Fahrenheit 451

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Publisher: İthaki Yayınları

4.2
(18457)

Language: Türkçe | Number of Pages: 238 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Spanish , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , Finnish , Dutch , Catalan , Hungarian , Slovenian , Swedish , Galego , Japanese , Russian , Basque , Polish , Chi simplified , Greek

Isbn-10: 9756902213 | Isbn-13: 9789756902219 | Publish date:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Guy Montag işini seven bir itfaiyeciydi. On yıldır kitap yakıyordu. Gecenin bir yarısında yola çıkışlarını, alevlerin kitapları yutuşunu hiç sorgulamamıştı... Hiç sorgulamamıştı, insanların korkusuzca yaşadıkları bir geçmişi anlatan o 17 yaşındaki genç kızla karşılaşana dek... Montag'ın hayatındaki bütün yanlışlar doğrularla yer değiştirir o andan sonra... İşini, eşini, yaşayışını yeni bir gözle değerlendirir. Önünü alamadığı duyguları onu, asla tahmin edemeyeceği şeyler yapmaya iter.Sansüre, totaliter yönetimlere, kültür endüstrisine ve uzunca bir süredir sürdürdüğümüz yaşam tarzına yönelik en keskin eleştirilerden biri. Okuyun ve kendinizi yeni baştan kurun!
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  • 5

    Recensione completa: http://feliceconunlibro.blogspot.it/2017/06/fahrenheit-451-ray-bradbury-recensione.html
    Fahrenheit 451 è un libro che apre gli occhi, che sbatte in faccia la realtà ma mostra anch ...continue

    Recensione completa: http://feliceconunlibro.blogspot.it/2017/06/fahrenheit-451-ray-bradbury-recensione.html
    Fahrenheit 451 è un libro che apre gli occhi, che sbatte in faccia la realtà ma mostra anche quanto siano importanti alcune delle cose che diamo sempre per scontate: il pensiero, la personalità, la volontà, e anche la tranquillità, gli affetti. E i libri. I libri possono dare all'uomo una parte di tutto ciò.
    Il mondo descritto da Bradbury invece è un mondo vuoto, un mondo frenetico in cui la vita delle persone è programmata in modo che non abbiano tempo per pensare: niente libri, niente panchine nei giardini, automobili che corrono velocissime e soprattutto una quotidianità completamente invasa dalla tecnologia, salotti in cui le pareti sono delle enormi TV, nelle quali tutto il giorno si alternano programmi senza senso. È un futuro in cui non vi è margine di pensiero, le persone non parlano e se parlano, parlano del niente. Non ci sono sentimenti, nessuno conosce l’altro perché non c’è niente da conoscere. La gente è completamente depersonalizzata, tutti sono uguali agli altri, dei burattini totalmente sotto il controllo del governo che si muovono nel mondo "divertendosi", o meglio credendo di divertirsi, senza neanche accorgersi che la guerra incombe su di loro.

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  • 3

    Un romanzo di fantascienza dispotica anni 50 che racconta di una società dedita alla distruzione dei libri, all’annientamento della cultura, scritto con uno stile freddo ed essenziale.
    Una storia che ...continue

    Un romanzo di fantascienza dispotica anni 50 che racconta di una società dedita alla distruzione dei libri, all’annientamento della cultura, scritto con uno stile freddo ed essenziale.
    Una storia che rimane attuale, graffiante e veloce con un messaggio intenso e capace di promuovere molti spunti di riflessione.

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  • 5

    Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

    Libro del Mese di Febbraio 2017
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11521-febbraio-2017-fahrenheit-451.html?limitstart=0

    SINOSSI
    Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri no ...continue

    Libro del Mese di Febbraio 2017
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11521-febbraio-2017-fahrenheit-451.html?limitstart=0

    SINOSSI
    Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole fa legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall'incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

    RECENSIONE

    Fahreneiht 451 è un libro che ho sempre adorato e che, per chi vuol andare oltre la lettura di un bel romanzo, da moltissimi spunti di riflessione sull'avanzare della tecnologia e l’evolversi della società; fa ragionare sugli aspetti negativi, se non ben compensati, del nostro modo di vivere e in quello che verrà. E' un classico della letteratura in cui il futuro e rappresentato e descritto come negativo e sgradevole. Il linguaggio è scorrevole anche se, per qualcuno, in alcuni passaggi, può essere un po' pesante, ma l'autore rende benissimo l'atmosfera squallida, irreale e vuota del mondo in cui vive il protagonista e non saprei immaginare un altro modo di esprimersi altrettanto adeguato. Per meglio inquadrare il contesto in cui si muove il protagonista bisogna tener presente la realtà dell’epoca in cui è stato scritto (1953). Forse per i più giovani è difficile da immaginare, visto che non parliamo di un remoto passato ma, senza Internet e collaterali, l'unica fonte di conoscenza erano i libri e, di conseguenza, il futuro immaginato dall'autore, senza libri, immersi nell'alienazione data dall'ubiquitaria presenza dei mega schermi della televisione, poteva essere così terribile perché eliminava la conoscenza e tutto quello che l'Uomo aveva costruito ed acquisito negli anni. Parlando dei libri: "I libri hanno un po' l'odore della noce moscata o di certe spezie di origine esotica"; "I libri erano solo una specie di veicolo, di ricettacolo in cui riponevamo tutte le cose che temevamo poter dimenticare". Il percorso che intraprende il protagonista è come una salita che lo porta a smontare le falsità della sua epoca per avvicinarsi alla verità e riacquistare la sua umanità. "Nessuno più ascolta... ho bisogno di qualcuno che stia a sentire quello che ho da dire. E forse... potrei anche dire qualcosa di sensato". E più avanti quella che a mio avviso è una delle frasi più belle: "Questa è la cosa meravigliosa dell'uomo: che non si scoraggia mai, l'uomo, o non si disgusta mai fino al punto di rinunciare a rifar tutto da capo, perché sa, l'uomo, quanto tutto ciò sia importante e quanto valga la pena di essere fatto". Non saprei che altro dire per invogliarvi a leggerlo se non riportare alcuni stralci dell'intervista a Ray Bradbury nell'edizione per il cinquantesimo anniversario del libro: "Il problema principale è l'istruzione. E' il sistema educativo che si deve correggere." Poco tempo fa si è parlato del concorso per insegnanti e dell'"ignoranza" emersa dagli elaborati (errori grammaticali, ecc.). "Immaginiamo che ci sia un terremoto domani in una qualunque città universitaria. Se alla fine del terremoto potessero rimanere solo due edifici, quali dovrebbero essere per ricostruire tutto ciò che è andato perso? Il primo dovrebbe essere l'ospedale, perché è necessario aiutare la gente a sopravvivere, a curare ferite e malattie. L'altro edificio dovrebbe essere la biblioteca. In essa è contenuto tutto il resto. La gente potrebbe andare in biblioteca e prendere tutti i libri di letteratura o di economia sociale o di politica o di ingegneria di cui ha bisogno e portarli fuori sul prato, sedersi e leggere. Leggere è il centro delle nostra vita. La biblioteca è il nostro cervello. Senza biblioteca non esisterebbe civiltà." "Il problema principale è la TV idiota. Se guardi le notizie locali, la tua testa si trasforma in poltiglia". Direi che il pensiero dell'autore, tra l'altro sempre attuale, non necessita di ulteriori commenti.

    RECENSIONE A CURA DI MARGIj

    Passa a trovarci!!!
    www.ilclubdellibro.it

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  • 2

    L'ho preso in bibblioteca per mia nipote: compito di italiano. Me lo ha restituito quasi subito penso che sia andata a leggere in internet il riassunto. Allora mi sono detta devo colmare una lacuna, m ...continue

    L'ho preso in bibblioteca per mia nipote: compito di italiano. Me lo ha restituito quasi subito penso che sia andata a leggere in internet il riassunto. Allora mi sono detta devo colmare una lacuna, ma anche io ho avuto difficoltá a finirlo.
    La prima parte mi ha stupito per l'attualità: i nostri mezzi di informazione sono veramente diventati più uniformati e banali ma lo stupore ė finito qui il libro poi arranca senza un minimo coinvolgimento.

    said on 

  • 0

    ogni tanto mi domando come abbia fatto la fantascienza ad affidare parte della sua voce a questo cretino! eppure è successo.

    ...e ancora le gemme si gonfieranno,
    la vegetazione schizzerà talli,
    ma, e ...continue

    ogni tanto mi domando come abbia fatto la fantascienza ad affidare parte della sua voce a questo cretino! eppure è successo.

    ...e ancora le gemme si gonfieranno,
    la vegetazione schizzerà talli,
    ma, epoca mia, bellissima e grama,
    è in pezzi la tua spina dorsale...
    (Osip E. Mandel'stam)

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  • 2

    Capisco l'importanza storica del libro, ma l'ho trovato piuttosto scialbo. La prosa è inutilmente complicata (anche se in parte può dipendere dalla traduzione) e i personaggi sono piuttosto deboli. Il ...continue

    Capisco l'importanza storica del libro, ma l'ho trovato piuttosto scialbo. La prosa è inutilmente complicata (anche se in parte può dipendere dalla traduzione) e i personaggi sono piuttosto deboli. Il tema è interessante, ma si poteva fare di meglio.

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  • 1

    Sarà un classico, ma a me non è piaciuto. Né la storia, né la scrittura che ho trovato pesante e noiosa. Anche i personaggi per me non sono accattivanti. Pesantissimo, noioso e anche un po' senza sens ...continue

    Sarà un classico, ma a me non è piaciuto. Né la storia, né la scrittura che ho trovato pesante e noiosa. Anche i personaggi per me non sono accattivanti. Pesantissimo, noioso e anche un po' senza senso

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  • 5

    Raramente ho amato così tanto un libro. Fahrenheit 451 si fionda prepotentemente tra i miei dieci libri preferiti.
    Non fate il mio errore, non aspettate, correte a leggerlo!

    said on 

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