Facebook in the rain

Di

Editore: Ugo Guanda

2.8
(522)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 123 | Formato: eBook

Isbn-10: 8860889936 | Isbn-13: 9788860889935 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Computer & Tecnologia , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Evandra vive in un piccolo paese del Centro Italia dove fa la casalinga. Rimane vedova all'improvviso, e la sua vita si svuota. Ha una figlia lontana, amiche indaffarate. L'unica salvezza è andare al cimitero, trovarsi con le altre vedove a disporre i fiori per i propri cari. Ma la pioggia. La pioggia ha un ruolo determinante in questa storia. Di colpo Evandra scopre un mondo meraviglioso che fino ad allora le era del tutto ignoto: prende lezioni di Facebook e la sua vita cambia, si popola di personaggi un po' veri e un po' finti, buoni, cattivi, enigmatici, timidi. E tra questi, persino un innamorato. Una moderna favola d'amore, ambientata in un'epoca, la nostra, dove il virtuale si confonde con il reale, ma dove anche s'incontrano quelle anime semplici, appartate e solitarie, che Paola Mastrocola sa far vivere con felice ironia.
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  • 4

    Ho visto che a molti non è piaciuto; io, invece, non l'ho trovato così male. Una volta passati sopra alla fastidiosa tendenza dell'autrice di far sapere ai lettori le sue opinioni su tutto - e qui si ...continua

    Ho visto che a molti non è piaciuto; io, invece, non l'ho trovato così male. Una volta passati sopra alla fastidiosa tendenza dell'autrice di far sapere ai lettori le sue opinioni su tutto - e qui si è anche tenuta: mai letto i suoi romanzi ambientati a scuola? - possiamo trovare una favoletta da prendere con leggerezza, perfetta per i giorni in cui si ha la testa troppo pesante per leggere qualcosa di più impegnato. Oggi per me era uno di quei giorni, e contrariamente ad ogni aspettativa Facebook in the Rain ha saputo tenermi compagnia. Sopratutto perché ho riconosciuto nella protagonista alcune mie conoscenti su, appunto, Facebook: donne sole, con situazioni familiari ed economiche difficili, per cui la rete è una parola da intendersi in senso letterale, l'unico appiglio per non crollare. Per questo non c'è bisogno di soffermarsi sul misterioso amico di Evandra, la cui identità è intuibile dalle prime righe, e nemmeno sull'ultima parte, poco credibile. Una favola ti intrattiene, ma ti fa anche riflettere, e questa lo fa. Anzi, un altro centinaio di pagine non sarebbe guastato...

    ha scritto il 

  • 3

    "Facebook in the rain" è un racconto lungo che non lascia nulla di particolare.
    La protagonista è Evandra, donna che ha sempre vissuto per il marito e che ha sempre rifiutato la tecnologia, che si rit ...continua

    "Facebook in the rain" è un racconto lungo che non lascia nulla di particolare.
    La protagonista è Evandra, donna che ha sempre vissuto per il marito e che ha sempre rifiutato la tecnologia, che si ritrova sola e senza uno scopo dopo la morte del marito.
    Quasi senza pensarci, un giorno una sua amica le consiglia di andare su facebook e passare il tempo lì, sul social network.
    Evandra allora, grazie al Signor Baldo, impara ad utilizzare un computer e poi, impara a navigare su facebook.
    Le si apre un mondo: può conoscere nuove persone, ritrovare persone del suo passato che non vede più, insomma, la sua vita riprende a girare bene.
    Diciamo che la Mastrocola con questo racconto ci lascia riflettere su quanto la vita virtuale possa sostituire quella reale, diventando poi una dipendenza.
    All'inizio è bello fare nuove conoscenze, avere la possibilità di parlare con persone che nella realtà non incontreresti mai per tutta una serie di fattori ma poi, bisogna far attenzione a non passarci tutta la giornata.
    Non conoscevo la Mastrocola e ho trovato questo racconto scritto in maniera chiara, ma mesta e cupa.
    I personaggi non mi sono piaciuti e gli avvenimenti sono molto frettolosi, forse avrebbe dovuto approfondire un po' di più.
    La fine non mi è piaciuta.
    Il voto? Sono indecisa tra due stelle e tre.

    ha scritto il 

  • 2

    Facebook in the rain

    Questo è il primo libro che leggo di questa autrice; sinceramente questo è un romanzo che lascia il tempo che trova, la storia sembra scritta forzatamente, ci sono passaggi inutili scritti solo per al ...continua

    Questo è il primo libro che leggo di questa autrice; sinceramente questo è un romanzo che lascia il tempo che trova, la storia sembra scritta forzatamente, ci sono passaggi inutili scritti solo per allungare il brodo, l'unica cosa è che è abbastanza scorrevole, ma non mi ha suscitato nessun tipo di emozione. Boh.. Voto: 1 stellina e mezzo

    ha scritto il 

  • 1

    Avevo letto...

    ...la gallina volante della stessa autrice, qualche tempo fa.
    Ormai da insegnare presumo si sia messa a scrivere a tempo pieno, visto qualche successo editoriale.
    Ma sta roba qua fa pena.
    Non si può r ...continua

    ...la gallina volante della stessa autrice, qualche tempo fa.
    Ormai da insegnare presumo si sia messa a scrivere a tempo pieno, visto qualche successo editoriale.
    Ma sta roba qua fa pena.
    Non si può regredire intellettualmente così tanto... a meno che non sia stata una mera operazione commerciale.
    Già, il soldo.
    Comunque che Facebook sia a sua volta una operazione commerciale di tipo mediatico ( e ci sono anche quelle musicali, sportive ecc..) di nessun valore intellettuale, è dimostrato non tanto dalla narrazione maldestra di questo raccontino scalcinato, quanto piuttosto dal numero sempre crecente di persone che abbandonano la piattaforma.
    Io, per parte mia, mai avuto un profilo Facebook.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello

    Un bel racconto. Poetico ed un poco sopra le righe in alcuni punti, però ben scritto. Mai letto nulla dellea Mastrocola e credo valga la pena approfondire.

    ha scritto il 

  • 3

    Facebook riscoperto da una quasi 50enne vedova con una vita svuotata. La tristezza della solitudine le insidie del mondo virtuale. L'ammalarsi di troppo Web. Resta alla fine una sottile speranza di am ...continua

    Facebook riscoperto da una quasi 50enne vedova con una vita svuotata. La tristezza della solitudine le insidie del mondo virtuale. L'ammalarsi di troppo Web. Resta alla fine una sottile speranza di amore vero. Sospesa per l'etere anzi nella Rete.

    ha scritto il 

  • 3

    Senza infamia e senza lode questo breve romanzo della Mastrocola. Lettura veloce e scorrevole, ma il libro mi ha dato come l'impressione di essere stato scritto un po' di fretta, con poco approfondime ...continua

    Senza infamia e senza lode questo breve romanzo della Mastrocola. Lettura veloce e scorrevole, ma il libro mi ha dato come l'impressione di essere stato scritto un po' di fretta, con poco approfondimento della storia e dei personaggi. Peccato perché secondo me gli spunti c'erano tutti per creare qualcosa di originale. Finale paradossale, che non lascia granché.

    ha scritto il 

  • 2

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot...

    Il titolo di questo libro mi ha subito colpito. La parola Facebook, legata ad un fenomeno virtuale ormai epocale, ha sempre il suo 'fascin ...continua

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot...

    Il titolo di questo libro mi ha subito colpito. La parola Facebook, legata ad un fenomeno virtuale ormai epocale, ha sempre il suo 'fascino' quando viene letta su una copertina. Inoltre, Paola Mastrocola è una mia vecchia 'conoscenza' - se così si può chiamare ;) - nel campo delle mie letture.

    Ovviamente, il vero 'protagonista' di questa storia è Facebook, una presenza confortevole che cambia completamente la vita di Evandra, ancora sconvolta dalla perdita del marito. Prima di scoprire l'azzurro social network, la vedova trascorreva intere giornate vicino alla tomba del marito, morto improvvisamente. L'unico familiare stretto che le rimane è la figlia che, però, vive a Roma, città in cui frequenta l'università.

    La svolta avviene nel momento in cui la pioggia continua impedisce ad Evandra di andare al cimitero. La donna comprende che la sua giornata, in questo modo è vuota, realizza solo in questo momento che ha bisogno di qualcosa di nuovo: ecco, quindi che le viene suggerito l'uso di Facebook. Le notifiche e le richieste di amicizia iniziano gradualmente ad impegnare la donna che muove i primi passi nell'intricato web. Il rischio, però, è quello di rimanere intrappolati in questa rete.

    Paola Mastrocola, con un occhio un po' critico, si avventura tra le connessioni più oscure di un fenomeno più che attuale. Forse è stata proprio questa indiscutibile visione negativa a non convincermi. Sì, la trama è accattivante, ma tutto risulta, dopo alcune pagine, così distante ed esagerato. Comprendo che Facebook possa diventare tanto ingombrante da impedire qualsiasi tipo di legame sociale.

    Inoltre alcuni personaggi, come Gesualdo Spossato (meglio non parlare della scelta dei nomi), potevano essere, a mio parere, approfonditi.

    “Il tardi o il presto sono cose che ci inventiamo noi, per stare male"

    Una lettura che mi ha spiazzato.

    ha scritto il 

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