Extrem laut und unglaublich nah.

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Verleger: Fischer (Tb.), Frankfurt

4.3
(4708)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 436 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , French , Italian , Swedish , Dutch , Portuguese , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-10: 3596169224 | Isbn-13: 9783596169221 | Publish date:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Buchbeschreibung
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  • 5

    Il libro che ha consacrato J.S. Foer come uno degli scrittori americani più brillanti della sua generazione.
    Il romanzo è speciale (come tutto il resto che, d'altra parte, questo autore eccezionale è ...weiter

    Il libro che ha consacrato J.S. Foer come uno degli scrittori americani più brillanti della sua generazione.
    Il romanzo è speciale (come tutto il resto che, d'altra parte, questo autore eccezionale è in grado di scrivere) e incentrato sull'intreccio delle vite di Oskar Shell, protagonista principale, e i suoi nonni paterni. Oskar ha perso il padre nell'attacco dell'11 settembre e, con l'espediente di una bizzarra "caccia al tesoro" che lo porta in giro per le strade ed i distretti di New York, cerca di tenerne vivo il ricordo; ha un rapporto strettissimo con la nonna materna mentre non ha mai conosciuto il nonno, che tuttavia incontrerà per vie traverse.
    Dentro il libro ci sono tutti i temi cari a Safran Foer: l'America come terra d'adozione, la fuga da un paese (Dresda) dilaniato dalla guerra e il distacco dalla terra d'origine, il focus sulla famiglia ed i legami (padre-figlio, nonno-nipote). Il personaggio di Oskar Shell è meraviglioso, tenerissimo, delicato.
    Sullo sfondo di una New York brillante se pur martoriata dall'11 settembre, un romanzo meraviglioso ed originale che non si vorrebbe abbandonare.

    gesagt am 

  • 0

    «Che cosa intendi per seppellire i tuoi sentimenti?» «Anche se saranno fortissimi non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuor ...weiter

    «Che cosa intendi per seppellire i tuoi sentimenti?» «Anche se saranno fortissimi non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuore comincerà a dare i numeri, non ne parlerò con nessuno al mondo. Tanto non serve. Rovina solamente la vita a tutti.»

    gesagt am 

  • 5

    E' il giorno in cui tutti hanno cambiato la propria vita: 11/09/2001. E anche la storia di Oskar, il protagonista del libro, girovagando per le strade di New York sembra fare cose stravaganti e mostra ...weiter

    E' il giorno in cui tutti hanno cambiato la propria vita: 11/09/2001. E anche la storia di Oskar, il protagonista del libro, girovagando per le strade di New York sembra fare cose stravaganti e mostra una particolare attitudine alla percezione di quanto gli succede attorno. Ogni episodio è visto con gli occhi del protagonista, un ragazzino di dieci anni che ha la capacità di magnetizzare l'attenzione del lettore. L'A. crea la storia in forma similare a un diario, descrive i fatti accaduti quel tragico giorno, ma concepisce la narrazione tramite il protagonista creando un rapporto speciale ed esclusivo col padre di Oskar e il talentoso bambino. La scrittura usata è intermittente: periodi semplici a volte categorici nella loro sintesi. E' abbastanza singolare l'uso delle immagini e delle parole stesse: l'A. unisce alcune descrizioni a sensazioni olfattive e tattili in modo che vi siano più piani di lettura. Un romanzo profondo, sincero e sostenuto da un'ossatura forte da una morale che sembra voler dire che non è mai il momento sbagliato per dire quello che si prova, e non sarà mai troppo presto, perché non sappiamo se l'occasione ci si ripresenterà, e quando c'è si dovrebbe coglierla al volo. Jonathan Safran Foer dimostra, inoltre, nel testo che è possibile unire significato, lirismo e struttura narrativa. Impossibile rimanere indifferenti, difficile liberarsi dalla sensazione di esser stati coinvolti da un'esperienza che ha trasceso la semplice lettura.

    gesagt am 

  • 5

    Non devo più leggere libri così...

    Sto diventando vecchio: quando leggo libri come questo (che a mio avviso non è tanto sull'11 settembre, quanto proprio sul concetto di perdita e sul dolore associato) poi mi sciolgo nelle lacrime, non ...weiter

    Sto diventando vecchio: quando leggo libri come questo (che a mio avviso non è tanto sull'11 settembre, quanto proprio sul concetto di perdita e sul dolore associato) poi mi sciolgo nelle lacrime, non riesco a trattenermi, neppure se sono in pubblico...

    Sarà l'età, che assieme all'incontinenza classica (una volta potevo dormire fino a mezzogiorno senza problemi, adesso mi alzo di notte anche se mi devo svegliare alle 7) porta all'incontinenza delle emozioni? O forse il fatto che passati i 40 ti rendi conto che molte delle emozioni che vivi sui libri in realtà raccontano dei pezzi delle nostre vite? O che alcune delle cose che i libri raccontano le vivrai solo nei libri, che se mentre prima erano possibilità, ora sono rimpianti?

    Non lo so, so solo che mi sono a lungo tenuto alla larga da questo libro, perché temevo la retorica facile del 9/11, come lo chiamano gli americani. E invece sono felice di aver deciso, in una notte portoghese, di affrontarlo. E di dedicargli le seguenti due notti: lo avrei voluto finire in un colpo, ma sono riuscito a centellinarlo giusto un minimo.

    E' un libro ricco di paradossi, sicuro, ma contiene anche tanta verità o meglio, tanta verosimiglianza. Che è poi ciò che mi piace trovare in un libro, non certo la verità (che non esiste, oramai Nietzsche ce lo ha svelato senza ombra di dubbio), ma la verosimiglianza, la coerenza del mondo a sé che ogni libro diventa tra le nostre mani.

    E quando l'ho finito, nonostante fossi su un aereo che mi riportava a casa da Lisbona (e cosa c'è di meglio che immaginare le note del fado, leggendo questo libro?), di fianco ad un sacco di altre persone, non sono riuscito a trattenere le lacrime. Forse perché, per tornare a quanto scrivevo sopra, sappiamo che da un certo punto in poi della vita è più con la morte che con la vita che dobbiamo iniziare a fare i conti...

    gesagt am 

  • 5

    Le conseguenze di una delle più grandi tragedie dell'epoca moderna, raccontate attraverso gli occhi innocenti di un bambino.
    Il romanzo scritto da Foer forse non brilla per originalità, forse non ha u ...weiter

    Le conseguenze di una delle più grandi tragedie dell'epoca moderna, raccontate attraverso gli occhi innocenti di un bambino.
    Il romanzo scritto da Foer forse non brilla per originalità, forse non ha uno stile perfetto, ma voglio essere sincero come Oskar, il piccolo protagonista del libro e dire che mi è piaciuto molto.
    I rapporti fra i personaggi, le descrizioni delicate, i racconti delle varie vite delle numerose persone che ci vengono introdotte. Non mi vergogno a confessare che nel finale ho versato qualche lacrima.
    Detto ciò, non è un libro perfetto, non è il miglior romanzo che abbia mai letto, ma dategli una possibilità e se riuscirete a farvi affascinare dalla trama intricata non ne rimarrete delusi.

    gesagt am 

  • 2

    Sapevo che il film ( che non ho visto) tratto da questo romanzo aveva riscosso molto successo, con curiostià ero andata a leggere la trama del libro e ho deciso di leggerlo.
    Non l'ho amato particolarm ...weiter

    Sapevo che il film ( che non ho visto) tratto da questo romanzo aveva riscosso molto successo, con curiostià ero andata a leggere la trama del libro e ho deciso di leggerlo.
    Non l'ho amato particolarmente: o meglio ho fatto fatica a seguirlo perchè è scritto in un modo molto particolare, quasi confuso, ma da una parte ho il sospetto che sia stato volutamente scritto così per sottolineare lo stato di confusione, angoscia e non-comprensione della situazione del bambino protagonista.

    gesagt am 

  • 4

    commovente, dolce, toccante. Fa riflettere e sorridere insieme, ci si affezione ai personaggi e ci si sente un pochino strambi come loro.

    Devo ammettere, ed è l'unico motivo per le 4 stelle (e non 5), ...weiter

    commovente, dolce, toccante. Fa riflettere e sorridere insieme, ci si affezione ai personaggi e ci si sente un pochino strambi come loro.

    Devo ammettere, ed è l'unico motivo per le 4 stelle (e non 5), che le vicende di Oskar risultano però molto più avvincenti di quelle del nonno, che all'inizio sono un po' troppo confuse e mi hanno rallentato la lettura.

    Comunque è da leggere perchè di libri così toccanti e veri ne ho letti pochi.

    gesagt am 

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