Fahrenheit 451

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Publisher: HarperCollins Publishers

4.2
(17861)

Language: English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , Finnish , Dutch , Catalan , Turkish , Hungarian , Slovenian , Swedish , Galego , Japanese , Russian , Basque , Polish , Chi simplified , Greek

Isbn-10: 0007181701 | Isbn-13: 9780007181704 | Publish date:  | Edition 50Anniversary Ed

Also available as: Mass Market Paperback , Audio CD , Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , Softcover and Stapled , Unbound , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The hauntingly prophetic classic novel set in a not-too-distant future where books are burned by a special task force of firemen. Guy Montag is a fireman. His job is to burn books, which are forbidden, being the source of all discord and unhappiness. Even so, Montag is unhappy; there is discord in his marriage. Are books hidden in his house? The Mechanical Hound of the Fire Department, armed with a lethal hypodermic, escorted by helicopters, is ready to track down those dissidents who defy society to preserve and read books. The classic novel of a post-literate future, 'Fahrenheit 451' stands alongside Orwell's '1984' and Huxley's 'Brave New World' as a prophetic account of Western civilization's enslavement by the media, drugs and conformity. Bradbury's powerful and poetic prose combines with uncanny insight into the potential of technology to create a novel which over fifty years from first publication, still has the power to dazzle and shock.
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  • 4

    Bellissimo! Leggi di più su: www.lefiammedipompei.it

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    Guy Montag, pompiere di professione, vive in un ipotetico futuro e in un tempo imprecisato.
    Il suo lavoro risulta pressoché inutile perché gli incendi sono all ...continue

    Leggi di più su: www.lefiammedipompei.it
    Guy Montag, pompiere di professione, vive in un ipotetico futuro e in un tempo imprecisato.
    Il suo lavoro risulta pressoché inutile perché gli incendi sono all’ordine del giorno e sono tutti volontari.
    Anzi, sono gli stessi pompieri ad appiccarli ogni volta che un cittadino di questa futuristica città viene trovato in possesso di un libro.
    Facciamo per un attimo un passo indietro, la civiltà si è evoluta e il governo provvede a sostenere economicamente e materialmente i propri cittadini, soddisfacendo ogni loro esigenza e creandone sempre di nuove per instillare nelle deboli menti il desiderio di nuovi oggetti.
    Oggetti, solo di questo l’uomo ha bisogno ormai.
    Le case sono dotate di enormi tv, dove passano ininterrottamente pubblicità di ogni sorta, all’esterno di altissimi grattacieli troviamo megaschermi con spot a ripetizione continua.
    Non c’è più bisogno di pensare, tutto è a disposizione, tutto è a portata di mano di ogni cittadino e se qualcosa non puoi permettertelo, ci pensa il governo. Non c’è giorno in cui ogni abitante della città non senta la necessità di qualcosa di nuovo e futile, qualcosa che sazi il vuoto rimasto nelle loro teste.

    said on 

  • 4

    [...] Ho trovato l’idea di fondo decisamente brillante, visionaria in un certo senso, una sorta di estremizzazione di ciò che è il mondo di oggi. Il romanzo infatti, pubblicato nel 1953, descrive una ...continue

    [...] Ho trovato l’idea di fondo decisamente brillante, visionaria in un certo senso, una sorta di estremizzazione di ciò che è il mondo di oggi. Il romanzo infatti, pubblicato nel 1953, descrive una società dal taglio distopico in cui la superficialità spadroneggia, risultato dell’influenza ossessionante delle televisioni e delle radio sulla gente, mezzi usati dallo stato per diffondere notizie falsate sulla situazione politica reale e programmi futili atti a uniformare il pensiero delle persone, a renderle tutte uguali. Esse vengono distratte dallo scorrere veloce delle immagini e dalle chiacchiere dei personaggi fittizi che fanno capolino, senza avere il tempo di soffermarsi a pensare, il non pensare diventa addirittura sinonimo di felicità, benché prevalentemente di facciata. Ed è questa la ragione per cui i libri vengono aboliti: ogni libro si fa portatore del messaggio di colui che lo ha scritto, spingendo il lettore a reinterpretarlo secondo la propria opinione e a coltivare quindi un pensiero nuovo tutto suo, iniziativa oltremodo pericolosa in un mondo che non tollera le eccezioni. [...]

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=709

    said on 

  • 4

    ottimo libro

    libro complicato ma bello. Il fatto che il libro sia stato scritto nel 1953 fa riflettere poichè ritrae un problema sempre più attuale. Infatti al giorno d'oggi le persone sono sempre più omolgate all ...continue

    libro complicato ma bello. Il fatto che il libro sia stato scritto nel 1953 fa riflettere poichè ritrae un problema sempre più attuale. Infatti al giorno d'oggi le persone sono sempre più omolgate alla media eliminando l'originalità e la varietà che contraddistingue ognuno di noi. il libro fa riflettere anche sull'importanza della conoscienza e dell'istruzione poichè senza di essi un uomo non può far valere i propri diritti e aiuta a crearsi un proprio pensiero.

    said on 

  • 5

    In genere non lo faccio ma questa volta al posto della classica recensione preferisco citare una parte del libro che mi sembra riassuma il senso del racconto: «E ficcati bene in capo una cosa: tu non ...continue

    In genere non lo faccio ma questa volta al posto della classica recensione preferisco citare una parte del libro che mi sembra riassuma il senso del racconto: «E ficcati bene in capo una cosa: tu non sei importante. Tu non sei nulla. Un giorno, il fardello che ognuno di noi deve portare può riuscire utile a qualcuno. Ma anche quando avevamo libri a nostra disposizione, molto tempo fa, non abbiamo saputo trarre profitto da ciò ch’essi ci davano. Abbiamo continuato come se niente fosse ad insultare i morti. Abbiamo continuato a sputare sulle tombe di tutti i poveri morti prima di noi. Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti, nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra. Vieni, ora. Per prima cosa provvederemo alla costruzione di una fabbrica di specchi, perché dovremo produrre soltanto specchi per almeno un anno, tutti specchi, dove ci converrà guardare, lungamente.»
    I libri continueranno a sopravvivere dentro chi li ha vissuti.

    said on 

  • 5

    Bellissimo

    "Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno".
    E' un libro che fa ...continue

    "Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno".
    E' un libro che fa riflettere. E di questi tempi è prezioso...

    said on 

  • 2

    e niente

    Terzo libro consecutivo che non mi è piaciuto! Noioso, scarsa trama, bella ambientazione, bello spunto, ma non affrontato come avrei voluto!

    said on 

  • 5

    Un libro spettacolare

    Un libro che consiglio vivamente a tutti, anche ai non amanti del genere distopico!
    Potete leggere la recensione completa sul mio blog: http://goo.gl/BDeFiJ :)

    said on 

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