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Extrem laut und unglaublich nah.

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Verleger: Fischer (Tb.), Frankfurt

4.3
(7583)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 436 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , French , Italian , Swedish , Dutch , Portuguese , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-10: 3596169224 | Isbn-13: 9783596169221 | Publish date:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Buchbeschreibung
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  • 4

    奧斯卡.史埃爾一直想找出爸爸留下來的鑰匙,到底能引領他找到什麼東西....看著奧斯卡在書中不斷的找尋,不斷的碰壁,其實他真正想找的是那個人,那個已不在人世間的爸爸...在找尋的過程中,奧斯卡慢慢的才明白媽媽奶奶對他愛與包容,也才接受爸爸不在人世的事實.好憂傷的一本書啊!

    gesagt am 

  • 3

    Non ho trovato il filo, il senso, in questo labirinto di persone che si cercano si sfiorano si perdono e tacciono tacciono tacciono. E mi disturba sempre questo americanissimo insistere sul dire, in E ...weiter

    Non ho trovato il filo, il senso, in questo labirinto di persone che si cercano si sfiorano si perdono e tacciono tacciono tacciono. E mi disturba sempre questo americanissimo insistere sul dire, in Europa se ci si vuole bene lo si dimostra, altro che I love you!

    gesagt am 

  • 5

    Un libro per riflettere

    E' uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni. Avevo già visto il film, carino, ma non mi aveva colpito particolarmente. Il libro, invece, è splendido; il personaggio di Oskar, la sua soli ...weiter

    E' uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni. Avevo già visto il film, carino, ma non mi aveva colpito particolarmente. Il libro, invece, è splendido; il personaggio di Oskar, la sua solitudine, i tanti silenzi caratterizzati anche da quelle pagine riempite solo nella prima riga, quelle immagini che ti fanno riflettere.
    Molto toccante.

    gesagt am 

  • 5

    "Molto Forte , incredibilmente vicino".... grazie...

    "Quando avevo la tua età tuo nonno mi comprò un braccialetto di rubini. Era troppo grande per me, e mi scivolava su e giù per il braccio. Sembrava ...weiter

    "Molto Forte , incredibilmente vicino".... grazie...

    "Quando avevo la tua età tuo nonno mi comprò un braccialetto di rubini. Era troppo grande per me, e mi scivolava su e giù per il braccio. Sembrava una collana. In seguito mi disse che aveva chiesto lui al gioielliere di farlo così. quella grandezza doveva essere un simbolo del suo amore. Più rubini, più amore. Ma non andava bene. Non me lo potevo mettere."

    "Che rimpianto, pensare che serve vivere una vita per imparare a vivere una vita, Oskar."

    "Tutto quello che è nato deve morire, e questo vuol dire che le nostre vite sono come i grattacieli. Il fumo sale a velocità diverse , ma le vite sono tutte in fiamme, e tutti siamo in trappola"

    gesagt am 

  • 0

    Il libro più bello letto nel 2013...ricordo, era estate, leggevo epiangevo sotto l'ombrellone, nascosta dai grandi occhiali da sole..Mi ha commosso molto e non ho avuto ancora il coraggio di vedermi i ...weiter

    Il libro più bello letto nel 2013...ricordo, era estate, leggevo epiangevo sotto l'ombrellone, nascosta dai grandi occhiali da sole..Mi ha commosso molto e non ho avuto ancora il coraggio di vedermi il film.

    gesagt am 

  • 4

    libro molto bello e commovente , anche se avrei preferito che fosse solo Oskar a "parlare"... comunque quattro stelle se le merita tutte.. soprattutto per il finale

    gesagt am 

  • 0

    Molto forte, incredibilmente… intenso.

    Oscar ha nove anni e abita a New York; possiede il piglio del genio e l’ascendenza di piccole, insistenti, ossessioni. È un ideatore d’invenzioni bislacche e un giorno trova un motivo per mettere all’ ...weiter

    Oscar ha nove anni e abita a New York; possiede il piglio del genio e l’ascendenza di piccole, insistenti, ossessioni. È un ideatore d’invenzioni bislacche e un giorno trova un motivo per mettere all’opera tutto il proprio estro: rincorrere l’ultima traccia di sé che ha lasciato il padre.
    Convinto che possa portarlo a un messaggio tanto importante da giustificare bugie e lunghi viaggi, Oscar si aggrappa a una singola prova d’inchiostro e si getta all’inseguimento della propria certezza, perché del padre – altrimenti – non ha che l’ultima chiamata da una delle Torri Gemelle, prima che la disgrazia epocale che ha afflitto gli Stati Uniti si abbatta anche su di lui.

    Molto forte, incredibilmente vicino è un libro che parla di dolore e che non v’indulge; senza patetismi, ma con una sensibilità finissima, accompagna il testardo desiderio di Oscar di non sprofondare in se stesso e di trarre dall’angoscia un’ispirazione creatrice.

    Jonathan Safran Foer – una volta in più, dopo Ogni cosa è illuminata (2002) – ripercorre la tensione alla ricerca e l’impulso a richiamare i ricordi: imminente e nostalgico allo stesso tempo, questo scrittore statunitense riesce a sorreggere l’ampiezza dell’orizzonte umano, senza essere fastidiosamente monumentale. (...)

    La recensione continua sul nostro blog: http://www.oltreyume.it/scrittura/moltoforteincredibilmentevicino/.

    gesagt am 

  • 4

    I pezzi di un puzzle

    Non ho letto altro di Foer, ma sicuramente questo romanzo gli è riuscito bene non di certo per la dimensione temporale degli eventi, quanto per la spiccata sensibilità con cui ha saputo descrivere con ...weiter

    Non ho letto altro di Foer, ma sicuramente questo romanzo gli è riuscito bene non di certo per la dimensione temporale degli eventi, quanto per la spiccata sensibilità con cui ha saputo descrivere con forte impatto su noi lettori (o almeno su di me) la sofferenza di un bambino che perde suo padre, una colonna portante della sua vita. Fondamentalmente Oskar nella sua ricerca a partire da una chiave non sta solo cercando di rimettere insieme i pezzi di un mistero, o puzzle metaforicamente parlando, sta soprattutto cercando suo padre. Vari passaggi del libro sono estremamente chiari nel descrivere la sua sofferenza/rabbia contro un mondo crudele ed è stato impossibile non emozionarsi e arrabbiarsi con lui al di là del modo in cui è morto suo padre. E' proprio questo che rende il libro originale, il fatto di concentrarsi più su Oskar e sul suo cammino che non sull'evento scatenante del suo dolore, ovvero l'attentato alle Torri Gemelle. Voglio dire è un romanzo che avrebbe anche potuto non riprendere quell'evento, ma emozionare ugualmente, non l'ha quindi strumentalizzato per vendere come altri hanno fatto. Ho trovato bellissima la descrizione dei differenti modi di soffrire da un personaggio all'altro: Oskar e la mamma sembrano due poli opposti, ma in realtà si stanno reciprocamente chiamando, vogliono avvicinarsi e poi c'è il nonno, cioè la negazione del dolore in persona. Dolcissimo, invece, il legame di Oskar con la nonna e a tal proposito sottolineo l'interessante stile narrativo dell'autore che pone la storia di Oskar e della sua famiglia su due piani narrativi e temporali differenti: consente di scoprire poco per volta, a pezzetti, tutta la vicenda. Ritengo, infatti, che i cosiddetti "pezzi" da mettere insieme sono il fulcro intorno a cui gira la costruzione del romanzo dal viaggio di Oskar alla sua sofferenza fino allo stile narrativo. Non do 5 stelle poichè ho trovato confusionarie le pagine relative alla nonna, ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Nel complesso è un bel libro, lo consiglio!

    gesagt am 

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