Extremamente Alto, Incrivelmente Perto

Por

Editor: Livros Quetzal

4.3
(4687)

Language: Português | Number of Páginas: 458 | Format: Hardcover | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-10: 9725646843 | Isbn-13: 9789725646847 | Data de publicação: 

Também disponível como: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrição do livro
Oskar Schell tem nove anos e é inventor, francófilo, tocador de tamborim, actor shakesperiano, joalheiro, pacifista. Além disso, está a empreender uma busca urgente e secreta através das cinco zonas de Nova Iorque a fim de encontrar a fechadura onde entra uma chave misteriosa que pertencera ao pai, morto no atentado contra o World Trade Center. Oskar, uma inspirada criação do autor, é encantador, exasperante e inesquecível.
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  • 5

    Non devo più leggere libri così...

    Sto diventando vecchio: quando leggo libri come questo (che a mio avviso non è tanto sull'11 settembre, quanto proprio sul concetto di perdita e sul dolore associato) poi mi sciolgo nelle lacrime, non ...continuar

    Sto diventando vecchio: quando leggo libri come questo (che a mio avviso non è tanto sull'11 settembre, quanto proprio sul concetto di perdita e sul dolore associato) poi mi sciolgo nelle lacrime, non riesco a trattenermi, neppure se sono in pubblico...

    Sarà l'età, che assieme all'incontinenza classica (una volta potevo dormire fino a mezzogiorno senza problemi, adesso mi alzo di notte anche se mi devo svegliare alle 7) porta all'incontinenza delle emozioni? O forse il fatto che passati i 40 ti rendi conto che molte delle emozioni che vivi sui libri in realtà raccontano dei pezzi delle nostre vite? O che alcune delle cose che i libri raccontano le vivrai solo nei libri, che se mentre prima erano possibilità, ora sono rimpianti?

    Non lo so, so solo che mi sono a lungo tenuto alla larga da questo libro, perché temevo la retorica facile del 9/11, come lo chiamano gli americani. E invece sono felice di aver deciso, in una notte portoghese, di affrontarlo. E di dedicargli le seguenti due notti: lo avrei voluto finire in un colpo, ma sono riuscito a centellinarlo giusto un minimo.

    E' un libro ricco di paradossi, sicuro, ma contiene anche tanta verità o meglio, tanta verosimiglianza. Che è poi ciò che mi piace trovare in un libro, non certo la verità (che non esiste, oramai Nietzsche ce lo ha svelato senza ombra di dubbio), ma la verosimiglianza, la coerenza del mondo a sé che ogni libro diventa tra le nostre mani.

    E quando l'ho finito, nonostante fossi su un aereo che mi riportava a casa da Lisbona (e cosa c'è di meglio che immaginare le note del fado, leggendo questo libro?), di fianco ad un sacco di altre persone, non sono riuscito a trattenere le lacrime. Forse perché, per tornare a quanto scrivevo sopra, sappiamo che da un certo punto in poi della vita è più con la morte che con la vita che dobbiamo iniziare a fare i conti...

    dito em 

  • 5

    Le conseguenze di una delle più grandi tragedie dell'epoca moderna, raccontate attraverso gli occhi innocenti di un bambino.
    Il romanzo scritto da Foer forse non brilla per originalità, forse non ha u ...continuar

    Le conseguenze di una delle più grandi tragedie dell'epoca moderna, raccontate attraverso gli occhi innocenti di un bambino.
    Il romanzo scritto da Foer forse non brilla per originalità, forse non ha uno stile perfetto, ma voglio essere sincero come Oskar, il piccolo protagonista del libro e dire che mi è piaciuto molto.
    I rapporti fra i personaggi, le descrizioni delicate, i racconti delle varie vite delle numerose persone che ci vengono introdotte. Non mi vergogno a confessare che nel finale ho versato qualche lacrima.
    Detto ciò, non è un libro perfetto, non è il miglior romanzo che abbia mai letto, ma dategli una possibilità e se riuscirete a farvi affascinare dalla trama intricata non ne rimarrete delusi.

    dito em 

  • 2

    Sapevo che il film ( che non ho visto) tratto da questo romanzo aveva riscosso molto successo, con curiostià ero andata a leggere la trama del libro e ho deciso di leggerlo.
    Non l'ho amato particolarm ...continuar

    Sapevo che il film ( che non ho visto) tratto da questo romanzo aveva riscosso molto successo, con curiostià ero andata a leggere la trama del libro e ho deciso di leggerlo.
    Non l'ho amato particolarmente: o meglio ho fatto fatica a seguirlo perchè è scritto in un modo molto particolare, quasi confuso, ma da una parte ho il sospetto che sia stato volutamente scritto così per sottolineare lo stato di confusione, angoscia e non-comprensione della situazione del bambino protagonista.

    dito em 

  • 4

    commovente, dolce, toccante. Fa riflettere e sorridere insieme, ci si affezione ai personaggi e ci si sente un pochino strambi come loro.

    Devo ammettere, ed è l'unico motivo per le 4 stelle (e non 5), ...continuar

    commovente, dolce, toccante. Fa riflettere e sorridere insieme, ci si affezione ai personaggi e ci si sente un pochino strambi come loro.

    Devo ammettere, ed è l'unico motivo per le 4 stelle (e non 5), che le vicende di Oskar risultano però molto più avvincenti di quelle del nonno, che all'inizio sono un po' troppo confuse e mi hanno rallentato la lettura.

    Comunque è da leggere perchè di libri così toccanti e veri ne ho letti pochi.

    dito em 

  • 5

    Solo poche parole....per riempire la mente e il cuore

    Non dirò molto su ciò che ho appena finito di leggere perchè questo libro non va spiegato o recensito,va letto. Una lettura lenta che penetra il cuore come una freccia intrisa di veleno,ti lascia sosp ...continuar

    Non dirò molto su ciò che ho appena finito di leggere perchè questo libro non va spiegato o recensito,va letto. Una lettura lenta che penetra il cuore come una freccia intrisa di veleno,ti lascia sospeso tra l'essere e il non essere, ed infine o ti distrugge o ti libera. Una leggerezza opprimente. A voi la scelta.....

    dito em 

  • 4

    Bravo bravo

    Di dubbi sul caro Jonathan ne avevo pochi. Adoro il suo modo di scrivere, i suoi personaggi, le sue manie, la sua creatività che fanno diventare indimenticabili libri su temi talmente trattati da dive ...continuar

    Di dubbi sul caro Jonathan ne avevo pochi. Adoro il suo modo di scrivere, i suoi personaggi, le sue manie, la sua creatività che fanno diventare indimenticabili libri su temi talmente trattati da diventare quasi banali. Infatti i dubbi li avevo sulla storia: 11 settembre e olocausto… più americano di così si muore! La sensibilità di Safran Foer però non è per niente banale, nonostante qui si muova in un precarissimo equilibrio. È bravo il ragazzo, non gli si può dire niente; si è messo nei panni di un bambino con una credibilità disarmante e questo fa pensare che abbia ancora un mondo infinito di sensibilità da esprimere. E io non vedo l'ora che scriva infiniti libri. Il finale mi ha lasciato un po' perplessa, mi aspettavo qualcosa di memorabile, ma forse aveva speso tutta la memorabilità nelle pagine precedenti.

    dito em 

  • 2

    mah...ritengo ci sia qualcosa di buono ma anche tanto di inutile e confuso.
    mi pare uno di quei casi di caso letterario da "isteria collettiva" legato soprattutto al tremendo momento vissuto da tutti ...continuar

    mah...ritengo ci sia qualcosa di buono ma anche tanto di inutile e confuso.
    mi pare uno di quei casi di caso letterario da "isteria collettiva" legato soprattutto al tremendo momento vissuto da tutti noi il quel maledettissimo 11 settembre

    dito em 

  • 4

    "Quel segreto era il buco al centro di me stesso, dove cadeva ogni felicità."

    Un libro che racconta del dolore, quello di un ragazzino che ha perso il padre nell'attacco terroristico delle Torri Gemelle e di quello del suo nonno che è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, ...continuar

    Un libro che racconta del dolore, quello di un ragazzino che ha perso il padre nell'attacco terroristico delle Torri Gemelle e di quello del suo nonno che è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, ma che dallo shock ha perso l'uso della parola.
    "La vita è più spaventosa della morte."
    Oskar è un bambino molto intelligente e pieno di fantasia, ama profondamente il padre, che con lui organizza giochi enigmistici per sviluppare le sue facoltà intellettive, ma un maledetto giorno, New York subisce un attacco che cambierà non solo la sua vita, ma quella di un intero pianeta.
    "Tutto quello che è nato deve morire, e questo significa che le nostre vite sono come i grattacieli. Il fumo sale a velocità diverse, ma le vite sono tutte in fiamme, e tutti siamo in trappola."
    Le immagini trasmesse e ritrasmesse dalle tv, di quegli aerei che vanno a sbattere contro le due Torri e il loro successivo crollo, delle persone che per sfuggire alla morte per incendio decidono di buttarsi nel vuoto, sono negli occhi di tutti noi e purtroppo quella "guerra" continua da quel terribile 11 settembre 2001, a quel disastro se ne sono sommati altri a Parigi, a Bruxelles, ad Ankara e in tante tante altri parti del mondo, persone innocenti muoiono "in nome di un Dio" e chi resta soffre della mancanza e dell'affetto di un padre, di una madre, di un figlio, di una sorella, di un fratello, di un amico ecc., quanto è crudele vivere oggi, tutti noi rischiamo di essere schiacciati sotto il peso di tutte le vite che non stiamo vivendo.
    "La guerra! Continuiamo a ucciderci l'un l'altro senza uno scopo! E' la guerra fatta dall'umanità all'umanità, e finirà solo quando non ci sarà più nessuno da combattere! Fa male.".
    Un libro forte, incredibilmente vero, che ci fa riflettere e pensare, tutti noi vorremmo aiutare Oskar a risolvere l'ultimo enigma che gli ha lasciato il padre, per cercare di farlo tornare a vivere, senza sensi di colpa e ritrovando un po'di felicità e di serenità.
    "Cercare di vivere."
    Assolutamente da leggere, particolare la sua impaginazione e apprezzabile anche il film!

    dito em 

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