Fahrenheit 451

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Publisher: Göncöl Kiadó

4.2
(17855)

Language: Magyar | Number of Pages: 191 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Spanish , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , Finnish , Dutch , Catalan , Turkish , Slovenian , Swedish , Galego , Japanese , Russian , Basque , Polish , Chi simplified , Greek

Isbn-10: 9639183458 | Isbn-13: 9789639183452 | Publish date: 

Translator: Loránd Imre

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A könyveket el kell pusztítani, mert ártalmas fegyverek: sosem lehet tudni, ki ellen fordul egy olvasott ember. Guy Montag a tűzőrségen dolgozik, hivatása a könyvégetés, a fellobbanó lángok mindig gyönyörűséggel töltik el. Életében a munka, a nyugtató tablettákhoz menekülő feleség, és három óriási tévéfal a főszereplők.Új szomszédja egy kedves lány, aki furcsa dolgokról mesél: hogy családja esténként leül az asztal köré, és beszélgetnek, hogy a tűzőrök valamikor még oltották a tüzet, hogy szép a hajnal, amikor harmat telepszik a fűre, és felkel a nap... Érthetetlen.Egy napon aztán beleolvas egy halálra ítélt könyvbe, az események ettől kezdve megállíthatatlanok...
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  • 4

    Bellissimo! Leggi di più su: www.lefiammedipompei.it

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    Guy Montag, pompiere di professione, vive in un ipotetico futuro e in un tempo imprecisato.
    Il suo lavoro risulta pressoché inutile perché gli incendi sono all ...continue

    Leggi di più su: www.lefiammedipompei.it
    Guy Montag, pompiere di professione, vive in un ipotetico futuro e in un tempo imprecisato.
    Il suo lavoro risulta pressoché inutile perché gli incendi sono all’ordine del giorno e sono tutti volontari.
    Anzi, sono gli stessi pompieri ad appiccarli ogni volta che un cittadino di questa futuristica città viene trovato in possesso di un libro.
    Facciamo per un attimo un passo indietro, la civiltà si è evoluta e il governo provvede a sostenere economicamente e materialmente i propri cittadini, soddisfacendo ogni loro esigenza e creandone sempre di nuove per instillare nelle deboli menti il desiderio di nuovi oggetti.
    Oggetti, solo di questo l’uomo ha bisogno ormai.
    Le case sono dotate di enormi tv, dove passano ininterrottamente pubblicità di ogni sorta, all’esterno di altissimi grattacieli troviamo megaschermi con spot a ripetizione continua.
    Non c’è più bisogno di pensare, tutto è a disposizione, tutto è a portata di mano di ogni cittadino e se qualcosa non puoi permettertelo, ci pensa il governo. Non c’è giorno in cui ogni abitante della città non senta la necessità di qualcosa di nuovo e futile, qualcosa che sazi il vuoto rimasto nelle loro teste.

    said on 

  • 4

    [...] Ho trovato l’idea di fondo decisamente brillante, visionaria in un certo senso, una sorta di estremizzazione di ciò che è il mondo di oggi. Il romanzo infatti, pubblicato nel 1953, descrive una ...continue

    [...] Ho trovato l’idea di fondo decisamente brillante, visionaria in un certo senso, una sorta di estremizzazione di ciò che è il mondo di oggi. Il romanzo infatti, pubblicato nel 1953, descrive una società dal taglio distopico in cui la superficialità spadroneggia, risultato dell’influenza ossessionante delle televisioni e delle radio sulla gente, mezzi usati dallo stato per diffondere notizie falsate sulla situazione politica reale e programmi futili atti a uniformare il pensiero delle persone, a renderle tutte uguali. Esse vengono distratte dallo scorrere veloce delle immagini e dalle chiacchiere dei personaggi fittizi che fanno capolino, senza avere il tempo di soffermarsi a pensare, il non pensare diventa addirittura sinonimo di felicità, benché prevalentemente di facciata. Ed è questa la ragione per cui i libri vengono aboliti: ogni libro si fa portatore del messaggio di colui che lo ha scritto, spingendo il lettore a reinterpretarlo secondo la propria opinione e a coltivare quindi un pensiero nuovo tutto suo, iniziativa oltremodo pericolosa in un mondo che non tollera le eccezioni. [...]

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=709

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  • 4

    ottimo libro

    libro complicato ma bello. Il fatto che il libro sia stato scritto nel 1953 fa riflettere poichè ritrae un problema sempre più attuale. Infatti al giorno d'oggi le persone sono sempre più omolgate all ...continue

    libro complicato ma bello. Il fatto che il libro sia stato scritto nel 1953 fa riflettere poichè ritrae un problema sempre più attuale. Infatti al giorno d'oggi le persone sono sempre più omolgate alla media eliminando l'originalità e la varietà che contraddistingue ognuno di noi. il libro fa riflettere anche sull'importanza della conoscienza e dell'istruzione poichè senza di essi un uomo non può far valere i propri diritti e aiuta a crearsi un proprio pensiero.

    said on 

  • 5

    In genere non lo faccio ma questa volta al posto della classica recensione preferisco citare una parte del libro che mi sembra riassuma il senso del racconto: «E ficcati bene in capo una cosa: tu non ...continue

    In genere non lo faccio ma questa volta al posto della classica recensione preferisco citare una parte del libro che mi sembra riassuma il senso del racconto: «E ficcati bene in capo una cosa: tu non sei importante. Tu non sei nulla. Un giorno, il fardello che ognuno di noi deve portare può riuscire utile a qualcuno. Ma anche quando avevamo libri a nostra disposizione, molto tempo fa, non abbiamo saputo trarre profitto da ciò ch’essi ci davano. Abbiamo continuato come se niente fosse ad insultare i morti. Abbiamo continuato a sputare sulle tombe di tutti i poveri morti prima di noi. Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti, nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra. Vieni, ora. Per prima cosa provvederemo alla costruzione di una fabbrica di specchi, perché dovremo produrre soltanto specchi per almeno un anno, tutti specchi, dove ci converrà guardare, lungamente.»
    I libri continueranno a sopravvivere dentro chi li ha vissuti.

    said on 

  • 5

    Bellissimo

    "Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno".
    E' un libro che fa ...continue

    "Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno".
    E' un libro che fa riflettere. E di questi tempi è prezioso...

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  • 2

    e niente

    Terzo libro consecutivo che non mi è piaciuto! Noioso, scarsa trama, bella ambientazione, bello spunto, ma non affrontato come avrei voluto!

    said on 

  • 5

    Un libro spettacolare

    Un libro che consiglio vivamente a tutti, anche ai non amanti del genere distopico!
    Potete leggere la recensione completa sul mio blog: http://goo.gl/BDeFiJ :)

    said on 

  • 5

    Fahrenheit 451 (edito in Italia anche con il titolo Gli anni della fenice) è un romanzo di fantascienza del 1953, scritto da Ray Bradbury.

    Nasce come espansione del racconto breve The Fireman, pubblic ...continue

    Fahrenheit 451 (edito in Italia anche con il titolo Gli anni della fenice) è un romanzo di fantascienza del 1953, scritto da Ray Bradbury.

    Nasce come espansione del racconto breve The Fireman, pubblicato originariamente nel numero di febbraio 1951 della rivista Galaxy Science Fiction e, in italiano, sulla rivista Urania in due puntate (nn. 13 e 14, novembre e dicembre 1953) con il titolo Gli anni del rogo. In forma di romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1953 sulla nascente rivista Playboy, sul secondo, terzo e quarto numero[1].

    Ambientato in un imprecisato futuro posteriore al 1960, vi si descrive una società distopica in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume.

    Il titolo del romanzo si riferisce a quella che Bradbury riteneva essere la temperatura di accensione della carta

    said on 

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