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Extrem laut und unglaublich nah.

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Verleger: Fischer (Tb.), Frankfurt

4.3
(7515)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 436 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , French , Italian , Swedish , Dutch , Portuguese , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-10: 3596169224 | Isbn-13: 9783596169221 | Publish date:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Buchbeschreibung
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  • 5

    Wow!!

    La sensibilità della scrittura di Foer arriva al cuore. Grazie per questo personaggio splendido: Oskar Schell e le sue particolarità non ti lasciano in pace, nemmeno dopo aver finito il libro. Ecco, è questo il bello delle opere di Foer: ti fanno compagnia.

    gesagt am 

  • 5

    "Non ci si può difendere dalla tristezza senza difendersi dalla felicità."
    Questo romanzo è incredibilmente bello. Tocca moltissime sfere dell'emotività e dei sentimenti umani, riuscendo ad essere in ogni pagina toccante ed emozionante, ma in una maniera davvero delicata.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    5

    Messaggio Numero Cinque o la Crociata di un bambino

    Messaggio Numero Cinque o la Crociata di un bambino: Molto Forte, Incredibilmente vicino.
    L'Assenza, il Lutto, il Vuoto, le porte chiuse che in realtà sono tutte aperte. Assenti sempre presenti che basta forse allungare una mano e toccarli. Forse.
    Messaggio numero Uno.
    Oskar, ch ...weiter

    Messaggio Numero Cinque o la Crociata di un bambino: Molto Forte, Incredibilmente vicino.
    L'Assenza, il Lutto, il Vuoto, le porte chiuse che in realtà sono tutte aperte. Assenti sempre presenti che basta forse allungare una mano e toccarli. Forse.
    Messaggio numero Uno.
    Oskar, che suona il suo tamburo, come un'altro Oskar che si è rifiutato di crescere. Ma per questo, di Oskar, non ci sono più tamburi che tengano. E' cresciuto la mattina dell'11 settembre 2001 alle 10,26.
    Messaggio Numero Due.
    "Credi che dalla morte di tuo padre possa venire qualcosa di buono?"
    "Se credo che dalla morte di mio padre possa venire qualcosa di buono?" "Sì. Credi che dalla morte di tuo padre possa venire ANCHE qualcosa di buono?"
    Ho dato un calcio alla mia sedia, ho buttato in aria tutte le sue carte e ho gridato:"No. Neanche per sogno, coglione testadicazzo". Era quello che avrei voluto dirgli.
    Invece ho alzato le spalle e basta.
    Messaggio numero Quattro.
    IO: "Ahimè, povero Amleto [prendo in mano la faccia di Jimmy Snyder] Io lo conobbi, Orazio.
    JIMMY SNYDER: Ma Yorick...tu sei soltanto...un teschio.
    IO: E allora? Me ne frego. Vaffanculo.
    Messaggio Numero Cinque: "Tutto Bene, saliamo sul tetto, se senti questo messaggio...ricordati..."
    Perché c'è chi al mondo ha sentito telefonate così, con voci che dicevano che andava tutto bene, che non dovevamo preoccuparci, ci vediamo presto.
    E poi, invece, il mondo è crollato.
    Perché in fondo a questo libro c'è una serie di foto montate alla rovescia, un uomo che non si butta da una delle Torri Gemelle che stanno per crollare, ma se fai scorrere veloce le pagine, come un cartone animato, come in Mattatoio Numero Cinque (messaggio numero cinque) di Vonnegut, l'uomo vola in cielo, rientra dalla finestra, il fuoco si spegne, l'aereo esce dalla Torre, e se ne torna al diavolo da dove è venuto.

    gesagt am 

  • 2

    quanto è costruito!

    Il nonno e la nonna mi paiono due persone fantomatiche: lui nel suo mutismo assoluto, lei nella sua finta cecità, nel loro ricordo-presenza di Anna. Mi pare si amino per interposta persona. Ma si amano? Quello che mi ha colpito è l'assoluta incomunicabilità ed assenza di rapporto, l'ultima proble ...weiter

    Il nonno e la nonna mi paiono due persone fantomatiche: lui nel suo mutismo assoluto, lei nella sua finta cecità, nel loro ricordo-presenza di Anna. Mi pare si amino per interposta persona. Ma si amano? Quello che mi ha colpito è l'assoluta incomunicabilità ed assenza di rapporto, l'ultima problematica che ho percepito è quella dell'olocausto. Le invenzioni di Oskar sono gradevoli, ma il suo comportamento e le sue "scompisciate" (ma quante volte c'è questo verbo? incalcolabile) mi hanno annoiato. Mica poi ho capito la gioielleria di famiglia, che ha vincolato la vita di Thomas. Ma il padre non è scultore? Ho sentito e provato molto più dolore e sensazioni ed emozioni nel film, tanto denigrato. Anche le fotografie e le pagine bianche con una sola frase che costellano il libro mi sono sembrate costruite.

    gesagt am 

  • 5

    Quando lessi "Ogni cosa è illuminata" rimasi incantata dallo stile particolarissimo di Foer ed affascinata dalla splendida storia, a tratti esilarante e tragica, raccontata in modo leggero ed onirico con un'abilità linguistica a mio parere stupefacente tanto che decisi di non acquistare il suo se ...weiter

    Quando lessi "Ogni cosa è illuminata" rimasi incantata dallo stile particolarissimo di Foer ed affascinata dalla splendida storia, a tratti esilarante e tragica, raccontata in modo leggero ed onirico con un'abilità linguistica a mio parere stupefacente tanto che decisi di non acquistare il suo secondo romanzo; lo so, può sembrare assurdo, eppure mi capita sovente, quando sono molto colpita da un libro, di non leggerne in tempi brevi altri dello stesso autore per paura di restarne delusa e perdere la magia, un po' come quando si cena memorabilmente in un ristorante per scoprire, ritornandoci in seguito, che, quella sera, lo chef era semplicemente ispirato in modo irripetibile.
    A distanza di anni Foer non mi ha deluso regalandomi ancora forti emozioni e chiedendo in cambio soltanto attenzione ed empatia. Sarebbe riduttivo definire "Molto forte incredibilmente vicino" solo un romanzo; il libro, infatti, che si sviluppa su tre piani ove il presente del piccolo Oskar, il cui adorato papà ha perso la vita nell'attentato al World Trade Center, si interseca al suo passato prima “del giorno più brutto” ed al vissuto del nonno, a tratti fondendosi in esso, si arricchisce, strada facendo, di disegni, lettere, fotografie, caratteri grafici particolari, correzioni e sottolineature. Un testo “vivo”, quindi, e che si fa vivere.
    Oskar ha nove anni, le “scarpe pesanti”, un'intelligenza fervida, piccole manie che potrebbero far pensare ad una qualche forma di autismo; suona ossessivamente il suo tamburello, sa dire frasi galanti alle signore, immagina fantastiche invenzioni e scrive lettere d'ammirazione a Stephen Hawking, si presenta agli estranei con un biglietto da visita che lo qualifica come "inventore, gioielliere, entomologo dilettante, francofilo" ma, sopra ogni cosa, ha una sofferenza adulta ed una sensibilità precoce che Foer rappresenta in modo perfetto creando per lui un linguaggio particolarissimo, coacervo di infantile ingenuità, multiforme espressività e profonda curiosità.
    Oskar tenta di razionalizzare una tragedia incomprensibile e soffre di un dolore che non trova sfogo. L’appiglio, l’ancora di salvezza, è una chiave lasciata dal padre in una busta che reca soltanto la scritta "Black", una chiave che potrebbe aprire una sola serratura in una città che ne contiene miliardi e che, come tale, diventa metafora di possibilità alla quale il bambino si aggrappa con infantile fiducia e che gli consente di intraprendere un percorso che mai un adulto potrebbe intraprendere alla ricerca di risposte e del suo particolarissimo scudo al dolore.
    La ricerca di Oskar porterà alla luce una fitta rete di umane quotidianità, di storie nelle storie, di vite che si intrecciano, di dolori e ricordi, episodi personali che si fondono e confondono contagiandosi a vicenda in un racconto che diventa corale, come collettivo nelle singole unicità è il dolore da cui scaturisce, una narrazione che crea un filo conduttore tra le diverse devastazioni vissute in prima persona in tempi diversi dai protagonisti sino a fondere, in un legame terribile ed alla distanza di mezzo secolo, due grandi follie della storia; quella della Grande Mela, colpita al cuore dagli aerei dirottati, e quella di Dresda rasa al suolo dai bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale.
    Le domande del piccolo Oskar non possono tutte trovare risposta ma possono portare a ricordi capaci di lenire il dolore, all'accettazione, alla riconciliazione, alla famiglia consentendogli di usare la chiave per entrare a far parte del mondo. Possono regalare a lui, e a noi che leggiamo, il sogno di riavvolgere il nastro del tempo fino al giorno più brutto e di capovolgere così il corso della storia e delle sue terribili conseguenze.

    gesagt am 

  • 5

    Oskar e le sue invenzioni

    È l’11 settembre 2001, una data memorabile per tutto il mondo.
    Una data che ha fatto sconvolgere tutto il mondo.
    Una data che ha messo sotto gli occhi di tutto il mondo delle immagini forti ed angoscianti.

    Oskar proprio quel giorno riceve un messaggio da suo padre.
    Nel me ...weiter

    È l’11 settembre 2001, una data memorabile per tutto il mondo.
    Una data che ha fatto sconvolgere tutto il mondo.
    Una data che ha messo sotto gli occhi di tutto il mondo delle immagini forti ed angoscianti.

    Oskar proprio quel giorno riceve un messaggio da suo padre.
    Nel messaggio il genitore fa riferimento alle Torri Gemelle.
    Proprio quel giorno infatti era andato a fare una commissione in quel dannato posto.
    In un primo momento il ragazzino non aveva dato molta importanza al messaggio del padre, ma purtroppo con il passare del tempo Oskar capirà di aver perso l’adorato papà.
    Non potrà più annusare il suo buon odore di pulito, non potrà più fargli le domande alle quali lui sapeva sempre rispondere ed inoltre non potrà più ascoltare le sue bellissime storie.
    Un giorno quasi per caso, Oskar, questo piccolo grande protagonista, si ritrova a curiosare tra le cose dell’amato papà e per errore rompe un bel vaso che contiene una misteriosa chiave.
    Oskar vuole a tutti i costi sapere a chi appartiene la chiave e cosa apre.
    Inizierà una forsennata ricerca che condurrà il protagonista a conoscere le storie di molti altri personaggi ed a conoscere anche il suo passato.

    Si tratta di un libro pieno di amore e dolcezza. La dolcezza del piccolo Oskar e la sua intelligenza lasciano stupito il lettore e piacevolmente meravigliato.
    Un libro forte e talvolta angosciante, ricco di figure che fanno riflettere, pieno di parole dette o magari solo pensate.
    Un libro da non lasciarsi scappare.
    Un libro che desidero fortemente consigliarvi.

    Che altro dire?
    Vi auguro una piacevole lettura!

    gesagt am 

  • 2

    Un libro indubbiamente ambizioso che, come spesso succede, non soddisfa le aspettative che crea. Potrei salvare circa la metà del libro, ovvero la parte del bambino raccontata in prima persona perchè ben narrata e la psicologia del soggetto è molto ben costruita. Il resto è noia in forma di poesi ...weiter

    Un libro indubbiamente ambizioso che, come spesso succede, non soddisfa le aspettative che crea. Potrei salvare circa la metà del libro, ovvero la parte del bambino raccontata in prima persona perchè ben narrata e la psicologia del soggetto è molto ben costruita. Il resto è noia in forma di poesia sforzata: dialoghi epistolari non necessari tra persone mute e sorde, inizialmente romantici e poetici, ma che lasciano presto il passo al tedio ed alla frustrazione.
    La prossima volta meno ambizione di scrivere un capolavoro, grazie.

    gesagt am 

  • 4

    Un romanzo intenso, scritto con uno stile particolare. La storia è commovente a tratti anche umoristica ma, specie nella prima parte, ha messo a dura prova la mia pazienza di lettrice, quasi scoraggiandomi. Ho faticato a seguire la trama che appare complicata e talvolta angosciante. Oskar, il pro ...weiter

    Un romanzo intenso, scritto con uno stile particolare. La storia è commovente a tratti anche umoristica ma, specie nella prima parte, ha messo a dura prova la mia pazienza di lettrice, quasi scoraggiandomi. Ho faticato a seguire la trama che appare complicata e talvolta angosciante. Oskar, il protagonista, non è l'unica voce narrante e questo continuo cambio di punti di vista, periodi storici e forme di scrittura li ho trovati a volte sfiancanti. Per apprezzarlo in tutta la sua originalità e capacità di trasmettere l'amore, la rabbia, il dolore, la voglia di andare avanti, sono dovuta arrivare alla fine del libro; dove ogni pezzo del puzzle ha trovato la giusta collocazione dando un senso coerente a tutto il romanzo.

    gesagt am 

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