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Fahrenheit 451

Gli anni della fenice [ Oscar 78 ]

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar 78)

4.2
(16894)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Finlandese , Olandese , Catalano , Turco , Ungherese , Sloveno , Svedese , Galego , Giapponese , Russo , Basco , Polacco , Chi semplificata , Greco

Isbn-10: A000034920 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Monicelli

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Questo è il libro più visionario che abbia mai letto": è il giudizio di Aldous Huxley, scienziato e scrittore britannico su "Fahrenheit 451".
La storia di questo romanzo è terrificante e ammonitrice: racconta le avventure morali di un "milite del fuoco" chiamato, in un'èra tecnologica spaventosamente avanzata, a bruciare con getti di kerosene biblioteche e persone considerate come residui di barbarie, resti pericolosi di una concezione eversiva della vita.
Montag, il personaggio di questo racconto, trafugando e mandando a memoria un libro dopo l'altro, riuscirà a sottrarsi allo sfacelo a cui una civiltà del genere è predestinata e, insieme con un'élite di scienziati e umanisti rifugiatisi nelle foreste, sarà chiamato a far rifiorire la vita dalle ceneri atomiche.
Come nelle "Cronache marziane", l'Autore tiene d'occhio l'involuzione etica che va manifestandosi nella civiltà contemporanea e ammonisce l'uomo a sottrarsi con tutte le sue forze all'alienazione che sta distruggendo giorno per giorno, ora per ora, la sua umanità.

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  • 4

    Elvira ha ricordato qualcosa. Come ho fatto?, ha detto lei, e che ne so, ho detto io, ma cosa hai ricordato?, ho aggiunto, è così importante sapere cosa ho ricordato?, ha detto lei, senti, ho detto io, dimmi cosa hai ricordato, ok, ha detto lei, e me l'ha detto. Quindi eri veramente con Pop ...continua

    Elvira ha ricordato qualcosa. Come ho fatto?, ha detto lei, e che ne so, ho detto io, ma cosa hai ricordato?, ho aggiunto, è così importante sapere cosa ho ricordato?, ha detto lei, senti, ho detto io, dimmi cosa hai ricordato, ok, ha detto lei, e me l'ha detto. Quindi eri veramente con Pop Artist, ho detto io, sì, ha detto lei, e mi chiamava funny, e questo è strano, ho detto io, già, ha detto Elvira, non puoi essere divertente, ho detto io, già, ma forse sbagliamo, ha detto Elvira, in che modo?, ho detto io, due modi, ha detto Elvira, a:posso essere divertente, b:non mi chiamava fˈʌnɪ, forse mi chiamava in qualche altro modo e io non ho ascoltato bene. Forse non importa, ho detto io. Io credo di sì, ha detto Elvira. E perché?, ho detto io. Può aiutarmi a capire come ho ricordato, ha detto Elvira. La vedo dura, ho detto io. Vero, pop corn?, ha detto lei. Chiaro, ho detto io e li siamo andati a fare ma li abbiamo bruciati e erano pure gli ultimi.

    ha scritto il 

  • 4

    A me è piaciuto ma devo ammettere che mi aspettavo di più. La storia e l'ambientazione sono belle e ben pensate anche se molto tristi, ma speravo in un maggiore coinvolgimento nella storia: tutto succede troppo rapidamente e devo dire che qualche pagina in più non avrebbe guastato.
    Bello invece l ...continua

    A me è piaciuto ma devo ammettere che mi aspettavo di più. La storia e l'ambientazione sono belle e ben pensate anche se molto tristi, ma speravo in un maggiore coinvolgimento nella storia: tutto succede troppo rapidamente e devo dire che qualche pagina in più non avrebbe guastato. Bello invece lo stile che è molto metaforico e che in parte riesce a far immedesimare di più il lettore rispetto alla storia, che come dicevo è molto stringata e non dà il tempo di identificarsi con il protagonista.

    ha scritto il 

  • 5

    Il libro dei libri. Fornisce diversi spunti di riflessione, è un manifesto di lotta all'omologazione in una società che ci vuole tutti uguali e non pensanti. Un popolo che non pensa è più facile da assoggettare.

    ha scritto il 

  • 4

    Le prime pagine del libro sono spiazzanti.
    La scrittura è ricca di similitudini e metafore, in quantità così elevata che, a tratti, è quasi difficile discernere ciò che l'autore vuole dire.
    Con il proseguo della storia, però, ci si abitua al suo modo di esporre il suo mondo futuro, e qui iniziano ...continua

    Le prime pagine del libro sono spiazzanti. La scrittura è ricca di similitudini e metafore, in quantità così elevata che, a tratti, è quasi difficile discernere ciò che l'autore vuole dire. Con il proseguo della storia, però, ci si abitua al suo modo di esporre il suo mondo futuro, e qui iniziano le riflessioni. E i timori nei confronti di questo scenario non così dissimile da quello che vorrebbero - già ora - certi politicanti. Il libro è visto come un nemico e, in senso più ampio, la cultura in sé. Tutto è standardizzato, uniformato, apatico. E chi cerca di uscire da questa realtà viene eliminato. E' interessante il percorso di "risveglio" del protagonista, fatto di stati temporanei di follia e di mosse imprevedibili quanto infantili. Pare come se si risvegliasse da un lungo sonno, e che questo risveglio improvviso avesse minato parte delle sue capacità cognitive, spingendolo a commettere imprudenze a volte non necessarie. Alla fine, comunque, riesce a ristabilire un primo contatto col mondo "vero", e questo offre una speranza anche per il lettore. Per un mondo dove, si spera, i libri non vengano più bruciati. Lettura interessante, che trova molti spunti nel mondo di oggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Impressionante visione del prossimo futuro, da parte di un uomo degli anni '50. Il potere della TV e l'ottundimento della stessa a danno del libero pensiero, la crociata contro qualunque oggetto che somigli ad un libro o rivista o microfilm e della cultura in generale.
    A me ha dato un po' di pel ...continua

    Impressionante visione del prossimo futuro, da parte di un uomo degli anni '50. Il potere della TV e l'ottundimento della stessa a danno del libero pensiero, la crociata contro qualunque oggetto che somigli ad un libro o rivista o microfilm e della cultura in generale. A me ha dato un po' di pelle d'oca pensando alla nostra realtà ed alle generazioni cresciute davanti alla TV, senza neanche l'opzione di un buon libro ....

    ha scritto il 

  • 4

    Evocativo, poetico a volte, comunque pervaso da un impeto profondo e per niente banale. E' distopia, ma non quella cui siamo abituati adesso, o perlomeno la voce che la narra è molto diversa.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che prometteva di incantare, stando a quanto letto un po in giro nel web, non sono rimasto deluso dal libro altrimenti non gli darei quattro stelle ma sinceramente mi aspettavo forse qualcosa in più. Il tema è quello dell'eroe comune che lotta contro una società allo sbando in un mondo d ...continua

    Un libro che prometteva di incantare, stando a quanto letto un po in giro nel web, non sono rimasto deluso dal libro altrimenti non gli darei quattro stelle ma sinceramente mi aspettavo forse qualcosa in più. Il tema è quello dell'eroe comune che lotta contro una società allo sbando in un mondo da distopia Orwelliana, intreccio che amo particolarmente ma a mio parere non regge il confronto con altre opere come per l'appunto 1984 o Noi. Un romanzo bello ma non eccellente.

    ha scritto il 

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