Everything Is Illuminated

Includes an Exclusive Interview With the Author

By

Publisher: Recorded Books

4.0
(6014)

Language: English | Number of Pages: | Format: Audio Cassette | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Catalan , Russian

Isbn-10: 1402528515 | Isbn-13: 9781402528514 | Publish date:  | Edition Unabridged

Narrator: Jeff Woodman , Scott Shina

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio CD , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
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  • 4

    E’ la prima volta che leggo Foer e devo dire che, soprattutto all’inizio, non è stata una lettura semplice. Mi sono dovuta abituare ai salti temporali, ai racconti yiddish e al linguaggio di Alex, che ...continue

    E’ la prima volta che leggo Foer e devo dire che, soprattutto all’inizio, non è stata una lettura semplice. Mi sono dovuta abituare ai salti temporali, ai racconti yiddish e al linguaggio di Alex, che nonostante sia una trovata geniale non è pur sempre facile capire quello che dice.
    Ma pian piano ci si abitua, ci si affeziona alla storia e ai personaggi, e alcune parti sono pura poesia. I tre livelli narrativi pian piano si amalgamano. Alex, con questo linguaggio da ucraino con tutte le incertezze nel parlare americano, diventa simpatico e pian piano il personaggio si trasforma da semplice traduttore per l’eroe a vero e proprio protagonista della storia. Attraverso di lui ascoltiamo “la storia”, ascoltiamo la memoria resa pesante dai sensi di colpa, ma capiamo anche che se non si affronta il passato non si può guardare avanti.
    E’ un bel libro, a tratti pesante, ma un libro che consiglio, che pian piano travolge e coinvolge, anche e soprattutto nei racconti relativi alla guerra.

    said on 

  • 3

    E' un libro che si fa sicuramente ricordare, originale e geniale a suo modo. Non mi convincono i troppi esercizi di stile nello svolgimento, è quasi come se l'autora avesse voluto nascondere e confond ...continue

    E' un libro che si fa sicuramente ricordare, originale e geniale a suo modo. Non mi convincono i troppi esercizi di stile nello svolgimento, è quasi come se l'autora avesse voluto nascondere e confondere il messaggio profondo del suo scritto: la memoria come guida e illuminazione (appunto..). Personalmente preferisco stili più minimalisti e sobri... Anche il tipo di ironia non mi ha entusiasmato, definirlo spassoso mi sembra eccessivo. In ogni caso non mi è dispiaciuto per nulla.

    said on 

  • 0

    Curioso, commovente, a tratti un po' confusionario, di difficile comprensione a meno che non si abbia una conoscenza non dico approfondita ma almeno discreta della cultura ebraica e con un pizzico di ...continue

    Curioso, commovente, a tratti un po' confusionario, di difficile comprensione a meno che non si abbia una conoscenza non dico approfondita ma almeno discreta della cultura ebraica e con un pizzico di divertimento. A fine lettura le sensazioni sono abbastanza contrastanti, ne vale sicuramente la pena, quello che apprezzo, in generale, degli ebrei è proprio questa determinazione di "essere ebrei a tutti i costi". Lo stesso autore ha questa caratteristica, non sembra importargli della religione, ma comunque è ebreo, qualsiasi cosa accada. Una pecca, però, piuttosto rilevante (a mio avviso) sono la scrittura e le trovate eccessivamente estrose, rendono la lettura a volte incomprensibile e anche un po' noiosa.

    said on 

  • 1

    Dopo le prime 70 pagine ho avuto la sgradevole sensazione di stare leggendo un libro di Geronimo Stilton: maiuscoletti, corsivi, titoli a onda, pagine di puntini, epigrafi, leziosi fregi, interi capit ...continue

    Dopo le prime 70 pagine ho avuto la sgradevole sensazione di stare leggendo un libro di Geronimo Stilton: maiuscoletti, corsivi, titoli a onda, pagine di puntini, epigrafi, leziosi fregi, interi capitoli senza un punto a capo, uso pseudo futurista dell'onomatopea e della composizione grafica delle parole, trama inconsistente e tiratissima.
    insomma, prima di arrivare a urlare un giudizio simile a quello di Fantozzi sulla corazzata Potemkin, l'ho abbandonato.

    1 stellina solo perché 0 stelline non compaiono.

    said on 

  • 0

    Mi arrendo...

    Odio abbandonare la lettura di un libro. Da lettrice vorace, comincio a capire che c'è qualcosa che non va quando mi trascino un libro per più di tre giorni. Questo è stata una delusione massima: l'av ...continue

    Odio abbandonare la lettura di un libro. Da lettrice vorace, comincio a capire che c'è qualcosa che non va quando mi trascino un libro per più di tre giorni. Questo è stata una delusione massima: l'avevo comprato insieme ad altri 5, tenuto per ultimo come un regalo. Le prime 50 pagine sono state difficilissime. Fatali. Hanno spento il mio entusiasmo. Mi sono impegnata, ho continuato, ma non si capisce nulla della trama, a chi appartenga la voce narrante, quali siano i protagonisti del romanzo...forse sono io, troppo semplice, o forse è l'autore, troppo complicato.

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  • 5

    Primo approccio con Foer. E' un mix di divertimento, dramma, commozione paragoni tra culture e introspezione. Sicuramente non è una lettura facile e in qualche punto è un po' lento, ma in ogni caso mi ...continue

    Primo approccio con Foer. E' un mix di divertimento, dramma, commozione paragoni tra culture e introspezione. Sicuramente non è una lettura facile e in qualche punto è un po' lento, ma in ogni caso mi ha preso tantissimo e lo consiglio vivamente!

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  • 2

    Faticoso

    Tanto ho amato "Molto forte, incredibilmente vicino" quanto mi è risultato indigesto questo. La tentazione di abbandonarlo mi si è presentata più volte nelle prime 50-100 pagine, ma mi sono fatta forz ...continue

    Tanto ho amato "Molto forte, incredibilmente vicino" quanto mi è risultato indigesto questo. La tentazione di abbandonarlo mi si è presentata più volte nelle prime 50-100 pagine, ma mi sono fatta forza e piano piano l'ho portato a termine. Che dire? Dopo un po' mi sono abituata allo stile sgrammaticato di Alex, e certe parti le ho anche trovate belle, ma nel complesso l'ho trovato troppo ingarbugliato e piuttosto pesante. Ho davvero faticato per finirlo e non credo nemmeno di averne colto il significato.

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  • 4

    il buffo è l'unico modo veritiero di raccontare una storia triste

    La chiave di lettura di questo romanzo credo sia abilmente nascosta nelle sue pagine: "il buffo è l'unico modo veritiero di raccontare una storia triste".
    Ed ecco, quindi, registri narrativi che si al ...continue

    La chiave di lettura di questo romanzo credo sia abilmente nascosta nelle sue pagine: "il buffo è l'unico modo veritiero di raccontare una storia triste".
    Ed ecco, quindi, registri narrativi che si alternano, il presente che diventa ricordo e al centro di tutto, un viaggio: nello spazio, che è anche tempo, nella memoria offuscata dalla colpa e che, solo alla fine, la luce rischiara.
    Una lettura a tratti faticosa, ma che consiglio.

    …e guardami, Piccolo Igor, i lividi se ne vanno via, e così anche l'odio, e così anche l'idea che tutto quello che ricevi nella vita te lo sei guadagnato…”

    said on 

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