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Falling Man

A Novel

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Publisher: Scribner

3.6
(692)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Norwegian , Spanish , French , German , Italian , Catalan

Isbn-10: 1416546022 | Isbn-13: 9781416546023 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Others , Paperback , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 3

    Ma davvero questo libro parla dell'11 settembre?

    Avevo sentito parlare molto bene di Don DeLillo (e del suo Cosmopolis), e i libri sull'11 settembre mi interessano molto.
    Compro "L'uomo che cade", ma dell'11 settembre trovo davvero poco: i due protagonisti - lui sopravvive all'attentato e torna dall'ex moglie - sono in crisi amorosa ma po ...continue

    Avevo sentito parlare molto bene di Don DeLillo (e del suo Cosmopolis), e i libri sull'11 settembre mi interessano molto.
    Compro "L'uomo che cade", ma dell'11 settembre trovo davvero poco: i due protagonisti - lui sopravvive all'attentato e torna dall'ex moglie - sono in crisi amorosa ma potrebbe essere una storia completamente avulsa dagli "aeroplani". Le pagine dedicate alle Torri gemelle e alle conseguenze avute sul popolo newyorkese occupano pochissimo spazio: il più è dedicato a pensieri contorti su una separazione-non separazione, seghe mentali della mezza età e altri personaggi abbastanza scialbi.
    La parte più interessante (quella sull'"uomo che cade" del titolo e sulla storia di Hammad... non vi dico niente di lui) è infima. Non basta per risollevare un libro da cui mi aspettavo molto di più e che non riuscivo più a finire.
    Salvo l'ottima prosa di Don DeLillo, che scrive da dio, per usare un eufemismo.
    Riproverò con Cosmopolis.

    said on 

  • 5

    L'uomo che cade è l'uomo che sbaglia

    L'uomo che cade è un performer che dopo l'11 settembre organizza il suo show facendo finta di cadere, come le persone che si sono buttate dalle Torri per sfuggire alle fiamme. Dal racconto capisco che questo show rappresenta gli errori dell'uomo, che a causa di questi può essere colpito in ogni m ...continue

    L'uomo che cade è un performer che dopo l'11 settembre organizza il suo show facendo finta di cadere, come le persone che si sono buttate dalle Torri per sfuggire alle fiamme. Dal racconto capisco che questo show rappresenta gli errori dell'uomo, che a causa di questi può essere colpito in ogni momento. Chi sbaglia, cade.
    Stupendo. Atmosfera visionaria ma allo stesso tempo con un messaggio chiaro.
    Per chi ama gli scrittori visionari: scrittorivisionari.blogspot.it

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  • 3

    Il più grande Real TV della storia recente.

    L'11 settembre del 2001 stavo studiando a casa un esame per l'università. Sentii mio padre gridare vieni vieni, in America sta succedendo nu burdell. Mi ritrovai davanti allo schermo da 24 pollici con quelle immagini della torre che fumava. Pochi minuti dopo, mi sembrava di sognare, un aereo sbat ...continue

    L'11 settembre del 2001 stavo studiando a casa un esame per l'università. Sentii mio padre gridare vieni vieni, in America sta succedendo nu burdell. Mi ritrovai davanti allo schermo da 24 pollici con quelle immagini della torre che fumava. Pochi minuti dopo, mi sembrava di sognare, un aereo sbatte contro la sua gemella, penetrando e sparendo tra nuvole marroncine. E' tra questi due attimi che De Lillo tira fuori il meglio. Alla prima torre siamo tutti spaventati, impietriti, colpiti. Ma la seconda torre che fuma era già qualcosa di ripetuto, eravamo tutti più vecchi e saggi.
    Questa visione sembra più applicabile per gli americani, mentre per noi alle pendici del Vesuvio sembrava di rivedere un film americano con gli effetti hollywoodiani. Mo' ci avete abituato agli effetti speciali, quindi tenetevi una reazione lontana, colpita sì, ma non così partecipata da trasformarci in persone più vecchie e sagge. Perchè, per noi da qui, l'11 settembre era un video di Real TV. Spettacolare, ma pur sempre lontano.
    De Lillo cerca di trasmettere gli effetti più microscopici sui newyorkesi derivanti da cotanta enormità. Ci riesce ma solo in parte, perchè forse la parete da scalare era troppo complessa anche per lui. I personaggi languono, si oscilla tra i protagonisti che vivono il post apocalisse e i terroristi che si preparano alla missione della vita, ovvero quella della morte. Rapporti familiari di quella complessità nascosta, strisciante, ma presente. Eppure l'autore sembra fallire in quei collegamenti così difficili da evidenziare tra catastrofe incomprensibile ed effetti sulla vita delle persone.
    Detto questo, l'uomo che cade, inteso come fenomeno estremo del post 11 settembre, è forse la cosa migliore del libro. Perchè è lì che la razionalità della rappresentazione si scontra con l'incomprensibilità dell'autolesionismo, con il ricordo dell'immagine più indimenticabile della storia recente: un colletto bianco che si lancia dall'n-simo piano con quel braccio tenuto su, teso, quasi a dire "io sono qui, anche se dovrei essere lì su". Un vero inno alla presa d'atto dell'incomprensibilità del genere umano e le sue azioni.

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  • 5

    come si fa a non dare 5 stelle?

    Che bello leggere Delillo! l'11 settembre - come avrebbe potuto non raccontarlo lui che è il testimone primo della storia americana - e le sue paure. Detto così sembrerebbe quasi una storia banale, ma niente è banale se è scritto da Delillo. Lui ti incolla alle pagine e non riesci più a smettere. ...continue

    Che bello leggere Delillo! l'11 settembre - come avrebbe potuto non raccontarlo lui che è il testimone primo della storia americana - e le sue paure. Detto così sembrerebbe quasi una storia banale, ma niente è banale se è scritto da Delillo. Lui ti incolla alle pagine e non riesci più a smettere. Insomma, crea dipendenza.

    said on 

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