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Extremely Loud and Incredibly Close

By Jonathan Safran Foer

(65)

| eBook | 9780141909899

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Book Description

Nine-year-old Oskar Schell is an inventor, amateur entomologist, Francophile, letter writer, pacifist, natural historian, percussionist, romantic, Great Explorer, jeweller, detective, vegan, and collector of butterflies.

When his fa Continue

Nine-year-old Oskar Schell is an inventor, amateur entomologist, Francophile, letter writer, pacifist, natural historian, percussionist, romantic, Great Explorer, jeweller, detective, vegan, and collector of butterflies.



When his father is killed in the September 11th attacks on the World Trade Centre, Oskar sets out to solve the mystery of a key he disovers in his father's closet. It is a search which leads him into the lives of strangers, through the five boroughs of New York, into history, to the bombings of Dresden and Hiroshima, and on an inward journey which brings him ever closer to some kind of peace.

1503 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Link recensione blog

    Ricordate cosa stavate facendo l'11 settembre 2001? Il giorno in cui all'improvviso il mondo si è fermato sorpreso e soprattutto sospeso davanti alla televisione, con quelle immagini inquietanti davanti e lo sguardo vuoto? In quei momenti mi sono chi ...(continue)

    Ricordate cosa stavate facendo l'11 settembre 2001? Il giorno in cui all'improvviso il mondo si è fermato sorpreso e soprattutto sospeso davanti alla televisione, con quelle immagini inquietanti davanti e lo sguardo vuoto? In quei momenti mi sono chiesta svariate volte se stessi guardando un film o se fosse tutto vero. A certe verità non ci credi mai, che ti piacciano o no. Se fosse stato un film, era surreale e di cattivo gusto. Le persone che si buttavano dai grattacieli sbracciandosi come se cercassero di afferrare l'aria, non erano comparse addestrate e sotto di loro non c'era nessun materasso ma solo cemento, pronto a schiacciarli in una strada senza ritorno. Credo che se volessimo descrivere il senso d'impotenza, avremmo potuto associarlo proprio a questa guerra combattuta a suon di sbracciate e la loro disperazione era così palpabile. L'impotenza - fra tutta la gamma di sentimenti possibili - è uno dei più difficili da spiegare e fra i più terribili da provare.

    leggi la recensione completa: http://francescast84.blogspot.it/2014/09/molto-forte-in…

    Francesca

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    La Contorsionista di Parole Book Blog said on Oct 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quanto piangere.

    Quanta dolcezza e onestà.
    E tristezza splendidamente inconsolabile.

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    Mary McNeely* said on Sep 25, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    “..diventava difficile tenere a mente tutte le cose che non sapevo. “

    L'ultimo ricordo che Oskar Schell , un bambino di nove anni caratterizzato da una vivace intelligenza e da una smisurata fantasia creativa , conserva del proprio adorato padre Thomas uscito per un incontro di lavoro e mai più rientrato dalla Twin Tow ...(continue)

    L'ultimo ricordo che Oskar Schell , un bambino di nove anni caratterizzato da una vivace intelligenza e da una smisurata fantasia creativa , conserva del proprio adorato padre Thomas uscito per un incontro di lavoro e mai più rientrato dalla Twin Tower n. 2 è la sua voce registrata su 5 messaggi lasciati sulla segreteria telefonica del telefono di casa .
    E poi c'è quella piccola e strana chiave trovata successivamente in maniera del tutto occasionale .
    La tematica della ricerca di tracce , di episodi , di ricordi del passato è evidentemente molto cara all'autore che ce la ripropone in questa sua seconda opera che a mio giudizio si dimostra addirittura superiore a “Ogni cosa è illuminata” che ha segnato il suo pur fortunatissimo esordio letterario .
    Qui i personaggi non sono molti ma anche in questo caso la struttura narrativa segue lo stesso meccanismo già utilizzato nell'altro , ossia dipanandosi su piani diversi di lettura .
    Quindi episodi del presente riguardanti i tentativi affannosi del piccolo Oskar che insieme col centotreenne Mr. Black vuole assolutamente trovare la serratura che la sua chiave gli permetterà di aprire e che gli potrà magari rivelare qualcosa in più sugli ultimi istanti della vita di suo padre , si alternano ad altri del passato riguardanti Anna , sorella della nonna di Oskar , morta sotto un bombardamento a Dresda nella seconda guerra mondiale , e di un misterioso “inquilino” che ha perso l'uso della parola , che utilizza taccuini per comunicare con gli altri e che vive , pur se in un ambiente separato , nello stesso appartamento della suddetta nonna di Oskar .
    Ma entrare più a fondo nell'avvincente trama del romanzo sarebbe fare un torto a chi vorrà dedicarsi alla sua lettura privandolo così di un piacere che potrà gustare ed assaporare da solo .
    Un libro bellissimo ed emozionante di uno scrittore che inserisco senza esitazione tra quelli contemporanei più dotati , e che merita inoltre una menzione particolare per le pagine dedicate all'attentato dell'11 settembre che sono fra le più intense e drammatiche che mi sia capitato di leggere.

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    Jimmy said on Sep 24, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sweet, painful, tender, incredibly real. An amazing read to rethink the past, the present and the future through the eyes of a young boy who is overwhelmed by the death of his father. The story of a family throughout a century. Incredibly beautiful.

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    utti said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Protagonista Oskar, una vittima qualunque e possibile di quel giorno. Non un sopravvissuto, né uno dei tanti eroi per un giorno che spalarono macerie per salvare vite umane. “Solo” il figlio di un uomo che quella mattina di fine estate si trovava al ...(continue)

    Protagonista Oskar, una vittima qualunque e possibile di quel giorno. Non un sopravvissuto, né uno dei tanti eroi per un giorno che spalarono macerie per salvare vite umane. “Solo” il figlio di un uomo che quella mattina di fine estate si trovava al 27 piano della torre, destinato a diventare il simbolo del dolore di un intero paese e di una tragedia che, come le migliori, colpisce davvero soltanto chi resta. Catalizzatore una chiave, trovata per caso tra i “resti” del padre, l'idea, la speranza che si tratti di una delle tante “cacce al tesoro” che era solito organizzare per il figlio e che lo porti a scoprirne l'ultimo messaggio mancato.
    Risultato? Un doppio romanzo di formazione.

    <<continua qui: http://www.imieilibri.it/?p=16328>>

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    Virginiadara said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Profondo, doloroso, commovente e toccante. Un mélange di sentimenti che si traducono in una lettura avvincente a cavallo tra reale e irreale. Impossibile staccare gli occhi dalle pagine, impossibile non lasciarsi stupire dall'eccellente narrativa di ...(continue)

    Profondo, doloroso, commovente e toccante. Un mélange di sentimenti che si traducono in una lettura avvincente a cavallo tra reale e irreale. Impossibile staccare gli occhi dalle pagine, impossibile non lasciarsi stupire dall'eccellente narrativa di Foer.

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    GianPollo said on Sep 3, 2014 | Add your feedback

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