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Fahrenheit 451 ; Cronache marziane

Di

Editore: Mondadori (Miti)

4.3
(510)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 506 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804483474 | Isbn-13: 9788804483472 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Monicelli

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il volume raccoglie due capolavori della fantascienza visionaria. "CronacheMarziane" non è un romanzo vero e proprio, ma nasce dalla fusione di una seriedi racconti, pubblicati nelle riviste negli anni '40: sono tutte avventureambientate sul pianeta Marte dal 1999 al 2026. "Fahrenheit 451", un classicodella narrativa di fantascienza, è il libro più riuscito di Ray Bradbury.
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  • 5

    Fantascienza sempre al limite del reale, che la rende così paradossale ma al contempo vicina al lettore. Di sicuro un romanzo che fa riflettere sull'evoluzione sociale, su un'impostazione autoritaria, sul pensiero incarcerato nei rigori. Fahrenheit 451 è indissolubile da 1984 di Orwell, due conce ...continua

    Fantascienza sempre al limite del reale, che la rende così paradossale ma al contempo vicina al lettore. Di sicuro un romanzo che fa riflettere sull'evoluzione sociale, su un'impostazione autoritaria, sul pensiero incarcerato nei rigori. Fahrenheit 451 è indissolubile da 1984 di Orwell, due concezioni di un mondo che ci appartiene in prospettiva ma che sembra tanto terribile e crudele nella sua vicinanza a noi.

    ha scritto il 

  • 2

    Fahrenheit 451

    Premetto di non aver mai amato il genere fantascientifico ma, dovendolo leggere per la scuola, sono stata "costretta".
    La storia di per sé è semplice, ma tutte le metafore e riflessioni di cui è il libro è pieno dall'inizio alla fine fanno si che la lettura risulti poco scorrevole. In parti ...continua

    Premetto di non aver mai amato il genere fantascientifico ma, dovendolo leggere per la scuola, sono stata "costretta".
    La storia di per sé è semplice, ma tutte le metafore e riflessioni di cui è il libro è pieno dall'inizio alla fine fanno si che la lettura risulti poco scorrevole. In particolare ho fatto molta fatica a seguire ciò che accadeva mano a mano che la storia procedeva perché, presa da tutte le metafore che c'erano, la mia attenzione veniva distolta dagli avvenimenti.
    Il messaggio della storia, ovvero che i libri permettono alle persone di pensare, di per sé è significativo, ma, se si tolgono metafore, riflessioni e messaggio, della storia rimane davvero poco.
    Ritengo che questo sia un libro adatto agli amanti del genere fantascientifico o a coloro a cui piacciono metafore e riflessioni, di certo non è, a mio parere, un libro che tutti possono apprezzare, e io purtroppo non ci sono riuscita.

    ha scritto il 

  • 2

    Dei due ho letto solo Fahrenheit 451 e devo dire che mi aspettavo di meglio. E' indubbia la portata della storia e il messaggio che vuole trasmettere, tuttavia l'ho trovato un libro non scorrevole. Sarà che ho sempre odiato la fantascienza.

    ha scritto il 

  • 4

    Cronache marziane

    Fantascienza da Oscar! Talmente Fanta da far spaziare la fantasia, talmente Scienza da farti dubitare che fosse frutto della fantasia.
    Bradbury mi ha lasciata la sensazione che questo ipotetico futuro non sia poi così ipotetico. Non ci sono Robots, non armi strane, ne' extraterrestri dalle ...continua

    Fantascienza da Oscar! Talmente Fanta da far spaziare la fantasia, talmente Scienza da farti dubitare che fosse frutto della fantasia.
    Bradbury mi ha lasciata la sensazione che questo ipotetico futuro non sia poi così ipotetico. Non ci sono Robots, non armi strane, ne' extraterrestri dalle fattezze iperboliche.
    I carri dei pionieri amiericani diventano razzi interstellari, ma le speranze, i sogni, le aspettative, dei terrestri che sbarcano su Marte, gli errori e le devastazioni su questo pianeta, sono esattamente quelle dei conquistadores spagnoli in sudamerica, degli olandesi in sudafrica, dei francesi in Polinesia.
    Peccato che sia finito, peccato davvero, chissà se Bradbury, alla luce dei nuovi avvenimenti sulla terra non abbia in mente una continuazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Cronache marziane

    Il libro m’è piaciuto. Alcuni episodi più, altri meno, alcuni li ho trovati un po’ noiosi, altri decisamente appassionanti, alcuni non li ho ben capiti, altri mi hanno colpito e commosso...
    Insomma, una lettura piacevole, diversa da come mi immaginavo, interessante nonostante l’età si facci ...continua

    Il libro m’è piaciuto. Alcuni episodi più, altri meno, alcuni li ho trovati un po’ noiosi, altri decisamente appassionanti, alcuni non li ho ben capiti, altri mi hanno colpito e commosso...
    Insomma, una lettura piacevole, diversa da come mi immaginavo, interessante nonostante l’età si faccia sentire!
    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/10116

    ha scritto il 

  • 4

    Dà una scossa alle coscienze.

    Ambientato in un mondo futuristico, dà una scossa alle coscienze. La cultura è stata bandita. E i pochi che sono in grado di viverla ancora per intero, fuggono come ladruncoli o, peggio, come contrabbandieri. Il protagonista, Guy, ne entra a contatto e non riesce più a uscirne dal giro. La cultur ...continua

    Ambientato in un mondo futuristico, dà una scossa alle coscienze. La cultura è stata bandita. E i pochi che sono in grado di viverla ancora per intero, fuggono come ladruncoli o, peggio, come contrabbandieri. Il protagonista, Guy, ne entra a contatto e non riesce più a uscirne dal giro. La cultura lo avvolge, allontanandolo da quella vita che neanche a lui andava a genio. Alla fine, chi non si allontana dalla cultura riuscirà a ricostruire un nuovo mondo.
    La Cultura E' il centro del mondo. E' la nostra storia,e non si può bandire, in qualunque lingua essa sia. Un libro a dir poco stupefacente.

    ha scritto il 

  • 5

    I due sommi capolavori di Bradbury raccolti insieme, che volere di più?
    Una fantascienza onirica, poetica, incentrata sulle paure dell'uomo. Fahrenheit è giustamente famosissimo, ma le Cronache dal mio punto di vista sono la vetta assoluta dell'autore.

    ha scritto il