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Extremamente Alto, Incrivelmente Perto

Por

Editor: Livros Quetzal

4.3
(7462)

Language:Português | Number of Páginas: 458 | Format: Hardcover | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-10: 9725646843 | Isbn-13: 9789725646847 | Data de publicação: 

Também disponível como: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrição do livro
Oskar Schell tem nove anos e é inventor, francófilo, tocador de tamborim, actor shakesperiano, joalheiro, pacifista. Além disso, está a empreender uma busca urgente e secreta através das cinco zonas de Nova Iorque a fim de encontrar a fechadura onde entra uma chave misteriosa que pertencera ao pai, morto no atentado contra o World Trade Center. Oskar, uma inspirada criação do autor, é encantador, exasperante e inesquecível.
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  • 2

    Un libro indubbiamente ambizioso che, come spesso succede, non soddisfa le aspettative che crea. Potrei salvare circa la metà del libro, ovvero la parte del bambino raccontata in prima persona perchè ben narrata e la psicologia del soggetto è molto ben costruita. Il resto è noia in forma di poesi ...continuar

    Un libro indubbiamente ambizioso che, come spesso succede, non soddisfa le aspettative che crea. Potrei salvare circa la metà del libro, ovvero la parte del bambino raccontata in prima persona perchè ben narrata e la psicologia del soggetto è molto ben costruita. Il resto è noia in forma di poesia sforzata: dialoghi epistolari non necessari tra persone mute e sorde, inizialmente romantici e poetici, ma che lasciano presto il passo al tedio ed alla frustrazione.
    La prossima volta meno ambizione di scrivere un capolavoro, grazie.

    dito em 

  • 4

    Un romanzo intenso, scritto con uno stile particolare. La storia è commovente a tratti anche umoristica ma, specie nella prima parte, ha messo a dura prova la mia pazienza di lettrice, quasi scoraggiandomi. Ho faticato a seguire la trama che appare complicata e talvolta angosciante. Oskar, il pro ...continuar

    Un romanzo intenso, scritto con uno stile particolare. La storia è commovente a tratti anche umoristica ma, specie nella prima parte, ha messo a dura prova la mia pazienza di lettrice, quasi scoraggiandomi. Ho faticato a seguire la trama che appare complicata e talvolta angosciante. Oskar, il protagonista, non è l'unica voce narrante e questo continuo cambio di punti di vista, periodi storici e forme di scrittura li ho trovati a volte sfiancanti. Per apprezzarlo in tutta la sua originalità e capacità di trasmettere l'amore, la rabbia, il dolore, la voglia di andare avanti, sono dovuta arrivare alla fine del libro; dove ogni pezzo del puzzle ha trovato la giusta collocazione dando un senso coerente a tutto il romanzo.

    dito em 

  • 4

    una vera opera d'arte

    il libro è già da se un'opera d'arte moderna. Le immagini, la pagine soprascritte fino a renderle del tutto illeggibili, a sottolineare che non bastava lo spazio per quelle tante parole. Il racconto fatto da un bambino, spinto dalla vita a crescere rapidamente, per accettare quell'atroce destino. ...continuar

    il libro è già da se un'opera d'arte moderna. Le immagini, la pagine soprascritte fino a renderle del tutto illeggibili, a sottolineare che non bastava lo spazio per quelle tante parole. Il racconto fatto da un bambino, spinto dalla vita a crescere rapidamente, per accettare quell'atroce destino. Un tamburello a dargli sicurezza nei momenti di panico, l'amicizia con uno sconosciuto nonno, e la complicità della nonna compagna di giochi. Un capolavoro letto tutto d'un fiato.

    dito em 

  • 5

    Molto commovente incredibilmente struggente

    L'elaborazione del lutto attraverso il cuore di un bimbo di 9 anni che interagisce e risuona nei cuori di sua madre di sua nonna degli sconosciuti del nonno.
    Molto introspettivo incredibilmente universale.

    dito em 

  • 5

    "Quella sera sul palco, sotto quel teschio, mi sono sentito incredibilmente vicino ad ogni cosa nell’universo, ma anche straordinariamente solo. Per la prima volta in vita mia mi sono chiesto se la vita valeva tutta la fatica che serve per vivere. Perché, esattamente, valeva la pena di vivere? Ch ...continuar

    "Quella sera sul palco, sotto quel teschio, mi sono sentito incredibilmente vicino ad ogni cosa nell’universo, ma anche straordinariamente solo. Per la prima volta in vita mia mi sono chiesto se la vita valeva tutta la fatica che serve per vivere. Perché, esattamente, valeva la pena di vivere? Che c’è di così orrendo nell’essere morti per sempre e non provare niente, non sognare nemmeno? Che c’è di così fantastico nel provare sensazioni e far sogni?"

    dito em 

  • 5

    Ma che libro sto leggendo?! Solo poche pagine e mi ha già catturata...ce l'ho dal 2006, perché ci ho messo così tanto a decidermi di iniziarlo?

    Prendo in prestito le parole di Fernanda Pivano:
    " È straordinario pensare che il secolo sia cominciato con il libro straordinario di uno sc ...continuar

    Ma che libro sto leggendo?! Solo poche pagine e mi ha già catturata...ce l'ho dal 2006, perché ci ho messo così tanto a decidermi di iniziarlo?

    Prendo in prestito le parole di Fernanda Pivano:
    " È straordinario pensare che il secolo sia cominciato con il libro straordinario di uno scrittore straordinario come questo. "

    dito em 

  • 2

    Un romanzo delicato, ma decisamente, almeno a mio parere, troppo "insolito" e con un impianto narrativo, fatto di continui cambi della voce narrante, che me ne ha reso abbastanza difficoltosa e poco scorrevole la lettura. Non mi ha entusiasmato, anche se devo riconoscerne l'originalità di stile.< ...continuar

    Un romanzo delicato, ma decisamente, almeno a mio parere, troppo "insolito" e con un impianto narrativo, fatto di continui cambi della voce narrante, che me ne ha reso abbastanza difficoltosa e poco scorrevole la lettura. Non mi ha entusiasmato, anche se devo riconoscerne l'originalità di stile.

    dito em 

  • 5

    Link recensione blog

    Ricordate cosa stavate facendo l'11 settembre 2001? Il giorno in cui all'improvviso il mondo si è fermato sorpreso e soprattutto sospeso davanti alla televisione, con quelle immagini inquietanti davanti e lo sguardo vuoto? In quei momenti mi sono chiesta svariate volte se stessi guardando un film ...continuar

    Ricordate cosa stavate facendo l'11 settembre 2001? Il giorno in cui all'improvviso il mondo si è fermato sorpreso e soprattutto sospeso davanti alla televisione, con quelle immagini inquietanti davanti e lo sguardo vuoto? In quei momenti mi sono chiesta svariate volte se stessi guardando un film o se fosse tutto vero. A certe verità non ci credi mai, che ti piacciano o no. Se fosse stato un film, era surreale e di cattivo gusto. Le persone che si buttavano dai grattacieli sbracciandosi come se cercassero di afferrare l'aria, non erano comparse addestrate e sotto di loro non c'era nessun materasso ma solo cemento, pronto a schiacciarli in una strada senza ritorno. Credo che se volessimo descrivere il senso d'impotenza, avremmo potuto associarlo proprio a questa guerra combattuta a suon di sbracciate e la loro disperazione era così palpabile. L'impotenza - fra tutta la gamma di sentimenti possibili - è uno dei più difficili da spiegare e fra i più terribili da provare.

    leggi la recensione completa: http://francescast84.blogspot.it/2014/09/molto-forte-incredibilmente-vicino-di.html

    Francesca

    dito em 

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