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Fanny

By Erica Jong

(113)

| Others | 9788845208829

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Book Description

42 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Che boiata! Se scrivi prima Paura di volare e poi scrivi questo, significa solo che hai preso una botta in testa... forte pure.

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    Stefania Novarini said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bel libro. La storia di una ragazza bella e colta che impara a conoscere il mondo in tutti i suoi aspetti, anche quelli più rudi.La Jong descrive anche le pagine più spregiudicate con una raffinatezza che non ha eguali.Il libro tratta anche le disugu ...(continue)

    Bel libro. La storia di una ragazza bella e colta che impara a conoscere il mondo in tutti i suoi aspetti, anche quelli più rudi.La Jong descrive anche le pagine più spregiudicate con una raffinatezza che non ha eguali.Il libro tratta anche le disuguaglianze tra uomini e donne.Consigliatissimo alle donne e anche agli uomini che riconoscono questa realtà.LEGGETELO vi assicuro dopo averlo letto vorrete leggere tutti gli altri libri dell'abilissima scrittrice.

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    nntiscordardime (solo ebook o quasi) said on Nov 13, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sorprendente

    E' un libro che mi ha sorpreso molto perchè non è il classico libro d'amore dove c'è la donna insicura in balia degli eventi qui invece Fanny è una donna moderna ; una donna che nonostante tutte le avversità non si ferma di fronte a niente che lotta ...(continue)

    E' un libro che mi ha sorpreso molto perchè non è il classico libro d'amore dove c'è la donna insicura in balia degli eventi qui invece Fanny è una donna moderna ; una donna che nonostante tutte le avversità non si ferma di fronte a niente che lotta , per la sua libertà , per trovare sua figlia, per un ideale utopistico. Ci sono dei tratti molto crudi e a tinte molto pornografiche ma secondo me servono per descrivere meglio la situazione ; è un romanzo che ha una tinta mistica ; il suo incontro con le streghe che la portano alla conoscenza di questa dea che lei continua a venerare , che si rivolge a lei nei momenti difficili e se da una parte si affida a questa dea dall'altra si affida a questo feticcio , la giarrettiera rossa , che sembra quasi proteggerla .
    Un libro consigliatissimo per chi ama emozioni forti

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    Hagrid said on Jul 22, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Molto carino, ma con un retrogusto circense.

    Fanny è stato un acquisto di fortuna: se non lo avessi trovato usato a pochi euro non lo avrei preso, perché mi spaventava la sua fama di mattone scritto in prosa settecentesca.
    In realtà lo stile non è un grosso problema anzi, è stato un esperimento ...(continue)

    Fanny è stato un acquisto di fortuna: se non lo avessi trovato usato a pochi euro non lo avrei preso, perché mi spaventava la sua fama di mattone scritto in prosa settecentesca.
    In realtà lo stile non è un grosso problema anzi, è stato un esperimento piacevole.
    È bel libro: ha una protagonista simpatica, è avvincente, è dettagliatissimo (insomma si vede che la Jong si è documentata per anni)
    Il problema è che c'è troppo di tutto: orfani, incesti, bordelli, streghe, parti cesarei, pirati, regine dei pirati, orge, eredità, streghe, personaggi storici, trapezisti... Boh.
    Posso capire che l'intento fosse quello di dare un'idea complessiva dell'epoca, ma in certi punti si ha l'idea di una parata di carrozzoni da circo...

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    SiervaMarìa said on Jun 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello. A tratti lento, a tratti veloce ma sicuramente da leggere. Una visione femminista di un mondo molto maschilista di diversi secoli fa, il finale mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. Se la vita fosse così semplice... da far comunque leggere a ...(continue)

    Bello. A tratti lento, a tratti veloce ma sicuramente da leggere. Una visione femminista di un mondo molto maschilista di diversi secoli fa, il finale mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. Se la vita fosse così semplice... da far comunque leggere alle proprie figlie, così sanno cosa hanno patito le nostre ave. Certo, se le figlie non sono minorenni meglio perchè a tratti è piccante, non volgare ma forte sì. Consigliato per perdersi in un'altra epoca gustandone i sapori.

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    Fairyjun said on Apr 14, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Diciottesimo secolo. Una donna sta scrivendo. È nella sua sfarzosa camera da letto. La sua identità è un mistero, così come la sua vita. La fama può diffonderne la grazia e magnificarne i lineamenti, eppure è penoso farne un ritratto che non ne esalt ...(continue)

    Diciottesimo secolo. Una donna sta scrivendo. È nella sua sfarzosa camera da letto. La sua identità è un mistero, così come la sua vita. La fama può diffonderne la grazia e magnificarne i lineamenti, eppure è penoso farne un ritratto che non ne esalti al contempo il carattere. Del resto, le voci al riguardo sono sempre state dubbie e le espressioni dei suoi peccati effimere. Aver sentito parlare, anche molto, di Fanny – quest’ultimo il nome per gli amici, Frances sui documenti più ufficiali e Fannikins per gli amanti più appassionati – non va a genio a chi potrebbe saggiare dalla sua viva e vivace voce la veridica storia delle avventure favoleggiate. Ed ecco che lo scrittoio si libera. Fanny depone la penna d’oca, si alza e si mostra in tutta la sua radiosa bellezza. Chloe, la sua cagnetta, l’ha distratta. L’occasione fa presto a presentarsi per chi desiderando sbirciare le sue memorie si trovi lì vicino nel parco di Merriman, nel quale «il verde è quel verde che non esiste se non in Inghilterra»…

    La ricerca della fortuna, il coraggio e il peccato senza pentimento di una donna nell’Inghilterra del diciottesimo secolo. Erica Jong racconta le avventure di Fanny Hackabout-Jones: e non ne nasconde gli aspetti licenziosi e scandalosi per l’epoca. In primo luogo la sua vita a Lymeworth e l’esperienza della seduzione; l’iniziazione affascinante alla stregoneria e i suoi viaggi con i Banditi Gaudenti, l’oltraggioso e pure complice soggiorno in un bordello; nessun patetismo, neppure quando le situazioni crude in cui si imbatte sarebbero capaci di far impallidire individui più maturi e di ben più forte tempra. E ancora, trascorsa poca della sua giovane vita e disvelatosi il suo destino, la piena affermazione di sé e il gioco dei ruoli, che le suggerisce l’idea di un mondo a misura di donna. Il personaggio richiama innegabilmente le vicende di Fanny Hill che erano state narrate nel Settecento da John Cleland in Fanny Hill - Memorie di una donna di piacere, un capolavoro della narrativa erotica, ma la prospettiva della Jong è totalmente altra da quella seguita dallo scrittore e appare incalzata dall’appassionante visione di un forte ruolo della donna: brillante, colta e smaliziata. Una parabola di avventure variegate, in altri termini, che si svolge con un’attenzione peculiare all’erotismo dell’audace protagonista e che talora riesce ad imbarazzare. Peraltro, l’intento di questa eroina è nobile perché le memorie trascritte costituiscono un testamento spirituale per la sua unica figlia, Belinda. Proprio con le iniziali parole di Fanny, rivolte all’amata figlia, in chiusura mettiamo in guardia i futuri lettori di questa storia e li invitiamo a riflettere sull’ingegno di Fanny e a perdonarla se il Vizio nei suoi racconti non dovesse soccombere o essere punito: «Ogni cura possibile è stata adottata al fine di non arrecare deliberata offesa al Pudore e alla Castità; tuttavia l'Autrice attesta che la Verità è Dea ben più severa della Pudicizia, e là dove si è resa necessaria una scelta fra quella e codesta, è sempre stata la Verità a, giustamente, trionfare».
    http://www.mangialibri.com/node/11935

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    Lia said on Mar 27, 2013 | Add your feedback

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