Extremely Loud and Incredibly Close

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.3
(4994)

Language: English | Number of Pages: 368 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Portuguese , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-13: 9780141909899 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Paperback , Audio Cassette , Library Binding , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description

Nine-year-old Oskar Schell is an inventor, amateur entomologist, Francophile, letter writer, pacifist, natural historian, percussionist, romantic, Great Explorer, jeweller, detective, vegan, and collector of butterflies.



When his father is killed in the September 11th attacks on the World Trade Centre, Oskar sets out to solve the mystery of a key he disovers in his father's closet. It is a search which leads him into the lives of strangers, through the five boroughs of New York, into history, to the bombings of Dresden and Hiroshima, and on an inward journey which brings him ever closer to some kind of peace.

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    3

    Geniale. Ardito. Turbinante.
    Come la mente del bambino protagonista di questo romanzo che ti cattura già dall'incipit.
    Un flusso di coscienza del nuovo millennio, intervallato da fotografie, frasi did ...continue

    Geniale. Ardito. Turbinante.
    Come la mente del bambino protagonista di questo romanzo che ti cattura già dall'incipit.
    Un flusso di coscienza del nuovo millennio, intervallato da fotografie, frasi didascaliche dal ritmo serrato, trovate tipografiche atte a tradurre sulla carta il muto intreccio di pensieri e parole non dette.
    Un racconto toccante di vite disperatamente concatenate che rendono le scarpe pesanti (spoilerando una frase ricorrente nell'opera) al lettore, che avvinto dal racconto si lascia trasportare sui luoghi dei principali eventi raccapriccianti del Ventesimo e Ventunesimo secolo, vedendo con gli occhi di chi ha visto, sentendo con le orecchie, il gusto, il tatto di chi ha sentito arrivare inevitabilmente la morte e ha dovuto accettare la brusca realtà di una fine indesiderata.
    E inevitabile risulta anche il pianto, di chi resta, di chi compatisce le famiglie spezzate da questi lutti, di chi leggendo tra le righe immagina solo quanto possa esser stato doloroso accettare che, nel fotogramma dell'uomo che cade, si racchiudano gli ultimi istanti di vita di un uomo qualsiasi delle migliaia di vittime dell' 11 Settembre, che dietro di sè aveva un'esistenza fatta di persone a lui congiunte e che probabilmente si sono chieste fino allo stremo se quell'uomo in balia della morte fosse davvero il proprio caro.
    Tutto - la vita di Oskar, dei nonni paterni, della madre, del centenario vicino di casa, delle comparse intervistate, persino dell'astrofisico Stephen Hawking- è permeato da dolore, frustrazione, impotenza.
    E a questi sentimenti non c'è soluzione, basta solo una presa di coscienza dovuta e doverosa.
    Peccato solo che nella parte centrale sia poco scorrevole, forse anche perché, per chi lo legge la prima volta, molte parti possono essere confuse e incomprensibili. Solo con una seconda rilettura si possono capire e cogliere i nessi e le sfumature di quei passi intermedi. Ma per chi non ne ha la voglia, consiglio solo di superare quello scoglio: le ultime pagine scorrono via veloci, poetiche, aperte, per un finale che lascia spazio alla vita che fluisce, che scorre, che va...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Il libro è confuso, ci sono molti flashback e avvenimenti del passato dei nonni di oscar, penso che questo abbia rovinato la magia della ricerca della chiave anche se poi alla fine sono rimasto deluso ...continue

    Il libro è confuso, ci sono molti flashback e avvenimenti del passato dei nonni di oscar, penso che questo abbia rovinato la magia della ricerca della chiave anche se poi alla fine sono rimasto deluso dal fatto che la chiave non apparteneva al padre di oscar ma ad un black...il finale al contrario è stato commuovente anche se me lo sarei aspettato in maniera diversa

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  • 4

    Ho faticato un po'. Quello che mi ha convinto ad andare avanti sono state pagine di alta poesia trovate sparse nella confusione spazio/temporale nella quale navigano le vicende dei raccontati, la capa ...continue

    Ho faticato un po'. Quello che mi ha convinto ad andare avanti sono state pagine di alta poesia trovate sparse nella confusione spazio/temporale nella quale navigano le vicende dei raccontati, la capacità di una scrittura elevata dimostrata dall'autore fin dall'inizio e l'essermi arreso ad andare a cercare la trama del libro in rete: da quando ho capito di quanti e quali personaggi fossero le voci narranti tutto è filato più o meno liscio.
    Belle e poetiche le immagini inserite, nessuno potrà farmi amare il personaggio del nonno.

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  • 0

    Faccio le mie scuse alla memoria di Fernanda Pivano (che magnificava l’autore), a Tom Hanks (che ha tradotto questo titolo in film), e via via più giù a ognuna delle recensioni entusiastiche lette qui ...continue

    Faccio le mie scuse alla memoria di Fernanda Pivano (che magnificava l’autore), a Tom Hanks (che ha tradotto questo titolo in film), e via via più giù a ognuna delle recensioni entusiastiche lette qui su Anobii: arrivato a tre quarti, io mi sono sentito di mollare il colpo.

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  • 3

    Libro con parti molto belle. L'invenzione del ragazzino che gira New York per cercare la chiave che dovrebbe aprirgli una porta sulla vita e sulla morte del padre è decisamente notevole e un brano com ...continue

    Libro con parti molto belle. L'invenzione del ragazzino che gira New York per cercare la chiave che dovrebbe aprirgli una porta sulla vita e sulla morte del padre è decisamente notevole e un brano come quello del bombardamento al fosforo di Dresda indimenticabile; ed è coinvolgente fino nel profondo il rapporto di affetto tra la nonna ed Oskar. Ma mentre personaggi che sembrano avere un ruolo secondario (la mamma) risultano in realtà centrali, tutta la storia del nonno che non parla e che è scappato di casa e poi ritorna, e del suo rapporto con la moglie, e le tirate sui non luoghi, e il suo ritorno, sono delle 'trouvailles' che purtroppo guastano l'insieme

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  • 4

    L'avessi letto prima di "Eccomi" probabilmente l'avrei trovato eccezionale, ma ho paura di aver spinto troppo in alto l'asticella. Romanzo a più voci, ben orchestrato (anche se i pezzi migliori sono d ...continue

    L'avessi letto prima di "Eccomi" probabilmente l'avrei trovato eccezionale, ma ho paura di aver spinto troppo in alto l'asticella. Romanzo a più voci, ben orchestrato (anche se i pezzi migliori sono dove parla Oskar), Foer è un maestro nel dare spessore ai propri personaggi attraverso piccole sfumature e dettagli. Oskar, il protagonista, è un bambino che parla di sé molto spesso, analizzando e descrivendo ciò che incontra. Ma durante la narrazione si capisce anche, come se si guardasse un riflesso sbiadito nel vetro di una finestra, il modo in cui il mondo esterno lo vede.

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  • 5

    Unico

    Una scrittura unica, a tratti odiata per la stringatezza e l'incostanza dei capitoli, ma alla fine adorata per l'originalità e la carica emotiva trasmessa. La purezza di un bambino un po' strambo alla ...continue

    Una scrittura unica, a tratti odiata per la stringatezza e l'incostanza dei capitoli, ma alla fine adorata per l'originalità e la carica emotiva trasmessa. La purezza di un bambino un po' strambo alla ricerca del padre perduto durante l'attacco alle Torri Gemelle, la straordinaria storia d'amore dei nonni, tanto assurda quanto dolce, una New York fatta di incontri, di porte, di vite. Se all'inizio vi sentite confusi e la tentazione di mollare la lettura è alta, stringete i denti, alla fine verrete ricompensati vedendo il cerchio chiudersi e rimpiangerete di non essere ancora a metà. Capolavoro, e lacrime finali (non succedeva da secoli).

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  • 3

    È il primo libro che leggo di questo autore e non nego di aver faticato ad ultimarne la lettura, non per una questione di plot bensì di stile e il fatto di averlo spesso accantonato e poi ripreso perc ...continue

    È il primo libro che leggo di questo autore e non nego di aver faticato ad ultimarne la lettura, non per una questione di plot bensì di stile e il fatto di averlo spesso accantonato e poi ripreso perché volevo vedere come andasse a finire, certamente non ha contribuito. Quello che posso consigliare è leggere questo romanzo lasciandosi trasportare dalle parole dei vari personaggi che vi sono coinvolti, senza la pretesa di dare loro un senso o un filo rosso (visto che poi per fortuna il cerchio si chiude). Il protagonista è Oskar, un bambino americano estremamente sensibile ed intelligente, a cui viene a mancare il padre l'11 settembre e che, per sentirsi a lui più vicino, decide di intraprendere una ricerca particolare. Parallelamente a questa "caccia al tesoro" si snodano frammenti di emozioni e vissuti passati di altri personaggi vicini al bambino.

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