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FIEBRE EN LAS GRADAS

By Nick Hornby

(49)

| Others | 9788433974778

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Book Description

Fiebre en las gradas es el relato autobiográfico de la tumultuosa relación del autor con el fútbol y con su equipo, el Arsenal londinense, durante más de veinte temporadas. Con un entusiasmo contagioso y su caract Continue

Fiebre en las gradas es el relato autobiográfico de la tumultuosa relación del autor con el fútbol y con su equipo, el Arsenal londinense, durante más de veinte temporadas. Con un entusiasmo contagioso y su característica ironía, Hornby nos cuenta lo que ocurre cuando uno deja que el fútbol dé contenido a unos cuantos huecos que deberían haber estado ocupados por otras cuestiones. Esclavo del calendario de competiciones y del devenir de su equipo, este adicto al fútbol rechaza invitaciones a bodas porque ese día el Arsenal juega en casa, o asocia su primera gran ruptura amorosa a la pérdida de un jugador emblemático.
Este libro situó a Nick Hornby entre los principales escritores ingleses de su generación. Con el tiempo se ha convertido en un auténtico objeto de culto tanto para futboleros como para el lector general: se han vendido más de un millón de ejemplares en el Reino Unido y ha sido objeto de dos adaptaciones cinematográficas.

408 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ossessione

    Racconto in prima persona dell'ossessione Arsenal dal 1968 al 1992, per gli amanti del tifo e del calcio da leggere e da specchiarsi dentro.

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    Matteomozz said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La Bibbia del tifoso!

    Se siete tifosi come potete non amare questo libro? Nick Hornby, con il suo stile ironico e schietto, racconta come il calcio abbia condizionato la sua vita fin dal primo ingresso nello stadio Highbury di Londra. Da quel momento, l'Arsenal diventa qu ...(continue)

    Se siete tifosi come potete non amare questo libro? Nick Hornby, con il suo stile ironico e schietto, racconta come il calcio abbia condizionato la sua vita fin dal primo ingresso nello stadio Highbury di Londra. Da quel momento, l'Arsenal diventa quasi il centro gravitazionale della sua vita, con tutte le conseguenze del caso. Tra aneddoti, riflessioni e risate, Hornby si mette a nudo in una prospettiva in cui tanti di noi possono ritrovarsi. Un classico da leggere e rileggere!

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    Gabriele Wallander said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un trattato lucido, "disperato", critico, sconvolgente sull'essere un tifoso di calcio. L'irrazionalità che prende il sopravvento sulla ragione così come intesa dalle persone "normali" e non affette da tifo allo stadio finale. Un libro che descrive m ...(continue)

    Un trattato lucido, "disperato", critico, sconvolgente sull'essere un tifoso di calcio. L'irrazionalità che prende il sopravvento sulla ragione così come intesa dalle persone "normali" e non affette da tifo allo stadio finale. Un libro che descrive minuziosamente il rapporto imprescindibile tra squadra del cuore e tifoso a dispetto di tutto il resto della vita. Un libro che avrei potuto scrivere anch'io.

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    Paintedeyes said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Terzo o quarta lettura di Nick Hornby.
    Qui emerge tutta la passione per il calcio, per l'Arsenal. Ma è anche la storia di come è stato rovinato questo sport e anticipa di anni quello che poi è successo anche in Italia.
    C'è sempre l'umorismo di Nick, ...(continue)

    Terzo o quarta lettura di Nick Hornby.
    Qui emerge tutta la passione per il calcio, per l'Arsenal. Ma è anche la storia di come è stato rovinato questo sport e anticipa di anni quello che poi è successo anche in Italia.
    C'è sempre l'umorismo di Nick, la sua lettura della vita contemporanea, l'autoironia.

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    Linda T said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Hornby ha un sacco di qualità: scrive bene, fa ridere, è acuto e riesce a farti capire la sua mania per il calcio senza necessariamente spaventarti. È nato solo nel Paese sbagliato.
    In quanto inglese, o meglio non italiano, egli considera le blande ...(continue)

    Hornby ha un sacco di qualità: scrive bene, fa ridere, è acuto e riesce a farti capire la sua mania per il calcio senza necessariamente spaventarti. È nato solo nel Paese sbagliato.
    In quanto inglese, o meglio non italiano, egli considera le blande misure prese dalla Thatcher contro il fenomeno degli hooligan semplicemente inadeguate. Gli sfugge che tali misure misero da un lato il governo al riparo dall'accusa di lassismo, dall'altro consentirono comunque il fenomeno della violenza negli stadi; il risultato fu l'orientarsi dell'opinione pubblica a favore di una repressione autoritaria. In altre parole, non riconosce un classico esempio di strategia della tensione, e non gliene possiamo fare una colpa perché non era in Italia negli anni '70. Non è in grado di capire che i disordini furono lasciati scoppiare intenzionalmente, e che sostanzialmente la Thatcher (vera artefice dello scempio) agì come la democrazia cristiana nell'Italia post-bellica: provocò terrore per indurre una svolta conservatrice e autoritaria.
    D'altronde il libro è del 1992, cioè ben vent'anni prima che il rapporto Taylor venisse ufficialmente smentito e con esso la colpevolezza dei tifosi del Liverpool e l'apparente leggerezza delle scelte della polizia, dei soccorritori e dei politici. In questo senso la visione di Hornby (che avverte comunque come ci fosse stato qualcosa di più di semplici misure inadeguate, ma non riesce a capire cosa) è fin troppo intelligente.

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    SuonLiOnosNon said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

  • 58 people find this helpful

    “Spassoso, vero e profondo”,
    Roddy Doyle, 1992

    "Mr Doyle dice la verità"
    Procyon Lotor, 2009

    E' un romanzo di formazione, la formazione essendo quella dell'Arsenal (antico e famoso football club londinese). Parla quindi di calcio, parla molto di ca ...(continue)

    “Spassoso, vero e profondo”,
    Roddy Doyle, 1992

    "Mr Doyle dice la verità"
    Procyon Lotor, 2009

    E' un romanzo di formazione, la formazione essendo quella dell'Arsenal (antico e famoso football club londinese). Parla quindi di calcio, parla molto di calcio, della passione, in effetti il calcio da' perfino il titolo ai capitoli, nei quali si narra la vita dell'autore, meglio: nei quali si narra la partita del momento e quindi i fatti della vita sempre narrati con wit e humour (quando concesso dall'evento naturalmente).

    Pertanto se detestate i romanzi di formazione, se detestate la passione, non importa da quali radici, se detestate i tifosi benchè non hooligan, se detestate il calcio anche come onesto divertimento popolare, se detestate il wit e l'humour britannico e perfino la birra, questo libro non fa per voi, nemmeno voi per me comunque, per cui addio senza nostalgia.

    Sappiate comunque che nonostante siano passati diciassette anni dal giorno nel quale questo volume d'enorme successo proiettò Hornby fra gli scrittori di fama internazionale, permettendogli di vivere del suo e di scrivere il resto dei suoi numerosi e meravigliosi romanzi, che giustamente tante sere di felicità ci dispensarono, il volume (del quale allora lessi un solo capitoletto in una rivista) non è invecchiato ed'è fresco come l'uovo che in certi pub vi servono con la birra.

    (Che aborriate l'uovo con la birra vi è concesso)

    ___

    PS. Il mio web-bot mi notifica testè che un signore mi ha definito pittoresco anglofilo e paraculo. Non sono in grado di obiettare allo stesso livello, mi fa male la schiena, ma improvvisamente sento di non aver sprecato la mia vita.

    PPS. Sono un tifoso moderato e televisivo, il libro non mi è piaciuto perché aneli in modo particolare all'atmosfera da stadio, tolto uno svenimento durante Italia-Brasile dell'82, qualche scalata di fontane tridentate nello stesso anno e una catatonia protratta dopo Milan-Liverpool del 2005, interrotta da una solerte cameriera in abito tradizionale aragonese con un possente beveraggio rovente e qualche buona parola in castigliano, non ho aneddoti particolari né scontri cogli avversari da ricordare.

    In ogni caso "La vita non è, e non è mai stata, una vittoria in casa per 2-0, contro i primi in classifica, con la pancia piena di patatine fritte." estratto dal romanzo.

    Colonna sonora:
    The Clash – London Calling

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/49/Mano…

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    Procyon Lotor said on Jul 1, 2014 | 8 feedbacks

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