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Book Description
Frances Burney's first and most enduringly popular novel is a vivid, satirical, and seductive account of the pleasures and dangers of fashionable life in late eighteenth-century London. As she describes her heroine's entry into society, womanhood and, inevitably, love, Burney exposes the
vulneraContinue
Book Details
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Rating:




(23)
- English Books
- Paperback 512 Pages
- Edition: New
- ISBN-10: 0192840312
- ISBN-13: 9780192840318
- Publisher: Oxford University Press, USA
- Pub date: May 24, 2002
- Dimensions: 1290 mm x 839 mm x 129 mm Just how big is that?
- Also available as: Mass Market Paperback, Hardcover, Audio Cassette, Unbound, Others and eBook
- In other languages: other languages
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9780192840318 | Paperback | $12.95 | -- | The Book Depository |
| Other editions → | ||||
*** This comment contains spoilers! ***
Dopo la seconda lettura, molto più attenta e minuziosa rispetto alla prima (effetti collaterali dell'esame di letteratura inglese, suppongo), conosco questo romanzo quasi a memoria e non ne posso più! Ho dato tre stelline (diciamo 3 e ½) perché, tutto sommato, ho passato dei momenti piacevoli sfogli ... (continue)
Dopo la seconda lettura, molto più attenta e minuziosa rispetto alla prima (effetti collaterali dell'esame di letteratura inglese, suppongo), conosco questo romanzo quasi a memoria e non ne posso più! Ho dato tre stelline (diciamo 3 e ½) perché, tutto sommato, ho passato dei momenti piacevoli sfogliando le pagine ormai ingiallite di questo libro, anche se ha i suoi difetti.
La storia, di per sé, non ha nulla di particolare: Evelina, una ragazza cresciuta in campagna e dalla situazione familiare un po’ incerta, fa il suo ingresso in società, tra divertimenti e fraintendimenti, lacrime e risate. Seguiamo la nostra giovane eroina nella Londra del ‘700 e viviamo con lei le prime esperienze in città, passeggiando per i parchi, andando a teatro, all’opera o far spese, una Londra in piena consumer revolution in cui la felicità personale e il divertirsi sono quasi un must, soprattutto per chi può permetterselo. Eppure, nonostante la Burney faccia di tutto per farci conoscere ed amare la sua eroina, a me Evelina non piace. Non è il personaggio meglio riuscito del romanzo, seguita a ruota al caro Lord Orville. Sono troppo, troppo perfetti, anche per un romanzo: l’ingenuità di Evelina e il modo in cui il lord evita di parlare del suo soggiorno parigino non scalfiscono neanche lontanamente la loro fastidiosa impeccabilità. Fortunatamente, a risollevare le sorti dell’opera, ci pensano l’irreverente Capitano e i suoi battibecchi con la francesissima e odiosissima Madame Duval, ma anche l’arguta Mrs Selwyn, sempre pronta a dire la sua nel bene e nel male, una donna decisamente “fuori dagli schemi” per l’epoca. Chi ho adorato, però, è stato sicuramente Mr Macartney: non si può resistere al fascino del poeta malinconico! Ci sarebbero cose da dire anche sugli altri personaggi (l’iperprotettivo Villars, gli odiosi Branghton, l’invadente Sir Clement), ma sorvolo, altrimenti mi dilungo troppo e finisco per raccontare il libro per filo e per segno, cosa che vorrei evitare. Qualche cosa, però, si può intuire già da quello che ho appena scritto.
Nonostante questo parere per lo più positivo, non penso che leggerò altro della Burney. C’è qualcosa che non mi convince e sono sicura che non sopporterei un’altra delle sue eroine, soprattutto se sono perfette come Evelina. Una è più che sufficiente, per quanto mi riguarda!
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