Fahrenheit 451

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Publisher: Simon & Schuster

4.2
(18356)

Language: English | Number of Pages: 159 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , Finnish , Dutch , Catalan , Turkish , Hungarian , Slovenian , Swedish , Galego , Japanese , Russian , Basque , Polish , Chi simplified , Greek

Isbn-10: 1451673310 | Isbn-13: 9781451673319 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Audio CD , Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , Softcover and Stapled , Unbound , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Ray Bradbury's internationally acclaimed novel Fahrenheit 451 is a masterwork of twentieth-century literature set in a bleak, dystopian future.
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  • 5

    "La prima cosa di cui abbiamo bisogno è la qualità dell'informazione; la seconda è il tempo per assorbirla". Mi chiedo se Bradbury nel 1951 fosse un preveggente oppure se fu un tale visionario che i c ...continue

    "La prima cosa di cui abbiamo bisogno è la qualità dell'informazione; la seconda è il tempo per assorbirla". Mi chiedo se Bradbury nel 1951 fosse un preveggente oppure se fu un tale visionario che i creatori dell'attuale modello di infotainment (l'informazione vera è cosa rara, ormai) abbiano studiato Fahrenheit 451 e lo abbiano messo in pratica. Un racconto fantastico, se si pensa che è stato scritto 65 anni fa. La televisione interattiva non l'hanno ancora inventata, ma l'annullamento del pensiero, quello sì che è stato abbondantemente raggiunto.

    said on 

  • 5

    Magnifico! Un libro che lascia davvero qualcosa!

    Tante volte si leggono libri gradevoli come trama e scrittura che, tuttavia, lasciano poco e fanno immediatamente capire che, nel giro di qualche tempo, la storia ed i personaggi tenderanno a sfumarsi ...continue

    Tante volte si leggono libri gradevoli come trama e scrittura che, tuttavia, lasciano poco e fanno immediatamente capire che, nel giro di qualche tempo, la storia ed i personaggi tenderanno a sfumarsi nel tempo, fin quasi a dimenticarsene.
    Difficile che questo sia il caso di Fahrenheit 451! Senza voler anticipare la trama, originale e riuscito ho trovato il modo in cui Bradbury dipinge una realtà rovesciata (es. i pompieri sono degli incendiari), dove i libri sono considerati oggetti illegali che devono essere cercati e bruciati (ivi incluse le case in cui sono nascosti), mentre chi li possiede viene imprigionato. Classificato spesso come libro di fantascienza, lo inquadrerei molto di più come libro di critica verso le implicazioni della censura e della superficialità. Per fortuna in questo contesto vi è chi si oppone a queste regole e difende l'importanza del valore della conoscenza e della lettura critica.
    Di fatto il libro è una critica verso alcune tendenze della società moderna. Ancora quanto mai attuali considerando che è un libro degli anni '50!
    Un libro per me bellissimo, pieno di significati, dove i personaggi non sono solo invenzioni, ma delle vere e proprie metafore.
    E' vero! Il mondo senza libri sarebbe desolante, ma per fortuna esistono libri come questo che fanno ricordare quale sia il piacere della lettura!
    Paradossalmente, mi verrebbe da pensare che proprio questo sarebbe potuto benissimo essere uno tra quei libri che Guy Montag avrebbe cercato di salvare...
    Da leggere assolutamente!

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  • 4

    E’ un romanzo di fantascienza del 1953. Ambientato in un imprecisato futuro posteriore al 1960, vi si descrive una società distopica in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contra ...continue

    E’ un romanzo di fantascienza del 1953. Ambientato in un imprecisato futuro posteriore al 1960, vi si descrive una società distopica in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume.
    Il titolo del romanzo si riferisce a quella che Bradbury riteneva essere la temperatura di accensione della carta, anche se nel testo non vi si fa riferimento: tale cifra compare, infatti, solo sull'elmetto da pompiere del protagonista Montag-
    Gli spunti per riflettere sono molti: dove ci porterà la rivoluzione tecnologica? La società diventerà davvero senza libri, quindi senza cultura, senza amore e sentimenti, piena di superficialità e pochezza? C'è un modo per evitare questo? O il mondo è già diventato così?
    Libro bellissimo (nonostante io non ami la fantascienza).
    Consigliatissimo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Questo libro è adatto a ragazzi molto interessante e bello, parla di questo mondo nel futuro dove i libri non sono ammessi e chi li possiede...

    said on 

  • 5

    A mio parere è il libro che fa amare ancora di più i libri e le relazioni umane.
    Perché questi libri così detti distopici sono quanto mai attuali? Viviamo anche noi allora in una società distopica, ch ...continue

    A mio parere è il libro che fa amare ancora di più i libri e le relazioni umane.
    Perché questi libri così detti distopici sono quanto mai attuali? Viviamo anche noi allora in una società distopica, che ci sta annichilendo.
    Mi ha colpito molto il fatto che non ci sia più tempo libero per pensare, non un minuto libero per stare con noi stessi o per confrontarci con gli altri, magari seduti comodamente in veranda, che nel libro era stata tolta dalle case, appunto perchè portava a "oziare", siamo circondati da immagini e parole che annullano completamente il nostro io, siamo omologati a vivere con ritmi assurdi, a soddisfare la legge del fare e produrre.
    Un libro che mi ha fatto riflettere molto,

    said on 

  • 5

    Bellissimo

    Ho divorato questo libro. Mi è piaciuto davvero sotto ogni aspetto. La trama, lo stile con cui viene realizzata, tutto. Bradbury ci fa vedere un futuro che non è poi così utopico. Se si guarda la popo ...continue

    Ho divorato questo libro. Mi è piaciuto davvero sotto ogni aspetto. La trama, lo stile con cui viene realizzata, tutto. Bradbury ci fa vedere un futuro che non è poi così utopico. Se si guarda la popolazione attuale, la maggior parte di essa è teledipendente e se non è attaccata ad uno schermo televisivo, è attaccata ad un computer o ad un cellulare. Bradbury però attraverso il libro non critica solo questo stare rinchiusi in casa attaccati ad un mondo virtuale senza conoscere quello reale, ma anche il fatto che questi schermi non trasmettano contenuti di qualità (che permettano anche un miglioramento dell'individuo), ma sostanzialmente, surrogati ai vuoti emotivi dell'essere umano, rendendo così il fruitore, ancora più sterile perché non ha alcun tipo o molto limitato di rapporto reale con altri individui. Il personaggio principale credeva nella sua professione finché non ha capito che quello che faceva era una delle tante azioni volte a rendere il "cittadino" ancora più "docile" senza che si ponga strani quesiti sull'esistenza umana che possono scaturire leggendo dei romanzi. Sto semplificando molto, odio le recensioni lunghe :D. Un romanzo geniale sotto molti punti di vista. Lo consiglio.

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  • 4

    " Non è stato il Governo a decidere; non ci sono stati in origine editti, manifesti, censure, no! ma la tecnologia, lo sfruttamento delle masse e la pressione delle minoranze hanno raggiunto lo scopo, ...continue

    " Non è stato il Governo a decidere; non ci sono stati in origine editti, manifesti, censure, no! ma la tecnologia, lo sfruttamento delle masse e la pressione delle minoranze hanno raggiunto lo scopo, grazie a Dio! Oggi grazie a loro, tu puoi vivere sereno e contento per 24 ore al giorno,hai il permesso di leggere i fumetti.."

    " Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che ognuno nasca libero e uguale come dice la Costituzione , ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici, perchè non ci sono montagne che ci scoraggino.."

    "offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari....Riempi i loro crani di dati non combustibili, imttiscili di < fatti> al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri di essere < veramente bene informati>. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione di movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno."

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  • 5

    Guy Montague è un pompiere, ma il suo compito non è quello di spegnere gli incendi, bensì di appiccarli per distruggere i libri in circolazione. Sì, Guy non è un uomo del presente, ma un uomo del futu ...continue

    Guy Montague è un pompiere, ma il suo compito non è quello di spegnere gli incendi, bensì di appiccarli per distruggere i libri in circolazione. Sì, Guy non è un uomo del presente, ma un uomo del futuro che vive all’interno di una società interamente controllata da un Governo che vuole impedire l’esistenza di menti pensanti. Ed allora la cosa principale da fare è quella di eliminare i libri e bombardare la mente dei cittadini con frivolezze d’ogni genere, trasformandoli in una sorta di robot senza idee e sentimenti.

    Guy è orgoglioso del proprio lavoro e lo compie con dedizione e passione. Ma l’incontro con una giovanissima vicina, Clarisse, gli fa capire che la propria esistenza è cupa ed infelice. Ed è proprio in piena crisi che Guy commette l’errore più grande: leggere qualche pagina di uno dei libri che dovrebbe eliminare. Da quel momento egli comincia a sottrarli da una sorte terribile e a sperare in un ritorno al passato, una società dove c’era libertà di espressione e dove i pompieri non si occupavano di appiccare incendi, ma di spegnerli per salvare vite e oggetti.

    Ma purtroppo viene scoperto e comincia un inseguimento trasmesso in diretta tv per dimostrare quanto sia inutile e pericoloso ribellarsi alle leggi che regolano la società. Ma Guy non si lascia accalappiare così facilmente ed è quindi compito del Governo rattoppare in qualche modo la falla…

    Sicuramente geniale nel trattare un tema importante come la libertà d’espressione e di pensiero e fondamentalmente non lontanissimo dalla società attuale in cui i media ci rimbambiscono di informazioni inutili e ci trattengono davanti allo schermo molte ore della giornata.

    Per quanto mi sia piaciuto, questo tipo di libri non è il mio preferito poichè mi trasmette sempre una sensazione claustrofobica e sono almeno contenta che la fine sia aperta alla speranza.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Il problema è quando hai troppe aspettative per qualcosa, puntualmente vieni deluso. Ho sentito parlare di questo libro dovunque e prima ancora di leggerlo l'ho comprato a scatola chiusa convinta che ...continue

    Il problema è quando hai troppe aspettative per qualcosa, puntualmente vieni deluso. Ho sentito parlare di questo libro dovunque e prima ancora di leggerlo l'ho comprato a scatola chiusa convinta che fosse un capolavoro. Sarà che ultimamente non sto passando un bel periodo come lettrice, è da mesi che non leggo qualcosa che mi convince del tutto. Le premesse sono belle ovviamente. Un mondo distopico dove i libri sono proibiti e i pochi rimasti vengono bruciati da un corpo speciale creato apposta, i militi del fuoco, una sorta di pompieri che invece di spegnere gli incendi gli appiccano. È inquietante pensare a quanto sia profetico un libro scritto negli anni cinquanta. Descrive la nostra epoca moderna come se la si vedesse direttamente. Persone che non leggono e non pensano più, bombardati in ogni momento da programmi televisivi scialbi e da continue pubblicità. In modo che non si ha mai del tempo per stare soli con se stessi e avere pensieri propri. L'umanità si è condannata da sola ed il Governo ha calcato ancora di più la mano per lasciare che tutto rimanga così. Tutti hanno subito una sorta di lavaggio del cervello, in modo tale che ciascuno pensi quello che chi è sopra vuole che venga pensato. I derelitti di questo mondo sono i vecchi letterati e professori universitari, che adesso vivono fuori dalle città lungo vecchi binari abbandonati. Il loro obiettivo è quello di preservare le grandi opere in modo che non vengano completamente dimenticate. Ognuno di loro ha un libro diverso impresso in mente, così potranno raccontarli oralmente ai loro figli e non tutto sarà forse perduto. Il protagonista è Guy Muntag che, dopo dieci anni nel corpo dei pompieri, ha una sorta di risveglio da questa stasi. Alla Matrix per intenderci. Il libro è bello, anche se in alcune parti la lettura diventa difficoltosa. Il problema è che vieni catapultato in una storia senza ne prologo ne epilogo, ti trovi nel mezzo. Alcune cose rimangono oscure e non ti vengono chiarite. Non lo so, ma qualcosa gli manca. Dovrò rileggerlo una seconda volta probabilmente.
    La maggior parte di noi non può correre qua e là notte e giorno, parlare con tutti, conoscere tutte le città della terra, non abbiamo tempo, denaro, nemmeno tanti amici. Le cose che voi cercate Montag sono su questa terra, ma il solo modo per cui l'uomo medio potrà vederne il novantanove per cento sarà un libro. pag.95

    said on 

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