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Fa un po' male

Di ,,

Editore: Einaudi

3.4
(231)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806168150 | Isbn-13: 9788806168155 | Data di pubblicazione: 

Genere: Comics & Graphic Novels , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Tre storie classiche di Niccolò Ammaniti - sceneggiate da Daniele Brolli e disegnate dalla matita dark di Davide Fabbri - che creano un unico mondo. Un mondo dove puoi ridere, fino a morirne.
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  • 2

    Il grottesco non si addice ad Ammaniti

    Nella prefazione del libro ci viene spiegato che il racconto L'ULTIMO CAPODANNO ha avuto mala sorte e pessime accoglienze sia al cinema, sia sulla carta stampata. Ora l'autore prova ad offrirgli un'ultima chance nel fumetto, ma a mio giudizio senza miglior fortuna. Forse Ammaniti dovrebbe finirla ...continua

    Nella prefazione del libro ci viene spiegato che il racconto L'ULTIMO CAPODANNO ha avuto mala sorte e pessime accoglienze sia al cinema, sia sulla carta stampata. Ora l'autore prova ad offrirgli un'ultima chance nel fumetto, ma a mio giudizio senza miglior fortuna. Forse Ammaniti dovrebbe finirla di riesumare questo racconto esasperato, saturo sotto ogni profilo, dove il registro del grottesco viene spinto oltre ogni limite, tradendo quasi subito un programma trasgressivo a tutti i costi che è ovviamente il limite più evidente dell'intera operazione. Immaginate il cinema di Tarantino o la narrativa di Lansdale pompati a massimo volume, fino a mandare al diavolo ogni misura, ogni equilibrio. E con essi anche il gradimento del lettore. Non meno eccessivi ed eversivi gli altri due racconti: non è facile dare spessore ai propri personaggi nel fumetto, bisogna essere bravi perchè non si dispone degli spazi e degli strumenti della narrativa. Qui il flop appare evidente.
    I disegni splendidi non paiono sufficientemente curati (sembrano quasi allo stato di bozza), e la resa grafica del bianco e nero offerto dall'Einaudi perde per strada i contrasti che ci si sarebbe aspettati.
    Un'operazione nel complesso deludente. Peccato, perchè tutti i nomi coinvolti facevano sperare meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    Davvero allucinante, sotto tutti i punti di vista: dalle storie (simil-pulp tarantiniano che già all'epoca era abbastanza fuori tempo, e ora nel 2012 lo è ancora di più) all'edizione (con una lavorazione delle tavole scadente considerato che il libro esce da una casa editrice "titolata").

    ha scritto il 

  • 5

    Questo album raccoglie tre racconti di Niccolò Ammaniti, molto diversi tra loro e dalla carica esplosiva. Bucatini e pallottole ci catapulta nel mondo della criminalità organizzata: un incidente si trasforma nella miccia che innesca una serie di vendette e faide interne volutamente iperbol ...continua

    Questo album raccoglie tre racconti di Niccolò Ammaniti, molto diversi tra loro e dalla carica esplosiva. Bucatini e pallottole ci catapulta nel mondo della criminalità organizzata: un incidente si trasforma nella miccia che innesca una serie di vendette e faide interne volutamente iperboliche. Fa un po' male è il resoconto di una serata che volge dal male al peggio per colpa di un pompino rifiutato. L'ultimo capodanno è un incrocio di personaggi e drammi nel giorno che dovrebbe essere di festa, sulla scia di un film come "Crash".
    Nel complesso un libro che non ha nulla da invidiare alla fumettistica americana, sceneggiato in maniera impeccabile e disegnato da due dei migliori artisti in circolazione in Italia, Daniele Brolli e Davide Fabbri. Un must-have!

    ha scritto il 

  • 4

    Contiene l'adattamento a fumetti del film "l'Ultimo Capodanno" di Marco Risi (la sceneggiatura era di Ammaniti), e altre due storie iscrivibili a pieno titolo nel filone 'cannibale' da cui lo scrittore romano proviene. Un universo pulp beffardo e crudele di faide tra clan mafiosi 'alla matrician ...continua

    Contiene l'adattamento a fumetti del film "l'Ultimo Capodanno" di Marco Risi (la sceneggiatura era di Ammaniti), e altre due storie iscrivibili a pieno titolo nel filone 'cannibale' da cui lo scrittore romano proviene. Un universo pulp beffardo e crudele di faide tra clan mafiosi 'alla matriciana' e serial killer di traverstiti.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre racconti noir di Ammaniti a fumetti però, sceneggiati da Daniele Brolli e disegnati da Davide Fabbri.<br />Bella l'idea, solo che Ammaniti disegnato non rende tanto.<br />"Bucatini e pallottole" riprende in parte un racconto apparso nella raccolta "Fango", ovvero "Vivere e morire ...continua

    Tre racconti noir di Ammaniti a fumetti però, sceneggiati da Daniele Brolli e disegnati da Davide Fabbri.<br />Bella l'idea, solo che Ammaniti disegnato non rende tanto.<br />"Bucatini e pallottole" riprende in parte un racconto apparso nella raccolta "Fango", ovvero "Vivere e morire al Prenestino".<br />"Fa un pò male" in origine era un racconto apparso su un numero di "Micromega" dedicato ai noiristi italiani; credo che questo sia il più riuscito dei tre fumetti.<br />"L'ultimo capodanno" è tratto anch'esso da un racconto contenuto in "Fango" e ne è stata fatta pure una trasposizione cinematografica nel 1998; ma se non lo si è letto prima, secondo me, quest'ultimo fumetto è difficile da seguire.

    ha scritto il 

  • 3

    Ammaniti disegnato rende la metà, e si che Daniele Brolli (autore degli adattamenti con modifiche alquanto discutibili) e Davide Fabbri sono quasi sempre una garanzia. Si salva forse solamente "L'ultimo capodanno", ma nemmeno più di tanto (sono l'unico a cui il film è piaciuto almeno un pochino?) ...continua

    Ammaniti disegnato rende la metà, e si che Daniele Brolli (autore degli adattamenti con modifiche alquanto discutibili) e Davide Fabbri sono quasi sempre una garanzia. Si salva forse solamente "L'ultimo capodanno", ma nemmeno più di tanto (sono l'unico a cui il film è piaciuto almeno un pochino?). "Fango" è stato rovinato (uno dei migliori lavori del primo Ammaniti) e il secondo fumetto parte con una buona idea ma finisce nel nulla. Ma come pretendere qualcosa da un libro i cui autori già nella prefazione esprimono le loro perplessità su questa raccolta?

    ha scritto il