Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Expiación

By

Publisher: Anagrama

4.2
(6550)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , Chi simplified , German , Italian , Swedish , Catalan , Latvian , Polish , Slovenian , Portuguese , Finnish

Isbn-10: 844736092X | Isbn-13: 9788447360925 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like Expiación ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 1

    Sarò impopolare...

    Sarò impopolare ma ho abbandonato a poco più di un terzo perchè l'ho trovato veramente insostenibile.
    Peccato perchè altri libri dell'autore erano deliziosi, a metà tra il sogno e la realtà, questo invece riflette soltanto la storiella di una ragazzina che mi ha lasciato un po' freddina e anche a ...continue

    Sarò impopolare ma ho abbandonato a poco più di un terzo perchè l'ho trovato veramente insostenibile. Peccato perchè altri libri dell'autore erano deliziosi, a metà tra il sogno e la realtà, questo invece riflette soltanto la storiella di una ragazzina che mi ha lasciato un po' freddina e anche abbastanza scettica. Per me è no.

    said on 

  • 4

    Da leggere rigorosamente prima di vedere il film...

    Il film che è stato tratto da questo libro è uno dei miei preferiti. Quindi non potevo non leggerlo... però purtroppo, conoscendo lo sviluppo della storia, il libro ha perso qualcosa. Rimane comunque une delle trame più belle che ho letto, con tanto di cappello al finale. Da leggere rigorosamente ...continue

    Il film che è stato tratto da questo libro è uno dei miei preferiti. Quindi non potevo non leggerlo... però purtroppo, conoscendo lo sviluppo della storia, il libro ha perso qualcosa. Rimane comunque une delle trame più belle che ho letto, con tanto di cappello al finale. Da leggere rigorosamente prima di guardare il film, in modo da assaporare ogni pagina.

    said on 

  • 4

    L'ho trovato bello, ma mi aspettavo di più dai pareri degli altri, anche di persone che conosco e del cui parere mi fido ciecamente. Ma McEwan ha sempre qualcosa che non mi convince fino in fondo e non so dire cosa sia. Scrive però molto bene e questo è un notevolissimo punto a suo favore.
    Devo d ...continue

    L'ho trovato bello, ma mi aspettavo di più dai pareri degli altri, anche di persone che conosco e del cui parere mi fido ciecamente. Ma McEwan ha sempre qualcosa che non mi convince fino in fondo e non so dire cosa sia. Scrive però molto bene e questo è un notevolissimo punto a suo favore. Devo dire che la parte finale mi ha veramente colpito, perché insapettata; fino ad allora tu, lettore, pensi già di sapere quale sia l'espiazione di Briony e la trovi già abbastanza terribile, ma la rivelazione finale incancrenisce la sofferenza e il senso di colpa che gravano sulle sue spalle. Su Briony: era una bambina in una famiglia assente e ha sbagliato. Non si può avercela molto con lei, eppure un paio di ceffoni glieli avrei assestati volentieri. Ma paga in modo inimmaginabile il suo sbaglio e questo basta e avanza. Molto interessante il taglio metanarrativo del romanzo, che non riguarda solo, com'è dichiarato, Briony, ma che secondo me coinvolge anche l'autore. A mio parere è evidente che Briony è un alter ego di McEwan: quando le mandano la lettera rimproverandola di soffermarsi troppo sulle pietre e la luce, ci ho visto un ironica autocritica, dato che nel libro abbondano (e in parte appesantiscono).

    said on 

  • 4

    Verità contro immaginazione

    Un errore fatto in buona fede e ingenuamente cambierà per sempre la vita a tutti i coinvolti.I colpevoli la faranno franca e gli innocenti ne saranno tormentati fino alla morte.

    said on 

  • 4

    Vorrei quasi mettermi a coltivare le ortiche, per poter fare come Briony: dargli un nome e frustarle selvaggiamente in caso di nervi a fior di pelle

    Si respira un'atmosfera alla Virginia Woolf, fra queste righe: credo che l'influenza di questa scrittrice sia evidente soprattutto nella prima parte, che ho trovato molto appassionante. La descrizione della villa stretta dal verde e dalla calura di giugno, la giornata scandita da piccoli eventi s ...continue

    Si respira un'atmosfera alla Virginia Woolf, fra queste righe: credo che l'influenza di questa scrittrice sia evidente soprattutto nella prima parte, che ho trovato molto appassionante. La descrizione della villa stretta dal verde e dalla calura di giugno, la giornata scandita da piccoli eventi senza importanza se rilevati separatamente, ma che acquistano un senso nuovo e tragico se sommati insieme, tanto da far pensare a cosa sarebbe successo se solo uno di essi non si fosse verificato... secondo me è poesia pura. Non sempre di facile lettura, ma affascinante. C'è un'introspezione psicologica accuratissima, una ricerca di ciò che esiste e resta "non detto" e "non visto" dietro ogni piccolo fatto reale, che mi ha colpita molto. Un dentro- e- fuori dei personaggi interessante e accattivante.

    (sono passati quasi dieci anni dalla mia lettura di "Bambini del tempo", l'altro romanzo di Mc Ewan che ho letto: non lo ricordo neanche più, e forse sarebbe il caso di riprendere la lettura di questo autore)

    said on 

  • 3

    Una costruzione Lego

    Fino a pagina 383, quella dei ringraziamenti, ero convinta che McEwan avesse avuto sotto gli occhi, su qualche numero di uno dei tanti giornali scandalistici inglesi, un errore giudiziario commesso ai danni di un proletario talentuoso da parte di alcuni componenti di una ricca famiglia ancora in ...continue

    Fino a pagina 383, quella dei ringraziamenti, ero convinta che McEwan avesse avuto sotto gli occhi, su qualche numero di uno dei tanti giornali scandalistici inglesi, un errore giudiziario commesso ai danni di un proletario talentuoso da parte di alcuni componenti di una ricca famiglia ancora in vista, la cui riparazione veniva strombazzata non per amore di giustizia ma per creare uno scandalo dando in pasto alle pance del popolino, i veri nobili colpevoli, personaggi ancora molto in vista nell’alta società. Il ragazzo, innamorato corrisposto della ricca rampolla Tallis, era stato accusato di stupro della di lei cuginetta quindicenne dalla, sempre di lei, sorellina di tredici anni per motivi non meglio precisati. Invece, all’ultima pagina, il nostro autore ringrazia il personale dell’Archivio dell’Imperial War Museum, che gli aveva permesso di visionare lettere inedite, diari e ricordi di soldati e infermiere di servizio nel 1940. Suppongo, allora, che la storia melodrammatica l’avesse appresa facendo ricerche per un qualche progetto su una storia ambientata durante la seconda mondiale e che la traiettoria del suo progetto avesse preso una strada inattesa. Queste modalità di ritrovamento della storia vera sono aggravanti per il sopravvalutato meta-romanzo: o non ne parli o la racconti con il rilievo che merita. Non riesco a mandare giù la declassazione del tragico fatto a semplice movente della crisi adolescenziale di Briony Tallis, che si consuma in ventiquattro ore di lunghe, noiosissime 184 pagine. Che c’era di non artistico nel raccontare la storia di quelle di due vite, specie se non era roba da rotocalco come avevo pensato io e specie se si pensa di avere talento? Forse talento sì ma coraggio no. Il coraggio di staccarsi dalla moda che impone allo scrittore di non raccontare – tanto non c’è più nulla da scrivere- ma di raccontarsi. E così gigioneggia alla Virginia Woolf (roba che da un centinaio di anni ci ammorba con scritti di imitatori da strapazzo), incarnata nella tredicenne che confusamente si affaccia al mondo e confessa di aver letto tre volte Il Faro (troppo per non incorrere nell’imitazione seppur automatica); innocente ma non troppo visto che fin dal primo momento sa che il colpevole non è il povero Robbie. All’inizio del tredicesimo capitolo ci avverte che la ragazzina, verosimilmente invaghita del bel giovanotto futuro medico e figlio della serva, gelosa della sorella avrebbe commesso il suo crimine. Ma cos’è un crimine di fronte al perdersi nel rifrangersi della luce? … quell’aria deliziosa, con l’erba che sfogava il profumo dolce delle vacche, e la terra incendiata in cui ancora ardeva la calura del giorno esalando l’odore minerale dell’argilla, e la debole brezza che portava dal lago un aroma di verde e d’argento. . Il labile artifizio letterario del tardivo pentimento della protagonista, alla faccia della stessa mai convinta della sua innocenza, gli è utile a ritagliare un inconsistente contorno psicologico della futura scrittrice che, tra un successo e l’altro, scrive e riscrive un romanzo espiazione in cui trionfa l’amore tra Robbie - il proletario futuro usurpatore di un ruolo sociale a lui non dovuto- e la sorella Cecile, morti in guerra e lontani e di cui ci viene propinato un assaggio. Un risarcimento. La cosa che fa più incazzare è la pretensione del signor “Ian – miss Briony” di conoscere la preferenza del lettore per il lieto fine.:- …[il]fatto che Robbie Turner è morto di setticemia a Bray-Dune il I°giugno 1940, o che Cecilia è rimasta uccisa nel settembre dello stesso anno dalla bomba che distrusse la stazione della metropolitana di Balham…Che razza di fine sarebbe? Quale logica, speranza o soddisfazione potrebbero trarne i lettori? Chi vorrebbe crederlo, se non per rispetto del realismo più deprimente? Ma mi facci il piacere, avrebbe detto il principe De Curtis: c’è modo e modo di vendere la fontana di Trevi!

    said on 

  • 5

    Di questo libro ho amato moltissimo l’introspezione dei personaggi, la cura nel descrivere le varie ambientazioni, i contrasti tra i vari personaggi sempre sospesi tra luci e ombre delle loro coscienze. Un romanzo che si lascia dietro una scia di non-detto anche quando credi di aver letto ormai t ...continue

    Di questo libro ho amato moltissimo l’introspezione dei personaggi, la cura nel descrivere le varie ambientazioni, i contrasti tra i vari personaggi sempre sospesi tra luci e ombre delle loro coscienze. Un romanzo che si lascia dietro una scia di non-detto anche quando credi di aver letto ormai tutto. I personaggi, ognuno a modo proprio, espiano le loro colpe. Briony accusa ingiustamente Robbie dello stupro della cugina Lola. Robbie dovrà espiare la sua (non) colpa, Briony quella di aver falsificato sistematicamente la realtà col potere della sua fantasia per poi capire che in realtà si è lasciata sopraffare da una cotta infantile. Robbie e Cecilia hanno la colpa di essersi amati nonostante la distanza e la vergogna. E infine, Briony si erge a dio che può perdonare tutti tranne se stesso.

    said on 

  • 5

    Solo gli amanti sopravvivono

    Il titolo della recensione è preso in prestito da un recente film di Jim Jarmusch che vi consiglio vivamente, ciò chiarito, Espiazione è un libro che richiede un po' di sedimentazione per essere in grado di poterne ragionare con consapevolezza. Io, personalmente, sono stata per prima cosa colpita ...continue

    Il titolo della recensione è preso in prestito da un recente film di Jim Jarmusch che vi consiglio vivamente, ciò chiarito, Espiazione è un libro che richiede un po' di sedimentazione per essere in grado di poterne ragionare con consapevolezza. Io, personalmente, sono stata per prima cosa colpita dal mestiere: la calibrazione attenta dei ritmi narrativi e la limatura nella intersecazione degli eventi. Un lavoro che McEwan non ha cercato di nascondere affatto e che, anzi, era così intenzionalmente scoperto ed evidente da dover, per forza, assolvere un ruolo ulteriore oltre alla sua funzione tecnica. E, infatti, Espiazione, è soprattutto un libro scritto da McEwan a se stesso come romanziere: una colta, articolata, e confessionale riflessione sull'essere non semplicemente scrittore, ma autore di romanzi. Il cambio di ritmo narrativo, con una progressione lenta che asseconda il gonfiarsi oscuro degli eventi, seppure stancante all'inizio, è preparatorio all'entrata ufficiale in campo nel dramma, e alla costruzione sapiente dell'empatia coi personaggi tutti. Una grande lezione di stile e tecnica, insomma. Ciò detto, ci sono poi Cecilia e Robbie che, appena appaiono, ci confondono e aggrovigliano immediatamente il cuore, come solo gli amanti di McEwan e di pochi altri autori, sanno fare. Così, è scontato che lo Scrittore-demiurgo decida, infine, che solo loro sia la Gloria e solo loro l'unica Memoria degna del proprio nome. Espiazione è quindi un inno all'Amore e alla Scrittura, ed è anche, forse, il libro più assolutamente perfetto di McEwan.

    said on 

Sorting by