o tedesca che ci abitano.
    Un invito in situazioni etnicamente, politicamente complesse a usare la testa e il cuore e non le armi e le mani

    ha scritto il 

  • 5

    Ma Eva non dorme

    Eva dorme è un romanzo storico, che ricostruisce con precisione e capacità rievocativa non comune un periodo tormentato per il Sud Tirolo italiano; è anche la storia di due donne, Gerda la madre ed Eva la figlia: è attraverso le loro vicende che prende vita l'affresco storico di quella stagione; ...continua

    Eva dorme è un romanzo storico, che ricostruisce con precisione e capacità rievocativa non comune un periodo tormentato per il Sud Tirolo italiano; è anche la storia di due donne, Gerda la madre ed Eva la figlia: è attraverso le loro vicende che prende vita l'affresco storico di quella stagione;.
    Il romanzo è denso di emozioni, di sentimento, perché i personaggi acquistano una profondità psicologica che ci colpisce per il carico di umanità spesso dolorosa che portano in sé; tuttavia è un romanzo rigoroso e razionale per l'acutezza con cui viene dipinta la situazione sociale e politica e contiene riflessioni profonde che danno respiro ampio, universale, a dati specifici e particolari.
    È un romanzo scritto molto bene, lo stile è lucido, senza rinunciare ad una certa suggestione poetica; uno stile appassionato, ma non retorico.
    più ampiamente:
    http://www.leparoletranoileggere.it/2014/09/28/eva-dorme/#respond

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelle e mezzo...

    Mi era stato suggerito di leggere questo libro perché degno compagno di "Eredità" di Lilli Gruber per le tematiche e il periodo storico trattati.
    Devo dire che tra i due c'è un abisso.
    "Eva dorme" è sicuramente un bel libro che parla di amore, amicizia, differenze e difficoltà, ma il ...continua

    Mi era stato suggerito di leggere questo libro perché degno compagno di "Eredità" di Lilli Gruber per le tematiche e il periodo storico trattati.
    Devo dire che tra i due c'è un abisso.
    "Eva dorme" è sicuramente un bel libro che parla di amore, amicizia, differenze e difficoltà, ma il quadro storico è incompleto e a tratti quasi grottesco a causa di alcuni luoghi comuni sui sudtirolesi che in più di un'occasione vengono citati e rimarcati.
    Perciò, come storia e personaggi, ho trovato questo libro molto piacevole (nonostante l'editor scarso), ma in quanto a contestualizzazione delle storia stessa, forse si doveva lavorare un pochino di più.
    Resta comunque una piacevole lettura. Ma se lo scopo del lettore è quello di farsi un'idea sul periodo storico e sulla cosiddetta "questione altoatesina", il libro della Gruber è migliore.

    ha scritto il 

  • 5

    Protagonista tra gli altri, personaggi principali e comparse, raccontati con semplicità e chiarezza magistrali, l'Alto Adige/Sudtirol, la sua bellezza dura e incontaminata, la sua storia che rispecchia una parte della storia europea del XX secolo, il tentativo di "pulizia etnica", gli anni degli ...continua

    Protagonista tra gli altri, personaggi principali e comparse, raccontati con semplicità e chiarezza magistrali, l'Alto Adige/Sudtirol, la sua bellezza dura e incontaminata, la sua storia che rispecchia una parte della storia europea del XX secolo, il tentativo di "pulizia etnica", gli anni degli attentati dinamitardi, il Pacchetto del 1969, che portò ad un'autonomia considerata esemplare da alcuni.

    ha scritto il 

  • 4

    Le protagoniste ufficiali sono una madre e una figlia, rispettivamente Gerda e Eva, le cui storie vengono alternate nei capitoli che si susseguono: ora che Eva, donna ormai adulta, si ritrova a partire per un viaggio che le farà attraversare tutta l’Italia, verremo anche a conoscenza di Gerda, de ...continua

    Le protagoniste ufficiali sono una madre e una figlia, rispettivamente Gerda e Eva, le cui storie vengono alternate nei capitoli che si susseguono: ora che Eva, donna ormai adulta, si ritrova a partire per un viaggio che le farà attraversare tutta l’Italia, verremo anche a conoscenza di Gerda, della Gerda bambina però, che con passi corse e scivoloni diventa grande. Due storie parallele, quindi, che si compenetrano, facendoci conoscere l’Italia in guerra e piena di sofferenza. Un’Italia di cui conosceremo i dettagli, magari nascosti: i dettagli dei campi, della case e di quei viaggi infelici che portavano lontano dalle terre natali. Un insieme di silenzi che ci urleranno in testa e pregheremo perché tutto finisca.
    Sarà come una porta su due vite troppo vere per restare in un romanzo, proprio perché l’autrice lega i contorni di personaggi inventati a fatti storici innegabili, rendendo “Eva dorme” un’ulteriore realtà su cui riflettere.
    Ma non è solo della storia che andiamo a cibarsi – termine azzeccatissimo tra l’altro, perché a dare un ulteriore spessore saranno proprio le cucine del Sudtirol –, una narrazione diretta e compatta si impadronirà della nostra attenzione: leggeremo le parole di Francesca Melandri e andremo avanti
    pieni di speranza, gratitudine e curiosità. Perché solo continuando a leggere verranno sanati i nostri dubbi.
    L’unica pecca? Che si insista troppo sulla bellezza delle protagoniste. Un dettaglio che è impossibile dimenticare perché verrà ribadito almeno un paio di volte a capitolo. Quindi mi chiedo: ma sono io che non ne capisco l’importanza fondamentale oppure è solo un vizio che l’autrice voleva esaudire?

    VOTO: 9

    ha scritto il 

  • 3

    in Eva dorme Francesca Melandri racconta il rapporto tra una madre e una figlia e insieme ricostruisce l’ultimo secolo di storia dell’Alto Adige. Eva, l’io narrante, sale a Pasqua su un treno che attraversa l’Italia da Nord a Sud: deve andare in Calabria da Vito, l’uomo che per diversi anni le h ...continua

    in Eva dorme Francesca Melandri racconta il rapporto tra una madre e una figlia e insieme ricostruisce l’ultimo secolo di storia dell’Alto Adige. Eva, l’io narrante, sale a Pasqua su un treno che attraversa l’Italia da Nord a Sud: deve andare in Calabria da Vito, l’uomo che per diversi anni le ha fatto da padre, poi è sparito e ora è molto malato. Dai finestrini della carrozza scruta il paesaggio e torna con la memoria ai fatti che hanno segnato la sua vita, quella della madre e dei genitori di lei. Italiani o tedeschi: questo il dilemma che causa trasferimenti forzati, problemi scolastici, difficoltà sul lavoro, razzismi, terrorismo, divisioni politiche. Melandri rievoca le tappe di vicende storiche che pochi conoscono, fa di Gerda, la sua ragazza madre, la figlia di un nostalgico dell’Austria convertitosi al nazismo e del fratello Peter un attentore fallito. Sembra avviarla a un destino di reietta; le offre un riscatto attraverso la bravura sul lavoro (da semplice sguattera diventa cuoca rinomata) e l’amore della sua bambina. Un po’ feuilleton, un po’ rassegna storica, Eva dorme punta sui sentimenti. Poteva essere più curato lo stile.

    ha scritto il 

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