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Fall River e altri racconti

Racconti d'autore, 26

Di

Editore: Il Sole 24 Ore (I libri della domenica)

3.7
(100)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 74 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Leonardo Giovanni Luccone

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
America, anni Trenta. L'agonia della crisi avvolge una città in riva al fiume: niente soldi, poco cibo e le macchine ferme "come ballerini inquieti". Un appassionato giovane comunista si confronta con chi accetta una vita precaria. Nel rito stanco di un pranzo di famiglia fingere un matrimonio felice pesa come un roast beef troppo condito. Di fronte a un brillante avvenire teatrale una ragazza fa la sua scelta: meglio una vita da baby-sitter che recitare in una commedia orrenda. Da un maestro riconosciuto della short story, la fatica di vivere all'ombra della Grande Depressione, tra le illusioni del denaro e il coraggio di essere se stessi.
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  • 4

    Ognuno affronta la pioggia come può

    Di fronte alla crisi del 1929 ognuno si attrezza come può. Questo romanzo parte dal basso. Persone comuni cercano di affrontare la quotidianità senza tradire i propri sogni o almeno galleggiando. Piacevole lettura anche se a volte la tristezza prevale. Speranze, bugie, rancori o rassegnazione. Og ...continua

    Di fronte alla crisi del 1929 ognuno si attrezza come può. Questo romanzo parte dal basso. Persone comuni cercano di affrontare la quotidianità senza tradire i propri sogni o almeno galleggiando. Piacevole lettura anche se a volte la tristezza prevale. Speranze, bugie, rancori o rassegnazione. Ogni passione si esaspera o si riduce ai minimi termini quando a prevalere sono i grandi eventi.

    ha scritto il 

  • 2

    Editore: Fandango.
    Traduttore: Leonardo Giovanni Luccone.
    A p.32: “ Mi accompagnava per le stanze come se quelle stanze sarebbero state sue per sempre.”
    Mi fa stridere i nervi come certi gessi sulla lavagna.
    E non è l’unico verbo sbagliato tra queste pagine, è solo il più ...continua

    Editore: Fandango.
    Traduttore: Leonardo Giovanni Luccone.
    A p.32: “ Mi accompagnava per le stanze come se quelle stanze sarebbero state sue per sempre.”
    Mi fa stridere i nervi come certi gessi sulla lavagna.
    E non è l’unico verbo sbagliato tra queste pagine, è solo il più clamoroso.
    Perché?
    Quanto ai racconti di Cheever, non sono male, ma nemmeno memorabili; solo l’ultimo mi è sembrato degno di nota.
    Insufficiente.

    ha scritto il 

  • 4

    Peccato

    sapere che la raccolta appena pubblicata da Feltrinelli sia un coacervo di errori editoriali.Questa cosa mi ha indignata e quindi non proporrò alla mia biblio di spendere 40€.
    Questi 4 racconti m'han fatta entrare nell'universo di John Cheever,gran bell'esperianza. Da lì Raymond Carver e il ...continua

    sapere che la raccolta appena pubblicata da Feltrinelli sia un coacervo di errori editoriali.Questa cosa mi ha indignata e quindi non proporrò alla mia biblio di spendere 40€.
    Questi 4 racconti m'han fatta entrare nell'universo di John Cheever,gran bell'esperianza. Da lì Raymond Carver e il racconto.
    Bellobello!
    Cercherò, mio malgrado, il Feltrinelli in giro usato!

    ha scritto il 

  • 4

    'lo disse rivolgendosi a mia madre. le parlava con la confidenza e la naturalezza del loro amore che, dopo trent'anni, li aveva resi così indulgenti l'uno con l'altro e così pieni di speranza che sembravano una coppia di giovani innamorati.'


    una piacevole sorpresa john cheever: padronanza ...continua

    'lo disse rivolgendosi a mia madre. le parlava con la confidenza e la naturalezza del loro amore che, dopo trent'anni, li aveva resi così indulgenti l'uno con l'altro e così pieni di speranza che sembravano una coppia di giovani innamorati.'

    una piacevole sorpresa john cheever: padronanza del racconto e del linguaggio sui temi dei conflitti familiari e sociali della grande depressione americana. 'di passaggio' per me il migliore tra i quattro racconti proposti.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bravo questo autore che non conoscevo. Bello ed elegante lo stile, ottimi i contenuti: l'illusione del denaro nell'America della grande recessione contrapposta al coraggio di essere sè stessi.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro racconti ambientati nel nord-est statunitense durante la Crisi del '29, ma potrebbero essere ambientati anche in questi giorni.
    “Fall River”, nella sua brevità, dà una descrizione chirurgica di una città piegata dalla mancanza di lavoro e dalla chiusura delle fabriche. Resta vita la ...continua

    Quattro racconti ambientati nel nord-est statunitense durante la Crisi del '29, ma potrebbero essere ambientati anche in questi giorni.
    “Fall River”, nella sua brevità, dà una descrizione chirurgica di una città piegata dalla mancanza di lavoro e dalla chiusura delle fabriche. Resta vita la speranza che a breve tutto ripartirà, le macchine si rimetteranno in moto e le persone torneranno alla normalità.
    “Di passaggio” descrive, nella prima parte del racconto, la vita in una cittadina termale che si anima una sola volta l'anno: in occasione dell'apertura delle corse dei cavalli. In quell'occasione non esiste crisi: gli alberghi si riempiono, gli scommettitori scialacquano. Durante il resto dell'anno, la miseria. In questo contesto un sindacalista propaganda la rivoluzione comunista negli USA nella comunità di colore. Nella seconda parte del racconto, invece, il protagonista si reca dai genitori sotto sfratto. La disperazione della madre è raggelante!
    “Pranzo di famiglia” è l'altra faccia della medaglia della crisi: una famiglia benestante si ritrova riunita per un pranzo. Non hanno problemi economici, non si sente affatto la crisi durante questo pranzo. Il problema è un altro, ma viene tenuto nascosto ai genitori di lei, per il loro bene: una delle due figlie e il marito si sono separati.
    Infine “L'opportunità” racconta, appunto, dell'opportunità da parte di una ragazza di diventare prima attrice in una commedia scritta e diretta da due grossi nomi di Broadway. La protagonista, Elise, fa la baby sitter presso una famiglia benestante e qui viene contattata dall'agente teatrale che le propone il posto. Elise si presenta in teatro e viene scelta, ma l'offerta viene rifiutata perché a suo giudizio “la commedia fa schifo”. Bellissimo lo scontro tra la semplice protagonista e l'autore nella sua pomposa arroganza di “creativo di successo”. Il tempo darà ragione alla ragazza. Non sempre avere un'opportunità, anche se desiderata e ben retribuita, vale la pena!

    ha scritto il 

  • 4

    Non conoscevo Cheever; ho già fatto posto nella libreria per i suoi racconti, i romanzi vedremo. Il "ragazzo" scriveva bene e piaceva anche al grande Hemingway (oltre che ad altri famosi scrittori). Hemingway diceva di non leggere le opere altrui; comunque sia andata, Ernest era un bugiardo.

    ha scritto il