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Fango

By Niccolò Ammaniti

(7824)

| Paperback | 9788804468646

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Book Description

Dalle scene di vita di L'ultimo capodanno dell'umanità alle irresistibili peripezie del picciotto Albertino protagonista di Fango, i racconti di Niccolò Ammaniti mettono in scena i nuovi grotteschi eroi di un'umanità giovane e metropolitana, sbandata Continue

Dalle scene di vita di L'ultimo capodanno dell'umanità alle irresistibili peripezie del picciotto Albertino protagonista di Fango, i racconti di Niccolò Ammaniti mettono in scena i nuovi grotteschi eroi di un'umanità giovane e metropolitana, sbandata e anticonformista, capace di passare con leggerezza da una modesta aspirazione a un efferato delitto. Sono racconti che mescolano tutti +i generi, dall'horror alla commedia all'italiana fino alle suggestioni del cinema di Tarantino, trovando infine in una gustosissima vena comica il vero elemento comune. Storie nelle quali una minuziosa osservazione della realtà si fonde con una scatenata fantasia, per cui anche la morte si trasforma, nella prosa trascinante di Ammaniti, in uno scintillante spettacolo. Grande bravura e superbo senso del ritmo fanno il resto, dando a questo libro l'aspetto di un autentico, irripetibile gioiello.

532 Reviews

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  • 7 people find this helpful

    Per fango si intende comunemente una miscela composta da materiale solido finemente disperso e da una quantità relativamente piccola di liquido (wiki)

    Solo che il liquido qui non c'è e se c'è è veramente poco e non serve comunque a diluire minimamente quel fango che sembra quasi di inghiottire e che si blocca li, tra al gola e lo stomaco e rischia di farti soffocare. Fango sporco appiccicoso diffic ...(continue)

    Solo che il liquido qui non c'è e se c'è è veramente poco e non serve comunque a diluire minimamente quel fango che sembra quasi di inghiottire e che si blocca li, tra al gola e lo stomaco e rischia di farti soffocare. Fango sporco appiccicoso difficile da togliere, lavare pulire. Di fango qui ce n'è tanto, nella testa, nel cuore, nell'anima. I personaggi di questi racconti sono invasi dal fango, sono sporchi, Ammaniti stesso usa un linguaggio sporco, cattivo, graffiante, e trascina il lettore in un mondo di inaudita violenza. E il bello sta nel fatto che si sfiora il surreale..... ma è possibile, il pazzesco..... ma è probabile, la follia..... ma perchè no!?!? Geniale assolutamente geniale. Vero è che L'ultimo capodanno dell'umanità, , Rispetto, Ti sogno con terrore sono imperdibili e indimenticabili, ma tutti sono straordinari. Folgorata!

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    CriSting said on May 16, 2014 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    pulp

    Sangue e mer**... Capolavoro pulp.

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    Sandre said on Apr 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' la prima volta che leggo Ammaniti, e me ne sono convinto vedendo sue recensioni molto positive su libri di uno dei miei autori preferiti, Lansdale.
    Ho divorato letteralmente il libro, alcune influenze sono molto chiare (l'ultimo racconto "Ferro" è ...(continue)

    E' la prima volta che leggo Ammaniti, e me ne sono convinto vedendo sue recensioni molto positive su libri di uno dei miei autori preferiti, Lansdale.
    Ho divorato letteralmente il libro, alcune influenze sono molto chiare (l'ultimo racconto "Ferro" è quasi una copia di un racconto di Bukowski in Storie di ordinaria follia) ma quello che più mi ha convinto è il fatto che i racconti siano "surreali ma non irreali". Si percepisce ad ogni passo che tutte queste storia assurde, violente e macabre non siano così impossibili da trovare nella quotidianità.
    La scrittura è molto scorrevole; l'unica pecca, per cui non merita a mio parere 5 stelle, sono i dialoghi a volte un pò troppo semplici.
    Da leggere!

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    Michele Sallustio said on Mar 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un'antologia in decrescendo, tra letteratura cannibale e scazzamento anni Novanta.
    Ho trovato godibilissimo e geniale L'ultimo capodanno, il primo che racconto che, da solo, occupa quasi metà libro. Ottima la capacità di gestire i tempi ...(continue)

    Un'antologia in decrescendo, tra letteratura cannibale e scazzamento anni Novanta.
    Ho trovato godibilissimo e geniale L'ultimo capodanno, il primo che racconto che, da solo, occupa quasi metà libro. Ottima la capacità di gestire i tempi e lo spazio (la sera di Capodanno), ottima la narrazione in fuoco multiplo, ottimi i caratteri tratteggiati, genialissima l'esplosione finale in pieno stile cannibale.
    Poi, però, è una caduta libera. La Roma criminale è solo una pallida imitazione della provincia britannica anni Novanta (una versione più caciarona di Trainspotting), fa ridere per qualche rigo, ben presto stanca.
    Insomma, gli anni Novanta sono finiti da un pezzo ed è poco quel che si salva.

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    Tancredi said on Mar 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    10 100 1000 fuckxxx

    Mi sono piaciuti molto "L'ultimo capodanno" e "lo zoologo". Il più bello è "sogno, con terrore". Ho trovato del tutto gratuito "Rispetto".

    ho cassato con la penna nera quei 6 miliardi di fottiti.

    negli anni 90 i "giovani" scrittori pulp stavano ...(continue)

    Mi sono piaciuti molto "L'ultimo capodanno" e "lo zoologo". Il più bello è "sogno, con terrore". Ho trovato del tutto gratuito "Rispetto".

    ho cassato con la penna nera quei 6 miliardi di fottiti.

    negli anni 90 i "giovani" scrittori pulp stavano a silvio berlusconi come "fottuto" stava a "mi consenta".

    basta. non se ne può più sentire.

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    dariocetta said on Jan 20, 2014 | Add your feedback

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