Extremely Loud and Incredibly Close

A Novel

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.3
(7817)

Language: English | Number of Pages: 368 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Portuguese , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-10: 024114213X | Isbn-13: 9780241142134 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Paperback , Audio Cassette , Library Binding , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Nine-year-old Oskar Schell is an inventor, amateur entomologist, Francophile, letter writer, pacifist, natural historian, percussionist, romantic, Great Explorer, jeweller, detective, vegan, and collector of butterflies. When his father is killed in the September 11th attacks on the World Trade Centre, Oskar sets out to solve the mystery of a key he discovers in his father's closet. It is a search which leads him into the lives of strangers, through the five boroughs of New York, into history, to the bombings of Dresden and Hiroshima, and on an inward journey which brings him ever closer to some kind of peace.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    mi piace molto foer e volevo leggere questo libro, inoltre cercavo un libro in inglese et voilà mi è arrivato tra le mani. sono molto contenta che il destino ci abbia uniti. confermo il mio amore per ...continue

    mi piace molto foer e volevo leggere questo libro, inoltre cercavo un libro in inglese et voilà mi è arrivato tra le mani. sono molto contenta che il destino ci abbia uniti. confermo il mio amore per foer e consiglio a tutti la lettura di questo libro che, in ogni caso, arricchisce. è scritto molto bene e anche il livello di inglese usato è ottimo per chi come me ha un livello medio/buono (a parte qualche parola sconosciuta ho capito tutto). quindi se sapete l'inglese cogliete l'occasione per leggerlo in lingua originale, ché fa sempre bene.
    4 stelle e non 5 perché il finale non mi ha convinta.
    SPOILER!!!!!!!!!
    SPOILER!!!!!!!!!
    la storia del bambino finisce in un modo che mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca e inoltre avrei voluto leggere anche la fine delle storie tra nonno - nonna e nonno - resto della famiglia.
    inoltre ho dovuto sforzarmi di non pensare che il bambino ha solo 10 anni. dai, ho capito che esistono bambini profondi e intelligentissimi ma ha pur sempre 10 anni. ho capito che vuoi fare il bimbo prodigio ma diventa troppo irreale. doveva avere minimo 12 anni per i pensieri che fa.

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  • 5

    Un consiglio: evitate la sinossi in seconda di copertina. Un altro consiglio: sfogliate le pagine in ordine, una alla volta. Non siate curiosi.

    Il segreto di questo libro non si trova nella sua trama, non nelle sue singole vicende, né nel modo tanto articolato in cui sono intrecciate. Non nei personaggi, sebbene si intraveda nel protagonista. ...continue

    Il segreto di questo libro non si trova nella sua trama, non nelle sue singole vicende, né nel modo tanto articolato in cui sono intrecciate. Non nei personaggi, sebbene si intraveda nel protagonista. Ma il fatto è che Molto Forte, Incredibilmente Vicino spinge il lettore a rivendicare la propria capacità di immaginare l'inimmaginabile come un diritto fondamentale dell'essere umano.
    Almeno, io ho avvertito questo. Solo il Piccolo Principe aveva smosso questa parte di me, il desiderio di vivere in un mondo di metafore nonostante il grigiore della realtà e il suo essere indifferente a qualsiasi morale o giustizia, anzi, proprio per combattere e sovvertire la realtà stessa.
    Ero minorenne.
    Ora che dovrei essere adulto, alle tre di notte di un sabato di gennaio prego persone che nemmeno conosco, molte delle quali mai leggeranno queste parole, ebbene le prego di leggere questo libro, e di darmi retta, seguire i consigli riportati sopra in grassetto. Non cambieranno la vita di nessuno, non c'è urgenza, ma fa lo stesso, è bello fare qualcosa così, pensare di essere ascoltati, e così via.
    Ora che dovrei essere adulto. E non me ne vergogno.

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  • 4

    Un libro molto ambizioso, forse troppo. Ambizioso per i temi che affronta, per lo stile, per la struttura narrativa. Non sempre riesce a reggere: a volte risulta confuso, a volte ridondante. Ma in que ...continue

    Un libro molto ambizioso, forse troppo. Ambizioso per i temi che affronta, per lo stile, per la struttura narrativa. Non sempre riesce a reggere: a volte risulta confuso, a volte ridondante. Ma in questo insieme non sempre risolto, c’è dentro molto e alla fine si è contenti di averlo letto.

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  • 2

    Ho iniziato a leggerlo quando avevo 14 anni e mi sono decisa a concluderlo tre anni dopo. Nonostante mi ricordassi abbastanza la storia, non sono riuscita ad apprezzare nemmeno il finale. Troppo conf ...continue

    Ho iniziato a leggerlo quando avevo 14 anni e mi sono decisa a concluderlo tre anni dopo. Nonostante mi ricordassi abbastanza la storia, non sono riuscita ad apprezzare nemmeno il finale. Troppo confuso e dialoghi snervanti.

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  • 4

    Un libro toccante..

    Nonostante, non mi sia piaciuto molto il modo in cui l'autore ha deciso di strutturare le diverse vicende perchè, come dicevo, l'ho trovato confusionario, siamo davanti ad un libro davvero emozionante ...continue

    Nonostante, non mi sia piaciuto molto il modo in cui l'autore ha deciso di strutturare le diverse vicende perchè, come dicevo, l'ho trovato confusionario, siamo davanti ad un libro davvero emozionante, sotto diversi punti di vista, ti farà provare dolore, ma tanto, ti farà commuovere, ti farà arrabbiare, ti farà provare tanta tenerezza, ti farà sorridere, ti farà piangere, purtroppo non ti darà il sollievo del lieto fine, perchè purtroppo nessuno potrà riportare in vita il padre di Oskar, ma ti farà capire che i modi per superare una perdita esistono e sono spesso proprio davanti ai nostri occhi. Perchè non ci sono solo le persone che si perdono, ci sono soprattutto le persone che "rimangono"ed è a queste che bisogna aggrapparsi perchè anche queste persone stanno provando lo stesso dolore e solo insieme lo si può superare. L'insegnamento che ho tratto da questo libro è l'importanza di dire "ti voglio bene" alle persone finchè sono vita, finchè abbiamo la possibilità di farlo. E farlo subito, perchè non sempre, e non per tutti, ci sono altre possibilità. A volte, non c'è un domani.

    La mia recensione completata la potete trovare sul mio blog:
    http://chocoeandbooks.blogspot.it

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  • 5

    Commovente

    Lettura non facile. All'inizio ho faticato un po' ma quando entri nel clima del libro diventa una lettura fantastica. E' molto particolare, mai banale ed alla fine non puoi non affezionarti al persona ...continue

    Lettura non facile. All'inizio ho faticato un po' ma quando entri nel clima del libro diventa una lettura fantastica. E' molto particolare, mai banale ed alla fine non puoi non affezionarti al personaggio. Ho apprezzato moltissimo anche il finale, per niente scontato, che mi ha dato la chiave di lettura al testo. "La strada percorsa è più importante del punto d'arrivo"

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  • 3

    In passato ho apprezzato moltissimo Foer per il suo saggio "Se niente importa". Mi sono approcciato a questo romanzo con grande fiducia e interesse. La storia è profonda e commovente in quanto tratta ...continue

    In passato ho apprezzato moltissimo Foer per il suo saggio "Se niente importa". Mi sono approcciato a questo romanzo con grande fiducia e interesse. La storia è profonda e commovente in quanto tratta del trauma di un bambino che non riesce a superare la scomparsa di suo padre avvenuta con l'attentato dell'11 settembre alle torri gemelle di New York. Il piccolo Oskar, di soli nove anni, attraverserà la città incontrando moltissimi personaggi alla ricerca di una porta, reale ma anche psicologica, che possa chiarire i dettagli della morte di suo padre, per poter lasciarsi indietro tutto e finalmente guardare al futuro.
    Il personaggio di Oskar è descritto in modo magistrale soprattutto per ciò che concerne i sentimenti e i profondi moti interiori, in fondo soffrire è meglio che non sentire niente.
    Ho trovato il romanzo parecchio contorto nella trama, soprattutto nella prima parte, ma il finale è senza alcun dubbio molto emozionante. Una lettura molto molto particolare.

    said on 

  • 4

    E' un libro parecchio impegnativo per le emozioni che mette in gioco. A raccontare è un bambino di New York che perde il padre nell'attentato alle Torri Gemelle, ma, alla storia dell'elaborazione tutt ...continue

    E' un libro parecchio impegnativo per le emozioni che mette in gioco. A raccontare è un bambino di New York che perde il padre nell'attentato alle Torri Gemelle, ma, alla storia dell'elaborazione tutta particolare che egli fa del suo lutto, si intreccia la storia della nonna, sopravvissuta al bombardamento di Dresda nella 2° guerra mondiale ed emigrata negli Stati Uniti. Per tutto il romanzo le storie dei due personaggi scorrono parallele e si intrecciano e non solo perché i due sono nonna e nipote ma anche perché mostrano la difficoltà di vivere i sentimenti, di poterli esprimere e di come, a volte, si cerca la salvezza nel fuggire e provare a non amare. Ma i sentimenti sono incorporei, così come le idee e i ricordi delle persone che amiamo o abbiamo amato e di cui non ci si può liberare, perché ormai sono parte di te, sono "te", che tu lo voglia o no. Credo che questo sia il filo conduttore, se proprio dobbiamo cercarne uno: la caparbietà con cui gli adulti provano a negare ciò che è stato, anche il dolore, e la sconfitta con cui bisogna fare i conti. Solo la verità può rendere le cose, se non accettabili, almeno ridimensionate a ciò che sono, come le vedrebbe il famoso "spettatore esterno" e non ingigantite dal sentimento che hanno suscitato. Per questo Oskar, il bambino protagonista, dice sempre di essere portato a dire e cercare la verità, poi gli capita di mentire, come a tutti gli esseri umani, ma allora enumera le bugie, le classifica, le analizza, togliendo loro il potere di fare del male.
    Non è una lettura facile, ma credo che meriti l'impegno che ci si mette per leggerlo.

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