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Fango

Di

Editore: Mondadori (Voltapagina)

3.7
(5472)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Polacco

Isbn-10: 8804406674 | Isbn-13: 9788804406679 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Una scrittura ruvida

    Ogni racconto è ben separato dagli altri e può essere letto separatamente da tutto il resto. Tuttavia c’è un filo conduttore che li lega tutti: l’umanità, o meglio, fino a che può spingersi la crudelt ...continua

    Ogni racconto è ben separato dagli altri e può essere letto separatamente da tutto il resto. Tuttavia c’è un filo conduttore che li lega tutti: l’umanità, o meglio, fino a che può spingersi la crudeltà e la follia umana. Lo stile narrativo di Ammaniti è “ruvido”, non cerca la bella parola per il bel narrato, ma la parola più incisiva e cruda per ampliare all’inverosimile l’empatia che il lettore DEVE provare per i protagonisti. Il lettore di Ammaniti non si può sedere comodo e “semplicemente leggere”: deve stare in guardia, sempre pronto a scansare e allontanarsi dal testo, quando necessario, per evitare di essere trascinato nella spirale di follia e violenza creata dall’autore. Il lettore non ha respiro, una volta che comincia non può allontanarsi dalla sensazione di disagio che crea la lettura, al punto che riuscirà a rielaborare il testo solo a completa chiusura del libro.
    https://glispaccialezzioni.wordpress.com/2015/05/24/recensione-a-fango-di-niccolo-ammaniti/

    ha scritto il 

  • 4

    Pulp-fiction

    Colpiscono e lasciano il segno come una coltellata, stordiscono come un pugno a tradimento, invischiano come la melma fangosa delle paludi, soffocano e opprimono come una coltre nebbiosa che ricopre o ...continua

    Colpiscono e lasciano il segno come una coltellata, stordiscono come un pugno a tradimento, invischiano come la melma fangosa delle paludi, soffocano e opprimono come una coltre nebbiosa che ricopre ogni cosa... eppure non riesci a staccartene, quasi a voler cercare un lieto fine ad ogni costo quando sai benissimo che lieto fine non può esserci. Qs racconti sembrano una sceneggiatura di Tarantino nel suo stile più pulp. Il primo da solo meriterebbe le 5 stelle.

    ha scritto il 

  • 2

    Mediocrità

    Il primo racconto, più corposo, e Carta, non mi sono dispiaciuti. C'è originalità e la giusta dose di "truculenza". Oggettivamente più bruttini gli altri, e in ogni caso rovinato dai molteplici errori ...continua

    Il primo racconto, più corposo, e Carta, non mi sono dispiaciuti. C'è originalità e la giusta dose di "truculenza". Oggettivamente più bruttini gli altri, e in ogni caso rovinato dai molteplici errori.
    Mi chiedo soprattutto se scrivere "tosico" e non "tossico" fosse voluto, visto che l'errore si ripete in tutto un racconto.

    ha scritto il 

  • 2

    Un Capodanno da tregenda

    Se dovessi giudicare Ammaniti in base a quello che di suo ho già letto , e per quello che egli mi trasmette , direi che il suo stile attinge a piene mani nella comicità surreale e sgangherata dei libr ...continua

    Se dovessi giudicare Ammaniti in base a quello che di suo ho già letto , e per quello che egli mi trasmette , direi che il suo stile attinge a piene mani nella comicità surreale e sgangherata dei libri di Fantozzi con un'aggiunta di quell'innocua spettacolarità truculenta che caratterizza certi videogiochi .
    Ma se tutto questo si può applicare alla narrazione incalzante e divertente , al di là della sua tragicità di fondo , dell'attesa di celebrare la fine dell'anno da parte di un campione variegato di personaggi per lo più abitanti in un elegante complesso condominiale con uno “scoppiettante” finale , che costituisce praticamente l'intero il corpo del romanzo , ciò vale molto meno per “Rispetto” , il capitoletto finale , che mi è parso invece improntato ad una violenza ingiustificata quanto inutile che a mio giudizio poteva essere evitata.

    ha scritto il 

  • 5

    Gran libro

    Bellissimo.Stupendo.Magnifico.
    Un libro estremamente scorrevole,impossibile da smettere di leggere.Una volta iniziato passa tutto in secondo piano:l'ho portato persino in borsa per poterlo leggere qua ...continua

    Bellissimo.Stupendo.Magnifico.
    Un libro estremamente scorrevole,impossibile da smettere di leggere.Una volta iniziato passa tutto in secondo piano:l'ho portato persino in borsa per poterlo leggere qualora ne avessi avuto il tempo e,fortunatamente,l'ho avuto.
    Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Serie di racconti nel complesso piuttosto carina... un paio di racconti sono un po' insignificanti e inutili, "Rispetto" fa proprio cagare, è splatter gratuito senza un senso, però un paio di altri st ...continua

    Serie di racconti nel complesso piuttosto carina... un paio di racconti sono un po' insignificanti e inutili, "Rispetto" fa proprio cagare, è splatter gratuito senza un senso, però un paio di altri strafichi compensano alla grande. Primo fra tutti "Ti sogno, con terrore", davvero bello, con cui capisci che Ammaniti potrebbe scrivere davvero di tutto, anche un giallo... a seguire "L'ultimo Capodanno dell'Umanità" e "Fango" in cui si ritrova l'Ammaniti di sempre. Quello che ti fa conoscere i personaggi e un po' ti ci fa anche affezionare e ti fa sperare... per poi, nel finale, deliziosamente tragico e splatter come al suo solito, farti soffrire, e anche un po' redimere, insieme a loro e alla loro tragedia!!

    ha scritto il 

  • 5

    Per fango si intende comunemente una miscela composta da materiale solido finemente disperso e da una quantità relativamente piccola di liquido (wiki)

    Solo che il liquido qui non c'è e se c'è è veramente poco e non serve comunque a diluire minimamente quel fango che sembra quasi di inghiottire e che si blocca li, tra al gola e lo stomaco e rischia d ...continua

    Solo che il liquido qui non c'è e se c'è è veramente poco e non serve comunque a diluire minimamente quel fango che sembra quasi di inghiottire e che si blocca li, tra al gola e lo stomaco e rischia di farti soffocare. Fango sporco appiccicoso difficile da togliere, lavare pulire. Di fango qui ce n'è tanto, nella testa, nel cuore, nell'anima. I personaggi di questi racconti sono invasi dal fango, sono sporchi, Ammaniti stesso usa un linguaggio sporco, cattivo, graffiante, e trascina il lettore in un mondo di inaudita violenza. E il bello sta nel fatto che si sfiora il surreale..... ma è possibile, il pazzesco..... ma è probabile, la follia..... ma perchè no!?!? Geniale assolutamente geniale. Vero è che L'ultimo capodanno dell'umanità, , Rispetto, Ti sogno con terrore sono imperdibili e indimenticabili, ma tutti sono straordinari. Folgorata!

    ha scritto il 

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