Fangirl

Di

Editore: Piemme

3.7
(80)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 513 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8856656264 | Isbn-13: 9788856656268 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: F. Merani

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Adolescenti

Ti piace Fangirl?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita...
Ordina per
  • 3

    dubbi e perplessità ...

    letto il terzo libro della Rowell mi pongo questa domanda : perché e da dove arriva tutto l'entusiasmo per i suoi lavori?
    molto soggettivamente trovo i suoi romanzi privi di personalità,banali e sempr ...continua

    letto il terzo libro della Rowell mi pongo questa domanda : perché e da dove arriva tutto l'entusiasmo per i suoi lavori?
    molto soggettivamente trovo i suoi romanzi privi di personalità,banali e sempre superficiali.
    parte con buone basi e belle idee, ma ecco che puntualmente tutto ciò cade nel vuoto.

    ha scritto il 

  • 3

    Sotto questa maschera da asociale sono un disastro totale.

    Terminato ormai da qualche giorno, sinceramente ancora non capisco cosa ne penso. La prima cosa che ci tengo a precisare è che, probabilmente, le mie aspettative erano troppo alte. Della stessa autric ...continua

    Terminato ormai da qualche giorno, sinceramente ancora non capisco cosa ne penso. La prima cosa che ci tengo a precisare è che, probabilmente, le mie aspettative erano troppo alte. Della stessa autrice ho letto e amato Eleanor&Park, che a distanza di anni continuo a reputare uno dei pochi YA davvero meritevoli in circolazione, quindi speravo che con Fangirl avrei rivissuto le forti emozioni che la Rowell mi aveva già fatto provare... e invece no. Questo è un romanzo che a mio parere ha dei pregi, pregi abbastanza positivi da portarmi a salvarlo dalla bocciatura, perché di per sé non è affatto un brutto libro, ma ha anche moltissimi difetti su cui non sono riuscita a chiudere un occhio. Prima di tutto, l'ho trovato davvero lentissimo. Vi basti pensare che per terminarlo ci ho messo quasi un mese e che sono rimasta incartata alla stessa pagina per settimane! Non posso dare tutta la colpa al libro, hanno contribuito anche le feste e la poca voglia di leggere, fatto sta che a un certo punto la sola idea di aprirlo mi faceva sospirare - e non in senso positivo - quindi non posso certo dire che sia stata una lettura scorrevole, anche se lo stile della Rowell si è dimostrato come sempre molto semplice... forse anche troppo, questa volta. Una delle cose che mi ha fatto storcere il naso fin dalle prime pagine è stato infatti lo stile, che ho trovato stranamente banale e infantile, quasi si trattasse dell'opera di uno scrittore esordiente. La lettura di Eleanor&Park risale ormai a qualche anni fa, ma non ricordo che mi avesse fatto questo effetto, anzi! Colpa della traduzione forse? Non lo so, fatto sta che l'ho trovato scritto quasi maluccio e la cosa non è che mi abbia aiutato molto.

    «Perché scriviamo narrativa?» chiese la professoressa Piper.
    Cath abbassò lo sguardo sul quaderno. "Per sparire."

    Sulla storia in realtà ho poco da dire, una caratteristica del romanzo è proprio quella di raccontare semplicemente una parte della vita di Cath, senza uno scopo preciso. Da un certo lato ho apprezzato questo tentativo di far entrare il lettore nella quotidianità della protagonista, è stato un po' come assistere silenziosamente alle sue giornate, dall'altra parte la sensazione finale è stata quella di aver letto qualcosa di carino, ma inconcludente, che non mi ha dato granché. Per fortuna la Rowell è tutt'altro che una pessima scrittrice, e infatti con le ultime 150 pagine è riuscita a farmi appassionare abbastanza alla storia e a farmela concludere nel giro di pochi giorni, non ci speravo più! Devo poi spezzare una lancia a favore del libro perché, in fondo, all'autrice piace sempre trattare temi interessanti e attuali, in questo caso la difficoltà della protagonista di adattarsi al mondo, la sua paura riguardo al futuro, l'alcolismo della sorella e, attraverso la fanfiction da lei scritta, il tema dell'omosessualità, ma nonostante ne abbia apprezzato il pensiero, nessuno di questi argomenti è riuscito a colpirmi in maniera profonda. Tra le tante cose che ancora non capisco se mi sono piaciute o meno ci sono i personaggi, che ho trovato poco incisivi, anche se originali. La protagonista, Cath, è forse quella con cui viene più facile identificarsi, io stessa mi sono ritrovata molto in alcune delle sue paure e delle sue ansie ma, così come il personaggio maschile che la accompagna, Levi, e la sorella gemella, terribilmente odiosa e infantile, non ha saputo conquistarmi. Avrei potuto apprezzare molto il rapporto conflittuale con Wren, la gemella, se l'autrice lo avesse sfruttato meglio, ma a conti fatti il problema del romanzo è proprio questo: una marea di occasioni mancate. Trama carina, personaggi ipoteticamente interessanti, bei temi... poteva venirne fuori un piccolo capolavoro, ma niente da fare. Piccola delusione anche per il finale affrettato, che mi ha lasciata decisamente insoddisfatta!
    Anche se non è riuscito a conquistarmi continuo a riporre moltissima stima e fiducia nella Rowell, che resta un'autrice che ha saputo darmi molto e che continuerò a leggere con molto piacere. Purtroppo l'unica cosa che è riuscita davvero a prendermi è stata la fanfiction scritta dalla protagonista, Carry On, di cui è da poco uscito il romanzo, sempre per Piemme. Visto quanto ho apprezzato Simon e Baz credo proprio che non tarderò a comprarlo, mi ispira davvero tantissimo! Per concludere, non reputo Fangirl una pessima lettura, ma di certo non è l'opera meglio riuscita di questa autrice che, secondo me, può dare molto di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Ancora una volta la Rowell non delude, lasciando ampio spazio a tutti quei sentimenti che non hanno bisogno di spiegazioni. Questo libro va letto di pancia, fidatevi. Mi aspettavo la classica storia b ...continua

    Ancora una volta la Rowell non delude, lasciando ampio spazio a tutti quei sentimenti che non hanno bisogno di spiegazioni. Questo libro va letto di pancia, fidatevi. Mi aspettavo la classica storia banale, invece mi sono dovuta ricredere quasi subito. Lo stile è semplice, incalzante, ma perfetto per tutte le emozioni che suscita la lettura. E' piacevole da leggere, ti fa sentire anche un po' coccolato. Lasciatevi introdurre nel mondo di Cath senza pregiudizi, ne rimarrete estasiati.

    ha scritto il 

  • 5

    La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2017/02/recensione-fangirl-di-rainbow-rowell.html
    Oh come mi piace questa autrice! Ha un modo di scrivere, uno stile che ti cattura, ti inchioda alle pagine e ...continua

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2017/02/recensione-fangirl-di-rainbow-rowell.html
    Oh come mi piace questa autrice! Ha un modo di scrivere, uno stile che ti cattura, ti inchioda alle pagine e non riesci a smettere di leggere. O almeno è quello che capita a me.
    Ho iniziato piena di aspettative e devo dire che non sono state deluse. La storia a prima vista sembra una "roba da ragazzini", l'università, i primi amori ecc. Niente di più sbagliato. E sì un romanzo per ragazzi, ma è molto molto di più.

    Cath è una ragazza molto riservata che inizia l'università piena di paure. La sua gemella Wren vuole staccarsi un po' da lei, il loro rapporto è troppo stretto, simbiotico. Ma Cath patisce questa sua voglia di indipendenza, non ne comprende il motivo. Per lei la vita va benissimo così, tutta incentrata sulla famiglia e soprattutto la sua fanfiction. Infatti lei da anni porta avanti Carry on, una storia derivata da un grande successo tipo Harry Potter. Ma ha stravolto la storia secondo la sua personale interpretazione, come appunto fa una fanfiction.
    Era bello poter scrivere in camera propria, nel proprio letto. Perdersi nel mondo degli Arcimaghi e non tornare più indietro. Non sentire altre voci nella testa eccetto quelle di Simon e Baz. Nemmeno la propria. Era per quello che scriveva. Per quelle ore in cui il loto mondo soppiantava quello reale. In cui poteva permettersi di cavalcare l’onda dei loro sentimenti reciproci, come qualcosa che precipitasse giù a rotta di collo.
    Ammetto che io ne so pochissimo di questo, non le ho mai lette né considerate. Perché io in realtà sono ottusa e uscire dagli schemi a cui sono abituata mi destabilizza. Se devo leggere una storia in cui il personaggio è stravolto fatico troppo. Preferisco gli spin-off ecco.
    Confesso anche però che la cosa mi affascina non poco. L'idea di partire da basi già note e inventare tutta una storia senza stravolgerla del tutto, ma cambiando parti fondamentali. Ci vuole passione e una buona dose di bravura.
    ... continua sul blog

    ha scritto il 

  • 3

    A volte ci si può anche arrendere, no? Si può anche dire: "basta, è una tortura, io ci rinuncio".

    Cath e sua sorella Wren stanno per andare al college. Sono gemelle che hanno sempre vissuto in simbiosi, ma ora, per la prima volta nella loro vita, con questa nuova esperienza stanno per scoprire tut ...continua

    Cath e sua sorella Wren stanno per andare al college. Sono gemelle che hanno sempre vissuto in simbiosi, ma ora, per la prima volta nella loro vita, con questa nuova esperienza stanno per scoprire tutte le differenze tra di loro e tutto il peso che esse comportano.
    Cath è una ragazza molto chiusa, una piccola "nerd" tutta internet e fanfiction. Arrivata al college, dovrà scontrarsi con la realtà di un mondo frenetico, fatto di studenti che non vedono l'ora di uscire, divertirsi, scatenarsi, proprio come sua sorella. Ma lei non è fatta per quel mondo, o almeno così sembra, all'inizio.

    Ho fatto un secondo tentativo con questo romanzo che la prima volta non sono riuscita a finire. Devo dire che questa volta mi ha coinvolta molto di più, e in linea di massima l'ho apprezzato.
    Il romanzo non ha una trama vera e propria, è scarso di avvenimenti e di grandi avventure e colpi di scena ad ogni pagina. E' un libro pacato, tranquillo, quasi rilassante. Il racconto silenzioso e quieto della vita di una giovane adulta che entra in un mondo diverso dal suo per la prima volta. E' un piccolo spaccato pop dei college americani ai giorni nostri.
    La trama non è niente di complesso, ma il romanzo si svolge comunque abbastanza piacevolmente e in fretta; ho trovato la prima metà un po' lenta, la seconda molto più coinvolgente e ritmata. In ogni caso, è scritto molto bene, la Rowell ha una scrittura piacevolissima, molto scorrevole e delicata. I personaggi sono delineati bene e ben approfonditi, soprattutto tramite le loro azioni e non in modo troppo didascalico, anche se a volte nel descrivere le loro azioni l'autrice diventa un po' ripetitiva, rischiando di renderli a tratti delle macchiette.

    Ci sono però anche un paio di punti a sfavore. Le parti dedicate ai romanzi di Simon Snow e alle sue fanfiction mi hanno lasciata un po' perplessa. Il mondo di Simon Snow è praticamente una fotocopia di quello di Harry Potter (con qualche infiltrazione da Twilight, le Cronache del Mondo Emerso e dai riferimenti classici, tipo la formula "Sim Sala Bim"), e questo è anche comprensibile: l'autrice non avrebbe potuto usare veri pezzi di Harry Potter per motivi di copyright. Per questo, inizialmente, pensavo che fosse solo un modo di mascherare il fatto che in realtà si trattava di una sorta di "universo alternativo" in cui Simon Snow prendeva il posto di Harry Potter, appunto. E invece no, perché a un certo punto nel romanzo Harry Potter viene proprio citato (Levi, parlando delle fic slash di Cat, dice "è un po' come se Harry Potter fosse gay"), quindi a quanto pare Simon Snow è stato pubblicato nello stesso universo in cui esiste Harry Potter... Cosa a parer mio impossibile, perché sarebbe palesemente plagio bello e buono! Insomma, è una piccolezza, ma mi è piaciuta poco, perché in questo modo ha reso ancora meno originale tutta la parte riguardante Simon Snow e compagnia bella.
    Altro grande punto a sfavore, per me, è stato il mancato approfondimento di quello che secondo me sarebbe potuta essere la parte più interessante dell'intera storia: il conflitto che Cath affronta quando la professoressa di scrittura narrativa le parla di plagio riferendosi alle fanfiction. Cath è un'assidua scrittrice di fanfiction, con un seguito incredibile; ama scriverle, ama viverle, spesso pensa solo a quello. Poi arriva il college, che dice lei stessa di aver scelto solo per poter frequentare quel tale corso di scrittura creativa, e la professoressa le mette di fronte la dura realtà: Cath potrà anche essere brava a scrivere e amare farlo, ma scrivere fanfiction non potrà mai diventare un lavoro, e se lei vuole guadagnarsi da vivere scrivendo, deve imparare a creare nuovi mondi tutti suoi. Cath va in tilt dopo questo confronto, e ci resta per tutto il resto della storia, ma alla fine si toglie dall'impiccio con un espediente che non viene spiegato né approfondito. Secondo me qui l'autrice ha sprecato un argomento con molto potenziale, che sarebbe anche potuto essere il fulcro del romanzo; sarebbe stato interessante vedere il nuovo approccio di Cath a un nuovo tipo di scrittura e tutto quello che ne sarebbe conseguito, invece no. A fine romanzo lei la sfanga facilmente e senza approfondimento, e questo ha lasciato un grande vuoto, secondo me.

    Nel complesso, comunque, è un buon romanzo. Un buon young adult, diverso da tutta la spazzatura che gira, con dei buoni personaggi, non odiosi, e che tratta dei temi interessanti e ben sviluppati (tutta la parte riguardante la famiglia di Cath è stata resa molto bene, per esempio).
    Il pregio più grande resta lo stile dell'autrice, leggerò sicuramente qualcos'altro di suo molto presto.

    ha scritto il 

  • 1

    Una tortura per riuscire a finirlo!Ne ho già letti alcuni di YA, ma questo è davvero un pessimo cliché, che vuole abbracciare generi letterari diversi, dimostrandosi un flop su tutti i fronti!Pessimo ...continua

    Una tortura per riuscire a finirlo!Ne ho già letti alcuni di YA, ma questo è davvero un pessimo cliché, che vuole abbracciare generi letterari diversi, dimostrandosi un flop su tutti i fronti!Pessimo... é un eufemismo: sembra di ripercorrere la brutta versione di After della Todd (e già quella mi aveva fatto rabbrividire) infarcita di spin off di una saga a metà tra la peggior versione di Harry Potter è un manga di terza categoria! Dopo 320 pagine lentissime e inconcludenti, dove ti aspetteresti che almeno il finale dia la conclusione di tutte le questioni di questa adolescente irrisolta, pessimamente caratterizzata nei suoi tratti, ci si ritrova a dover immaginare tutto perché in dieci striminzite facciate il romanzo si chiude, come se la scrittrice faticasse lei stessa a trovare un finale che non fosse banale e scontato, quanto la trama che ha fino ad allora originato!!!!Brutto brutto brutto esercizio di scrittura!! Il libro peggiore dell'anno!

    ha scritto il 

  • 5

    E' stato amore già dal primo capitolo.

    Davvero bello, quattro stelline e mezzo!

    La scrittura dell’autrice, il suo ritmo placido, si, mi sono innamorata di quello perchè, parliamoci chiaro, questo non è un libro per chi si aspetta sensazion ...continua

    Davvero bello, quattro stelline e mezzo!

    La scrittura dell’autrice, il suo ritmo placido, si, mi sono innamorata di quello perchè, parliamoci chiaro, questo non è un libro per chi si aspetta sensazioni forti o colpi di scena inaspettati. Fangirl è un romanzo che ti entra dentro con la sua semplicità, con la sua dolcezza e con la sua velata ironia.

    Cath è una protagonista che probabilmente chi non è mai stato davvero appassionato di qualcosa non capirabbe mai. Cosa spingerebbe una ragazza del college a preferire scrivere una fanfiction invece di andare a feste ricche di alcol e musica? Cosa spingerebbe una ragazza a non capire cosa significa la difficoltà di iniziare a scrivere un libro suo quando sente già suo il mondo scritto da qualcun’altro?
    Cath è se stessa dall’inizio alla fine e mi è piaciuta per questo. Con i suoi dubbi e i suoi problemi, anche con le sue manie.

    Consiglio questa lettura agli amanti dei romanzi a base di zucchero e cannella, di quelli che ti lasciano quella piacevole sensazione di dolciastro ma ne colgono anche un po’ il piacevole amaro. Un libro che mi ha davvero coinvolto, tenendomi incollata alle pagine per l’unicità dei suoi personaggi, la sua semplicità e la sua scorrevolezza.

    Tutta la mia recensione qui > http://www.letazzinediyoko.it/recensione-fangirl-raibow-rowell-blogtour/

    ha scritto il 

  • 0

    Allora, penso di essere l'unica a cui non è piaciuto questo libro...mi dispiace tanto, volevo tanto che mi piacesse e avevo grande desiderio di leggerlo, avendo grosse aspettative...ma niente. La prot ...continua

    Allora, penso di essere l'unica a cui non è piaciuto questo libro...mi dispiace tanto, volevo tanto che mi piacesse e avevo grande desiderio di leggerlo, avendo grosse aspettative...ma niente. La protagonista mi è piaciuta moltissimo, ho adorato Caty e mi sono rivista molto in lei, ma il resto non mi è così piaciuto. Il libro è stato piacevole da leggere, scorreva come niente, ma ripete non mi ha entusiasmato così tanto. Molte scene mi hanno dato fastidio e non sono riuscita a finirlo...da tanto che mi davano fastidio. Oltre a Caty non mi sono affezionata a nessuno dei personaggi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Keep calm and.... carry on!

    A-d-o-r-a-b-i-l-e!!! Mi è piaciuto tantissimo, se avessi 15 anni di meno sarebbe probabilmente il mio libro preferito in assoluto (altro che jane austen XD).
    La protagonista è Cath, ragazza timida e s ...continua

    A-d-o-r-a-b-i-l-e!!! Mi è piaciuto tantissimo, se avessi 15 anni di meno sarebbe probabilmente il mio libro preferito in assoluto (altro che jane austen XD).
    La protagonista è Cath, ragazza timida e solitaria, che si ritrova tutta sola al college dopo che la sorella gemella decide che è giunta l'ora di dividersi dopo 18 passati in simbiosi.
    La storia, oltre alla fan fiction su Simon & Baz (che diciamocelo è una versione rivista e corretta di Harry Potter) , tratta anche temi difficili come l'abbandono della madre o i problemi di salute del padre.
    Il tutto è reso ancora più adorabile (mi sto ripetendo lo so) da Levi.. ah Levi un ragazzo normale! finalmente! Non super bello e tenebroso, ma affidabile e cristallino.
    Insomma leggetelo perchè anche se non avete più 15 anni vi sentirete comunque molto giovani dentro!!

    ha scritto il 

Ordina per