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Fai bei sogni

Di

Editore: Longanesi (La Gaja Scienza)

3.8
(6719)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8830429155 | Isbn-13: 9788830429154 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , CD audio

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Fai bei sogni è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra.
Fai bei sogni è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti.
Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.
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  • 2

    Passabile

    Emoziona (un po') e perplime (di più) il coraggio usato dall'autore per narrare una vicenda così intima e personale.
    Sinceramente non condivido la spettacolarizzazione del privato. E' ben scritto e si legge facilmente, tutto qui.

    ha scritto il 

  • 0

    Fai dei bei sogni

    ...il silenzio, unico modo di accettare il dramma della morte della propria madre, per soffrire meno...ma illusione, che alimenta la paura di vivere! Non si supera il dolore col silenzio, ma esso impedisce di arrivare alla verità, e conduce allo smarrimento più profondo del proprio essere... ...continua

    ...il silenzio, unico modo di accettare il dramma della morte della propria madre, per soffrire meno...ma illusione, che alimenta la paura di vivere! Non si supera il dolore col silenzio, ma esso impedisce di arrivare alla verità, e conduce allo smarrimento più profondo del proprio essere...

    ha scritto il 

  • 3

    Eterne mancanze...

    Qualche anno fa, inviai a un piccolo editore alcuni racconti in visione. Mi rispose soltanto dopo alcuni giorni, dicendomi che li avrei potuti far leggere soltanto ad amici e parenti. “Troppo personali e autobiografici”, mi scrisse in risposta. Come a voler affermare che le storie personali non f ...continua

    Qualche anno fa, inviai a un piccolo editore alcuni racconti in visione. Mi rispose soltanto dopo alcuni giorni, dicendomi che li avrei potuti far leggere soltanto ad amici e parenti. “Troppo personali e autobiografici”, mi scrisse in risposta. Come a voler affermare che le storie personali non fossero di reale, pubblico interesse. Bene, leggendo questo libro di Gramellini, mi accorgo (ma non soltanto ora, ovviamente!) di quanto, in realtà, l’ineluttabilità di certi eventi, sia trasversale, tocchi in egual modo gli altrui sentimenti, e di come la sua scrittura sia in perfetta dissonanza con la superficialità di quel remoto pensiero arginante, espresso da quell’editore, forse un po’ distratto o arreso alle consuetudini di meri profitti.
    Questo libro mi è piaciuto per il messaggio calmo e profondo della narrazione e dei suoi contenuti in condivisione, al di là della funzione terapeutica d’accettazione che, credo, sia servita soprattutto all’autore per esorcizzare un dolore che non potrà mai conoscere un termine stabilito di eterne mancanze!
    Nonostante sia soltanto la mia modesta opinione, penso sia stato scritto con eccessiva semplicità nella forma, anche se, in molte sue pagine, la voce narrante sia di un figlio ancora bambino. Forse l’autore lo è davvero rimasto, in parte, nonostante l’inesorabile trascorrere del tempo e il consolidamento dell’età adulta.
    Io, che ho perso mio Padre all’età di sette anni, posso affermare che, dal quel momento, anche una parte di me sia rimasta solidificata a quello strappo d’intima vita. Un evento contrario divenuto compagno costante dei miei giorni. Eterne mancanze… appunto!

    ha scritto il 

  • 3

    Scorrevole, a tratti coinvolgente ma più per l'ambientazione e i rimandi che sollecitano deja vu nei coetanei di Gramellini (ed io lo sono) che per il pathos che ci si aspetterebbe, dato il filo conduttore della narrazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Fate bei sogni!

    Libro che fa riflettere, non solo sulla vita dell'autore, ma soprattutto su quella di ogni singolo essere umano. Un invito, rivolto a tutti, a vivere e fare bei sogni.

    ha scritto il 

  • 4

    "Non mi ero ancora reso conto che siamo un'umanità di orfani, nel senso che tutti abbiamo perso qualcuno o qualcosa."


    Non ho vissuto l'esperienza estrema dell'autore, ma certo so che cos'è il senso della perdita e del distacco, so come ci si sente, quali sono i perché che sgo ...continua

    "Non mi ero ancora reso conto che siamo un'umanità di orfani, nel senso che tutti abbiamo perso qualcuno o qualcosa."

    Non ho vissuto l'esperienza estrema dell'autore, ma certo so che cos'è il senso della perdita e del distacco, so come ci si sente, quali sono i perché che sgorgano dal cuore e dalla mente, so quanto fanno male i ricordi che ti assalgono all'improvviso, evocati da un suono, un'immagine, un odore…
    Forse bisogna esserci passati per sentirsi pienamente coinvolti dalle parole di questo libro: una lettura da occhi lucidi e nodo in gola.
    Per me, stupendo.

    ha scritto il 

  • 1

    Sopravvalutato!

    Nonostante la storia sia toccante a mio avviso lo scrittore non coinvolge per niente il lettore . La parte che forse maggiormente ha destato scalpore nella lettura è stata la fine ,quando ormai adulto il protagonista scopre la verità su quella perdita che lo ha segnato per la vita.Non capisco pe ...continua

    Nonostante la storia sia toccante a mio avviso lo scrittore non coinvolge per niente il lettore . La parte che forse maggiormente ha destato scalpore nella lettura è stata la fine ,quando ormai adulto il protagonista scopre la verità su quella perdita che lo ha segnato per la vita.Non capisco perchè il libro abbia avuto tanto successo e non lo consiglio.

    ha scritto il 

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