Everything is Illuminated

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(6001)

Language: English | Number of Pages: 288 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Catalan , Russian

Isbn-10: 0141013184 | Isbn-13: 9780141013183 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
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  • 3

    Curioso, commovente, a tratti un po' confusionario, di difficile comprensione a meno che non si abbia una conoscenza non dico approfondita ma almeno discreta della cultura ebraica e con un pizzico di ...continue

    Curioso, commovente, a tratti un po' confusionario, di difficile comprensione a meno che non si abbia una conoscenza non dico approfondita ma almeno discreta della cultura ebraica e con un pizzico di divertimento. A fine lettura le sensazioni sono abbastanza contrastanti, ne vale sicuramente la pena, quello che apprezzo, in generale, degli ebrei è proprio questa determinazione di "essere ebrei a tutti i costi". Lo stesso autore ha questa caratteristica, non sembra importargli della religione, ma comunque è ebreo, qualsiasi cosa accada. Una pecca, però, piuttosto rilevante (a mio avviso) sono la scrittura e le trovate eccessivamente estrose, rendono la lettura a volte incomprensibile e anche un po' noiosa.

    said on 

  • 1

    Dopo le prime 70 pagine ho avuto la sgradevole sensazione di stare leggendo un libro di Geronimo Stilton: maiuscoletti, corsivi, titoli a onda, pagine di puntini, epigrafi, leziosi fregi, interi capit ...continue

    Dopo le prime 70 pagine ho avuto la sgradevole sensazione di stare leggendo un libro di Geronimo Stilton: maiuscoletti, corsivi, titoli a onda, pagine di puntini, epigrafi, leziosi fregi, interi capitoli senza un punto a capo, uso pseudo futurista dell'onomatopea e della composizione grafica delle parole, trama inconsistente e tiratissima.
    insomma, prima di arrivare a urlare un giudizio simile a quello di Fantozzi sulla corazzata Potemkin, l'ho abbandonato.

    1 stellina solo perché 0 stelline non compaiono.

    said on 

  • 0

    Mi arrendo...

    Odio abbandonare la lettura di un libro. Da lettrice vorace, comincio a capire che c'è qualcosa che non va quando mi trascino un libro per più di tre giorni. Questo è stata una delusione massima: l'av ...continue

    Odio abbandonare la lettura di un libro. Da lettrice vorace, comincio a capire che c'è qualcosa che non va quando mi trascino un libro per più di tre giorni. Questo è stata una delusione massima: l'avevo comprato insieme ad altri 5, tenuto per ultimo come un regalo. Le prime 50 pagine sono state difficilissime. Fatali. Hanno spento il mio entusiasmo. Mi sono impegnata, ho continuato, ma non si capisce nulla della trama, a chi appartenga la voce narrante, quali siano i protagonisti del romanzo...forse sono io, troppo semplice, o forse è l'autore, troppo complicato.

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  • 5

    Primo approccio con Foer. E' un mix di divertimento, dramma, commozione paragoni tra culture e introspezione. Sicuramente non è una lettura facile e in qualche punto è un po' lento, ma in ogni caso mi ...continue

    Primo approccio con Foer. E' un mix di divertimento, dramma, commozione paragoni tra culture e introspezione. Sicuramente non è una lettura facile e in qualche punto è un po' lento, ma in ogni caso mi ha preso tantissimo e lo consiglio vivamente!

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  • 2

    Faticoso

    Tanto ho amato "Molto forte, incredibilmente vicino" quanto mi è risultato indigesto questo. La tentazione di abbandonarlo mi si è presentata più volte nelle prime 50-100 pagine, ma mi sono fatta forz ...continue

    Tanto ho amato "Molto forte, incredibilmente vicino" quanto mi è risultato indigesto questo. La tentazione di abbandonarlo mi si è presentata più volte nelle prime 50-100 pagine, ma mi sono fatta forza e piano piano l'ho portato a termine. Che dire? Dopo un po' mi sono abituata allo stile sgrammaticato di Alex, e certe parti le ho anche trovate belle, ma nel complesso l'ho trovato troppo ingarbugliato e piuttosto pesante. Ho davvero faticato per finirlo e non credo nemmeno di averne colto il significato.

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  • 4

    il buffo è l'unico modo veritiero di raccontare una storia triste

    La chiave di lettura di questo romanzo credo sia abilmente nascosta nelle sue pagine: "il buffo è l'unico modo veritiero di raccontare una storia triste".
    Ed ecco, quindi, registri narrativi che si al ...continue

    La chiave di lettura di questo romanzo credo sia abilmente nascosta nelle sue pagine: "il buffo è l'unico modo veritiero di raccontare una storia triste".
    Ed ecco, quindi, registri narrativi che si alternano, il presente che diventa ricordo e al centro di tutto, un viaggio: nello spazio, che è anche tempo, nella memoria offuscata dalla colpa e che, solo alla fine, la luce rischiara.
    Una lettura a tratti faticosa, ma che consiglio.

    …e guardami, Piccolo Igor, i lividi se ne vanno via, e così anche l'odio, e così anche l'idea che tutto quello che ricevi nella vita te lo sei guadagnato…”

    said on 

  • 1

    Non l'ho capito

    L'ho voluto finire, con grandissima fatica ma con tenacia, perché passa per essere un capolavoro degli ultimi decenni. Confesso che non c'ho capito quasi nulla. Troppo sperimentale per me.

    said on 

  • 3

    Nei confronti di questo libro ho dei sentimenti ambivalenti. Inizialmente ho avuto il basso istinto di tirarlo dalla finestra a causa dei discorsi sgrammaticati del giovane Alex. Andando avanti, però, ...continue

    Nei confronti di questo libro ho dei sentimenti ambivalenti. Inizialmente ho avuto il basso istinto di tirarlo dalla finestra a causa dei discorsi sgrammaticati del giovane Alex. Andando avanti, però, ho cominciato ad apprezzarlo.
    La narrazione alterna il surrealismo di certe narrazioni yiddish e la crudezza degli aneddoti relativi alla guerra. Questi, in particolare, mi hanno attorcigliato lo stomaco, anche a causa del climax con cui vengono narrati.
    Arrivata alla fine ho apprezzato le figure del nonno e del nipote, ma non quella dello stesso Foer, che appare solo un espediente per raccontare la storia di una comunità spazzata via, piuttosto che un personaggio dotato di un proprio carattere ben definito.

    said on 

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