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Factotum

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Publisher: Ecco Press

3.8
(1915)

Language:English | Number of Pages: 205 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Swedish , French , Turkish , Portuguese

Isbn-10: 006113127X | Isbn-13: 9780061131271 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description

One of Charles Bukowski's best, this beer-soaked, deliciously degenerate novel follows the wanderings of aspiring writer Henry Chinaski across World War II-era America. Deferred from military service, Chinaski travels from city to city, moving listlessly from one odd job to another, always needing money but never badly enough to keep a job. His day-to-day existence spirals into an endless litany of pathetic whores, sordid rooms, dreary embraces, and drunken brawls, as he makes his bitter, brilliant way from one drink to the next.

Charles Bukowski's posthumous legend continues to grow. Factotum is a masterfully vivid evocation of slow-paced, low-life urbanity and alcoholism, and an excellent introduction to the fictional world of Charles Bukowski.

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  • 3

    Un discreto Henry Chinaski

    ll libro mi è piaciuto, nonostante tutto. Lo stile narrativo è molto interessante, come sempre. La trama potrebbe risultare un po' ripetitiva: sembra una serie ciclica di notti di bagordi, nuovi lavor ...continue

    ll libro mi è piaciuto, nonostante tutto. Lo stile narrativo è molto interessante, come sempre. La trama potrebbe risultare un po' ripetitiva: sembra una serie ciclica di notti di bagordi, nuovi lavori e donne diverse. Ci manca, a mio parere, qualche spunto più critico.

    said on 

  • 2

    Un po' deluso

    Henry "Hank" Chinaski , come Dean Moriarty in On the road, alla lunga stufa. Forse bastavano le prime 50 pagine per dare tutto del personaggio...

    said on 

  • 3

    Non è il plus ultra

    Chinaski passa da un mestiere all'altro, da una sbornia all'altra, da una donna all'altra. Deja- vu? Sicuramente sì. Consiglio di vedere la pellicola di Hamer.

    said on 

  • 2

    mah

    è il mio primo Bukowski... Ok forse avrei dovuto leggere i racconti prima di un "romanzo" o "racconto lungo" ... Fatto sta che non mi è piaciuto... L'unica cosa che ho apprezzato è lo stile in cui scr ...continue

    è il mio primo Bukowski... Ok forse avrei dovuto leggere i racconti prima di un "romanzo" o "racconto lungo" ... Fatto sta che non mi è piaciuto... L'unica cosa che ho apprezzato è lo stile in cui scrive ma per il resto trama inesistente, e x me la trama è la cosa più importante

    said on 

  • 4

    Primo romanzo che leggo del buon Charles; decisamente avvincente e discorsivo nonostante la trama sia un po' slegata dal continuo peregrinare in tutta l'America da parte del protagonista, Henry Chinas ...continue

    Primo romanzo che leggo del buon Charles; decisamente avvincente e discorsivo nonostante la trama sia un po' slegata dal continuo peregrinare in tutta l'America da parte del protagonista, Henry Chinaskki, alter ego dello scrittore; lo stile di Bukowski è ormai un marchio di fabbrica talmente conosciuto che non sto qui a dilungarmi se non nel dire che è talmente attuale che solo i più puritani (per dirla alla Bukowski) resterebbero infastiditi dal suo linguaggio a tratti fortemente colorito. Consigliato per una lettura estiva o comunque per coloro che non vogliono intraprendere una lettura troppo impegnativa.

    said on 

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