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Fanny

By Erica Jong

(113)

| Others | 9788845208829

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Book Description

41 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Bel libro. La storia di una ragazza bella e colta che impara a conoscere il mondo in tutti i suoi aspetti, anche quelli più rudi.La Jong descrive anche le pagine più spregiudicate con una raffinatezza che non ha eguali.Il libro tratta anche le disugu ...(continue)

    Bel libro. La storia di una ragazza bella e colta che impara a conoscere il mondo in tutti i suoi aspetti, anche quelli più rudi.La Jong descrive anche le pagine più spregiudicate con una raffinatezza che non ha eguali.Il libro tratta anche le disuguaglianze tra uomini e donne.Consigliatissimo alle donne e anche agli uomini che riconoscono questa realtà.LEGGETELO vi assicuro dopo averlo letto vorrete leggere tutti gli altri libri dell'abilissima scrittrice.

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    nntiscordardime (solo ebook o quasi) said on Nov 13, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sorprendente

    E' un libro che mi ha sorpreso molto perchè non è il classico libro d'amore dove c'è la donna insicura in balia degli eventi qui invece Fanny è una donna moderna ; una donna che nonostante tutte le avversità non si ferma di fronte a niente che lotta ...(continue)

    E' un libro che mi ha sorpreso molto perchè non è il classico libro d'amore dove c'è la donna insicura in balia degli eventi qui invece Fanny è una donna moderna ; una donna che nonostante tutte le avversità non si ferma di fronte a niente che lotta , per la sua libertà , per trovare sua figlia, per un ideale utopistico. Ci sono dei tratti molto crudi e a tinte molto pornografiche ma secondo me servono per descrivere meglio la situazione ; è un romanzo che ha una tinta mistica ; il suo incontro con le streghe che la portano alla conoscenza di questa dea che lei continua a venerare , che si rivolge a lei nei momenti difficili e se da una parte si affida a questa dea dall'altra si affida a questo feticcio , la giarrettiera rossa , che sembra quasi proteggerla .
    Un libro consigliatissimo per chi ama emozioni forti

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    Hagrid said on Jul 22, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Molto carino, ma con un retrogusto circense.

    Fanny è stato un acquisto di fortuna: se non lo avessi trovato usato a pochi euro non lo avrei preso, perché mi spaventava la sua fama di mattone scritto in prosa settecentesca.
    In realtà lo stile non è un grosso problema anzi, è stato un esperimento ...(continue)

    Fanny è stato un acquisto di fortuna: se non lo avessi trovato usato a pochi euro non lo avrei preso, perché mi spaventava la sua fama di mattone scritto in prosa settecentesca.
    In realtà lo stile non è un grosso problema anzi, è stato un esperimento piacevole.
    È bel libro: ha una protagonista simpatica, è avvincente, è dettagliatissimo (insomma si vede che la Jong si è documentata per anni)
    Il problema è che c'è troppo di tutto: orfani, incesti, bordelli, streghe, parti cesarei, pirati, regine dei pirati, orge, eredità, streghe, personaggi storici, trapezisti... Boh.
    Posso capire che l'intento fosse quello di dare un'idea complessiva dell'epoca, ma in certi punti si ha l'idea di una parata di carrozzoni da circo...

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    SiervaMarìa said on Jun 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello. A tratti lento, a tratti veloce ma sicuramente da leggere. Una visione femminista di un mondo molto maschilista di diversi secoli fa, il finale mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. Se la vita fosse così semplice... da far comunque leggere a ...(continue)

    Bello. A tratti lento, a tratti veloce ma sicuramente da leggere. Una visione femminista di un mondo molto maschilista di diversi secoli fa, il finale mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. Se la vita fosse così semplice... da far comunque leggere alle proprie figlie, così sanno cosa hanno patito le nostre ave. Certo, se le figlie non sono minorenni meglio perchè a tratti è piccante, non volgare ma forte sì. Consigliato per perdersi in un'altra epoca gustandone i sapori.

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    Fairyjun said on Apr 14, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Diciottesimo secolo. Una donna sta scrivendo. È nella sua sfarzosa camera da letto. La sua identità è un mistero, così come la sua vita. La fama può diffonderne la grazia e magnificarne i lineamenti, eppure è penoso farne un ritratto che non ne esalt ...(continue)

    Diciottesimo secolo. Una donna sta scrivendo. È nella sua sfarzosa camera da letto. La sua identità è un mistero, così come la sua vita. La fama può diffonderne la grazia e magnificarne i lineamenti, eppure è penoso farne un ritratto che non ne esalti al contempo il carattere. Del resto, le voci al riguardo sono sempre state dubbie e le espressioni dei suoi peccati effimere. Aver sentito parlare, anche molto, di Fanny – quest’ultimo il nome per gli amici, Frances sui documenti più ufficiali e Fannikins per gli amanti più appassionati – non va a genio a chi potrebbe saggiare dalla sua viva e vivace voce la veridica storia delle avventure favoleggiate. Ed ecco che lo scrittoio si libera. Fanny depone la penna d’oca, si alza e si mostra in tutta la sua radiosa bellezza. Chloe, la sua cagnetta, l’ha distratta. L’occasione fa presto a presentarsi per chi desiderando sbirciare le sue memorie si trovi lì vicino nel parco di Merriman, nel quale «il verde è quel verde che non esiste se non in Inghilterra»…

    La ricerca della fortuna, il coraggio e il peccato senza pentimento di una donna nell’Inghilterra del diciottesimo secolo. Erica Jong racconta le avventure di Fanny Hackabout-Jones: e non ne nasconde gli aspetti licenziosi e scandalosi per l’epoca. In primo luogo la sua vita a Lymeworth e l’esperienza della seduzione; l’iniziazione affascinante alla stregoneria e i suoi viaggi con i Banditi Gaudenti, l’oltraggioso e pure complice soggiorno in un bordello; nessun patetismo, neppure quando le situazioni crude in cui si imbatte sarebbero capaci di far impallidire individui più maturi e di ben più forte tempra. E ancora, trascorsa poca della sua giovane vita e disvelatosi il suo destino, la piena affermazione di sé e il gioco dei ruoli, che le suggerisce l’idea di un mondo a misura di donna. Il personaggio richiama innegabilmente le vicende di Fanny Hill che erano state narrate nel Settecento da John Cleland in Fanny Hill - Memorie di una donna di piacere, un capolavoro della narrativa erotica, ma la prospettiva della Jong è totalmente altra da quella seguita dallo scrittore e appare incalzata dall’appassionante visione di un forte ruolo della donna: brillante, colta e smaliziata. Una parabola di avventure variegate, in altri termini, che si svolge con un’attenzione peculiare all’erotismo dell’audace protagonista e che talora riesce ad imbarazzare. Peraltro, l’intento di questa eroina è nobile perché le memorie trascritte costituiscono un testamento spirituale per la sua unica figlia, Belinda. Proprio con le iniziali parole di Fanny, rivolte all’amata figlia, in chiusura mettiamo in guardia i futuri lettori di questa storia e li invitiamo a riflettere sull’ingegno di Fanny e a perdonarla se il Vizio nei suoi racconti non dovesse soccombere o essere punito: «Ogni cura possibile è stata adottata al fine di non arrecare deliberata offesa al Pudore e alla Castità; tuttavia l'Autrice attesta che la Verità è Dea ben più severa della Pudicizia, e là dove si è resa necessaria una scelta fra quella e codesta, è sempre stata la Verità a, giustamente, trionfare».
    http://www.mangialibri.com/node/11935

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    Lia said on Mar 27, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    FANNY


    L’americana Erica Jong, scrittrice, poetessa e saggista, si è laureata nel 1963 con un master in Letteratura Inglese del ‘700 ( 1965).
    Famosa soprattutto per il suo primo romanzo “ Paura di volare”, edito nel 1974, in cui esprimeva tutta la sua ide ...(continue)


    L’americana Erica Jong, scrittrice, poetessa e saggista, si è laureata nel 1963 con un master in Letteratura Inglese del ‘700 ( 1965).
    Famosa soprattutto per il suo primo romanzo “ Paura di volare”, edito nel 1974, in cui esprimeva tutta la sua ideologia femminista consona ai movimenti dell’epoca ( anni 60-70), grazie alla sua passione per la Letteratura Inglese del XVIII secolo, passione alimentata dall’illustre e carismatico Prof. Jim Clifford, eminente studioso di quest’epoca e di cui ella aveva seguito gli straordinari corsi alla Columbia University, nel 1980 pubblica “ Fanny”.
    “ Fanny” vuol essere una riscrittura di Fanny Hill ( Memorie di una donna di piacere) pubblicato da John Cleland nel 1748, considerato “ la prima pornografia inglese originale in prosa”. Rifacendosi a questo libro, la Jong non ha mai preteso di entrare in competizione con la precedente opera, ma di offrire ai lettori un’altra prospettiva della storia e delle motivazioni che indussero Fanny ad intraprendere la strada del “ mestiere più antico del mondo”.
    Una visuale tutta al femminile, quindi, quella della Jong, in opposizione a quella maschilista dell’autore settecentesco, la visione di una donna dell’epoca ( bella, intelligente, colta e con idee anche troppo contemporanee) e del suo spirito di sopravvivenza in un mondo da sempre concepito a misura d’uomo.
    Con ritmo narrativo e stile adeguatamente settecentesco, dotato di una forma linguistica di grande vivacità e versatilità, la Jong tratteggia la condizione femminile del tempo con dovizia di particolari, frutto delle sue accurate ricerche bibliografiche che spaziano dall’Okford English Dictionary per la ricerca di termini arcaici da inserire nel testo, alla Medical History of Contraception ( Storia Medica della Contraccezione), ai diari del Capitano Snelgrave e del Capitano Johnson per le questioni marinare e piratesche, alle biografie e alle opere di famosi letterati del tempo come Alexander Pope ( Il ricciolo rapito), Jonathan Swift ( I viaggi di Gulliver), John Cleland ( Fanny Hill) o di noti pittori come William Hogarth, vividi personaggi inseriti nella trama.
    Il personaggio Fanny decide di scrivere le sue memorie per lasciarle alla figlia Belinda come eredità morale e compendio di consigli ed esperienze che possano esserle utili nel corso della sua esistenza ma anche per far luce sulla realtà della sua vita e delle sue trascorse avventure in contrasto con quanto scritto da Cleland nel suo “ Fanny Hill” da lei considerato squallido e menzognero prodotto, assai lontano dal suo vero modo d’essere.
    Cleland è accusato di averle rubato il nome nella speranza di lucro, generando un’opera mendace che apportò più ricchezze al suo editore che al suo autore e procurò grave imbarazzo alla stessa Fanny. Tutti pensavano infatti, che la storia scritta da Cleland fosse la sua vera storia perché la parola, quando stampata, appariva più vera della Verità e questo libro, maligno e scurrile, pareva pesare sulla bilancia della vita assai più di un giuramento sincero sulla Bibbia.
    L’opera picaresca della Jong è un concentrato di avventure, di perversioni, di ironia, di passioni e di considerazioni volte ad inneggiare la libertà femminile in tutti i campi, una libertà difficile da conquistare vista la nota diseguaglianza sociale tra i due sessi. Conosceremo una Londra dissoluta e depravata, scenderemo nelle orride prigioni di Newgate, nei bordelli e nelle taverne, nei suoi Circoli Infernali. Saremo iniziati a pratiche di stregoneria e solcheremo mari infestati da pirati e da squali o passeggeremo nelle grandi tenute inglesi, nelle ali dedicate alla servitù o in quelle della nobiltà, osservando il divario immenso tra la più sfrenata ricchezza e la più nera miseria. Una variegata umanità ci verrà incontro avvolgendoci in un turbine di avvenimenti che la nostra eroina imparerà a gestire con grande determinazione e con scelte audaci ed azzardate fino ad arrivare all’agognata libertà di una donna in grado, da sola, di bastare e badare a se stessa.

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    Maristella said on Mar 23, 2013 | Add your feedback

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