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Facciamo la nanna

Quel che conviene sapere sui metodi per far dormire il vostro bambino

Di

Editore: Il Leone Verde

3.8
(95)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 139 | Formato: Altri

Isbn-10: 8887139911 | Isbn-13: 9788887139914 | Data di pubblicazione: 

Genere: Children , Education & Teaching , Social Science

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Descrizione del libro
In natura come nelle relazioni umano non ci sono mai soluzioni rapide o drastiche, né conviene tentare di farne uso. Questo libro intende aiutare a prevenire i conflitti con il bambino, a seguire le sue esigenze profonde a dargli i necessari limiti, ma senza ricorrere a modalità rigide, che facilmente diventano punitive e dolorose per tutti. Il sonno di un bambino, come quello di un'adulto, é una realtà sfaccettata che richiede comprensione, ascolto capacità di osservare e di entrare in sintonia, pur senza esagerazioni. Il libro si completa con alcuni documenti scientifici e con indicazioni di testi che arrischicono l'argomento.
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  • 0

    Mi piace molto come imposta l'argomento l'autrice e condivido quanto dice. Anche se dopo 140 pagine, in fin dei conti, quello che ho capito è che il metodo migliore per addormentare i bimbi è quello che hanno sempre usato mia mamma, mia nonna e duemil'anni forse di gente mia campagnola. Il che è ...continua

    Mi piace molto come imposta l'argomento l'autrice e condivido quanto dice. Anche se dopo 140 pagine, in fin dei conti, quello che ho capito è che il metodo migliore per addormentare i bimbi è quello che hanno sempre usato mia mamma, mia nonna e duemil'anni forse di gente mia campagnola. Il che è comunque rassicurante.

    ha scritto il 

  • 4

    lenina:

    Premetto NON sono montessoriana, mi piacciono alcune cose del metodo Montessori ma altre no.


    Il libro parte a parlare della diversità dei bambini e continua con una critica capitolo per capitolo al metodo Estivill, spiegando cosa contesta e perchè e riporta in fondo alcuni articoli di medi ...continua

    Premetto NON sono montessoriana, mi piacciono alcune cose del metodo Montessori ma altre no.

    Il libro parte a parlare della diversità dei bambini e continua con una critica capitolo per capitolo al metodo Estivill, spiegando cosa contesta e perchè e riporta in fondo alcuni articoli di medici che parlano del metodo.
    La Fresco non contesta con particolare forza il metodo (non quando si parla di creare una routine, di tenere i bimbi nel lettino, di non prenderli su quando piangono) contesta i motivi che Estivill adduce gli orari che da (non è fisiologico che un bimbo di 6 mesi dorma 12 ore di seguito) e il prendere in giro i genitori e trattarli come incapaci se non seguono il suo metodo.
    Contesta anche il metodo ma con molta meno forza.
    Anche perchè molti consigli anche se come dice lei "con musica diversa" li ritroviamo proprio quando lei descrive il suo metodo.

    Ecco qua il libro inizia a scadermi un po', prima mi parli della diversità dei bimbi, poi mi dici che i bimbi hanno bisogno di routine, che gradiranno un bagnetto la sera (ma non erano tutti diversi?)

    Anche negli spezzoni in cui si parla di alimentazione ci sono delle parti su cui non riesco a essere d'accordo.
    Sono d'accordo sul fatto di non preparare un menù apposito per il bimbo.
    ma se non mangia il primo di non fargli mangiare più niente altro no.

    Certo si fa con dolcezza, ma che il bambino non abbia il diritto di dire "non mi piace" per me è sbagliato

    Sul metodo, è un metodo sicuramente più dolce, non dice neanche no al lettone (sconsigliandolo però alle mamme che lavorano che secondo me sono quelle che ne hanno più bisogno)

    Non mi piace il discorso che i bimbi quando sono puliti sfamati ecc possono cavarsela da solo e non hanno bisogno ne da neonati ne da grandi degli adulti per poter giocare.

    Che abbiano tempi solo per loro se lo desiderano va benissimo, ma non penso che il contatto sia negativo o che possa essere troppo.

    L'indipendenza consigliata dalla Montessori è giustamente qualcosa che il bambino deve raggiungere da se, ma questo non toglie che il contatto sia importante.

    Non sono d'accordo sul fatto che l'asilo anche precoce (sotto l'anno) vada usato per risolvere i problemi e dare ai bambini "buone abitudini".

    Penso sia vero che un eccesso di stimoli durante il giorno possa peggiorare il sonno notturno, ma non penso che questo eccesso di stimoli sia costituito dallo stare in braccio alla mamma cosa che io considero assolutamente positiva.

    Per riassumere se ritenete indispensabile che vostro figlio sia "indipendente" fin da piccolissimo, e volete un metodo dolce per farlo dormire da solo 7-8 ore senza interruzioni direi che va bene (ma non si capisce da che età visto che sostiene l'allattamento a richiesta).

    Ci ritrovo molte idee della Hogg anche se sostiene assolutamente l'allattamento a richiesta e la vicinanza con la mamma (quando per lei è giusta però)

    ha scritto il 

  • 5

    meraviglioso

    Una critica e una risposta di tutto rispetto al metodo del signor Estivill.
    Un libro molto interessante, da leggere se vi accingete a diventare genitori.

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente un libro bello sul sonno dei bimbi

    Non c'è molto da aggiungere dopo aver letto quelli che i bambini bisogna lasciarli piangere e dopo aver letto quelli che i bambini bisogna prenderli in braccio e farli dormire nel lettone, finalmente qualcuno che ha fatto i compiti.
    L'autrice ci dà un po' di infarinatura sulla fisiologia de ...continua

    Non c'è molto da aggiungere dopo aver letto quelli che i bambini bisogna lasciarli piangere e dopo aver letto quelli che i bambini bisogna prenderli in braccio e farli dormire nel lettone, finalmente qualcuno che ha fatto i compiti.
    L'autrice ci dà un po' di infarinatura sulla fisiologia del sonno e poi un sacco di buon senso.
    Forse il libro mi è piaciuto solo perché finalmente ho trovato qualcuno che dice tutte le cose che ho pensato e messo in pratica in questo primo anno da papà...beh e perché no.
    Dovrebbero leggerlo attentamente tutte quelle persone che pensano che allattamento a richiesta voglia dire che se il bimbo piange gli si schiaffa una tetta in bocca così si addormenta (il 99% della popolazione italiana) o che rispondono ad ogni pianto prendendo il bambino in braccio perché: "vuole essere preso in braccio", privandosi della possibilità di conoscere lui e le sue esigenze.
    Questi comportamenti emergono come palesemente errati in un libro che tuttavia sostiene a spada tratta i gesti di affetto come il prendere in braccio o il dormire insieme solo presuppone che i genitori abbiano un minimo di desiderio di imparare e non credano già di sapere come risolvere i problemi di loro figlio.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    [...]Ci sono madri che lottano con il personale per avere sempre il bambino vicino e perchè il succhiotto non venga dato, ma sono poco ascoltate e trattate come stravaganti.

    /* ahahahahahahahaha!!!! per esempio...IO ALL'OSPEDALE DI MONTEBELLUNA! */

    ha scritto il 

  • 3

    Sebbene sia un po' troppo incentrato sulla critica a "FAte la nanna" è un libro chiaro, con interessanti riferimenti a studi e altri scritti in campo pedagogico. A sentimento direi maggiormente strutturato da un punto di vista scientifico di alri che ho letto, spiega bene cosa non fare ma non alt ...continua

    Sebbene sia un po' troppo incentrato sulla critica a "FAte la nanna" è un libro chiaro, con interessanti riferimenti a studi e altri scritti in campo pedagogico. A sentimento direi maggiormente strutturato da un punto di vista scientifico di alri che ho letto, spiega bene cosa non fare ma non altrettanto cosa fare!!! molto utile l'appendice con la desacrizione puntuale di alcuni dei libri della bibliografia alla base di questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che non ha delle verità o dei metodi preformati, ma che vuol essere uno spunto per trovare la via migliore, che si adatti alle esigenze della famiglia, dove il bambino è una persona e non intruso nè tantomenno da domare. Non si parla solo di sonno poichè "la notte è lo specchio del giorn ...continua

    Un libro che non ha delle verità o dei metodi preformati, ma che vuol essere uno spunto per trovare la via migliore, che si adatti alle esigenze della famiglia, dove il bambino è una persona e non intruso nè tantomenno da domare. Non si parla solo di sonno poichè "la notte è lo specchio del giorno" e se il babino dorme male, forse bisogna indagare su cosa gli succede di giorno. Se cercate un libro con delle "ricette magiche" non fa per voi. Ma se desiderate mettervi in ascolto del piccolo ed in sintonia con lui è una lettura interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro che dà degli spunti su come far dormire i bimbi, ma di certo non esaustivo su metodi e/o trucchi in proposito... come sempre questi libri di psicologia-educazione non danno esempi concreti ma solo grandi paroloni...

    ha scritto il 

  • 5

    Quello che mi è piaciuto di questo libro è che non cerca di darti consigli pratici, cosa per altro impossibile dato che i bambini NON sono tutti uguali, ma cerca di farti capire come funziona il sonno dei piccoli (anche attraverso la critica ad Estevill) in modo da avere qualche base su cui ognun ...continua

    Quello che mi è piaciuto di questo libro è che non cerca di darti consigli pratici, cosa per altro impossibile dato che i bambini NON sono tutti uguali, ma cerca di farti capire come funziona il sonno dei piccoli (anche attraverso la critica ad Estevill) in modo da avere qualche base su cui ognuno possa costruirsi il proprio metodo, ma sempre avendo aspettative reali e non immaginandosi il "bambino ideale"

    ha scritto il