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Fahrenheit 451

Por

4.2
(17210)

Language:Português | Number of Páginas: | Format: Hardcover | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , French , Spanish , Chi traditional , German , Italian , Finnish , Dutch , Catalan , Turkish , Hungarian , Slovenian , Swedish , Galego , Japanese , Russian , Basque , Polish , Chi simplified , Greek

Isbn-10: A000032085 | Data de publicação: 

Também disponível como: Paperback , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
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  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    2

    Odio quando leggo un libro aspettandomi un capolavoro e mi ritrovo con 200 pagine di niente. Una bella idea di base, ossia di un mondo distopico in cui vengono bruciati i libri, diluita però con descr ...continuar

    Odio quando leggo un libro aspettandomi un capolavoro e mi ritrovo con 200 pagine di niente. Una bella idea di base, ossia di un mondo distopico in cui vengono bruciati i libri, diluita però con descrizioni che non descivono, personaggi insulsi e appena abbozzati (a parte Clarisse che è tanto ingenua, tanto carina con i suoi fiorellini, la sua erbetta, la sua pioggerellina e che però Bradbury fa gentilmente sparire dopo 30 pagine), narrazione lenta ma di una lentezza ingiustificata e che ti fa restare totalmente indifferente agli avvenimenti fino a giungere ad un finale che personalmente ho trovato improponibile. Non capisco perché l'autore non si sia sforzato di descriverci meglio questo mondo in fuga perenne da se stesso, tutto tecnologia e velocità, in cui ci si circonda, letteralmente, di televisione, in cui nessuno vuole essere infelice e cerca perciò di non restare un momento da solo con i propri pensieri. Infatti è specificato nel libro come la gente avesse smesso di leggere ben prima che i libri diventassero illegali. Allora perché bruciarli? Perché, invece, non inventarsi una propaganda fondata sul terrore dei libri e promulgata da un governo che vuole reprimere ogni forma di cultura, fantasia e sfumatura (un po' sulla scia di 1984)? Questo soprattutto mi aspettavo da Fahrenheit 451, tante volte accostato superficialmente al capolavoro di Orwell, ma rivelatosi, sempre per quanto mi riguarda, il peggior libro nel suo genere. Infine stendo un velo pietoso su Montag, che penso sia uno dei protagonisti meno sviluppati della letteratura, che si porta i libri a casa perché...neanche lui lo sa visto che non ne ha letto manco mezzo.

    dito em 

  • 2

    Questo romanzo di fantascienza è ambientato in America ma in un futuro non del tutto specificato.
    Il protagonista Montag, sposato è un pompiere anzi un incendiario. La sua occupazione verte sul distru ...continuar

    Questo romanzo di fantascienza è ambientato in America ma in un futuro non del tutto specificato.
    Il protagonista Montag, sposato è un pompiere anzi un incendiario. La sua occupazione verte sul distruggere tutti i libri proibiti dal governo. E non solo libri. Un giorno tornando a casa dal lavoro incontra Clarissa, una ragazza giovane che da qualche tempo abita vicino casa sua. Lei non fa che far emergere il disagio che lui da tempo prova per la vita in questa società totalmente totalitaria.

    I personaggi sono diversi ossia la moglie di Montag, il capo, i colleghi, il professor, Clarissa, ed altri di meno rilievo ancora, nonchè Montag. Ma non sono analizzati nello specifico. Anzi il loro profilo psicologico non emerge affatto.

    Fondamentalmente la narrazione scorre, ma le scene d'azione sono lente, scorrono agli occhi del lettore, come se passassero al rallentatore. Questo perchè sono vissute e raccontate da Montag che cerca in ogni modo di far emergere il suo disagio e i suoi punti di riflessione.

    ..."sapete perchè i libri come questo siano tanto importanti? Perchè hanno sostanza. Che cosa significa in questo caso "sostanza"? Per me significa struttura, tessuto connettivo. Questo libro ha pori, ha caratteristiche sue proprie, è un libro che si potrebbe osservare al microscopio."

    "I libri potranno esserci d'aiuto? "Soltanto se potremo avere la terza cosa che ci manca. La prima, come ho detto, è sostanza, identificazione della vita. La seconda, agio, tempo di pensare a questa identificazione, si assimilare la vita. La terza: diritto di agire in base a ciò che apprendiamo dall'influenza che le prime due possono esserci su di noi."

    ..."che un giorno o l'altro le nostre città si aprissero maggiormente, permettendo cosi al verde, alla campagna, alla regioni selvagge di penetrarvi di più, per ricordare alla gente che ci è stato assegnato un breve spazio sulla terra e che sopravviviamo in quelle solitudini selvagge che possono riprendersi quanto hanno dato, con la stessa facilità con la quale alitano il loro fiato su di noi o ci mandano il mare a dirci che non siamo poi tanto grandi.!

    dito em 

  • 5

    «La Fenice» disse.
    «Che cosa?»
    «C'era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci s'imm ...continuar

    «La Fenice» disse.
    «Che cosa?»
    «C'era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci s'immolava sopra. Ma ogni volta che vi si bruciava, rinasceva subito poi dalle sue stesse ceneri, per ricominciare. E a quanto sembra, noi esseri umani non sappiamo fare altro che la stessa cosa, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la Fenice non ebbe mai.
    Sappiamo la colossale sciocchezza che abbiamo appena fatta. Conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finché sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l'altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi funebri e di saltarci sopra.
    Ad ogni generazione, raccogliamo un numero sempre maggiore di gente che si ricorda.»

    dito em 

  • 5

    Recensione: Fahrenheit 451

    Fahrenheit 451 (noto anche come “Gli anni della fenice”), è un romanzo di fantascienza del 1953 ambientato nel futuro (da cui verrà tratto un omonimo film), scritto da Ray Bradbury, scrittore e scene ...continuar

    Fahrenheit 451 (noto anche come “Gli anni della fenice”), è un romanzo di fantascienza del 1953 ambientato nel futuro (da cui verrà tratto un omonimo film), scritto da Ray Bradbury, scrittore e sceneggiatore cinematografico statunitense. Il titolo Fahrenheit 451 si riferisce alla temperatura con cui la carta brucia, nel romanzo infatti si racconta di una società distopica, in cui leggere o avere libri è un reato, punito con l’arresto e con la distruzione della casa e dei libri, lavoro di uno speciale corpo dei vigili del fuoco che invece di spegnere gli incendi li appicca. Il protagonista principale è Guy Montag, vigile del fuoco felice del suo lavoro da incendiario. Un giorno però, Montag legge una frase da un libro che sta per bruciare, e da quel momento inizia ad incuriosirsi e a nascondere alcuni volumi a casa sua, all’insaputa della moglie Millie Mildred totalmente presa dalla vita dettatagli dalla televisione (strumento con cui lo stato educa i cittadini come vuole). Dopo aver conosciuto Clarisse Mc Clellan, ragazza vicina di casa diversa dalle altre persone ed aver assistito al suicidio di una vecchia signora insieme ai propri volumi, il vigile cambia e decide di lasciare il lavoro per leggere libri. Affrontate varie peripezie, aiutato da Faber, ex professore di lettere, e dopo uno scontro con il capitano Beatty (capitano della stazione dei pompieri dove lavora Montag) e il segugio (cane meccanico programmato per trovare i lettori), Montag affrontata una fuga dove si vede inseguito da un altro segugio, arriverà in seguito in un luogo dove vari letterati, scienziati e poeti si nascondono e conoscono a memoria i libri per poterli tramandare fino a dopo la guerra che sta per scatenarsi. E’ chiaro che Ray con questo racconto vuole mettere in guardia il lettore dall’ignoranza che comporterebbe un mondo senza libri, nel quale lo stato decide cosa devono sapere i cittadini, educandoli tramite tv, slogan e pubblicità, facendo capire che i libri sono importanti, perché aprono la mente facendoci costruire una nostra personalità. Dal mio punto di vista il romanzo è leggero e facile da leggere, a parte alcune lunghe e noiose sequenze di ragionamenti del personaggio e di descrizione dei ricordi, il racconto prende il lettore facendolo legare con il protagonista e spingendolo, grazie anche alla continua suspense, nel continuare la lettura fino alla fine, per capire cosa succede al vigile ribelle.

    dito em 

  • 5

    LEGGETE PIÙ LIBRI E GUARDATE MENO TELEVISIONE

    Questo libro è stato pubblicato all'inizio degli anni cinquanta!!! Si..!! Anni Cinquanta!!! È molto all'avanguardia per quei tempi. È come se Bradbury si fosse fatto un bel viaggio nel futuro, per poi ...continuar

    Questo libro è stato pubblicato all'inizio degli anni cinquanta!!! Si..!! Anni Cinquanta!!! È molto all'avanguardia per quei tempi. È come se Bradbury si fosse fatto un bel viaggio nel futuro, per poi tornare indietro e raccontare solo ciò aveva visto. È un libro coinvolgente. Scritto in modo eccellente. E dovrebbe far rifletterci. Veramente narra di un mondo fantastico, tanto lontano dal nostro presente??? Io ho i miei dubbi.

    dito em 

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    4

    In una società futuristica in cui la popolazione è ignorante e la mente dei suoi individui è manipolata attraverso la televisione e i libri sono illegali e coloro che li possiedono considerati crimina ...continuar

    In una società futuristica in cui la popolazione è ignorante e la mente dei suoi individui è manipolata attraverso la televisione e i libri sono illegali e coloro che li possiedono considerati criminali, i quali vengoni puniti tramite l’arresto e l’incendio della loro abitazione, Guy Montag è il protagonista del libro. Guy è un incendiario, un mestiere che ha preso posto di quello del pompiere. La vita di Montag è sconvolta dall'incontro con una ragazza, Clarisse Mc Clellan, la quale lo fa riflettere sui valori di quella società che non dà spazio ad opinioni personali.
    Montag decide quindi spinto dalla curiosità di sottrarre alcuni libri dalle case che lui stesso incendia, raccogliendo così una certa quantità di volumi, che nasconde nella sua casa. A seguito dell’incendio della casa di una signora, la quale preferisce morire che vedere i suoi libri bruciare, Montag è invogliato a leggere il contenuto dei libri, e successivamente, rimasto sconvolto, lascia il lavoro. Il capitano dei pompieri Beatty capisce ciò che Montag sta attraversando e cerca di persuaderlo a tornare alla vita "normale", dicendogli che anche lui aveva passato un periodo simile, ma aveva subito compreso non era quel tipo di conoscenza a dare la felicità. Anche la moglie di Montag, quando lui le legge i libri, non ha un atteggiamento positivo, infatti rimane indifferente e preferisce tornare dalla sua ‘famiglia virtuale’ in salotto. Montag invece è molto deciso nel conservare i libri da lui posseduti e per questo chiama il professor Faber, un uomo che aveva conosciuto un giorno in un parco. Faber mette in contatto Montag con un vecchio tipografo, con lo scopo di ristampare i libri a cui riescono ad avere accesso. Una sera Montag torna a lavoro, ed in caserma suona l’allarme per la necessità di intervenire nel dare fuoco ad un’abitazione, che, tra lo sconcerto e la rabbia, Montag scopre essere la sua.
    Durante il corso della storia è evidenziata più volte la barriera che schermisce la società da tutto ciò che potrebbe nuocere alla felicità delle persone. La maggior parte delle vicende si svolgono in città, dove la gente si muove in metropolitana o in automobile; gli automobilisti devono mantenere una guida ad alta velocità per non incombere in un arresto, i pedoni sono visti come ribelli anticonformisti.
    Il libro ruota attorno all’idea di un mondo pieno di televisione e senza libri, un mondo triste, senza pensieri o idee originali; il romanzo mostra ciò che può portare la censura su una società, lasciando gli uomini sottomessi e senza quesiti né curiosità.

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  • 5

    tra Ritorno Al Futuro e quant'altro

    ho sempre preferito i romanzi di avventura, e questo lo considero tale. lo adoro perché porta a riflettere senza che questo debba per forza significare rinunciare alla bellezza stilistica. andrebbe le ...continuar

    ho sempre preferito i romanzi di avventura, e questo lo considero tale. lo adoro perché porta a riflettere senza che questo debba per forza significare rinunciare alla bellezza stilistica. andrebbe letto a scuola; se non altro, da quelli della nostra generazione: tra Ritorno Al Futuro e quant'altro.

    dito em 

  • 5

    Penare che era stato scritto nel 1953... e già prevedeva il dominio assoluto della (bassa) cultura televisiva...
    Si Potrebbero scrivere migliaia di cose su questro libriccino che comprende al suo int ...continuar

    Penare che era stato scritto nel 1953... e già prevedeva il dominio assoluto della (bassa) cultura televisiva...
    Si Potrebbero scrivere migliaia di cose su questro libriccino che comprende al suo interno un mondo intero, mi limiterò a questo - La cultura, inqualsiasi senso la si possa intendere non muore mai, come la Fenice rinasce sempre dalle proprie ceneri, anzi, di queste ha bisogno per igenerarsi...

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  • 5

    Un distópico mundo

    Imaginar un futuro con restricciones a las libertades comunes debe ser un pensamiento que se debe sentir lejano para muchos, caso distinto de lo que sucede en el país de Montag, un lugar donde todos s ...continuar

    Imaginar un futuro con restricciones a las libertades comunes debe ser un pensamiento que se debe sentir lejano para muchos, caso distinto de lo que sucede en el país de Montag, un lugar donde todos son felices, o al menos tienen que serlo. Montag no es parte del engranaje de un país (o un mundo) donde la “libertad” se ha conseguido a base de lavados masivos de cerebros. Montag es bombero en su ciudad, pero su labor, paradójicamente, no es apagar incendios sino provocarlos para quemar libros, porque está prohibido leer, leer solo causa angustias, te invita a pensar, a indagar en los profundos abismos del ser y te hace ingenuamente feliz. Tú tienes que ser feliz a la fuerza, sin pensar mucho, sin analizar la realidad, sin preguntarte el porqué de lo que te rodea. Los libros son el enemigo. Pero Montag no lo sabe, carga con una esposa suicida que no le ama y lleva una vida miserable y vacía, sin saberlo. Pero es feliz. Feliz como muchos en este país. En el Perú no está prohibido leer, pero muy pocos lo hacen. No se queman libros, pero se queman cerebros. ¿Somos libres en realidad? ¿Tenemos libertad o solo lo poco que nos dan? ¿Los medios cuentan la verdad o solo su verdad? Creo que no me equivoco al pensar que nos encaminamos a ser como los ciudadanos del país de Montag.
    Bradbury escribe un libro muy profundo que se puede adaptar a cualquier momento de la historia y puede ser entendido por cualquier generación, como un recordatorio de lo que llegará a conseguir el poder bajo nuestra venia.

    dito em 

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