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Factotum

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Publisher: Editorial Anagrama

3.8
(1854)

Language:Español | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Swedish , French , Turkish , Portuguese

Isbn-10: 8433920057 | Isbn-13: 9788433920058 | Publish date: 

Translator: Jorge Berlanga

Also available as: Mass Market Paperback , Others

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 2

    mah

    è il mio primo Bukowski... Ok forse avrei dovuto leggere i racconti prima di un "romanzo" o "racconto lungo" ... Fatto sta che non mi è piaciuto... L'unica cosa che ho apprezzato è lo stile in cui scrive ma per il resto trama inesistente, e x me la trama è la cosa più importante

    said on 

  • 4

    Primo romanzo che leggo del buon Charles; decisamente avvincente e discorsivo nonostante la trama sia un po' slegata dal continuo peregrinare in tutta l'America da parte del protagonista, Henry Chinaskki, alter ego dello scrittore; lo stile di Bukowski è ormai un marchio di fabbrica talmente cono ...continue

    Primo romanzo che leggo del buon Charles; decisamente avvincente e discorsivo nonostante la trama sia un po' slegata dal continuo peregrinare in tutta l'America da parte del protagonista, Henry Chinaskki, alter ego dello scrittore; lo stile di Bukowski è ormai un marchio di fabbrica talmente conosciuto che non sto qui a dilungarmi se non nel dire che è talmente attuale che solo i più puritani (per dirla alla Bukowski) resterebbero infastiditi dal suo linguaggio a tratti fortemente colorito. Consigliato per una lettura estiva o comunque per coloro che non vogliono intraprendere una lettura troppo impegnativa.

    said on 

  • 3

    Questo libro non mi ha appassionata molto. Probabilmente perchè ho fatto fatica ad affezionarmi al protagonista, l'antieroe per eccellenza, sfaccendato, sociopatico, dedito ai vizi.
    Non sono riuscita a trovare una morale, nè una crescita interiore del personaggio.
    Non lo rileggerei e non lo cons ...continue

    Questo libro non mi ha appassionata molto. Probabilmente perchè ho fatto fatica ad affezionarmi al protagonista, l'antieroe per eccellenza, sfaccendato, sociopatico, dedito ai vizi. Non sono riuscita a trovare una morale, nè una crescita interiore del personaggio. Non lo rileggerei e non lo consiglierei, ma, come si suol dire, non tutti i gusti sono alla menta!

    said on 

  • 1

    Bukowski non lascia mai indifferenti: lo si ama o lo si odia. Da ragazzina lo amavo: lo trovavo irriverente e coraggioso. Ho letto questo libro dieci anni dopo l'ultimo libro di Bukowski che avevo preso in mano e l'ho trovato irrispettoso e noioso. Peccato, mi sono bruciata un mito.

    said on 

  • 4

    Sesso & Alcool...in poche parole Bukowski!Veloce e diretto, Henry Chinaski si presenta così, come il suo creatore. E come il suo creatore non può piacere a tutti, non deve per forza piacere a tutti, ma a me piace ed è ciò che mi interessa. Se lo consiglio? Si! E' una lettura veloce e semplice ada ...continue

    Sesso & Alcool...in poche parole Bukowski!Veloce e diretto, Henry Chinaski si presenta così, come il suo creatore. E come il suo creatore non può piacere a tutti, non deve per forza piacere a tutti, ma a me piace ed è ciò che mi interessa. Se lo consiglio? Si! E' una lettura veloce e semplice adatta a molti.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Factotum

    Henry Chinaski diventa isopportabile dopo un po'... mamma mia che faccia da schiaffi che deve avere!!!
    Tutto il libro è incentrato sul fatto che cambia lavoro e tipa quasi ogni giorno. Solo verso più della metà si accontenta di restare con Jan, ubriaca e pazza scatenata quanto lui..
    Non solo è ...continue

    Henry Chinaski diventa isopportabile dopo un po'... mamma mia che faccia da schiaffi che deve avere!!! Tutto il libro è incentrato sul fatto che cambia lavoro e tipa quasi ogni giorno. Solo verso più della metà si accontenta di restare con Jan, ubriaca e pazza scatenata quanto lui.. Non solo è volgare ma è anche rozzo e stupido.. una persona così io non la sopporterei manco un giorno.. e se come dicono in molti, è l'alter ego di Bukoski, mi delude un po'!! Metto tre stelline perchè mi aspettavo qualcos'altro dall'autore, sapevo fosse cinico e che vedeva solo la parte più brutta della vita senza assaporare le cose belle.. ma non così esageratamente e in modo così insopportabile.. non è normale che se vede un ragazzo carino di bell'aspetto e con voglia di fare per lui sia solo "Un figlio di put****".. Bah.. Meno male che almeno ascoltava musica classica come Brahms, Mahler e Beethoven :D

    said on 

  • 4

    Questo libro può piacere o non piacere ma Bukowski a me piace.
    Mi piace il suo stile e mi piace come non cerchi in alcun modo di abbellire o rendere la sua scrittura più elegante o ricercata. E' diretto e, nella semplicità delle sue narrazioni, non si può non trovare anche un significato più prof ...continue

    Questo libro può piacere o non piacere ma Bukowski a me piace. Mi piace il suo stile e mi piace come non cerchi in alcun modo di abbellire o rendere la sua scrittura più elegante o ricercata. E' diretto e, nella semplicità delle sue narrazioni, non si può non trovare anche un significato più profondo. Bukowski è grezzo e "grezzo", a mio parere, è la parola più appropriata che si possa usare per definirlo. "Grezzo" come un pezzo di roccia da cui estrarre un minerale o un diamante. Per capire e apprezzare questo libro bisogna andare oltre il suo essere grezzo. Se si ha la pazienza letteraria di non fermarsi alla volgarità, al turpiloquio, alla descrizione degli istinti meno onorevoli dell'essere umano, allora si può vedere come Bukowski è un esperto conoscitore della parte più triste e cupa di ogni uomo. Conosce i meccanismi mentali dei "deboli", di quelli che vivono male la vita e, proprio per questo, si rifugiano nel sesso più volgare, nell'abbandono ai vizi peggiori fino al degrado più profondo, fino a trasformarsi nell'Henry Chinaski, protagonista di questo libro. Mi piace questo suo modo di essere "grezzo" in maniera colta. Ovviamente, a volte, può sembrare esagerato ma, se si sa guardare con il giusto occhio, Bukowski sa quello che è l'abisso in cui ogni essere umano può cadere e, il fatto di buttarcelo in faccia in questa maniera così dura e cruda, è sintomo di una profonda sincerità letteraria: l'abisso lo puoi capire solo quando ci affondi dentro; non lo capirai mai con giri di belle parole. Questa credo sia una dote che pochi scrittori hanno: essere diretti e non avere filtri. Factotum è tutto questo. Un viaggio nella vita di chi non ha regola e nemmeno vuole averla. Nessuno può dire cosa è giusto o sbagliato. Chi ha ragione? Un mondo fatto di uomini da usare, sfruttare e mettere alle strette nella vita in cambio di un lavoro oppure Herny Chinaski? Sicuramente Bukowski!

    said on 

  • 4

    Come sempre Bukowski è esilarante, uno spiantato ubriacone donnaiolo. Ma mi piace come prende la vita, giorno per giorno, mi piace leggere di lui, delle sue sbronze e disavventure comiche, dei personaggi folli che incontra, di tutto insomma

    said on 

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