Extremamente Alto, Incrivelmente Perto

Por

Editor: Livros Quetzal

4.3
(4941)

Language: Português | Number of Páginas: 458 | Format: Hardcover | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-10: 9725646843 | Isbn-13: 9789725646847 | Data de publicação: 

Também disponível como: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrição do livro
Oskar Schell tem nove anos e é inventor, francófilo, tocador de tamborim, actor shakesperiano, joalheiro, pacifista. Além disso, está a empreender uma busca urgente e secreta através das cinco zonas de Nova Iorque a fim de encontrar a fechadura onde entra uma chave misteriosa que pertencera ao pai, morto no atentado contra o World Trade Center. Oskar, uma inspirada criação do autor, é encantador, exasperante e inesquecível.
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  • 3

    È il primo libro che leggo di questo autore e non nego di aver faticato ad ultimarne la lettura, non per una questione di plot bensì di stile e il fatto di averlo spesso accantonato e poi ripreso perc ...continuar

    È il primo libro che leggo di questo autore e non nego di aver faticato ad ultimarne la lettura, non per una questione di plot bensì di stile e il fatto di averlo spesso accantonato e poi ripreso perché volevo vedere come andasse a finire, certamente non ha contribuito. Quello che posso consigliare è leggere questo romanzo lasciandosi trasportare dalle parole dei vari personaggi che vi sono coinvolti, senza la pretesa di dare loro un senso o un filo rosso (visto che poi per fortuna il cerchio si chiude). Il protagonista è Oskar, un bambino americano estremamente sensibile ed intelligente, a cui viene a mancare il padre l'11 settembre e che, per sentirsi a lui più vicino, decide di intraprendere una ricerca particolare. Parallelamente a questa "caccia al tesoro" si snodano frammenti di emozioni e vissuti passati di altri personaggi vicini al bambino.

    dito em 

  • 3

    non mi ha entusiasmato

    e' il primo libro che leggo di questo autore e spero che gli altri sino migliori. Ho trovato la trama poco avvincente, troppe banalità: l'undici settembre, la seconda guerra mondiale, insopportabile, ...continuar

    e' il primo libro che leggo di questo autore e spero che gli altri sino migliori. Ho trovato la trama poco avvincente, troppe banalità: l'undici settembre, la seconda guerra mondiale, insopportabile, poi, la parte narrata dal bambino (ma quale bambino di quell'età si esprime così?).

    dito em 

  • 4

    Il mondo interiore do Oskar è una sfida continua, leggendo questo libro ci si trova catapultati direttamente nella sua mente, con tutti i suoi pensieri e interrogativi, dopo un po' non sembra più così ...continuar

    Il mondo interiore do Oskar è una sfida continua, leggendo questo libro ci si trova catapultati direttamente nella sua mente, con tutti i suoi pensieri e interrogativi, dopo un po' non sembra più così assurdo.
    Al contrario, il passato dei suoi nonni è più complesso da capire; va estrapolato dai frammenti di ricordi citati nelle loro lettere e spetta alla fantasia del lettore colmarne le lacune.

    dito em 

  • 5

    Ingredienti: un nonno problematico e tormentato alla ricerca di un figlio mai conosciuto, un ragazzo curioso ed empatico alla ricerca del padre morto l’11/9, una chiave ed un nome come misteriosa ered ...continuar

    Ingredienti: un nonno problematico e tormentato alla ricerca di un figlio mai conosciuto, un ragazzo curioso ed empatico alla ricerca del padre morto l’11/9, una chiave ed un nome come misteriosa eredità, tanti incontri con un’umanità variegata e sorprendente per le strade di New York.
    Consigliato: a chi vuol farsi travolgere da un’esplosione di fantasia e sentimenti, a chi cerca stili di scrittura e narrazione originali e creativi.

    dito em 

  • 4

    Questa è una storia di parole. E' una storia di lettere scritte ad un figlio mai conosciuto e seppellite nella sua bara vuota, di messaggi in segreteria, di quaderni a cui non bastano le pagine, di fo ...continuar

    Questa è una storia di parole. E' una storia di lettere scritte ad un figlio mai conosciuto e seppellite nella sua bara vuota, di messaggi in segreteria, di quaderni a cui non bastano le pagine, di fogli bianchi usciti da una macchina da scrivere, di schede biografiche composte da un nome e da una sola parola, di pareti costruite con i libri.

    Oskar Schell ha nove anni e vive a New York. E' un bambino timido, con un ricco mondo interiore, che scrive lettere a Stephen Hawking, ama le parole francesi, le invenzioni e il suo gatto Buckminster. Suo padre è morto nell'attentato alle Torri Gemelle, e in quei terrificanti momenti ha lasciato in segreteria dei messaggi che solo Oskar ha ascoltato.
    Un giorno tra gli averi del padre Oskar trova una chiave in una busta con su scritto Black e decide di trovare tutti i Black residenti a New York pur di risolvere il mistero. Incontrerà così diversi bizzarri personaggi prima di arrivare alla soluzione -che non darà senso alla sua vita come sperava avrebbe fatto.

    Non è l'11 Settembre l'unica tragedia della Storia in questo libro: Oskar ha infatti origini tedesche, ed i suoi nonni sono gli unici superstiti della famiglia al bombardamento di Dresda del 1945. Questo è l'elemento che ho preferito, perché per Oskar, la voce narrante, non ho provato grande empatia. Non posso dire lo stesso invece di Thomas Schell, il nonno, personaggio grandioso: nel bombardamento di settanta anni prima ha perso Anna, la sua innamorata, che aspettava il suo bambino; ne ha reincontrata la sorella una volta trasferito a New York, quando aveva già smesso di parlare e desiderare altri figli, e l'ha sposata (è lei l'amata nonna di Oskar). Prima della nascita del loro bambino è fuggito di nuovo in Germania, per tornare alla morte di Thomas jr., e trasformarsi nell'Inquilino che vive in una stanza in casa della moglie.
    Il loro è un grande amore, una storia romantica che mi rimarrà dentro a lungo: lei scrive la propria vita con una macchina da scrivere fingendo di non accorgersi che non c'è inchiostro, e lui finge di leggerne le pagine bianche. Non sempre l'amore è verità.

    Questo è il secondo romanzo di Safran Foer, scrittore ebreo americano discendente di sopravvissuti all'olocausto in Polonia. Il tema è appena accennato nel personaggio di Simon Goldberg, che il padre di Hanna e della nonna di Oskar teneva nascosto nella sua casa piena di libri prima che fosse deportato, e che nel 2013 Thomas spera di aver riabbracciato in una libreria di New York.
    Ne è stato tratto un film con Tom Hanks e Sandra Bullock che spero di vedere a breve per farne un confronto "a caldo".

    dito em 

  • 3

    Sulla carta Molto Forte, Incredibilmente Vicino ha tutto ma proprio tutto quello che avrebbe dovuto farmi innamorare del libro: è scritto da un autore che mi piace (ho letto Eccomi prima di questo e l ...continuar

    Sulla carta Molto Forte, Incredibilmente Vicino ha tutto ma proprio tutto quello che avrebbe dovuto farmi innamorare del libro: è scritto da un autore che mi piace (ho letto Eccomi prima di questo e l'ho trovato straordinario), c'è un ragazzino geniale come protagonista, una storia strappalacrime sullo sfondo, la centralità del rapporto padre figlio. i giochi, i rimandi e le particolarità del romanzo postmoderno. Eppure non è mai scoccato l'amore. Anzi: l'ho trovato spesso troppo compiaciuto, inconcludente, confuso, a volte insopportabilmente pieno di sé. Ci sono pagine bellissime e toccanti, e altre in cui non riuscivo proprio a capire dove diavolo stesse andando a parare. Ci sono rimasto molto male, incredibilmente intristito.

    dito em 

  • 5

    Oskar ha nove anni e vive a New York. Suo padre è morto durante l’attentato alle Torri Gemelle, lasciandosi alle spalle una moglie che pare consolarsi troppo in fretta, cinque messaggi nella segreteri ...continuar

    Oskar ha nove anni e vive a New York. Suo padre è morto durante l’attentato alle Torri Gemelle, lasciandosi alle spalle una moglie che pare consolarsi troppo in fretta, cinque messaggi nella segreteria telefonica ed una chiave in un vaso di vetro, contrassegnata dalla scritta ”Black”.
    Cosa apre questa chiave? Per scoprirlo Oskar decide di recarsi a far visita, in ordine alfabetico, a tutti i Black dei cinque distretti di New York, avvicinandosi all'età adulta ed al proprio futuro mentre sua nonna ripercorre invece gli anni e le vicissitudini che l'hanno portata dov'è ora.
    Con i suoi buffi intercalari e la sua prospettiva infantile Oskar non può non conquistare qualsiasi lettore, così come il passato dei suoi nonni paterni - la storia d'amore più strana del mondo - commuove profondamente.
    Il romanzo è disseminato di riproduzioni di biglietti da visita, fotografie che Oskar scatta con la vecchia macchina fotografica di suo nonno per inserirle nel suo album “Cose che mi sono capitate”, pagine del quaderno su cui il nonno di Oskar, che ha smesso di parlare, scrive per comunicare e molto altro.
    Più ci si avvicina al finale e più diventa chiaro come ogni singola parola o fatto, anche tra quelli che all’inizio possono essere passati inosservati, si ricolleghino ad altri eventi, passati o futuri, in un intreccio che Johnatan Safran Foer dipana alla perfezione.
    Questo libro ci ricorda che non bisogna mai dare niente e nessuno per scontato, soprattutto il tempo e le persone che amiamo... ma trovo sia inevitabile che tutti noi, come i protagonisti del romanzo, ci ritroviamo prima o poi a desiderare che il tempo si possa riavvolgere, che tutto di colpo succeda a rovescio, in un sogno in cui gli amanti si mettono i vestiti a vicenda e l’orologio scandisce i secondi al contrario, toc, tic, toc, tic.

    dito em 

  • 4

    Dritto al cuore

    Gli elementi per emozionare il lettore ci sono tutti.
    Un bambino simpatico ma problematico perde il padre l'11 settembre. La famiglia proviene dal bombardamento di Dresda, probabilmente il peggior mas ...continuar

    Gli elementi per emozionare il lettore ci sono tutti.
    Un bambino simpatico ma problematico perde il padre l'11 settembre. La famiglia proviene dal bombardamento di Dresda, probabilmente il peggior massacro mai avvenuto con Hiroshima.
    Le cicatrici dei tanti eventi traumatici di questa famiglia vengono esposte con una scrittura ricercata ma semplice, spietata ma garbata.
    Alcuni personaggi risultano quasi memorabili.
    Consigliato a chi piace essere sull'orlo della lacrima.

    dito em 

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