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Extremely Loud and Incredibly Close

A Novel

By

Publisher: Mariner Books

4.3
(7677)

Language:English | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Portuguese , Chi traditional , Russian , Czech

Isbn-10: 0618711651 | Isbn-13: 9780618711659 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Extremely Loud and Incredibly Close has been one of the most discussed, acclaimed, and debated novels in recent memory. And with good reasonas the Atlanta Journal-Constitution noted, "Jonathan Safran Foer has done something both masterful and absolutely necessary: he has written the first great novel about September 11." Foer confronts a subject few writers have dared approach, and what he discovers is solace in that most human quality, imagination. Nine-year-old Oskar Schell is on a mission to find the lock that matches a mysterious key belonging to his father, who died in the World Trade Center on 9/11. An inspired innocent, Oskar is alternately endearing, exasperating, and hilarious as he careens from Central Park to Coney Island to Harlem on his search. As he roams the five boroughs, Oskar encounters a motley assortment of people who are all survivors in their own way. His journey concludes in an emotional climax of truth, beauty, and heartbreak. In Extremely Loud and Incredibly Close, Foer once again demonstrates his ability to evoke and unravel the most personal and complex matters of the heart.
Sorting by
  • 5

    c’erano parole scritte ovunque

    La mia recensione qui:

    https://uraganoelettrico.wordpress.com/2013/07/10/molto-forte-incredibilmente-vicino-jonathan-safran-foer/

    said on 

  • 3

    due stelline e mezza

    Un libro complicato che vuole raccontare qualcosa che, per sua natura, non è esprimibile: l'impossibilità di elaborare il dolore di una grave perdita e di ritrovare il significato della vita.

    I prota ...continue

    Un libro complicato che vuole raccontare qualcosa che, per sua natura, non è esprimibile: l'impossibilità di elaborare il dolore di una grave perdita e di ritrovare il significato della vita.

    I protagonisti di questa storia hanno vissuto due dei momenti più drammatici della storia umana recente, l'attacco alla Torri Gemelle di New York ed il bombardamento della città di Dresda durante la Seconda Guerra Mondiale. In ciascuno di questi due eventi hanno perso delle persone care e e non riescono ad elaborarla, anche perché la sentono come una loro colpa. E così ci ritroviamo un bambino di meno di dieci anni che va in giro per i sobborghi di New York alla ricerca della serratura che verrà aperta dalla misteriosa chiave ritrovata in un vaso del padre, morto nell'attaco terroristico alle Torri Gemelle, e suo nonno che tanti anni fa ha lasciato la sua casa ed ha deciso di non parlare più e di avere una vita sociale per non dover di nuovo soffrire.

    Nel romanzo ci sono pagine struggenti e di grande commozione ma, nel complesso, la trama è abbastanza cervellotica ed i personaggi poco credibili. Personalmente, sono deluso perché, viste le recensioni, mi aspettavo molto di più.

    said on 

  • 2

    credo di non essere adatta a questo genere

    Nulla di eccelso, probabilmente perché non l'ho "afferrato". C'è comunque qualche espressione carina e toccante. Forse il fatto stesso che il punto di vista sia quello di un bambino non mi ha aiutata. ...continue

    Nulla di eccelso, probabilmente perché non l'ho "afferrato". C'è comunque qualche espressione carina e toccante. Forse il fatto stesso che il punto di vista sia quello di un bambino non mi ha aiutata. Inoltre, per me che sono una persona piuttosto cinica, questo tipo di narrativa non è adatta.

    said on 

  • 4

    un googolplex di sensazioni

    Tanto di cappello al signor JSF che alla tenera età di 28 anni scrive un romanzo così complesso ma così profondo sapendo navigare tra registri linguistici non semplici. Ma soprattutto ha saputo trasme ...continue

    Tanto di cappello al signor JSF che alla tenera età di 28 anni scrive un romanzo così complesso ma così profondo sapendo navigare tra registri linguistici non semplici. Ma soprattutto ha saputo trasmettere quello che un tempo teorizzò un certo Giovanni Pascoli con la sua poetica del 'fanciullino'.
    Ho collegato questo libro ad altri che ho letto immaginandomi se ci fossero state influenze incrociate. Ma alla fine un bel 'chissene' mi è servito a capire che queste 'parariflessioni' non servivano a un bel nulla.
    Da leggere con attenzione e da non prendere sottogamba, per niente.

    said on 

  • 3

    Tre stelline sono un giusto compromesso..

    ..per un libro complicato, a tratti poetico, che vuole raccontare realtà di vita da punti di vista diversi ma che sa essere a tratti pesante e faticoso. Questo è. Non c'è nessun fine prestabilito, nes ...continue

    ..per un libro complicato, a tratti poetico, che vuole raccontare realtà di vita da punti di vista diversi ma che sa essere a tratti pesante e faticoso. Questo è. Non c'è nessun fine prestabilito, nessuna logica si racconta una storia e la si finisce senza che nulla sia cambiato per i protagonisti a parte la consapevolezza (o accettazione) che determinate cose accadono e basta. E non si torna indietro.

    said on 

  • 5

    un ritratto straordinario di un Paese ripiegato su se stesso. Una storia provata che diventa collettiva raccontata con un linguaggio ricercato e accurato. Una versa scoperta, per quanto mi riguarda an ...continue

    un ritratto straordinario di un Paese ripiegato su se stesso. Una storia provata che diventa collettiva raccontata con un linguaggio ricercato e accurato. Una versa scoperta, per quanto mi riguarda anche più bello del più famoso "Ogni cosa è illuminata".

    said on 

  • 4

    Non avevo mai letto nulla di Jonathan Safran Foer, ma questo libro mi è entrato dentro piano piano; all'inizio non riuscivo a capire quale fosse il filo conduttore tra le varie voci narranti, ma poi u ...continue

    Non avevo mai letto nulla di Jonathan Safran Foer, ma questo libro mi è entrato dentro piano piano; all'inizio non riuscivo a capire quale fosse il filo conduttore tra le varie voci narranti, ma poi una volta che ogni tassello occupa il proprio posto allora il libro decolla e non ti molla più. Il piccolo Oskar con la sua intelligenza e le sue fobie, che lo rendono dolorosamente troppo adulto per i suoi 9 anni, è uno dei personaggi cui mi sono affezionata di più nelle mie letture.

    said on 

  • 4

    il libro mi è piaciuto molto, ma questo è uno dei pochi casi in cui il film è ancora meglio. I tagli e gli accorpamenti di personaggi, necessari per rispettare le regole filmiche, hanno dato un senso ...continue

    il libro mi è piaciuto molto, ma questo è uno dei pochi casi in cui il film è ancora meglio. I tagli e gli accorpamenti di personaggi, necessari per rispettare le regole filmiche, hanno dato un senso diverso alla storia e, come si dice, hanno chiuso il cerchio.

    said on 

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