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Fai bei sogni

Di

Editore: Longanesi (La Gaja Scienza)

3.8
(6623)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8830429155 | Isbn-13: 9788830429154 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , CD audio

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Fai bei sogni è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. Fai bei sogni è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.
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  • 3

    Il vuoto dentro

    Ecco cosa ha sentito Massimo Gramellini per gran parte della sua vita da quando sua madre se ne è andata inspiegabilmente, lasciandolo solo, ma solo con se stesso. Una storia toccante che parla di un dolore che solo chi può averlo provato davvero riesce a capire fino in fondo; sin da bambino ha d ...continua

    Ecco cosa ha sentito Massimo Gramellini per gran parte della sua vita da quando sua madre se ne è andata inspiegabilmente, lasciandolo solo, ma solo con se stesso. Una storia toccante che parla di un dolore che solo chi può averlo provato davvero riesce a capire fino in fondo; sin da bambino ha dovuto lottare contro l'enorme vuoto lasciatogli dall'amata figura materna e cercando di compensare, senza successo, con partite di calcio, ragazze, amici, parenti, finchè un giorno scopre che tutto ciò di cui aveva realmente bisogno e che lo avrebbe liberato era la verità. A volte la verità non risolve situazioni o riporta indietro le lancette del tempo della vita ma può curare delle ferite che si credevano cicatrici e riportare la pace sin nel profondo della anima.

    ha scritto il 

  • 3

    Non lo so. Sarà che mi sono creato troppe aspettative, sarà che mi aspettavo qualcosa di diverso... ma questo libro non mi è piaciuto più di tanto. Ovviamente dispiace assai per la perdita subita dall'autore ma è una storia che tocca sopratutto le persone che nella vita hanno avuto esperienze sim ...continua

    Non lo so. Sarà che mi sono creato troppe aspettative, sarà che mi aspettavo qualcosa di diverso... ma questo libro non mi è piaciuto più di tanto. Ovviamente dispiace assai per la perdita subita dall'autore ma è una storia che tocca sopratutto le persone che nella vita hanno avuto esperienze simili. Il libro è scorrevolissimo e per niente pesante però non mi ha lasciato niente di speciale.

    ha scritto il 

  • 5

    Fai belle letture.

    Scritto in modo da prenderti per mano e farti vedere la storia del protagonista, di fronte ad un film. Vero, sentito, sensibile e travolgente. Ogni frase racchiude un vissuto, una verità che nemmeno noi a volte riusciremmo a descrivere così perfettamente. Sono quelle situazione che una volta lett ...continua

    Scritto in modo da prenderti per mano e farti vedere la storia del protagonista, di fronte ad un film. Vero, sentito, sensibile e travolgente. Ogni frase racchiude un vissuto, una verità che nemmeno noi a volte riusciremmo a descrivere così perfettamente. Sono quelle situazione che una volta lette ci portano a dire "cavolo, è vero! Non avrei saputo dirlo meglio!". Fate belle letture, leggetelo.

    ha scritto il 

  • 5

    Fai bei sogni, è stato il primo libro di Massimo Gramellini che ho avuto il piacere di leggere, previo consiglio della mia insegnante. La storia autobiografica dell'autore, dalla sua infanzia segnata dalla morte della madre, fino a diventare un uomo. Un cammino psicologico e sociale, marcato da e ...continua

    Fai bei sogni, è stato il primo libro di Massimo Gramellini che ho avuto il piacere di leggere, previo consiglio della mia insegnante. La storia autobiografica dell'autore, dalla sua infanzia segnata dalla morte della madre, fino a diventare un uomo. Un cammino psicologico e sociale, marcato da emozioni cupe, un rapporto difficile con il padre che va pian piano degenerando. Una donna che entra nella sua vita, dopo una serie di amori superficiali o difficili che riesce a farlo rimanere " con i piedi ben piantati al suolo " e non avere più la paura che lo costringeva a " camminare sulle punte ". Un finale romantico, che riesce a dare pace al lettore, accompagnato da una simpatica scodinzolante a quattro zampe, Billie, che farà parte della sua vita rimessa finalmente in piedi. E' stato un libro che credo potrà insegnare a chi lo leggerà e a chi lo ha letto a comprendere i dolori altrui, che troppo spesso si mascherano dietro un sorriso e un apparente stare bene con se stessi e con il mondo, ma in realtà i mostri del passato ritornano nei momenti in cui si è più deboli senza lasciarci via di scampo e dai quali ci si lascia sopraffare. Gramellini ha raccontato la sua storia, comune a molte persone e spero sia stata utile a chi, come l'autore ha combattuto e combatte con il passato. Spero che ognuno di noi sia riuscito a sconfiggere il proprio " Belfagor " e cosa dire? Fate bei sogni.

    ha scritto il 

  • 4

    anche se forse è più un 4-

    E’ una storia difficile raccontata molto bene, con uno stile scorrevole e decisamente piacevole. E’ una storia di formazione. E’ una storia che ha da insegnare.


    Massimo ha 9 anni quando perde la mamma. E dovrà convivere con questo “rimanere orfano di mamma” per tutta la vita. Non riesce a ...continua

    E’ una storia difficile raccontata molto bene, con uno stile scorrevole e decisamente piacevole. E’ una storia di formazione. E’ una storia che ha da insegnare.

    Massimo ha 9 anni quando perde la mamma. E dovrà convivere con questo “rimanere orfano di mamma” per tutta la vita. Non riesce a liberarsene, questo senso di perdita e di angoscia resterà dentro di lui fino a quando non scoprirà la verità su quello che è successo alla sua mamma. Dopodiché, la liberazione da questo peso prenderà il sopravvento. Devo dire che nonostante il tema non sia semplice, Gramellini riesce a non farlo pesare, anzi. La scrittura è scorrevolissima e molto bella.

    Decisamente non male.

    ha scritto il 

  • 3

    Insomma...

    Parto dal presupposto che, nonostante le 3 stelline date al libro, non me la sento affatto di giudicarlo con un "così così", anzi.
    Leggendo le pagine di questo libro mi è sembrato di poter talvolta scorgere pensieri che credevo solo la mia mente potesse partorire. Mi hanno colpito la sensibilità, ...continua

    Parto dal presupposto che, nonostante le 3 stelline date al libro, non me la sento affatto di giudicarlo con un "così così", anzi. Leggendo le pagine di questo libro mi è sembrato di poter talvolta scorgere pensieri che credevo solo la mia mente potesse partorire. Mi hanno colpito la sensibilità, la rabbia, il dolore del protagonista che ho sentito miei in svariati passi. Ecco, forse è paradossalmente anche questo uno dei motivi che più volte mi hanno fatto purtroppo storcere il naso. Massimo è vittima di un evento tragico che gli condiziona la vita. Massimo è vittima di se stesso, ed è il suo vittimismo ciò che mi ha fatto innervosire di più: vedendo il modo lascivo e passivo in cui per anni si è lasciato scorrere la vita davanti agli occhi, ammetto di aver rivisto in lui me stesso in moltissime occasioni. Come tende a ribadire più volte, gli esseri umani preferiscono evitare la realtà dei fatti vivendo una vita fatta solo di apparenze. Mettersi in discussione significa prima di tutto accettare determinate circostanze ed accettarsi! Lui ci ha messo quarant'anni per farlo. Io, forse, sto appena cominciando! Ora, a prescindere dalla poca empatia che ho avuto con Massimo (un rapporto che sono riuscito a recuperare solo verso le ultime pagine del romanzo!), non ho apprezzato completamente lo stile di questa autobiografia romanzata. La costante ed amara ironia che caratterizza ogni sua riflessione, il continuo ricorso a metafore su metafore (alcune delle quali abbastanza fastidiose, altre invece abbastanza gradite) mi sanno di forzatura. E' come se l'autore avesse voluto non tanto parlare di sé, quanto più creare una macchietta, uno stereotipo, un personaggio poco verosimile di cui la letteratura ne è già pregna, ecco. La storia l'ho apprezzata, giuro, e ci sono stati pensieri che ho riletto più volte. Altri, purtroppo, tendevano ad essere fin troppo melensi, rasentando quasi il banale fino ad appiattire il significato degli eventi narrati (a mio parere fin troppo abbozzati). Molto probabilmente sarà che sono diventato troppo cinico. Forse se l'avessi letto cinque anni fa gli avrei dato un voto più positivo; resta comunque il fatto che non vale per me un misero "così così".

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto Fai bei sogni tutto d'un fiato in questo pomeriggio che ho voluto dedicare a me stessa, una volta tanto. Posso esprimere, a caldo, cosa mi ha comunicato e la mia impressione generale: comprensione, tenerezza e allo stesso tempo banalità, dettata dal luogo comune che l'amore salvi dal bar ...continua

    Ho letto Fai bei sogni tutto d'un fiato in questo pomeriggio che ho voluto dedicare a me stessa, una volta tanto. Posso esprimere, a caldo, cosa mi ha comunicato e la mia impressione generale: comprensione, tenerezza e allo stesso tempo banalità, dettata dal luogo comune che l'amore salvi dal baratro, porti a guardarsi dentro guidati da una mano amorevole. Quattro stelle perché è scritto bene, ma non sono riuscita ad emozionarmi.

    ha scritto il 

  • 4

    Una piacevole lettura

    Questo libro è stata una piacevole scoperta, un racconto intimo di un bambino cresciuto che ricorda l'evento che gli ha cambiato la vita. E' molto scorrevole, si legge in un mezzo pomeriggio e ti lascia sereno.

    ha scritto il 

  • 5

    Dono di una cara amica per il mio compleanno, l'ho divorato in breve tempo.
    Inizialmente, letta la trama, ero alquanto scettica: temevo infatti si trattasse di un vano tentativo da parte dello scrittore di immergersi in una realtà mai conosciuta e, perdonate l'arroganza, che stesse provando a nar ...continua

    Dono di una cara amica per il mio compleanno, l'ho divorato in breve tempo. Inizialmente, letta la trama, ero alquanto scettica: temevo infatti si trattasse di un vano tentativo da parte dello scrittore di immergersi in una realtà mai conosciuta e, perdonate l'arroganza, che stesse provando a narrare una storia che non gli appartiene. Quasi come fosse una prova di bravura stilistica e narrativa. Pregiudizio, il mio, svanito presto dato che già dal primo capitolo sono stata totalmente rapita dalla storia di questo tenero, indifeso e triste bambino.

    "Sentii un cucchiaio di ghiaccio penetrarmi nella pancia e svuotarmela tutta."

    Da questa frase ho compreso che non poteva trattarsi di pura fantasia. E proprio da questo punto in poi, la mia lettura (e il pregiudizio sopra menzionato) si è trasformata in un'incessante fame di sapere. Dovevo conoscere la sua storia, come la descriveva e cosa interiormente aveva passato.

    Un libro che, in un periodo della mia vita, mi ha dato tanto. Non scontato, mai banale ma intimista e realistico per certi aspetti. Secondo me, descrive impeccabilmente le varie fasi del dolore, quel dolore che in un figlio non trova mai pace verso un genitore che sta male o che viene a mancare. Il cercare da parte del protagonista una soluzione o quanto meno un'assaggio di pace (a riprova di questo, si avvicina alla filosofia buddista e partecipa agli incontri religiosi) è tipico di chi soffre, ma che non trova sollievo in nulla. Pace a lungo bramata, desiderata, che troverà -forse- soltanto da grande, quando scoprirà la grande verità.

    Voto: 9

    *Cinque stelle*

    [Nelle mie note è presente l'incipit del libro]

    ha scritto il 

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