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Everything Is Illuminated

A Novel

By

Publisher: Houghton Mifflin

4.0
(5607)

Language:English | Number of Pages: 288 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Catalan

Isbn-10: 0618173870 | Isbn-13: 9780618173877 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
With only a yellowing photograph in hand, a young man - also named Jonathan Safran Foer - sets out to find the woman who might or might not have saved his grandfather from the Nazis. Accompanied by an old man haunted by memories of the war, an amorous dog named Sammy Davis, Junior, Junior, and the unforgettable Alex, a young Ukrainian translator who speaks in a sublimely butchered English, Jonathan is led on a quixotic journey over a devastated landscape and into an unexpected past. As their adventure unfolds, Jonathan imagines the history of his grandfather's village, conjuring a magical fable of startling symmetries that unite generations across time. Lit by passion, fear, guilt, memory, and hope, the characters in Everything Is Illuminated mine the black holes of history. As the search moves back in time, the fantastical history moves forward, until reality collides with fiction in a heart-stopping scene of extraordinary power. An arresting blend of high comedy and great tragedy, this is a story about searching for people and places that no longer exist, for the hidden truths that haunt every family, and for the delicate but necessary tales that link past and future. Exuberant and wise, hysterically funny and deeply moving, EVERYTHING IS ILLUMINATED is an astonishing debut.
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  • 5

    “Todo está iluminado” está a la altura de las grandes obras. Llevo un rato pensando qué decir acerca del título y es lo primero que se me ocurre. Entonces recuerdo las grandes expectativas con las que ...continue

    “Todo está iluminado” está a la altura de las grandes obras. Llevo un rato pensando qué decir acerca del título y es lo primero que se me ocurre. Entonces recuerdo las grandes expectativas con las que lo comencé. Conocí a Foer en la antología “la generación quemada”. Su relato superaba al resto. Ahí estaban J. Eugenides, Jonathan Lethem... Incluso David Foster Wallace (mi DFW). Pero el de Foer destacaba muy por encima, solo a la altura del firmado por George Saunders. Me decidí a hacerme con algo de Foer. Las ediciones de bolsillo estaban descatalogadas. Tuve que recurrir a la segunda mano. Compré el libro a través de un portal de internet a una librería de Zaragoza. Y me encontré con el primer capítulo.

    Había leído acerca de la dosis de humor que Foer insufla a sus obra. No en vano, había sido comparado con Philip Roth (traducción judía, humor…) . Sin embargo, lo que me encontré en el primer capítulo de “Todo está iluminado” estaba muy lejos de las expectativas. El autor forzaba tanto el humor que resultaba pedante. Era como una historia de los hermanos Coen (línchenme sus fans). Estuve a punto de abandonarlo. Probablemente, si no me hubiese supuesto tanto esfuerzo conseguir el libro, lo habría hecho. El segundo capítulo no tenía relación alguna con el primero. El primero presentaba a unos personajes en la actualidad, el segundo se desarrollaba en el s. XVIII. Resultaba un poco confuso pero empezaba a ser otra cosa. Los saltos temporales empezaron a convertirse en una tónica conforme transcurrieron los capítulos. Del s XVIII, al XX, al XIX, a la actualidad. Tal vez en ese punto me sentí interesado por la novela. La fragmentación de la línea temporal, el anticipo de hechos que serán detallados más adelante fueron sus primeras conquistas. Entonces me encontré con su poesía, su humor que, a diferencia de Roth, nunca llegó a hacer la menor gracia. Foer cuenta la historia de su familia desde un origen concreto. Pero lo hace no con un ánimo de egolatría, aprovecha la propia historia familiar para que el lector empatice con los trágicos acontecimientos a los que se enfrentó el pueblo judío tras la invasión nazi. ¿Otra historia sobre el Holocausto judío? ¿No tuvimos suficiente con la lista de Schindler? Ni mucho menos. Si de algo carece “Todo está iluminado” es del victimismo imperante en la mayoría de obras que tienen en común el Holocausto. La historia se coloca un rostro con el fin de que el lector sufra, pero en ningún momento deja al lado la poesía, la escritura inteligente de su autor. Es más, si existe una nota predominante es la culpabilidad. El síndrome del superviviente: ¿Por qué yo?

    “Todo está iluminado” me recuerda a “Los girasoles ciegos”, la maravillosa historia de Alberto Méndez, o cómo construir una tragedia universal o nacional a través de pequeños personajes, tan carentes de importancia que no importa que sean o no de ficción, nunca tendrán hueco en los libros de Historia.

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  • 3

    Due storie e mezza in una, passato e presente che si rincorrono dall'inizio alla fine. Il presente: Alex, suo nonno e una bizzarra cagnolina accompagnano il giovane Jonathan in un "Viaggio Tradizione" ...continue

    Due storie e mezza in una, passato e presente che si rincorrono dall'inizio alla fine. Il presente: Alex, suo nonno e una bizzarra cagnolina accompagnano il giovane Jonathan in un "Viaggio Tradizione" (attività della famiglia di Alex), viaggio a tratti comico e surreale. Jonathan arriva da New York in Ucraina con il desiderio di trovare qualche traccia del nonno scampato miracolosamente dall'attacco dei nazisti nel 1942. Ha con sé una mappa con nomi di luoghi ormai sbiaditi che appartengono al passato e una foto del nonno con una misteriosa Augustine, la donna che probabilmente gli avrà salvato la vita. Al racconto del viaggio si alternano le lettere che Alex, traduttore di Jonathan, gli spedisce. Alex ha studiato poco l'inglese e non dobbiamo meravigliarci se troviamo parole scritte male o no-sense. Al racconto del viaggio e allo stile epistolare si alterna il racconto del passato: si ripercorre la vita degli antenati di Jonathan nella città di Trachimbrod fino ad arrivare al nonno di Jonathan e alla distruzione del paese. Ma non è tutto: c'è un'altra storia che si intreccia con tutte queste. Una macchia nel passato del nonno di Alex e che emergerà durante il viaggio. Come si può intuire, la trama del romanzo è molto significativa e intensa ma ci sono state alcune parti che ho fatto fatica a leggere. Prima di tutto il continuo "scambio"tra questi due racconti e mezzo sfasa un po' il lettore, in secondo molti episodi della saga di Trachimbrod sono assurdi, incomprensibili, irreali. Peccato...

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  • 2

    Mi metto nel gruppo di quelli che "allora forse non l'ho capito".
    Ecco, mi spiace, non l'ho proprio capito. All'inizio nemmeno ci trovavo una storia! Eppure mi sono detta che per averci fatto un film, ...continue

    Mi metto nel gruppo di quelli che "allora forse non l'ho capito".
    Ecco, mi spiace, non l'ho proprio capito. All'inizio nemmeno ci trovavo una storia! Eppure mi sono detta che per averci fatto un film, un filo logico doveva esserci.. (premetto che non l'ho ancora visto, amo vedere i film solo DOPO aver letto i libri da cui sono tratti..)
    Verso la fine l'ho scorto, ho cercato di catturarlo, ma era un filo talmente sottile e leggero che mi si dev'essere spezzato in mano.
    Terminato, ma che fatica.

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  • 1

    Che fatica, l' ho finito solo per testardaggine e con la speranza che andando avanti potesse rientrare nei miei gusti, ma così non è stato. Frasi sconnesse difficili da capire, lento, lento, lento, er ...continue

    Che fatica, l' ho finito solo per testardaggine e con la speranza che andando avanti potesse rientrare nei miei gusti, ma così non è stato. Frasi sconnesse difficili da capire, lento, lento, lento, era come percorrere un labirinto a dorso di una lumaca!!! Peccato forse non sono ancora pronta per questo genere di scrittura!

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  • 3

    rispetto a "Molto forte incredibilmente vicino" ho trovato la narrazione di "Ogni cosa è illuminata" più discontinua e fortemente connotata da immagini che non sempre la pagina riesce a restituire. ...continue

    rispetto a "Molto forte incredibilmente vicino" ho trovato la narrazione di "Ogni cosa è illuminata" più discontinua e fortemente connotata da immagini che non sempre la pagina riesce a restituire.

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  • 2

    Dopo cinque pagine mi sono domandata cosa stavo leggendo, dopo cinquanta pagine volevo abbandonarlo, invece, l'ho terminato.
    La narrazione svolta su diversi piani temporali è difficile da seguire, len ...continue

    Dopo cinque pagine mi sono domandata cosa stavo leggendo, dopo cinquanta pagine volevo abbandonarlo, invece, l'ho terminato.
    La narrazione svolta su diversi piani temporali è difficile da seguire, lenta e frammentata.
    Un libro faticoso da leggere, che non mi ha convinta.
    Le due stelline sono per la mia pazienza!!

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  • 2

    Non l'ho capito. L'ho trovato slegato e ostico. Una tecnica di narrativa spezzettata e discontinua. E dire che l'autore è capace di creare grandi atmosfere e questo è testimoniato da alcune pagine di ...continue

    Non l'ho capito. L'ho trovato slegato e ostico. Una tecnica di narrativa spezzettata e discontinua. E dire che l'autore è capace di creare grandi atmosfere e questo è testimoniato da alcune pagine di questo libro che rimangono pur bellissime, ma in un contesto secondo me incerto. Mezza stellina in più va all'originalità dei personaggi e all'indiscussa capacità narrativa dell'autore

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  • 5

    Qui mi sfugge qualcosa, come può non essere piaciuto? Ok, all'inizio ho avuto un attimo di panico, ma è passato subito. Se proprio volete esser sicuri di sentire qualcosa sulla pelle questa è l'occasi ...continue

    Qui mi sfugge qualcosa, come può non essere piaciuto? Ok, all'inizio ho avuto un attimo di panico, ma è passato subito. Se proprio volete esser sicuri di sentire qualcosa sulla pelle questa è l'occasione buona per farlo. La storia dell'Eroe (ovvero l'autore stesso) alla ricerca della donna che salvò suo nonno, si lega con ironia e strazio alla storia del passato, in una specie di genesi dove appare il suo bis-bis-bis-bisnonno. Il collante sono cose fragilissime, scatole piene di cose,vecchi pieni di rimpianti. Vi distrugge un po', ma dovete.

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