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Extremamente Alto, Incrivelmente Perto

Por

Editor: Livros Quetzal

4.3
(7673)

Language:Português | Number of Páginas: 458 | Format: Hardcover | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-10: 9725646843 | Isbn-13: 9789725646847 | Data de publicação: 

Também disponível como: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrição do livro
Oskar Schell tem nove anos e é inventor, francófilo, tocador de tamborim, actor shakesperiano, joalheiro, pacifista. Além disso, está a empreender uma busca urgente e secreta através das cinco zonas de Nova Iorque a fim de encontrar a fechadura onde entra uma chave misteriosa que pertencera ao pai, morto no atentado contra o World Trade Center. Oskar, uma inspirada criação do autor, é encantador, exasperante e inesquecível.
Sorting by
  • 5

    c’erano parole scritte ovunque

    La mia recensione qui:

    https://uraganoelettrico.wordpress.com/2013/07/10/molto-forte-incredibilmente-vicino-jonathan-safran-foer/

    dito em 

  • 3

    due stelline e mezza

    Un libro complicato che vuole raccontare qualcosa che, per sua natura, non è esprimibile: l'impossibilità di elaborare il dolore di una grave perdita e di ritrovare il significato della vita.

    I prota ...continuar

    Un libro complicato che vuole raccontare qualcosa che, per sua natura, non è esprimibile: l'impossibilità di elaborare il dolore di una grave perdita e di ritrovare il significato della vita.

    I protagonisti di questa storia hanno vissuto due dei momenti più drammatici della storia umana recente, l'attacco alla Torri Gemelle di New York ed il bombardamento della città di Dresda durante la Seconda Guerra Mondiale. In ciascuno di questi due eventi hanno perso delle persone care e e non riescono ad elaborarla, anche perché la sentono come una loro colpa. E così ci ritroviamo un bambino di meno di dieci anni che va in giro per i sobborghi di New York alla ricerca della serratura che verrà aperta dalla misteriosa chiave ritrovata in un vaso del padre, morto nell'attaco terroristico alle Torri Gemelle, e suo nonno che tanti anni fa ha lasciato la sua casa ed ha deciso di non parlare più e di avere una vita sociale per non dover di nuovo soffrire.

    Nel romanzo ci sono pagine struggenti e di grande commozione ma, nel complesso, la trama è abbastanza cervellotica ed i personaggi poco credibili. Personalmente, sono deluso perché, viste le recensioni, mi aspettavo molto di più.

    dito em 

  • 2

    credo di non essere adatta a questo genere

    Nulla di eccelso, probabilmente perché non l'ho "afferrato". C'è comunque qualche espressione carina e toccante. Forse il fatto stesso che il punto di vista sia quello di un bambino non mi ha aiutata. ...continuar

    Nulla di eccelso, probabilmente perché non l'ho "afferrato". C'è comunque qualche espressione carina e toccante. Forse il fatto stesso che il punto di vista sia quello di un bambino non mi ha aiutata. Inoltre, per me che sono una persona piuttosto cinica, questo tipo di narrativa non è adatta.

    dito em 

  • 4

    un googolplex di sensazioni

    Tanto di cappello al signor JSF che alla tenera età di 28 anni scrive un romanzo così complesso ma così profondo sapendo navigare tra registri linguistici non semplici. Ma soprattutto ha saputo trasme ...continuar

    Tanto di cappello al signor JSF che alla tenera età di 28 anni scrive un romanzo così complesso ma così profondo sapendo navigare tra registri linguistici non semplici. Ma soprattutto ha saputo trasmettere quello che un tempo teorizzò un certo Giovanni Pascoli con la sua poetica del 'fanciullino'.
    Ho collegato questo libro ad altri che ho letto immaginandomi se ci fossero state influenze incrociate. Ma alla fine un bel 'chissene' mi è servito a capire che queste 'parariflessioni' non servivano a un bel nulla.
    Da leggere con attenzione e da non prendere sottogamba, per niente.

    dito em 

  • 3

    Tre stelline sono un giusto compromesso..

    ..per un libro complicato, a tratti poetico, che vuole raccontare realtà di vita da punti di vista diversi ma che sa essere a tratti pesante e faticoso. Questo è. Non c'è nessun fine prestabilito, nes ...continuar

    ..per un libro complicato, a tratti poetico, che vuole raccontare realtà di vita da punti di vista diversi ma che sa essere a tratti pesante e faticoso. Questo è. Non c'è nessun fine prestabilito, nessuna logica si racconta una storia e la si finisce senza che nulla sia cambiato per i protagonisti a parte la consapevolezza (o accettazione) che determinate cose accadono e basta. E non si torna indietro.

    dito em 

  • 5

    un ritratto straordinario di un Paese ripiegato su se stesso. Una storia provata che diventa collettiva raccontata con un linguaggio ricercato e accurato. Una versa scoperta, per quanto mi riguarda an ...continuar

    un ritratto straordinario di un Paese ripiegato su se stesso. Una storia provata che diventa collettiva raccontata con un linguaggio ricercato e accurato. Una versa scoperta, per quanto mi riguarda anche più bello del più famoso "Ogni cosa è illuminata".

    dito em 

  • 4

    Non avevo mai letto nulla di Jonathan Safran Foer, ma questo libro mi è entrato dentro piano piano; all'inizio non riuscivo a capire quale fosse il filo conduttore tra le varie voci narranti, ma poi u ...continuar

    Non avevo mai letto nulla di Jonathan Safran Foer, ma questo libro mi è entrato dentro piano piano; all'inizio non riuscivo a capire quale fosse il filo conduttore tra le varie voci narranti, ma poi una volta che ogni tassello occupa il proprio posto allora il libro decolla e non ti molla più. Il piccolo Oskar con la sua intelligenza e le sue fobie, che lo rendono dolorosamente troppo adulto per i suoi 9 anni, è uno dei personaggi cui mi sono affezionata di più nelle mie letture.

    dito em 

  • 4

    il libro mi è piaciuto molto, ma questo è uno dei pochi casi in cui il film è ancora meglio. I tagli e gli accorpamenti di personaggi, necessari per rispettare le regole filmiche, hanno dato un senso ...continuar

    il libro mi è piaciuto molto, ma questo è uno dei pochi casi in cui il film è ancora meglio. I tagli e gli accorpamenti di personaggi, necessari per rispettare le regole filmiche, hanno dato un senso diverso alla storia e, come si dice, hanno chiuso il cerchio.

    dito em 

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