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Fahrenheit 451 ; Cronache marziane

Di

Editore: Mondadori (Miti)

4.3
(518)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 506 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804483474 | Isbn-13: 9788804483472 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Monicelli

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il volume raccoglie due capolavori della fantascienza visionaria. "CronacheMarziane" non è un romanzo vero e proprio, ma nasce dalla fusione di una seriedi racconti, pubblicati nelle riviste negli anni '40: sono tutte avventureambientate sul pianeta Marte dal 1999 al 2026. "Fahrenheit 451", un classicodella narrativa di fantascienza, è il libro più riuscito di Ray Bradbury.
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  • 4

    Fahrenheit 451 (noto anche come “Gli anni della fenice”), è un romanzo di fantascienza del 1953 ambientato nel futuro (da cui verrà tratto un omonimo film), scritto da Ray Bradbury, scrittore e sceneg ...continua

    Fahrenheit 451 (noto anche come “Gli anni della fenice”), è un romanzo di fantascienza del 1953 ambientato nel futuro (da cui verrà tratto un omonimo film), scritto da Ray Bradbury, scrittore e sceneggiatore cinematografico statunitense. Il titolo Fahrenheit 451 si riferisce alla temperatura con cui la carta brucia, nel romanzo infatti si racconta di una società distopica, in cui leggere o avere libri è un reato, punito con l’arresto e con la distruzione della casa e dei libri, lavoro di uno speciale corpo dei vigili del fuoco che invece di spegnere gli incendi li appicca. Il protagonista principale è Guy Montag, vigile del fuoco felice del suo lavoro da incendiario. Un giorno però, Montag legge una frase da un libro che sta per bruciare, e da quel momento inizia ad incuriosirsi e a nascondere alcuni volumi a casa sua, all’insaputa della moglie Millie Mildred totalmente presa dalla vita dettatagli dalla televisione (strumento con cui lo stato educa i cittadini come vuole). Dopo aver conosciuto Clarisse Mc Clellan, ragazza vicina di casa diversa dalle altre persone ed aver assistito al suicidio di una vecchia signora insieme ai propri volumi, il vigile cambia e decide di lasciare il lavoro per leggere libri. Affrontate varie peripezie, aiutato da Faber, ex professore di lettere, e dopo uno scontro con il capitano Beatty (capitano della stazione dei pompieri dove lavora Montag) e il segugio (cane meccanico programmato per trovare i lettori), Montag affrontata una fuga dove si vede inseguito da un altro segugio, arriverà in seguito in un luogo dove vari letterati, scienziati e poeti si nascondono e conoscono a memoria i libri per poterli tramandare fino a dopo la guerra che sta per scatenarsi. E’ chiaro che Ray con questo racconto vuole mettere in guardia il lettore dall’ignoranza che comporterebbe un mondo senza libri, nel quale lo stato decide cosa devono sapere i cittadini, educandoli tramite tv, slogan e pubblicità, facendo capire che i libri sono importanti, perché aprono la mente facendoci costruire una nostra personalità. Dal mio punto di vista il romanzo è leggero e facile da leggere, a parte alcune lunghe e noiose sequenze di ragionamenti del personaggio e di descrizione dei ricordi, il racconto prende il lettore facendolo legare con il protagonista e spingendolo, grazie anche alla continua suspense, nel continuare la lettura fino alla fine, per capire cosa succede al vigile ribelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Fahrenheit 451, libro letto perché "consigliato" dalla mia professoressa, é stato uno dei pochi libri proposti da quest'ultima ad essermi piaciuto, i motivi sono molto semplici: la storia é interessan ...continua

    Fahrenheit 451, libro letto perché "consigliato" dalla mia professoressa, é stato uno dei pochi libri proposti da quest'ultima ad essermi piaciuto, i motivi sono molto semplici: la storia é interessante, offre molti spunti di riflessione, sul passato il presente ed un eventuale futuro ed é scritto in maniera relativamente scorrevole, forse anche grazie a Giorgio Monicelli (il traduttore), anche se ogni tanto l'uso di metafore risulta pesante ed eccessivo. Unica nota dolente manca qualcosa che renda il tutto un po piú appetibile, ovvero un po piú di azione o un vero e proprio finale, dato che l'argomento che tratta é oggettivamente pesante, u po come 1984.

    In conclusione é di sicuro un vero capolavoro e un must per gli amanti del genere fantascientifico un po drammatico.

    ha scritto il 

  • 5

    Un must

    Scritto in tempi non sospetti da un visionario, come lo furono Asimov e Dick.
    La tv ha soppiantato i libri, tv interattiva e così realistica che viene proiettata su tutte le pareti della stanza per un ...continua

    Scritto in tempi non sospetti da un visionario, come lo furono Asimov e Dick.
    La tv ha soppiantato i libri, tv interattiva e così realistica che viene proiettata su tutte le pareti della stanza per una full immersion. Secondo me ci arriveremo.
    I libri di narrativa sono illegali e vengono bruciati, e già lo sono realmente in alcune zone del mondo.
    I ragazzi corrono veloci in auto e non si scompongono più di tanto se investono qualcuno.
    Riguardo a Cronache Marziane, sono sicura che se l'atmosfera fosse respirabile, la realtà rispecchierebbe la fantasia e l'epilogo del libro.
    Per fortuna alla fine ci viene donata un po' di speranza.
    Un must della fantascienza.

    ha scritto il 

  • 5

    Fantascienza sempre al limite del reale, che la rende così paradossale ma al contempo vicina al lettore. Di sicuro un romanzo che fa riflettere sull'evoluzione sociale, su un'impostazione autoritaria, ...continua

    Fantascienza sempre al limite del reale, che la rende così paradossale ma al contempo vicina al lettore. Di sicuro un romanzo che fa riflettere sull'evoluzione sociale, su un'impostazione autoritaria, sul pensiero incarcerato nei rigori. Fahrenheit 451 è indissolubile da 1984 di Orwell, due concezioni di un mondo che ci appartiene in prospettiva ma che sembra tanto terribile e crudele nella sua vicinanza a noi.

    ha scritto il 

  • 2

    Fahrenheit 451

    Premetto di non aver mai amato il genere fantascientifico ma, dovendolo leggere per la scuola, sono stata "costretta".
    La storia di per sé è semplice, ma tutte le metafore e riflessioni di cui è il li ...continua

    Premetto di non aver mai amato il genere fantascientifico ma, dovendolo leggere per la scuola, sono stata "costretta".
    La storia di per sé è semplice, ma tutte le metafore e riflessioni di cui è il libro è pieno dall'inizio alla fine fanno si che la lettura risulti poco scorrevole. In particolare ho fatto molta fatica a seguire ciò che accadeva mano a mano che la storia procedeva perché, presa da tutte le metafore che c'erano, la mia attenzione veniva distolta dagli avvenimenti.
    Il messaggio della storia, ovvero che i libri permettono alle persone di pensare, di per sé è significativo, ma, se si tolgono metafore, riflessioni e messaggio, della storia rimane davvero poco.
    Ritengo che questo sia un libro adatto agli amanti del genere fantascientifico o a coloro a cui piacciono metafore e riflessioni, di certo non è, a mio parere, un libro che tutti possono apprezzare, e io purtroppo non ci sono riuscita.

    ha scritto il 

  • 2

    Dei due ho letto solo Fahrenheit 451 e devo dire che mi aspettavo di meglio. E' indubbia la portata della storia e il messaggio che vuole trasmettere, tuttavia l'ho trovato un libro non scorrevole. Sa ...continua

    Dei due ho letto solo Fahrenheit 451 e devo dire che mi aspettavo di meglio. E' indubbia la portata della storia e il messaggio che vuole trasmettere, tuttavia l'ho trovato un libro non scorrevole. Sarà che ho sempre odiato la fantascienza.

    ha scritto il 

  • 4

    Cronache marziane

    Fantascienza da Oscar! Talmente Fanta da far spaziare la fantasia, talmente Scienza da farti dubitare che fosse frutto della fantasia.
    Bradbury mi ha lasciata la sensazione che questo ipotetico futur ...continua

    Fantascienza da Oscar! Talmente Fanta da far spaziare la fantasia, talmente Scienza da farti dubitare che fosse frutto della fantasia.
    Bradbury mi ha lasciata la sensazione che questo ipotetico futuro non sia poi così ipotetico. Non ci sono Robots, non armi strane, ne' extraterrestri dalle fattezze iperboliche.
    I carri dei pionieri amiericani diventano razzi interstellari, ma le speranze, i sogni, le aspettative, dei terrestri che sbarcano su Marte, gli errori e le devastazioni su questo pianeta, sono esattamente quelle dei conquistadores spagnoli in sudamerica, degli olandesi in sudafrica, dei francesi in Polinesia.
    Peccato che sia finito, peccato davvero, chissà se Bradbury, alla luce dei nuovi avvenimenti sulla terra non abbia in mente una continuazione.

    ha scritto il