Fahrenheit 451

Di

Editore: Mondadori (Oscar Classici moderni, 16)

4.2
(17860)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 196 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Finlandese , Olandese , Catalano , Turco , Ungherese , Sloveno , Svedese , Galego , Giapponese , Russo , Basco , Polacco , Chi semplificata , Greco

Isbn-10: 8804320257 | Isbn-13: 9788804320258 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Monicelli ; Illustrazione di copertina: Alberto Burri

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Il protagonista di Fahrenheit 451 è un Milite del fuoco - Guy Montag - che ha il compito di rintracciare chi si è macchiato del reato di lettura, di eliminarlo e di bruciarne i libri. In questo futuro alternativo tutte le case sono costruite con tecnologie che le rendono ignifughe e quindi il solo compito dei vigili del fuoco è quello di eliminare i libri e i loro possessori. Infatti è un reato sia leggere che possedere qualsiasi tipo di volume e, spesso, i proprietari decidono di essere bruciati vivi insieme alle loro biblioteche segrete.

In questa società viene assicurato l'ordine sociale con regole ben precise. Tutti i cittadini rispettosi della legge devono utilizzare la televisione per istruirsi, informarsi e per vivere serenamente al di fuori di ogni inutile forma di comunicazione. La televisione come elemento ossessivo della società viene utilizzata dal governo per definire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Montag, che per anni è stato un vigile del fuoco modello, un giorno commette un'improvvisa infrazione: decide di leggere un breve trafiletto di un libro che dovrebbe bruciare. In seguito, attirato dalla sua prima fugace lettura, salva alcuni libri e inizia a leggerli di nascosto. La decisione di infrangere le regole gli viene suggerita dalla conoscenza di Clarisse, una ragazzina sua vicina di casa, che mostra un modo di vivere anomalo. Infatti Montag ha notato che i familiari di Clarisse alla sera non guardano la televisione, che non possiedono, ma trascorrono il tempo parlando tra di loro e tutti dimostrano di possedere un'allegria e spensieratezza difficile da comprendere e facilmente invidiabile.

La famiglia di Clarisse sembra felice a differenza di quella di Montag, che non ha figli e la cui moglie, che ha appena tentato il suicidio ingerendo barbiturici, non ne vuole. Montag, dopo aver riflettuto a lungo, prende coscienza di non amare né realmente conoscere quella donna e capisce che nella sua vita c'è qualcosa di profondamente sbagliato. La lettura dei libri che ha sottratto lo conducono a scoprire un nuovo mondo, ma lo spingono inesorabilmente verso la rovina sociale. Sua moglie lo abbandona e i suoi ex colleghi lo cercano per punirlo.

Nella parte finale del libro il protagonista è braccato dagli abitanti della città che, tramite la televisione, scrutano le strade attendendo il suo passaggio per poterlo denunciare alla polizia. Montag riesce a fuggire e si rifugia in campagna dove incontra dei vagabondi che come lui amano i libri e sperano un giorno di poter far risorgere la cultura dalle ceneri di quella società.

Il libro si chiude con un bombardamento atomico, che distrugge le città: la nazione di Montag ha iniziato infatti a combattere una guerra con una nazione avversaria, ma i cittadini non si erano preoccupati del conflitto, dato che la televisione non li aveva mai informati sul suo effettivo andamento e sulle possibili catastrofi ad esso collegate.

Montag e i suoi amici si incamminano verso una nuova città ove poter tramandare le loro conoscenze e i libri che hanno imparato a memoria.

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  • 4

    Bellissimo! Leggi di più su: www.lefiammedipompei.it

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    Guy Montag, pompiere di professione, vive in un ipotetico futuro e in un tempo imprecisato.
    Il suo lavoro risulta pressoché inutile perché gli incendi sono all ...continua

    Leggi di più su: www.lefiammedipompei.it
    Guy Montag, pompiere di professione, vive in un ipotetico futuro e in un tempo imprecisato.
    Il suo lavoro risulta pressoché inutile perché gli incendi sono all’ordine del giorno e sono tutti volontari.
    Anzi, sono gli stessi pompieri ad appiccarli ogni volta che un cittadino di questa futuristica città viene trovato in possesso di un libro.
    Facciamo per un attimo un passo indietro, la civiltà si è evoluta e il governo provvede a sostenere economicamente e materialmente i propri cittadini, soddisfacendo ogni loro esigenza e creandone sempre di nuove per instillare nelle deboli menti il desiderio di nuovi oggetti.
    Oggetti, solo di questo l’uomo ha bisogno ormai.
    Le case sono dotate di enormi tv, dove passano ininterrottamente pubblicità di ogni sorta, all’esterno di altissimi grattacieli troviamo megaschermi con spot a ripetizione continua.
    Non c’è più bisogno di pensare, tutto è a disposizione, tutto è a portata di mano di ogni cittadino e se qualcosa non puoi permettertelo, ci pensa il governo. Non c’è giorno in cui ogni abitante della città non senta la necessità di qualcosa di nuovo e futile, qualcosa che sazi il vuoto rimasto nelle loro teste.

    ha scritto il 

  • 4

    [...] Ho trovato l’idea di fondo decisamente brillante, visionaria in un certo senso, una sorta di estremizzazione di ciò che è il mondo di oggi. Il romanzo infatti, pubblicato nel 1953, descrive una ...continua

    [...] Ho trovato l’idea di fondo decisamente brillante, visionaria in un certo senso, una sorta di estremizzazione di ciò che è il mondo di oggi. Il romanzo infatti, pubblicato nel 1953, descrive una società dal taglio distopico in cui la superficialità spadroneggia, risultato dell’influenza ossessionante delle televisioni e delle radio sulla gente, mezzi usati dallo stato per diffondere notizie falsate sulla situazione politica reale e programmi futili atti a uniformare il pensiero delle persone, a renderle tutte uguali. Esse vengono distratte dallo scorrere veloce delle immagini e dalle chiacchiere dei personaggi fittizi che fanno capolino, senza avere il tempo di soffermarsi a pensare, il non pensare diventa addirittura sinonimo di felicità, benché prevalentemente di facciata. Ed è questa la ragione per cui i libri vengono aboliti: ogni libro si fa portatore del messaggio di colui che lo ha scritto, spingendo il lettore a reinterpretarlo secondo la propria opinione e a coltivare quindi un pensiero nuovo tutto suo, iniziativa oltremodo pericolosa in un mondo che non tollera le eccezioni. [...]

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=709

    ha scritto il 

  • 4

    ottimo libro

    libro complicato ma bello. Il fatto che il libro sia stato scritto nel 1953 fa riflettere poichè ritrae un problema sempre più attuale. Infatti al giorno d'oggi le persone sono sempre più omolgate all ...continua

    libro complicato ma bello. Il fatto che il libro sia stato scritto nel 1953 fa riflettere poichè ritrae un problema sempre più attuale. Infatti al giorno d'oggi le persone sono sempre più omolgate alla media eliminando l'originalità e la varietà che contraddistingue ognuno di noi. il libro fa riflettere anche sull'importanza della conoscienza e dell'istruzione poichè senza di essi un uomo non può far valere i propri diritti e aiuta a crearsi un proprio pensiero.

    ha scritto il 

  • 5

    In genere non lo faccio ma questa volta al posto della classica recensione preferisco citare una parte del libro che mi sembra riassuma il senso del racconto: «E ficcati bene in capo una cosa: tu non ...continua

    In genere non lo faccio ma questa volta al posto della classica recensione preferisco citare una parte del libro che mi sembra riassuma il senso del racconto: «E ficcati bene in capo una cosa: tu non sei importante. Tu non sei nulla. Un giorno, il fardello che ognuno di noi deve portare può riuscire utile a qualcuno. Ma anche quando avevamo libri a nostra disposizione, molto tempo fa, non abbiamo saputo trarre profitto da ciò ch’essi ci davano. Abbiamo continuato come se niente fosse ad insultare i morti. Abbiamo continuato a sputare sulle tombe di tutti i poveri morti prima di noi. Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti, nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra. Vieni, ora. Per prima cosa provvederemo alla costruzione di una fabbrica di specchi, perché dovremo produrre soltanto specchi per almeno un anno, tutti specchi, dove ci converrà guardare, lungamente.»
    I libri continueranno a sopravvivere dentro chi li ha vissuti.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    "Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno".
    E' un libro che fa ...continua

    "Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno".
    E' un libro che fa riflettere. E di questi tempi è prezioso...

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro spettacolare

    Un libro che consiglio vivamente a tutti, anche ai non amanti del genere distopico!
    Potete leggere la recensione completa sul mio blog: http://goo.gl/BDeFiJ :)

    ha scritto il 

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