FOI APENAS UM SONHO

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4.3
(3602)

Language: Português | Number of Páginas: 312 | Format: Others | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Italian , German , Dutch , Chi traditional , French , Spanish , Swedish , Catalan , Russian

Isbn-10: 8560281703 | Isbn-13: 9788560281701 | Data de publicação: 

Também disponível como: Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrição do livro
Em 'Foi apenas um sonho', Frank e April Wheeler são jovens que, ao se mudarem
para uma casa confortável nos arredores de Nova York, acreditam ter uma vida ...
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  • 4

    Revolutionary Road

    Avevo già visto diversi anni fa il film, che avevo trovato triste però mi era piaciuto; poi nel mio gruppo di lettura abbiamo deciso di leggerlo, all'inizio ero un pò tutibante perchè in linea general ...continuar

    Avevo già visto diversi anni fa il film, che avevo trovato triste però mi era piaciuto; poi nel mio gruppo di lettura abbiamo deciso di leggerlo, all'inizio ero un pò tutibante perchè in linea generale conoscevo la storia, e poi perchè iniziando a leggere i primi capitoli li ho trovati un pò lenti e noiosetti, invece andando avanti nella lettura c'è un crescendo, quindi mi ha appassionata, e poi ho divorato il libro che mi è piaciuto molto. Mi ha vagamente ricordato il Grande Gatsby di F. S. Fitzgerald, poi ho letto un pò di biografia dell'autore ed è stato confermato questo mio sentore. La storia di Frank ed April è triste, amara, sembra tutto realistico ed attuale (anche se il romanzo è ambientato negli anni 50). La descrizione dei personaggi ma anche del contesto e degli ambienti è molto buona, i dialoghi sono fantastici sembra veramente di leggere Fitzgerald (che personalmente adoro). E come nel Grande Gatsby, alla fine non c'è un vero e proprio cattivo, ognuno ha le sue colpe. E' veramente un bel romanzo e ne consiglio la lettura! Voto: 4 stelle

    dito em 

  • 4

    "Ma una maniera di uscirne c'era sempre stata, dignitosa o meno, scoperta grazie al semplice processo di chiedere prima scusa e poi attendere, sforzandosi di non pensarci troppo.

    Ormai questo atteggiamento lo sentiva familiare, come una vecchia giacca comoda e sdrucita. Era in grado di sfoggiarlo con una certa disinvoltura voluttuosa, perchè gli permetteva una completa sospens ...continuar

    Ormai questo atteggiamento lo sentiva familiare, come una vecchia giacca comoda e sdrucita. Era in grado di sfoggiarlo con una certa disinvoltura voluttuosa, perchè gli permetteva una completa sospensione di volontà e orgoglio."
    E sottolineo, se non l'aveste letto con la dovuta attenzione, l'espressione "sfoggiare con disinvoltura" un atteggiamento.
    Ecco, spesso le frasi delle quali mi servo sono frasi che mi hanno colpito, che ritengo "belle" o esemplificative dello scrittore o del libro in particolare; in questo caso c'è qualcosa in più, c'è che questa è esattamente l'anima del libro, tutto quello che ci troveremo dentro è già qui pronta.
    La quintessenza dell'apparenza, la fiera dell'artefatto: questo è il romanzo.
    Come credo molti altri lettori ho visto il film che ne è stato tratto -del quale come per tutti i film che vedo non ricordo assolutamente nulla- ignorando che fosse tratto da un libro, esattamente com'era accaduto con il meraviglioso Little Children (o Bravi bambini che dir si voglia) di Perrotta -ma adesso mi rendo conto di quanto cinematografico sia il libro: Frank che avverte il continuo indolenzimento dei molari per lo sforzo di serrare le mascelle al fine di apparire virile e volitivo è un emblema.
    Yates non lo conoscevo, ed è stata una scoperta: il libro è davvero ben scritto, non c'è una parola o una battuta in eccesso, anzi i dialoghi sono assolutamente perfetti. Adesso mi piacerebbe rivedermi il film in versione casalinga seguendo contemporaneamente il libro per controllare appunto i dialoghi, secondo me sono stati trascritti pari pari. Ecco, mai come in questo caso avrei voluto però leggerlo in originale: una prosa così perfetta dovrebbe essere rispettata.
    Valore aggiunto, a dimostrazione che i grandi libri ed i grandi scrittori sono (quasi) immortali, il romanzo ha compiuto 50 anni da un pezzo come la sottoscritta, ma a differenza mia funziona a meraviglia ed è più che mai attuale: non si contano infatti i Frank e le April che popolano le nostre cittadine, prevalentemente questi complessi residenziali che da parecchi anni qui spuntano come funghi riempiendo quel minimo di spazio che resisteva tra un abitato e l'altro, o i paesetti in cui ancora resiste non dico una vita sociale ma senz'altro una "coscienza" sociale, nel senso che tutti devono e vogliono sapere tutto degli altri, e confrontarci se' e la propria casa - famiglia- situazione economica etc, Ed in generale con queste premesse la conclusione non può non essere drammatica.

    dito em 

  • 5

    April e Frank

    ho scoperto questo libro grazie ad una ex collega, che me ne ha parlato in toni entusiastici, e l'ho acquistato circa 10 gg fa, quando ho trovato finalmente l'edizione che desideravo (piccole manie d ...continuar

    ho scoperto questo libro grazie ad una ex collega, che me ne ha parlato in toni entusiastici, e l'ho acquistato circa 10 gg fa, quando ho trovato finalmente l'edizione che desideravo (piccole manie da accumulatrice seriale di libri)
    America, anni 50, Frank ed April sono una giovane coppia con due figli, vivono appena fuori la città di New York, dove Frank si reca tutti i giorni per lavoro, mentre la moglie bada alla casa e ai bambini. Sono insoddisfatti della loro vita, tentano disperatamente di distaccarsi ed elevarsi dai comportamenti e dalla vita tipica della borghesia media, alla quale loro malgrado fanno parte. Tutto, in entrambi, è sempre studiato, calcolato, il modo di parlare, di camminare, di sorridere inclinando la testa in un determinato modo, tutto è proteso ad un fine ultimo, urlare al mondo che li circonda che loro sono meglio di così, che sono stati gli eventi a costringerli a vivere lì, a doversi invischiare con i loro vicini, considerati gretti ed assolutamente non alla loro altezza. mi hanno fatto tenerezza i loro tentativi, spesso ridicoli, di autoconvincersi della loro superiorità - intellettuale?- specie la bislacca idea di April di trasferirsi a Parigi, non andata in porto ovviamente- sino al dolore per il triste epilogo (del quale naturalmente non dirò nulla)
    Yates ci racconta gli eventi dal punto di vista non solo dei due protagonisti, ma anche delle persone che li circondano, tutte incantate dalla loro ipocrita gentilezza, dai loro odi cordiali al limite del lezioso...ma noi lettori li vediamo invece nell'intimità della loro casa, costruita ed arredata ad hoc, come ulteriore prova del loro spessore intellettuale, noi riusciamo a sentirli, a prendere atto della loro povertà, delle loro miserie , del loro egoismo...sia Frank che April ci spingono a fare i conti con le nostre, di miserie, e a riflettere su quanto conta per chiunque, apparire migliore degli altri, di quanto è grande il bisogno dell'essere umano di urlare a pieni polmoni "io sono molto meglio di così"...libro bellissimo, profondo, scritto davvero magistralmente...solo quando la scrittura riesce a coinvolgerti a tal punto che, terminata la lettura, continui a pensarci e senti una mancanza quasi fisica dei protagonisti, capisci di aver avuto la fortuna di leggere un capolavoro.

    dito em 

  • 5

    Quanta amarezza questo romanzo!
    Mi dispiace solo di aver visto prima il film, che ho amato, perché inevitabilmente si perde qualcosa nella lettura.
    La caratterizzazione dei personaggi è eccezionale co ...continuar

    Quanta amarezza questo romanzo!
    Mi dispiace solo di aver visto prima il film, che ho amato, perché inevitabilmente si perde qualcosa nella lettura.
    La caratterizzazione dei personaggi è eccezionale come anche i dialoghi e la descrizione del contesto/ambiente. Il colpo peggiore che è anche una delle bellezze del libro è dato dal fatto che è tutto così realistico e, sebbene non ambientato ai giorni nostri, anche così attuale.
    Ben scritto e vero.
    Consigliato assolutamente, però non come lettura spensierata!

    dito em 

  • 5

    un romanzo meraviglioso. uno scrittore con parecchio talento. ho letto poi Bugiardi e innamorati ed è stato amore. ma il fatto che non ci sia nessuna speranza di "uscirne sani e salvi" mi ha bloccato, ...continuar

    un romanzo meraviglioso. uno scrittore con parecchio talento. ho letto poi Bugiardi e innamorati ed è stato amore. ma il fatto che non ci sia nessuna speranza di "uscirne sani e salvi" mi ha bloccato, solo momentaneamente, dal prendere altri libri di Yates. La vera delusione è stato il film, dove era impossibile riprodurre lo stream of consciousness dei protagonisti.

    dito em 

  • 4

    Primo approccio con Richard Yates e sicuramente non l'ultimo.
    Revolutionary Road è uno di quei libri che esplora la vita di una coppia della middle class americana degli anni '50, intrisa di apparenza ...continuar

    Primo approccio con Richard Yates e sicuramente non l'ultimo.
    Revolutionary Road è uno di quei libri che esplora la vita di una coppia della middle class americana degli anni '50, intrisa di apparenza e ipocrisia.
    Considerato anche un pioniere del genere, ciò che caratterizza Richard Yates è la grande capacità di raccontare l'anima delle persone, non per forza una bella anima.
    Protagonisti sono Frank e April Wheeler, una coppia benestante con due bambini e una vita apparentemente perfetta. In realtà Frank e April sono invischiati nelle sabbie mobili, bloccati in una patina di finto perbenismo e falsità. Sono scontenti delle loro vite e la loro infelicità si ripercuote sul partner oltre che sui figli, come se si fossero sposati per rispettare il copione già scritto dalla società.
    Frank tra i due è quello che non si rende mai conto veramente o comunque se lo fa non ha la volontà di cambiare, mentre April qualcosa tenta di farla, ma risulta comunque un personaggio scostante e mediocre. In questo caso non penso si possa parlare di personaggi negativi ma realistici, che Yates usa chiaramente per criticare la società che lo circonda, prendendo spunto anche dalla sua vita.

    Non posso apprezzare Frank e April per il loro modo di essere ma per il modo in cui Yates li ha resi reali e vivi. Il romanzo inizia con la disfatta della Compagnia dell'Alloro con la loro rappresentazione teatrale, e il fallimento della rappresentazione non è altro che il fallimento che segnerà marito e moglie. Frank e April sono attori delle loro stesse vite, si lodano criticando gli altri, sentendosi superiori. Sono le tipiche persone attente al giudizio degli altri, altri di cui hanno un parere negativo e che servono solo per rappresentare al meglio la famiglia perfetta. Salvare le apparenze è la parola d'ordine persino nel tragico finale.
    Ma non sono gli unici attori, anche altri personaggi che fanno parte delle vite di Frank e April risultano scostanti come loro, come se tutti avessero una parte stabilita. Ho provato pena per quei poveri bambini figli di Frank e April, non per loro, perché era abbastanza chiaro che non ci fosse nulla da fare per quei due. Curioso ma sicuramente non un caso che la persona più lucida dell'intero romanzo e vera, sia una persona ricoverata in un manicomio.

    La valutazione potrebbe essere anche più alta ma non me la sono sentita perché nella prima parte ho faticato un po', pur amando l'introspezione dell'opera. Poi da metà romanzo in poi è cambiato qualcosa, perché l'ho finito in mezza giornata. Sarà stata anche la curiosità di vedere il destino di Frank e April, già segnato dal primo capitolo.
    Fa riflettere il fatto che i grandi romanzieri del '900 si ritrovino nelle loro opere perché, ecco, non ci sono esattamente dei finali felici.

    "Tutto quello che dicevi era basato su quella che è la nostra premessa fondamentale, che noi siamo qualcosa di diverso e superiore, e io avevo una gran voglia di dire: "Ma non lo siamo! Ma guardaci! Siamo tali e quali alla gente di cui stai parlando! Siamo la gente di cui stai parlando!" Provavo... non so, come del disprezzo per te, perché non riuscivi a vedere la tremenda falsità dell'insieme."

    Ora sono curiosa di vedere la trasposizione cinematografica per capire se Leonardo Di Caprio e Kate Winslet sono riusciti nell'intento di far comprendere cosa si nasconde dentro Frank ed April.

    dito em 

  • 5

    "Qualunque cosa accada, ti prego, non dare la colpa a te stesso".

    Perché se ci si ritrova prigionieri di una vita piccolo-borghese ipocrita mediocre insoddisfacente, la colpa/causa è solo in sè stessi ...continuar

    "Qualunque cosa accada, ti prego, non dare la colpa a te stesso".

    Perché se ci si ritrova prigionieri di una vita piccolo-borghese ipocrita mediocre insoddisfacente, la colpa/causa è solo in sè stessi, non nell'involucro di belle casette color pastello.
    Frank non coglie l'occasione di lasciarsi alle spalle una volta per tutte quel mondo suburbano tanto disprezzato. In fondo è davvero il marito di famiglia con un lavoro veramente poco interessante. Non è colpa di nessun altro, nemmeno della moglie dai fianchi ahimè ormai troppo accentuati. Ed April, l'unica intenzionata ad agire, a tirarsi fuori da una vita così mediocre, fatta di amici banali e di un marito che non è mai stato così interessante, non riesce a farlo nemmeno con la più clamorosa delle uscite di scena.

    Scrittura cinematografica: macchine sfreccianti, luci al neon lungo la Statale 12, le mani a coppa nell'accendersi una sigaretta, lo schiocco dei baci tra amici, whisky versati nel bicchiere, la mano sulla nuca.
    Tragico e comico. Menomale che per resistere al logorio della vita moderna basta infine spegnere l'apparecchio acustico.
    Applausi.

    dito em 

  • 5

    Quando i diversi fattori cominciano tutti assieme a far sentire la propria influenza, senza che esista una vera tradizione culturale capace di assorbirli

    Il libro è un capolavoro. Purtroppo, prima di leggere il libro, ho guardato il film. Cosa, secondo me assolutamente da non fare. Il film racconta la vicenda in modo abbastanza asciutto. La recitazione ...continuar

    Il libro è un capolavoro. Purtroppo, prima di leggere il libro, ho guardato il film. Cosa, secondo me assolutamente da non fare. Il film racconta la vicenda in modo abbastanza asciutto. La recitazione dei due protagonisti, Leonardo DiCaprio e Kate Winslet tenta di far entrare lo spettatore nella psicologia dei due protagonisti del libro. La cosa riesce discretamente a Kate, ma in modo del tutto insufficiente a DiCaprio. Poi il film si dilunga sulla descrizione degli eventi, senza che le immagini suggerite dal film, siano in grado, di per sé, di far nascere nella fantasia del lettore tutto l'ambiente, i caratteri dei due coniugi, il senso delle loro discussioni, delle reciproche attrazioni, dei loro litigi. Il carattere di Jack si rivela esattamente quello che il carattere di April è portata a respingere: il comportamento banale contro la ricerca, vana, di un senso alla vita che vada oltre quello di vivere alla giornata. La casa, gli amici, i figli, tutti aspetti che possono essere il senso della vita (per Jack) finiscono per rivelarsi il vuoto “disperato” per April. Il film ci lascia sempre fuori da queste vicende interiori, mentre il romanzo ce le fa vivere dentro di noi, ci fa sentire, volta a volta, Jack, April e perfino John, il figlio schizofrenico della signora Givings, l'agente immobiliare che ha venduto la casa ai due protagonisti. Insomma, a me pare che la domanda chiave che, alla fin fine, pone il libro è quella che sta al centro dell'ennesima discussione fra i due coniugi: «“Morale” e “convenzionale” non significano forse la stessa cosa?»

    dito em 

  • 5

    Citazione

    La capacità di misurare e suddividere il tempo ci offre una quasi inesauribile fonte di consolazione.
    "Sincronizzare gli orologi sulle sei zero zero", dice il capitano di fanteria, e ognuno dei tenent
    ...continuar

    La capacità di misurare e suddividere il tempo ci offre una quasi inesauribile fonte di consolazione.
    "Sincronizzare gli orologi sulle sei zero zero", dice il capitano di fanteria, e ognuno dei tenenti che gli si affollano intorno dimentica per un istante la paura nell'atto di spostare due sottili lancette in funzione di un prezioso allineamento, mentre tonnellate di proiettili d'artiglieria pesante gli sibilano sopra la testa: il prosaico, borghese quadrante dell'orologio ha ricreato, seppure per un breve attimo, l'illusione del controllo personale. Calma, consiglia l'orologio, stagliandosi netto tra i peli e le vene di ogni polso terribilmente vulnerabile; bene: finora tutto accade in perfetto orario

    dito em 

  • 4

    Leggete prima il libro, poi lasciatevi trascinare dal film.

    Quando qualche anno fa ho visto "Revolutionary Road" e ne sono rimasta estasiata, ancora non sapevo che fosse stato tratto da un romanzo. Mi sono andata ad informare e subito è nata l'ossessione per i ...continuar

    Quando qualche anno fa ho visto "Revolutionary Road" e ne sono rimasta estasiata, ancora non sapevo che fosse stato tratto da un romanzo. Mi sono andata ad informare e subito è nata l'ossessione per il libro. Perchè il film, sì, mi era piaciuto davvero tanto: tragico, sentimentale, un bel pugno in faccia.
    Ho iniziato così il mio primo Yates con quello che è forse il suo lavoro più famoso e non dico che io ne sia rimasta delusa, ma insomma. Aver visto la trasposizione cinematografica prima ha rovinato un po' la mia lettura: sapevo già il finale, tutto mi sembrava "già visto" -perchè effettivamente così è stato.
    Io penso che dietro ai Wheeler si nascondano molti di noi, coppie insoddisfatte, che inseguono un sogno che in realtà è soltanto un miraggio, ed un giorno si svegliano con la consapevolezza di aver sbagliato tutto. Non so chi abbia ragione, tra April e Frank, a me son stati un po' antipatici tutti e due, forse perchè mi rivedevo sia nelle alte (ed impossibili) aspirazioni sia nella cruda e nuda realtà.
    E quando i protagonisti non fanno breccia nel mio cuore, è difficile che rimanga estasiata del tutto da un libro. In ogni caso, è da leggere, anche solo per capire come non condurre la propria vita - un po' come "Stoner" di Williams.

    dito em 

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