Everything Is Illuminated

A Novel

By

Publisher: Houghton Mifflin

4.0
(5918)

Language: English | Number of Pages: 288 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Catalan , Russian

Isbn-10: 0618173870 | Isbn-13: 9780618173877 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
With only a yellowing photograph in hand, a young man - also named Jonathan Safran Foer - sets out to find the woman who might or might not have saved his grandfather from the Nazis. Accompanied by an old man haunted by memories of the war, an amorous dog named Sammy Davis, Junior, Junior, and the unforgettable Alex, a young Ukrainian translator who speaks in a sublimely butchered English, Jonathan is led on a quixotic journey over a devastated landscape and into an unexpected past. As their adventure unfolds, Jonathan imagines the history of his grandfather's village, conjuring a magical fable of startling symmetries that unite generations across time. Lit by passion, fear, guilt, memory, and hope, the characters in Everything Is Illuminated mine the black holes of history. As the search moves back in time, the fantastical history moves forward, until reality collides with fiction in a heart-stopping scene of extraordinary power. An arresting blend of high comedy and great tragedy, this is a story about searching for people and places that no longer exist, for the hidden truths that haunt every family, and for the delicate but necessary tales that link past and future. Exuberant and wise, hysterically funny and deeply moving, EVERYTHING IS ILLUMINATED is an astonishing debut.
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  • 2

    Stile troppo sperimentale per i miei gusti. Ho faticato a cogliere parallelismi e collegamenti visti i tanti personaggi coinvolti. Ho apprezzato solamente la storia del viaggio in Ucraina, in sé lisci ...continue

    Stile troppo sperimentale per i miei gusti. Ho faticato a cogliere parallelismi e collegamenti visti i tanti personaggi coinvolti. Ho apprezzato solamente la storia del viaggio in Ucraina, in sé liscia e lineare. Se siete alla ricerca di una lettura serena e disinteressata state alla larga da questo libro!

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  • 4

    Durante le prime 30/40 pagine ho pensato più volte di abbandonarlo... Ma alcune parti esilaranti o commoventi riescono a far perdonare la presenza di molte, molte altre che, per usare un termine del l ...continue

    Durante le prime 30/40 pagine ho pensato più volte di abbandonarlo... Ma alcune parti esilaranti o commoventi riescono a far perdonare la presenza di molte, molte altre che, per usare un termine del libro, mi hanno "ammorbato" parecchio perché totalmente inutili o difficili da leggere

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  • 1

    È tutto fumo.

    Io non capisco tutto questo entusiasmo della critica. Forse sono io, sicuramente mi è sfuggito qualcosa, perché altrimenti non riesco a spiegarmelo.
    Sono arrivato fino alla fine sperando di carpirci q ...continue

    Io non capisco tutto questo entusiasmo della critica. Forse sono io, sicuramente mi è sfuggito qualcosa, perché altrimenti non riesco a spiegarmelo.
    Sono arrivato fino alla fine sperando di carpirci qualcosa ma inutilmente.
    Mi sono solo ubriacato di parole!
    La doppia storia di Brod e Jonathan è solo un bell’esercizio di stile, una sfilza di evocazioni e ricordi che però, sotto sotto, non hanno consistenza.
    Per scrivere l’ennesima storia dell’ebreo orientale salvato dai nazisti e fuggito in America, e del ritorno di suo nipote in Europa in cerca di radici, chiaramente in qualche modo bisognava essere originali, per cui l’autore, trattandosi in parte anche della sua storia personale, ci ha provato scrivendo un flusso di coscienza, a tratti pure ironico e piacevole, che però nell'insieme non convince per niente. È tutto fumo.
    Più che un romanzo, questa è un’ottima esercitazione per le sue lezioni di scrittura creativa, che poi è quello che nella realtà Jonathan Safran Foer fa di mestiere.

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  • 1

    Illeggibile

    A pagina 35 ho gettato la spugna decidendo di non seguire oltre le farneticazioni dell'autore. Stile - usando un eufemismo - a dir poco discutibile. Senza capo né coda. L'avesse scritto un mio amico m ...continue

    A pagina 35 ho gettato la spugna decidendo di non seguire oltre le farneticazioni dell'autore. Stile - usando un eufemismo - a dir poco discutibile. Senza capo né coda. L'avesse scritto un mio amico magari con qualche problema personale gli avrei suggerito di cercarsi un buon medico... Risparmiatevi la spesa.

    said on 

  • 3

    Mi illumino di ogni cosa

    Per lunghi tratti un gran bel romanzo: originale, spassoso, profondo, drammaticamente intenso. Molte pagine, però, sono un po' fini a se stesse, quasi un esercizio di stile che impediscono alla storia ...continue

    Per lunghi tratti un gran bel romanzo: originale, spassoso, profondo, drammaticamente intenso. Molte pagine, però, sono un po' fini a se stesse, quasi un esercizio di stile che impediscono alla storia di procedere in modo spedito. Inoltre, i tantissimi personaggi, molti dei quali solo accennati, creano un po' di confusione. Tuttavia, assolutamente godibile, con alcuni brani divertentissimi e altri che ti colpiscono come un pugno allo stomaco. Certo, leggerlo in inglese deve essere un'esperienza unica...

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  • 3

    non mi ha fatto impazzire, anche perché va letto in inglese
    il miscuglio di inglese/ucraino/ebraico, pur tradotto bene, probabilmente si apprezza meglio in originale

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  • 4

    Geniale

    Un libro geniale e convincente. Divertente e stravagante (il cane puzzone Sammy Davis junior junior è veramente fantastico!), a tratti poetico, nell’insieme potente. La lettura può sembrare inizialmen ...continue

    Un libro geniale e convincente. Divertente e stravagante (il cane puzzone Sammy Davis junior junior è veramente fantastico!), a tratti poetico, nell’insieme potente. La lettura può sembrare inizialmente un po’ faticosa, per diversi fattori: in primis, lo stranoa lessico usato dal narratore in prima persona, Alex, volutamente utilizzato a riprodurre errori e strafalcioni di un ucraino che scrive in inglese; inoltre, l’alternanza nei capitoli tra due storie in apparenza senza nessun rapporto, l’una ambientata in un recente passato in Ucraina, l’altra addirittura nel ‘700 in un indefinito villaggio ebraico dell’Est Europeo), ma assolutamente centrato nell’obiettivo di parlare della Shoah, ma anche della memoria e della ricerca del passato, in un modo nuovo e coinvolgente, senza indulgere troppo al pathos.

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  • 5

    Geniale

    Originale e geniale, una struttura narrativa incredibile che stupisce e convince. Oltre a tutto ciò è pure molto divertente, ti commuove senza essere noioso o lacrimevole. Una genialità che traspare i ...continue

    Originale e geniale, una struttura narrativa incredibile che stupisce e convince. Oltre a tutto ciò è pure molto divertente, ti commuove senza essere noioso o lacrimevole. Una genialità che traspare immediatamente. Aggiungo solo che i giudizi riportati sulle copertine del libro sono esatti e corretti (per una volta), specie il giudizio di Fernanda Pivano (che apprezzo sempre).

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