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Fagin the Jew

By Will Eisner

(14)

| Softcover | 9780385510097

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Book Description

From his early newspaper comics to the sophisticated graphic novels he produces today, Will Eisner has been a pioneering force in comics for more than sixty years. Ron Goulart, writing in Book World, declared, “A shrewd, thoughtful ma Continue

From his early newspaper comics to the sophisticated graphic novels he produces today, Will Eisner has been a pioneering force in comics for more than sixty years. Ron Goulart, writing in Book World, declared, “A shrewd, thoughtful man, Eisner has always had a knack for deftly combining dialogue and images to tell his story,” and fellow graphic novelist Alan Moore simply said, “Eisner is the single person most responsible for giving comics its BRAINS.” And Amazon.com, which called him "the Elvis of comics," said, "It's fair to say that Eisner invented modern comic art."

In FAGIN THE JEW, Eisner proves himself to be not only a master of comic storytelling, but also an incisive literary and social critic. This project was first conceived as an introduction to a pictorial adaptation of Oliver Twist, but as he learned more about the history of Dickens-era Jewish life in London, Eisner uncovered intriguing material that led him to create this new work. In the course of his research, Eisner came to believe that Dickens had not intended to defame Jews in his famous depiction. By referring to Fagin as “the Jew” throughout the book, however, he had perpetuated the common prejudice; his fictional creation imbedded itself in the public’s imagination as the classic profile of a Jew. In his award-winning style, Eisner recasts the notorious villain as a complex and troubled antihero and gives him the opportunity to tell his tale in his own words. Depicting Fagin’s choices and actions within a historical context, Eisner captures the details of life in London’s Ashkenazi community and brilliantly re-creates the social milieu of Dickensian England.

Eisner's fresh, compelling look at prejudice, poverty, and anti-Semitism lends an extraordinary richness to his artwork, ever evocative and complex. Like the modern classics Maus and The Jew of New York, FAGIN THE JEW blends image and prose in an unforgettable exploration of history.

14 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Fagin, un altro punto di vista

    Oliver Twist è noto a tutti. E l'ebreo Fagin, che lo sfruttava è altre sì conosciuto. Un immagine legata al periodo storico, che dava gli ebrei come furfanti e sfruttatori. Non è un caso che i pogrom c'erano già e i lager vennero dopo. Disegnato beni ...(continue)

    Oliver Twist è noto a tutti. E l'ebreo Fagin, che lo sfruttava è altre sì conosciuto. Un immagine legata al periodo storico, che dava gli ebrei come furfanti e sfruttatori. Non è un caso che i pogrom c'erano già e i lager vennero dopo. Disegnato benissimo ha una profondità psicologica godibile che fa trascurare tutto il resto. Una storia che viene riletta.

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    GianLuca said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Dalla parte del cattivo e contro i pregiudizi. Come sempre con Eisner disegni bellissimi. Tre e mezzo.

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    Chiara White said on Dec 27, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un altro punto di vista

    Di estrema attualità questa altissima riflessione di Eisner sui pregiudizi razziali e sulle circostanze che cambiano per sempre la vita di un individuo già svantaggiato, in questo caso annulando per sempre la possibilità di riscatto e di migliorament ...(continue)

    Di estrema attualità questa altissima riflessione di Eisner sui pregiudizi razziali e sulle circostanze che cambiano per sempre la vita di un individuo già svantaggiato, in questo caso annulando per sempre la possibilità di riscatto e di miglioramento delle condizioni di vita. Il personaggio del malvagio Fagin raccontato in 'Oliver Twist' qui viene seguito fin dalla sua primissima infanzia. La sua misera esistenza è lo spunto per raccontare le condizioni di vita estreme in cui si trovavano gli ebrei ashkenaziti (quelli provenienti dall'Europa centrale) nella Londra dell'Ottocento.
    Ma cosa succederebbe se sostituissimo gli ebrei con una delle etnie che oggi popolano le nostre città italiane?

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    Angelica Dadomo said on Oct 30, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il tratto di Eisner è sempre emozionante

    Oliver Twist visto da un altro punto di vista.
    Stavolta Eisner non inventa, bensì reinventa un classico della letteratura di Dickens. A spingerlo è una distorsione storica dell'ebraismo che vuole in qualche modo sconfiggere.
    E' chiaro che, date le su ...(continue)

    Oliver Twist visto da un altro punto di vista.
    Stavolta Eisner non inventa, bensì reinventa un classico della letteratura di Dickens. A spingerlo è una distorsione storica dell'ebraismo che vuole in qualche modo sconfiggere.
    E' chiaro che, date le sue origini, la spinta nasce da qualcosa che ha nel sangue. Ma in fondo chiunque di noi appartiene a quella che la Storia classifica come "minoranza" in qualcosa. E lo spunto di questo fumetto è un punto a favore di qualsiasi "minoranza".

    I personaggi sono ben pennellati, e non solo dal punto di vista del disegno, anche se i visi e la morfologia caratterizzano perfettamente i protagonisti. Qualsiasi lettore non può sbagliare. E può leggere in essi i lati positivi e quelli negativi di ognuno di loro. Senza quindi, anche qui, classificare in maniera asettica e frettolosa chi è il buono e chi il cattivo.
    Perché cultura vuol dire abbattere le malacredenze e i luoghi comuni, senza per questo rimanere ciechi sulle differenze obiettive.
    Questo dal punto di vista dello storytelling.

    Dal punto di vista artistico ritroviamo, ricordo che il fumetto è molto recente, un Eisner un pochino più asciutto del solito, forse dettato anche dalla maturità, ma sempre grandissimo nei tratti. Tratti enfatizzati da uno stile quasi a carboncino, che stimolano la fantasia di chi vuole leggere una storia e non semplicemente guardare le figure di un fumetto.

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    Salvatore Pulvirenti said on Mar 19, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Di tutte le graphic novel di Eisner, Fagin l'ebreo è quella che mi è piaciuta meno.
    Esprimo questa opinione senza nulla togliere all'incredibile capacità dell'autore di mostrare, con un linguaggio inimitabile composto di parole e immagini, gl ...(continue)

    Di tutte le graphic novel di Eisner, Fagin l'ebreo è quella che mi è piaciuta meno.
    Esprimo questa opinione senza nulla togliere all'incredibile capacità dell'autore di mostrare, con un linguaggio inimitabile composto di parole e immagini, gli aspetti nascosti della società e dell'animo umano, il dolore strisciante ed i sogni infranti che si celano dietro alle maschere che ognuno indossa.
    Forse avrei apprezzato di più quest'opera se avessi letto per intero Oliver Twist, in cui il personaggio di Fagin è espressione, più o meno intenzionale, dell'archetipo dell'ebreo avido e malvagio, che Eisner, nella sua storia, cerca di smontare insieme al pregiudizio antisemita che lo accompagna.

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    Mr. Lunastorta said on Nov 13, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Belli come al solito i disegni di Eisner, e interessante la storia viste dalla prospettiva dell'usuraio ebreo di Oliver Twist

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    Enzogiob said on Oct 13, 2009 | Add your feedback

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