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Everyman

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Publisher: Vintage

3.9
(2177)

Language:English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Finnish

Isbn-10: 0099501465 | Isbn-13: 9780099501466 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Philip Roth's new novel is a candidly intimate yet universal story of loss, regret and stoicism. The fate of Roth's everyman is traced from his first shocking confrontation with death on the idyllic beaches of his childhood summers, to his old age, when he is rended by observing the deterioration of his contemporaries and his own physical woes. A successful commercial artist with a New York ad agency, he is the father of two sons from a first marriage who despise him and a daughter from a second marriage who adores him. He is the beloved brother of a good man whose physical well-being comes to arouse his bitter envy, and the lonely ex-husband of three very different women with whom he's made a mess of marriage. In the end he is a man who has become what he does not want to be. Everyman takes its title from an anonymous fifteenth-century allegorical play whose theme is the summoning of the living to death.
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  • 4

    2011:
    Me ne vado: le stesse parole che lo avevano svegliato, togliendogli il respiro e gettandolo nel panico, pronunciate da un uomo ancora vivo che abbracciava un cadavere.

    http://youtu.be/oK_FirENOV ...continue

    2011:
    Me ne vado: le stesse parole che lo avevano svegliato, togliendogli il respiro e gettandolo nel panico, pronunciate da un uomo ancora vivo che abbracciava un cadavere.

    http://youtu.be/oK_FirENOVA

    said on 

  • 4

    "Ora invece pareva che, come tutte le persone anziane, anche lui si trovasse nella fase in cui si diventa sempre meno, e che avrebbe dovuto arrivare alla fine dei suoi giorni vuoti così com'era: i gi ...continue

    "Ora invece pareva che, come tutte le persone anziane, anche lui si trovasse nella fase in cui si diventa sempre meno, e che avrebbe dovuto arrivare alla fine dei suoi giorni vuoti così com'era: i giorni vuoti e le notti incerte e l'impotente rassegnazione al deterioramento fisico e alla tristezza finale e a quell'attesa che è l'attesa del nulla. E' così che funziona, pensò, ecco ciò che non potevi sapere.
    L'uomo che aveva attraversato a nuoto la baia con la madre di Nancy era arrivato dove non aveva mai sognato di arrivare. Era ora di tormentarsi per l'oblio. Era arrivato il futuro remoto." (pg. 110)

    said on 

  • 4

    Philip Roth

    Di solito quando impiego venti giorni a finire un libro (per di più di sole 123 pagine) significa che proprio non mi è piaciuto. In questo caso in realtà il motivo è stato diverso e causa impegni lavo ...continue

    Di solito quando impiego venti giorni a finire un libro (per di più di sole 123 pagine) significa che proprio non mi è piaciuto. In questo caso in realtà il motivo è stato diverso e causa impegni lavorativi quasi da schiavo non ho potuto dedicare il giusto tempo a questo romanzo di uno dei miei autori preferiti.

    Everyman è forse più un racconto lungo (sottigliezze) molto amaro e triste, una sorte di profonda riflessione sulla vita di un uomo complice la sua morte. Lo considero quasi una sorta di bilancio della propria vita che inevitabilmente prima o poi arriva per tutti in cui si analizzano i propri errori, le scelte giuste, quelle sbagliate e forse talvolta con un pizzico di rammarico si valutano situazioni che sarebbero potute andare diversamente.

    Grandiosa la lucidità con cui Roth analizza, quasi viviseziona la vita del protagonista. Questa volta non c'è spazio per l'ironia o per certi linguaggi al limite, questa volta c'è la voglia di tracciare il percorso di un uomo comune e soprattutto di mettere a nudo le sue paure e le sue angosce, un uomo che forse si accorge di essere diventato qualcuno che non voleva essere.

    Credo che questo libro acquisti un valore ancora più grande se letto dopo i quarant'anni o oltre, in modo da poter fare paragoni e parallelismi o anche valutarne differenze e scostamenti. Per me è un'altra bella prova di Roth, un libro in cui non esiste un parola superflua, bello nella sua tristezza ed assolutamente privo di qualsiasi inutile orpello.
    Ovviamente se non avete mai letto nulla di questo autore non potete ritenervi degni lettori.

    said on 

  • 4

    "Everyman" è l'inesorabile destino di ogni uomo, come dice il titolo stesso, cioè la morte. La morte arriverà per ognuno di noi prima o poi, e prima di questa ci saranno tante altre seccature, come pe ...continue

    "Everyman" è l'inesorabile destino di ogni uomo, come dice il titolo stesso, cioè la morte. La morte arriverà per ognuno di noi prima o poi, e prima di questa ci saranno tante altre seccature, come per esempio le malattie portate dalla senilità, i soggiorni in ospedale sempre più frequenti, da una semplice appendicite quando si è giovani, all'ultimo intervento a cuore aperto. Invecchiamo e ci guardiamo mentre invecchiamo, vediamo che il nostro corpo cambia, che non siamo più forti come una volta: sentiamo il tempo che ci logora da dentro e da fuori e non possiamo fare altro che stare lì a guardare. Noi uomini siamo impotenti, non possiamo ribellarci contro il tempo che scorre e non possiamo rinnegare l'atto finale della nostra vita, perché presto o tardi arriverà e non ci chiederà il permesso.

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  • 0

    Incipit

    Intorno alla fossa, nel cimitero in rovina, c’erano alcuni dei suoi ex colleghi pubblicitari di New York che ricordavano la sua energia e la sua originalità e che dissero alla figlia.....

    http://www.i ...continue

    Intorno alla fossa, nel cimitero in rovina, c’erano alcuni dei suoi ex colleghi pubblicitari di New York che ricordavano la sua energia e la sua originalità e che dissero alla figlia.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/e/everyman-philip-roth/

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  • 5

    "Perché la più inquietante intensità della vita è la morte. Perché la morte è così ingiusta. Perché quando uno ha gustato il sapore della vita, la morte non sembra neppure una cosa naturale. Io credev ...continue

    "Perché la più inquietante intensità della vita è la morte. Perché la morte è così ingiusta. Perché quando uno ha gustato il sapore della vita, la morte non sembra neppure una cosa naturale. Io credevo, dentro di me ne ero certo, che la vita durasse in eterno."

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    La morte rispetto all'umanità. L'umanità, every man. La morte, davanti alla quale tutti noi facciamo i conti della nostra vita, ripercorriamo i nostri anni, le persone che hanno attraversato il nostro ...continue

    La morte rispetto all'umanità. L'umanità, every man. La morte, davanti alla quale tutti noi facciamo i conti della nostra vita, ripercorriamo i nostri anni, le persone che hanno attraversato il nostro cammino, i successi e gli inevitabili errori. I rimpianti, la felicità, gli affetti. Questa è la storia di ciò che succede a chiunque quando deve affrontare la prova più grande di tutte.

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  • 3

    Il romanzo Everyman di Philip Roth inizia dalla fine, da quella fine che tutto “schiaccia” con la sua “straziante” normalità: la morte.
    Partendo dalle morte dell'anonimo protagonista, che tale rimane ...continue

    Il romanzo Everyman di Philip Roth inizia dalla fine, da quella fine che tutto “schiaccia” con la sua “straziante” normalità: la morte.
    Partendo dalle morte dell'anonimo protagonista, che tale rimane fino all'ultimo, l'Autore ne ricostruisce a ritroso la vita, riportandone con realistica crudezza gli errori, le ossessioni, le velleità, i timori e le illusioni, tratteggiando il profilo banale e mediocre, di un uomo comune, in contrapposizione al fratello maggiore Howie, tanto amato quanto diverso.
    L'età che avanza, le patologie che saranno sempre più padrone della sua vita, i rimorsi e la meritata solitudine, gli faranno scoprire la verità.
    Il libro, a mio avviso, decolla nelle ultime cinque pagine, per il resto rimane abbastanza rasoterra, manca di profondità, di quella complessità che dovrebbe caratterizzare un romando che tocca un tema così fondamentale. Eppure, per gran parte delle sue pagine, sembra fermasi alla superficie, alla piatta descrizione di fatti e misfatti senza nessun colpo d'ala, se si esclude qualche frase ad effetto.
    Certamente un buon libro, ma non un capolavoro.

    said on 

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