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Falso bersaglio

Di

Editore: Marsilio

3.1
(32)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831708074 | Isbn-13: 9788831708074 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima ; Illustratore o Matitista: Fabio Visintin

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Al Kvarnen, noto locale di Stoccolma, dopo una partita di calcio deludente per i padroni di casa viene ucciso un giovane tifoso. Un caso di routine, ben lontano da quelli cui è abituato il Gruppo A, ma visto che l'unità speciale per i crimini internazionali è stata sospesa, Paul Hjelm e Kerstin Holm finiscono per doversi occupare anche di un banale regolamento di conti tra tifoserie rivali. E per scoprire ben presto che i testimoni del Kvarnen nascondono qualcosa. Dopo quell'omicidio, una serie di crimini di ben altro calibro colpisce al cuore una delle bande più agguerrite della malavita organizzata, e una singolare caccia a una vulnerabile coppia di giovani ha inizio lungo le strade del sud della Svezia. Nell'esplosione di violenza che sconvolgerà l'estate svedese, la nuova sfida del rinato Gruppo A porta gli "sbirri maledetti" di Jan-Olov Hultin a confrontarsi con criminali dei Balcani e cricche neonaziste, in un'indagine aperta su più fronti, dove sottile scorre il filo dell'ideologia e del sangue cattivo. Affermatosi come uno dei massimi scrittori di genere del Nord, con il suo sguardo profondo sulla complessità della vita, Arne Dahl dà prova della sua rara capacità di mettere a fuoco lo stato della società, confermandosi maestro di suspense e realismo.
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  • 3

    non so se e quanto Dahl mi convinca - o se sia solo intrattenimento, pilota automatico, come certe serie di gialli teleivisi che si guardano giusto perché non impegnano particolarmente sensi e cervello.
    non che a questo scrittori manchino immaginazione e ancoraggio alla realta. anzi: pure t ...continua

    non so se e quanto Dahl mi convinca - o se sia solo intrattenimento, pilota automatico, come certe serie di gialli teleivisi che si guardano giusto perché non impegnano particolarmente sensi e cervello.
    non che a questo scrittori manchino immaginazione e ancoraggio alla realta. anzi: pure troppo - neo-nazismo, pedofilia, e ancora amore, paternitá, vendetta.
    ma tutto resta un pó in superficie. okay, parliamo di un giallo seriale, ma mi manca un pó la specializzazione: tensione? non troppa. trama ad orologeria? direi di no, qualche passaggio logico viene saltato. introspezione? no, rimane tutto abbastanza in superficie.
    perché dó tre stelle? perché come intrattenimento va abbastanza bene.

    ...per una piú ampia collocazione dello scrittore nell´ambito del thriller che viene dal Nord consiglio (...) un mio "speciale" che per diletto ho pubblicato sul mio Blog, se avete voglia..

    http://www.recensireilmondo.com/2012/12/speciale-giallo-svedese-rearranged.html

    ha scritto il 

  • 3

    Primo libro che leggo di questo eclettico giallista nordico,ma forse era meglio se iniziavo dal primo dato che nella lettura si fanno numerosi richiami alle passate inchieste del famigerato Gruppo A.Dahl si dimostra un buon scrittore,anche se particolarmente prolisso,una trama interessante e ben ...continua

    Primo libro che leggo di questo eclettico giallista nordico,ma forse era meglio se iniziavo dal primo dato che nella lettura si fanno numerosi richiami alle passate inchieste del famigerato Gruppo A.Dahl si dimostra un buon scrittore,anche se particolarmente prolisso,una trama interessante e ben congeniata nella quale lo scrittore riesce a mettere a nudo i vari problemi dell'intero sistema svedese mettendo così in luce tutte le sue problematiche,mostrandoci il vero volto di una Svezia che non è poi quel paese idilliaco che vogliono far apparire.

    ha scritto il 

  • 0

    Non so davvero cosa dire, non posso dire che mi sia dispiaciuto, non riuscivo a mollarlo. Storia complicata, rapporti fra i personaggi complicati, linguaggio complicato, troppi nomi complicati. A tratti anche bello, poetico e potente, però discontinuo. Sembra quasi scritto da persone diverse. ...continua

    Non so davvero cosa dire, non posso dire che mi sia dispiaciuto, non riuscivo a mollarlo. Storia complicata, rapporti fra i personaggi complicati, linguaggio complicato, troppi nomi complicati. A tratti anche bello, poetico e potente, però discontinuo. Sembra quasi scritto da persone diverse.

    ha scritto il