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Fahrenheit 451

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Publisher: Universal Home Video

4.2
(17075)

Language:English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) French , Spanish , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , Finnish , Dutch , Catalan , Turkish , Hungarian , Slovenian , Swedish , Galego , Japanese , Russian , Basque , Polish , Chi simplified , Greek

Isbn-10: 0783255357 | Isbn-13: 9780783255354 | Publish date: 

roleAuthor_14 ; Creator: Ray Bradbury

Also available as: Mass Market Paperback , Audio CD , Hardcover , Paperback , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , Softcover and Stapled , Unbound , eBook

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Movie
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  • 5

    Un distópico mundo

    Imaginar un futuro con restricciones a las libertades comunes debe ser un pensamiento que se debe sentir lejano para muchos, caso distinto de lo que sucede en el país de Montag, un lugar donde todos son felices, o al menos tienen que serlo. Montag no es parte del engranaje de un país (o un mundo) ...continue

    Imaginar un futuro con restricciones a las libertades comunes debe ser un pensamiento que se debe sentir lejano para muchos, caso distinto de lo que sucede en el país de Montag, un lugar donde todos son felices, o al menos tienen que serlo. Montag no es parte del engranaje de un país (o un mundo) donde la “libertad” se ha conseguido a base de lavados masivos de cerebros. Montag es bombero en su ciudad, pero su labor, paradójicamente, no es apagar incendios sino provocarlos para quemar libros, porque está prohibido leer, leer solo causa angustias, te invita a pensar, a indagar en los profundos abismos del ser y te hace ingenuamente feliz. Tú tienes que ser feliz a la fuerza, sin pensar mucho, sin analizar la realidad, sin preguntarte el porqué de lo que te rodea. Los libros son el enemigo. Pero Montag no lo sabe, carga con una esposa suicida que no le ama y lleva una vida miserable y vacía, sin saberlo. Pero es feliz. Feliz como muchos en este país. En el Perú no está prohibido leer, pero muy pocos lo hacen. No se queman libros, pero se queman cerebros. ¿Somos libres en realidad? ¿Tenemos libertad o solo lo poco que nos dan? ¿Los medios cuentan la verdad o solo su verdad? Creo que no me equivoco al pensar que nos encaminamos a ser como los ciudadanos del país de Montag.
    Bradbury escribe un libro muy profundo que se puede adaptar a cualquier momento de la historia y puede ser entendido por cualquier generación, como un recordatorio de lo que llegará a conseguir el poder bajo nuestra venia.

    said on 

  • 5

    Gli incendiari, che con il loro cherosene assaltano le case che contengono librerie segrete e internano i proprietari.
    I libri sono proibiti!
    Leggere è male!
    Il fuoco è bene perché non è solo distruzione ma è anche rinascita, come la fenice.
    Montag però è diverso, un incon ...continue

    Gli incendiari, che con il loro cherosene assaltano le case che contengono librerie segrete e internano i proprietari.
    I libri sono proibiti!
    Leggere è male!
    Il fuoco è bene perché non è solo distruzione ma è anche rinascita, come la fenice.
    Montag però è diverso, un incontro e qualcosa cambia in lui.
    La rivoluzione più significativa è quella che parte dalla nostra anima e solo così l'intenzione sarà forte e salda.

    Sinceramente non avevo pretese ne pregiudizi in merito, sapevo che era uno di quei libri che almeno una volta nella propria vita bisogna leggere, e sono felice di aver fatto questa scoperta.
    Non mi ero documentata (come hanno consigliato altri prima di me) quindi per me la trama, il periodo storico e il messaggio che voleva dare, erano un po una incognita.
    Ma nonostante questo mi è piaciuto moltissimo.
    La scrittura non è così immediata, l'uso di metafore ricercate ed elaborate rendono la lettura poco scorrevole soprattutto all'inizio quando una persona apre il libro e non sa cosa aspettarsi.
    Ma una volta accomodati dentro la storia tutto diventa familiare, i luoghi e le persone, la falsa felicità e la sotterranea tristezza.
    Si viene catapultati in un mondo non molto diverso da come siamo ora, con questa tecnologia sovrastante, gli stereotipi da seguire, lasciarsi andare alla corrente, la paura di restare soli, il terrore per il silenzio e la mancanza di scambi personali, la falsa vicinanza con le persone ma un enorme senso di pericolo e diffidenza.
    I libri sono esclusi dalla vita di queste persone perché la società, ci vuole anestetizzati e incapaci di pensare. Una persona che va contro corrente è un elemento di disturbo perché può svegliare gli altri dal torpore e a questo punto la massa diventa ingestibile.
    Ognuno con i propri sogni, ognuno con le proprie caratteristiche, ognuno con le proprie idee e preferenze. No, questo non va bene, sono troppe cose che vano tenute sotto controllo, è meglio uniformare, è meglio eliminare tutte le strade e tenerne una facendo credere a tutti che sia la strada migliore in assoluto.
    La guerra incombe, la tecnologia regna ma noi siamo troppo addormentati per accorgerci di ciò che sta accadendo, e siamo tenuti a bada da immagini e input che ci fanno credere che tutto va bene mentre qualcosa, sotto il primo strato pelle, è pronto a farsi strada e farci ammalare senza che noi ce ne rendiamo conto.
    La storia è attuale, tagliente e veloce. Il messaggio è profondo e spunto di riflessione.
    Credo di aver appena scoperto un altri di quei libri che non possono più mancare nella mia libreria e che mi sa, regalerò a mia volta.

    said on 

  • 4

    Fahrenheit 451 è un romanzo che invita a riflettere sull'importanza della cultura e sul valore dei libri, specchi di una realtà molto più profonda di quella che possiamo cogliere, filtri per comprenderla e, allo stesso tempo, testimonianze di cui far tesoro per evitare il ripetersi di even ...continue

    Fahrenheit 451 è un romanzo che invita a riflettere sull'importanza della cultura e sul valore dei libri, specchi di una realtà molto più profonda di quella che possiamo cogliere, filtri per comprenderla e, allo stesso tempo, testimonianze di cui far tesoro per evitare il ripetersi di eventi terribili. Ma è anche un inno alla libertà nel suo complesso, alla bellezza dell'osservazione e dell'esperienza della vita - simboleggiata dalla vivace e sfortunata Clarisse e dal suo dissetarsi delle gocce di pioggia, alla ricchezza della comunicazione e della condivisione. Fahrenheit 451 è una lucida analisi di quella che sarebbe una società che rinunciasse del tutto al pensiero, portando all'estremo un atteggiamento che, purtroppo, la modernità ha ampiamente sviluppato.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/02/fahrenheit-451-bradbury.html

    said on 

  • 4

    Quanto è lontano dalla realtà?

    Commentare un libro come questo non è affatto semplice. E non ho la presunzione di pensare di aver capito tutto quello che il libro avrebbe da dire! Ma è uno di quei libri che dovrebbero stare in tutte le case, uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere.
    Premetto che non lo avevo mai co ...continue

    Commentare un libro come questo non è affatto semplice. E non ho la presunzione di pensare di aver capito tutto quello che il libro avrebbe da dire! Ma è uno di quei libri che dovrebbero stare in tutte le case, uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere.
    Premetto che non lo avevo mai comprato perché pensavo che parlasse di guerra (una qualsiasi, anche quella fredda), tipo... caccia ad ottobre rosso, giusto per fare il primo esempio che mi viene in mente. Chissà perché mai... forse il titolo, che sembra un codice, o il nome di una squadriglia aerea, di una nave da guerra, di un sommergibile... Poi per i miei (primi?) quarant'anni, una mia amica mi ha regalato una serie di titoli che dovrebbero essere di default nelle librerie domestiche, e che nella mia non c'erano (a confronto, invece, i libri che io ho regalato a lei per i suoi quarant'anni - ah, che bello avere qualcuno con cui scambiarsi i libri alle feste! - sono letture da ombrellone... ma questo è un altro discorso...)
    Ho dunque iniziato da questo (letto tutto in meno di una gikrnata), e come dicevo prima, non è facile commentarlo.
    Innanzi tutto, non so come mai, ma mi ricordava vagamente il libro "il mondo nuovo" di Aldous Huxley, che ho letto e riletto piu volte diversi anni fa, sebbene il genere fantascientifico non sia uno dei miei preferiti. Ecco, magari sto dicendo una grandissima castroneria ma l'idea di una società dittatoriale coperta da una finta democrazia, il controllo dei pensieri e delle menti, la necessità (od obbligo) di uniformarsi al dictat sociale, mi sembrano alcuni punti in comune tra le due opere. Certamente non ne scaturisce una visione ottimistica del nostro progredire... e devo ammettere che purtroppo ciò che leggiamo sui giornali ed ascoltiamo in TV, non fa immaginare un futuro migliore di quello scritto da Bradbury (come da Huxley). Insomma: più che fantascienza, attualità.
    Peccato per il finale, che mi è parso un po' arrangiato e frettoloso. Sicuramente da rileggere con maggiore attenzione.

    said on 

  • 5

    Scopo dei libri di ricordarci quanto siamo somari, dissennati. Sono i pretoriani di Cesare, i quali mormorano, mentre il corteo trionfale passa rombando: "ricordati, Cesare, che anche tu sei mortale."

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  • 3

    A meta'

    Mi aspettavo molto di piu' da questo libro, forse perche' me ne hanno parlato fin troppo bene. Storia carina, con spunti ed idee interessanti ma che, a mio avviso, non decolla. Trovo che le personalita' dei personaggio sarebbero dovute essere maggiormente sviluppate, cosi' come alcuni rapporti tr ...continue

    Mi aspettavo molto di piu' da questo libro, forse perche' me ne hanno parlato fin troppo bene. Storia carina, con spunti ed idee interessanti ma che, a mio avviso, non decolla. Trovo che le personalita' dei personaggio sarebbero dovute essere maggiormente sviluppate, cosi' come alcuni rapporti tra gli stessi. Peccato perche' le premesse per un capolavoro c'erano tutte.

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  • 4

    "Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita".

    Poche parole per questo bellissimo romanzo.. Ancora una volta mi rendo conto di quanto le parole, le opinioni scritte, possano essere considerate un pericolo.
    Pietra miliare della letteratura assolutamente da leggere.

    said on 

  • 5

    L'inizio è stellare, la parte centrale è molto scorrevole e brillante, la parte finale mi ha fatto storcere il naso. L'idea dei militi del fuoco è originale, la storia mi ha colpito e a tratti è molto poetica, soprattutto l'inizio dove c'era Clarisse, peccato per il finale troppo affrettato. Sicu ...continue

    L'inizio è stellare, la parte centrale è molto scorrevole e brillante, la parte finale mi ha fatto storcere il naso. L'idea dei militi del fuoco è originale, la storia mi ha colpito e a tratti è molto poetica, soprattutto l'inizio dove c'era Clarisse, peccato per il finale troppo affrettato. Sicuramente un libro da leggere, scritto molto bene... difficile da dimenticare, non tanto per il finale apocalittico, ma per la leggerezza in cui viene narrata la storia e il tema "orribilmente" attuale che tratta.

    said on 

  • 4

    "Castriamo la mente dell'uomo"

    Ambientato in una società posteriore al 1960, in cui il possesso e la lettura dei libri è considerato un crimine contro lo Stato, Fahrenheit 451 si prefigge di denunciare i rischi in cui si potrebbe incorrere con un'ipotetica società anti-utopica. L'opera designa una civiltà di uomini derubati di ...continue

    Ambientato in una società posteriore al 1960, in cui il possesso e la lettura dei libri è considerato un crimine contro lo Stato, Fahrenheit 451 si prefigge di denunciare i rischi in cui si potrebbe incorrere con un'ipotetica società anti-utopica. L'opera designa una civiltà di uomini derubati di qualsiasi caratterizzazione psicologica, trasformati in automi privi di idee e condannati a rimanere tali, vuoti. Infatti un governo dittatoriale, dopo aver bandito qualsiasi forma di cultura, ha offerto ai cittadini l'illusione di poter ottenere le informazioni necessarie a condurre una vita felice, attraverso la televisione, con la quale controlla ed "educa" le menti. Le persone non riflettono, poiché ipnotizzate dall'imposizione dei consumi di massa e dominate dalla manipolazione delle informazioni. Montag, il protagonista, vive in questa società allucinante e svolge la professione di vigile del fuoco, istituita al fine di bruciare ogni forma di informazione cartacea ed intesa, quindi, come opera di purificazione.
    Dice il capo dei vigili al riguardo:
    "Furono assegnati loro nuovi compiti, li si designò custodi della nostra pace spirituale, il fulcro della nostra comprensibile e giustissima paura di apparire inferiori." La cultura è temuta, la libertà di espressione demistificata, resa malvagia e nociva. All'interno di questo contesto Montag fa la conoscenza di Clarisse, una ragazzina che mantiene una personalità autentica e libera, e ,colloquiando con lei ,si rende conto di non essere felice, entrando in conflitto con la società di cui fa parte. La felicità, infatti, è mera apparenza, una facciata sterile dalla quale ,inconsapevolmente, le persone tentano di fuggire attraverso l'autodistruzione.
    Montag percepisce la decadenza del mondo di cui è figlio e si ribella, finendo per trasmetterci la speranza in un futuro migliore.

    said on 

  • 4

    Sconvolgentemente attuale!

    "Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di fatti a tal punto che non si possano più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere veramente bene informati, dopodichè avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno"

    said on 

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