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Fahrenheit 451

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Publisher: Universal Home Video

4.2
(16932)

Language:English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) French , Spanish , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , Finnish , Dutch , Catalan , Turkish , Hungarian , Slovenian , Swedish , Galego , Japanese , Russian , Basque , Polish , Chi simplified , Greek

Isbn-10: 0783255357 | Isbn-13: 9780783255354 | Publish date: 

roleAuthor_14 ; Creator: Ray Bradbury

Also available as: Mass Market Paperback , Audio CD , Hardcover , Paperback , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , Softcover and Stapled , Unbound , eBook

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Movie
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  • 0

    Una dei miei libri preferiti

    L'ho portato come connessione principale della mia tesina di maturità. Ho detto tutto.
    È straordinario

    said on 

  • 4

    Cenere, libri, kerosene e filosofia.

    Ray Bradbury amava i libri con tutto sé stesso. Riponeva la propria vita fra le pagine polverose e le sgualcite copertine dei libri delle biblioteche della California, dove cominciò a scrivere i testi che avrebbero consacrato alla grande la sua vita da scrittore. In Fahrenheit 451, il fuoco funge ...continue

    Ray Bradbury amava i libri con tutto sé stesso. Riponeva la propria vita fra le pagine polverose e le sgualcite copertine dei libri delle biblioteche della California, dove cominciò a scrivere i testi che avrebbero consacrato alla grande la sua vita da scrittore. In Fahrenheit 451, il fuoco funge come deus-ex machina di un intero intreccio. Col fuoco inizia, col fuoco finisce, e dalle fiamme non saremo capaci di allontanarci durante tutta la durata della storia.

    Filosofia e distopia sono le chiavi di lettura, il collante che tiene assieme le pagine di questa immortale vicenda. Immortale e minacciosamente vicina, in un mondo che si appresta a trascurare l'importanza della cultura e della saggezza. Siamo in un'epoca non ben definita, ma all'incirca definibile attorno al 1960. Gli elementi storici che conosciamo sono pochi, fra i quali troviamo la bomba atomica, minaccia costante che aleggia nelle vite dei personaggi, e una seconda guerra mondiale terminata non da poco tempo.
    Il resto delle informazioni e della storia sono sepolti sono una massa informe di cenere e carboni ardenti, frutto dell'opera dei Vigili del fuoco. Figura opposta a quella che conosciamo noi, dato che questi Vigili si fregiano del compito di bruciare le cose, anziché salvarle dalle fiamme.

    Questo servizio, questo corpo di vigilanza, opera da anni in questo settore, all'oscuro di ciò che realmente contribuisce a fare: bruciare ogni forma di cultura, di storia, di sapere, ogni pezzo di carta, libro, atlante, scritto e cronaca esistenti. Un'operazione che copre a tappeto tutta quanta la terra conosciuta. La lettura è proibita, come lo é custodire dei libri.
    Il protagonista, Guy, è proprio uno di questi Vigili del Fuoco, dalla mente ottenebrata dal fuoco e dal cherosene. L'euforia, il piacere, l'orgasmo che gli procura il bruciare i libri è un qualcosa di inspiegabile, un nutrimento per il suo animo frivolo e vuoto.
    Ma proprio lui, che spesso é a contatto con gli oggetti probiti, si ritrova a provare curiosità, a sentire un impulso verso quei gusci di sapienza perduta, a bramare i libri. La sua mente sembra volere di più, gli ingranaggi del suo cervello si lubrificano man mano che scopre di voler leggere, di provare interesse per gli strumenti considerati così pericolosi e vietati dalle istituzioni, fino a capire, grazie anche alle parole della sua piccola ed eccentrtica vicina di casa Clarisse, che qualcosa non va in quello che fa ogni giorno. Qualcosa gli dice che bruciare i libri è sbagliato, e tutto comincerà quando, invece di bruciare un tomo, lo nasconde nella veste, portandolo a casa con sé.

    Il disagio del protagonista è palpabile, così come quello della società travolta dalla distopia dell'era. L'ignoranza, l'inerzia con la quale la società tira avanti è sconvolgente, quasi depressivo in alcuni punti, tale che si prova pena per la condizione in cui il mondo versa. Grottesche parodie di una società odierna, totalmente avvolta dai media, appagata da un vuoto e da una cultra relativa.
    La gente è totalmente assorbita dai teleschermi mastodontici, che ricoprono intere pareti, e dai programmi televisivi, momenti cult della giornata. La tecnologia "steampunk" la fa da padrone, facendo la sua apparizione attraverso suggestivi segugi meccanici, apparentemente letali, e dotati di armi impensabili all'epoca, vere e proprie armi senzienti.
    Ciò che però non traspare è la situazione politica reale, nessuno schieramento preciso, nessun riferimento a ciò che ha determinato la situazione attuale degli eventi, il responsabile reale dell'affossamente della cultura nel mondo, dato di fatto che predispone Bradbury in una posizione di stallo politica, dove entrambi gli estremismi politici sono alla pari, nel bene e nella distruzione.

    La filosofia ha un ruolo chiave nel momento in cui il flusso di coscienza del protagonista prende piede, la sua mente totalmente avvolta dai dubbi, domande che prendono vita laddove prima c'era solo la volontà di bruciare, di ardere e mandare in cenere ogni pezzo di carta che gli si parasse davanti. L'amore dell'autore per i libri infine emergerà prepotentemente, scagliando i lettori proprio al centro del suo pensiero, parando davanti a tutti il mistico fascino della lettura e il suo potere ristoratore nella mente dell'uomo.

    said on 

  • 5

    "Non c'è nulla di magico, nei libri; la magia sta solo in ciò che essi dicono, nel modo in cui hanno cucito le pezze dell'Universo per mettere insieme un mantello con cui rivestirci."

    Indispensabile!!!!

    said on 

  • 4

    Libro assolutamente imprescindibile che va assolutamente letto, perché, per quanto ipoteticamente irreale o distopico, sottolinea un aspetto molto importante che solo la mancanza di libri può produrre. Infatti il messaggio contenuto nel testo non è poi tanto lontano da alcune realtà radicali e f ...continue

    Libro assolutamente imprescindibile che va assolutamente letto, perché, per quanto ipoteticamente irreale o distopico, sottolinea un aspetto molto importante che solo la mancanza di libri può produrre. Infatti il messaggio contenuto nel testo non è poi tanto lontano da alcune realtà radicali e fuorvianti, e non parlo solo di regimi politici passati e presenti ma mi riferisco soprattutto a quello svuotamento di contenuti, a quella superficialità dilagante che una tecnologia estremizzata e totalizzante può produrre. Farenheit non è solo l’apologia del LIBRO ma è l’esaltazione della genialità e della libertà dell’uomo che si nasconde in un libro. In una società come quella descritta da Bradbury in cui tutti sono abituati a non farsi domande, perché sono alla ricerca della “felicità”, dove esiste solo il culto del divertimento come l'unico principio su cui ruota la vita, il libro è proprio quel “fucile carico” che può spararti in faccia dubbi, contraddizioni, incoerenze, insicurezze. Insomma il libro rende diversi!!!

    said on 

  • 4

    Elvira ha ricordato qualcosa. Come ho fatto?, ha detto lei, e che ne so, ho detto io, ma cosa hai ricordato?, ho aggiunto, è così importante sapere cosa ho ricordato?, ha detto lei, senti, ho detto io, dimmi cosa hai ricordato, ok, ha detto lei, e me l'ha detto. Quindi eri veramente con Pop ...continue

    Elvira ha ricordato qualcosa. Come ho fatto?, ha detto lei, e che ne so, ho detto io, ma cosa hai ricordato?, ho aggiunto, è così importante sapere cosa ho ricordato?, ha detto lei, senti, ho detto io, dimmi cosa hai ricordato, ok, ha detto lei, e me l'ha detto. Quindi eri veramente con Pop Artist, ho detto io, sì, ha detto lei, e mi chiamava funny, e questo è strano, ho detto io, già, ha detto Elvira, non puoi essere divertente, ho detto io, già, ma forse sbagliamo, ha detto Elvira, in che modo?, ho detto io, due modi, ha detto Elvira, a:posso essere divertente, b:non mi chiamava fˈʌnɪ, forse mi chiamava in qualche altro modo e io non ho ascoltato bene. Forse non importa, ho detto io. Io credo di sì, ha detto Elvira. E perché?, ho detto io. Può aiutarmi a capire come ho ricordato, ha detto Elvira. La vedo dura, ho detto io. Vero, pop corn?, ha detto lei. Chiaro, ho detto io e li siamo andati a fare ma li abbiamo bruciati e erano pure gli ultimi.

    said on 

  • 4

    A me è piaciuto ma devo ammettere che mi aspettavo di più. La storia e l'ambientazione sono belle e ben pensate anche se molto tristi, ma speravo in un maggiore coinvolgimento nella storia: tutto succede troppo rapidamente e devo dire che qualche pagina in più non avrebbe guastato.
    Bello in ...continue

    A me è piaciuto ma devo ammettere che mi aspettavo di più. La storia e l'ambientazione sono belle e ben pensate anche se molto tristi, ma speravo in un maggiore coinvolgimento nella storia: tutto succede troppo rapidamente e devo dire che qualche pagina in più non avrebbe guastato.
    Bello invece lo stile che è molto metaforico e che in parte riesce a far immedesimare di più il lettore rispetto alla storia, che come dicevo è molto stringata e non dà il tempo di identificarsi con il protagonista.

    said on 

  • 5

    Il libro dei libri. Fornisce diversi spunti di riflessione, è un manifesto di lotta all'omologazione in una società che ci vuole tutti uguali e non pensanti. Un popolo che non pensa è più facile da assoggettare.

    said on 

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