Factotum

Di

Editore: TEA

3.8
(1978)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 156 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Svedese , Francese , Turco , Portoghese

Isbn-10: 8850215754 | Isbn-13: 9788850215751 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Avventuroso e osceno, divertito e disperato, sboccato e insieme lirico. Factotum, il romanzo che ha rivelato Bukowski al pubblico italiano, è innanzitutto e soprattutto un romanzo "on the road", e Henry Chinaski, l'alter ego dell'autore, ne è il suo protagonista assoluto. Un factotum appunto - nel senso che passa indifferentemente da un mestiere all'altro - che attraversa l'America vivendo alla giornata, affidandosi all'improvvisazione e al caso, pronto a seguire il primo richiamo ma fedele a un destino che si trasforma in uno stile di vita fatto di lavori manuali, sesso intenso e sfrontato, sbornie quotidiane: un'esistenza in cui "randagità" e precarietà rimano prepotentemente con libertà e verità.
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  • 0

    ad ognuno il suo

    Ogni tanto, leggere Bukowski, è catartico.
    Leggere Bukowski, ogni tanto è catartico.
    Leggere Bukowski ogni tanto, è catartico.
    Leggere tanto ogni Bukowski è catartico.

    ha scritto il 

  • 3

    Angoscia.

    Senza dubbio lo stile di scrittura è affascinante e brillante, ma che ansia questo protagonista che non riesce a fermarsi mai più del tempo di inventarsi qualche danno. Vivere alla giornata nel vero s ...continua

    Senza dubbio lo stile di scrittura è affascinante e brillante, ma che ansia questo protagonista che non riesce a fermarsi mai più del tempo di inventarsi qualche danno. Vivere alla giornata nel vero senso della parola. Letto in questo periodo in cui è così difficile trovare lavoro, fa quasi incazzare questo tipo che riesce ad ottenerne uno dopo l'altro ma sembra fare di tutto per perderli. Angosciante anche il personaggio di Jan. Questa donna senza arte ne parte, alcolista, presa e messa li.

    ha scritto il 

  • 3

    Un discreto Henry Chinaski

    ll libro mi è piaciuto, nonostante tutto. Lo stile narrativo è molto interessante, come sempre. La trama potrebbe risultare un po' ripetitiva: sembra una serie ciclica di notti di bagordi, nuovi lavor ...continua

    ll libro mi è piaciuto, nonostante tutto. Lo stile narrativo è molto interessante, come sempre. La trama potrebbe risultare un po' ripetitiva: sembra una serie ciclica di notti di bagordi, nuovi lavori e donne diverse. Ci manca, a mio parere, qualche spunto più critico.

    ha scritto il 

  • 2

    mah

    è il mio primo Bukowski... Ok forse avrei dovuto leggere i racconti prima di un "romanzo" o "racconto lungo" ... Fatto sta che non mi è piaciuto... L'unica cosa che ho apprezzato è lo stile in cui scr ...continua

    è il mio primo Bukowski... Ok forse avrei dovuto leggere i racconti prima di un "romanzo" o "racconto lungo" ... Fatto sta che non mi è piaciuto... L'unica cosa che ho apprezzato è lo stile in cui scrive ma per il resto trama inesistente, e x me la trama è la cosa più importante

    ha scritto il 

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