Everything Is Illuminated

A Novel

By

Publisher: Houghton Mifflin

4.0
(5731)

Language: English | Number of Pages: 288 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Catalan , Russian

Isbn-10: 0618173870 | Isbn-13: 9780618173877 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
With only a yellowing photograph in hand, a young man - also named Jonathan Safran Foer - sets out to find the woman who might or might not have saved his grandfather from the Nazis. Accompanied by an old man haunted by memories of the war, an amorous dog named Sammy Davis, Junior, Junior, and the unforgettable Alex, a young Ukrainian translator who speaks in a sublimely butchered English, Jonathan is led on a quixotic journey over a devastated landscape and into an unexpected past. As their adventure unfolds, Jonathan imagines the history of his grandfather's village, conjuring a magical fable of startling symmetries that unite generations across time. Lit by passion, fear, guilt, memory, and hope, the characters in Everything Is Illuminated mine the black holes of history. As the search moves back in time, the fantastical history moves forward, until reality collides with fiction in a heart-stopping scene of extraordinary power. An arresting blend of high comedy and great tragedy, this is a story about searching for people and places that no longer exist, for the hidden truths that haunt every family, and for the delicate but necessary tales that link past and future. Exuberant and wise, hysterically funny and deeply moving, EVERYTHING IS ILLUMINATED is an astonishing debut.
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  • 4

    Un flusso di coscienza, poesia e storia

    Ci sono volute quasi cento pagine per farmelo apprezzare e decretare le mie quattro stelle. Safran Foer scrive e descrive con leggerezza ciò che vuole farti evitare ti sia pesante e con serietà quando ...continue

    Ci sono volute quasi cento pagine per farmelo apprezzare e decretare le mie quattro stelle. Safran Foer scrive e descrive con leggerezza ciò che vuole farti evitare ti sia pesante e con serietà quando occorre che tu possa entrare nella storia completamente. I personaggi sono perfetti, ti chiedi per tutto il libro quanto sia finzione e quanto verità, ma poi non è importante, è una storia bellissima, piena di poesia, e di storia attuale.
    Consigliatissimo

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  • 3

    Mi è difficile commentare questo libro perché, lo devo ammettere, l'ho letto con non troppa attenzione.
    La struttura del romanzo mi è piaciuta, è stato bello collegare tutti i pezzi come un puzzle, ma ...continue

    Mi è difficile commentare questo libro perché, lo devo ammettere, l'ho letto con non troppa attenzione.
    La struttura del romanzo mi è piaciuta, è stato bello collegare tutti i pezzi come un puzzle, ma devo dire che la vicenda non mi ha preso più di tanto, se non le parti spaventosamente vere, tristi e crudeli di ciò che ha subito la popolazione di Trachimbrod e dei loro sentimenti. Dovrò rileggerlo per avere un giudizio più obbiettivo e lucido.

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  • 4

    Molto intenso. Romanzo sulla deportazione/genocidio degli Ebrei in Ukraina.
    Una ricerca individuale del passato dei propri avi. L'incontro casuale con un duo sgangherato formato da nonno e nipote che ...continue

    Molto intenso. Romanzo sulla deportazione/genocidio degli Ebrei in Ukraina.
    Una ricerca individuale del passato dei propri avi. L'incontro casuale con un duo sgangherato formato da nonno e nipote che aiuteranno il protagonista nella ricerca della verità.
    Divertente, grottesco, ben scritto.

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  • 4

    Cerca di vivere in modo che tu possa sempre dire la verità

    C'è chi viaggia per visitare un posto mai visto, per poter dire agli amici“io ci sono stato”, e chi
    viaggia per sapere, per mettere insieme i pezzi mancanti di una vita. In questo libro i viaggi sono
    ...continue

    C'è chi viaggia per visitare un posto mai visto, per poter dire agli amici“io ci sono stato”, e chi
    viaggia per sapere, per mettere insieme i pezzi mancanti di una vita. In questo libro i viaggi sono
    due, quello di Jonathan, che parte dagli Stati Uniti per cercare una donna ucraina che probabilmente ha salvato suo nonno durante l’occupazione nazista, e un viaggio indietro nel tempo, a Trachimbrod, un paesino ucraino distrutto dai nazisti, dove tutto ha inizio.
    E’ un libro spiazzante, all’inizio credevo di non farcela, invece ad un certo punto la storia mi
    ha completamente assorbita. Forse perché dopo l’esperienza di quest’estate ad Auschwitz tutto quello che ha a che fare con gli ebrei e il loro sterminio mi coinvolge dio più o forse perché Foer alterna momenti drammatici ad altri più comici alleggerendo molto la tensione, fatto sta che l’ho finito senza accorgermene e mi è dispiaciuto, perché avrei voluto sapere di più......

    said on 

  • 4

    Il cane Sammy Davis Junior Junior mi guarda con diffidenza mentre mi siedo sul sedile posteriore dell’auto ufficiale di Viaggi Tradizione, poi si gira e riprende a masticarsi a sangue la coda. Mi fa c ...continue

    Il cane Sammy Davis Junior Junior mi guarda con diffidenza mentre mi siedo sul sedile posteriore dell’auto ufficiale di Viaggi Tradizione, poi si gira e riprende a masticarsi a sangue la coda. Mi fa capire che qui siamo già in troppi viventi, esalatori di puzze pestilenziali e produttori di fantasmi sbrindellati dal ricordo. E’ come se in questa auto e in questo libro ci fosse una indifferibile necessità di rendere concreto il dolore, di dargli una forma e una intensità. Tutti, dai numerosi Safran ai numerosi Alex, sono tesi alla ricerca della catarsi che forse li renderà liberi o forse li tagliuzzerà a sangue per sempre. Rido e piango, come accade sempre quando mi avventuro nei territori della musica klezmer.

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  • 2

    Non ho avuto nessun problema con lo stile, l'ho avuto con contenuto. Se si potesse, io taglierei tutti i capitoli di Jonathan sulla storia di Trachimbrod: confusionari, inutilmente morbosi, ridicoli e ...continue

    Non ho avuto nessun problema con lo stile, l'ho avuto con contenuto. Se si potesse, io taglierei tutti i capitoli di Jonathan sulla storia di Trachimbrod: confusionari, inutilmente morbosi, ridicoli e noiosi.

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  • 4

    Per le prime 30 pagine ho faticato ad entrare nel mood linguistico del romanzo, perché la narrazione si attiene al linguaggio sgrammaticato dell'ucraino che cerca di parlare in inglese (tradotto ovvia ...continue

    Per le prime 30 pagine ho faticato ad entrare nel mood linguistico del romanzo, perché la narrazione si attiene al linguaggio sgrammaticato dell'ucraino che cerca di parlare in inglese (tradotto ovviamente in italiano).
    Un racconto di cose non dette esplicitamente ma "illuminate", spiegate e rese chiare come un puzzle di cui si capisce l'immagine man mano che si uniscono i tasselli. La storia viene fuori tra le righe, tra gli aneddoti che ricostruiscono la vita degli antenati, tra una risata ironica e una lacrima di compassione storica, si percepisce un bassorilievo di personaggi, intrecci, miserie umane, toccante e coinvolgente.
    La percezione è sottile e sono cosciente del fatto che non sia apprezzabile da tutti. Comunque ne consiglio la lettura. Ho adorato anche il film che ne è stato tratto.

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  • 0

    Abbandonato a metà.
    In realtà il romanzo non è male: la struttura è piuttosto originale, e l'autore riesce a essere divertente nonostante la tristezza che pervade il tutto.
    Ma c'è anche un po' di pret ...continue

    Abbandonato a metà.
    In realtà il romanzo non è male: la struttura è piuttosto originale, e l'autore riesce a essere divertente nonostante la tristezza che pervade il tutto.
    Ma c'è anche un po' di pretenziosità: frasi che vogliono essere "profonde", personaggi idealizzati, Amore con la A maiuscola ... insomma, una certa atmosfera alla Baricco (pur avendo uno stile decisamente diverso).
    Non la mia "cup of tea".

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  • 2

    Se voleva far pensare alla contorta e complicata e caotica e violenta storia del sempre ramingo popolo di Israele, ci è riuscito benissimo. Per il resto, mi sembra poco più che un insieme di eccentric ...continue

    Se voleva far pensare alla contorta e complicata e caotica e violenta storia del sempre ramingo popolo di Israele, ci è riuscito benissimo. Per il resto, mi sembra poco più che un insieme di eccentrici giochi di stile che non mi ha trasmesso davvero nulla.

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