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Fantasma

Di

Editore: Fanucci

4.1
(275)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 734 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834713133 | Isbn-13: 9788834713136 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Nello Giugliano

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La Spada della Verità, vol. 10

Richard, alla disperata ricerca della sua amata, della quale solo lui sembra serbare il ricordo, sa che se Kahaln non ritroverà al più presto la propria vera identità diverrà un inconsapevole strumento di distruzione. Ma a lei viene detto che, qualora dovesse conoscere la verità su se stessa, diverrebbe preda del male, nel corpo e nell'anima. Se vuole sopravvivere in un cupo mondo di tradimenti e inganni, dove la vita vale e dura poco, Kahlan dovrà capire di essere una figura centrale nel mondo devastato dalla guerra che le vortica intorno. E i segreti che scoprirà sono più oscuri di quanto possa immaginare.
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  • 4

    sono a un passo dalla fine. questo capitolo mi è piaciuto molto, in particolare c'è un passaggio sulla disperazione causata dalla perdita dell'amore della propria vita che mi ha colpito molto.

    ha scritto il 

  • 4

    Migliore del nono, ma....

    Rispetto al nono, che era di una noia assurda in quasi tutti i punti, questo porta lo sviluppo della storia in tutte le sue pagine. La lunghezza dei monologhi di Richard sono più brevi, di qualche pagina. Parecchie scene sono d'effetto e secondo me merita di essere il miglio libro della serie dop ...continua

    Rispetto al nono, che era di una noia assurda in quasi tutti i punti, questo porta lo sviluppo della storia in tutte le sue pagine. La lunghezza dei monologhi di Richard sono più brevi, di qualche pagina. Parecchie scene sono d'effetto e secondo me merita di essere il miglio libro della serie dopo il primo, per ora. Molto ben fatto.

    Purtroppo, come gli altri del resto, ci sono molti refusi, chi corregge le bozze alla fanucci a quanto pare non è molto bravo... peccato.

    Certo resta il fatto che questo è un romanzo randiano, e quindi è il protagonista che deve capire tutto prima di tutti e affrontare anche i suoi amici che gli si scontrano, ma, dopotutto, è il bello di questo genere!

    ha scritto il 

  • 3

    Goffo...

    ... il tentativo di Goodkind, con l'approssimarsi della fine della sua saga, di far ritornare sulla scena personaggi e situazioni dei volumi passati.
    Assistiamo così ad un caleidoscopico susseguirsi di scene che sembrano quasi voler autocelebrare una saga che si caratterizza più per i pasti ...continua

    ... il tentativo di Goodkind, con l'approssimarsi della fine della sua saga, di far ritornare sulla scena personaggi e situazioni dei volumi passati.
    Assistiamo così ad un caleidoscopico susseguirsi di scene che sembrano quasi voler autocelebrare una saga che si caratterizza più per i pasticci e l'incoerenza del corpus narrativo che per altro.

    ha scritto il 

  • 2

    Il libro prende vita verso pag. 400. Le prime vagonate di pagine sono solo chiacchiere tra i vari personaggi dove qualcuno è sempre pronto a mettere in dubbio le tesi di un altro in modo che le chiacchiere continuino all'infinito :-(
    Goodkind ha la fissazione (già da diversi romanzi) a dove ...continua

    Il libro prende vita verso pag. 400. Le prime vagonate di pagine sono solo chiacchiere tra i vari personaggi dove qualcuno è sempre pronto a mettere in dubbio le tesi di un altro in modo che le chiacchiere continuino all'infinito :-(
    Goodkind ha la fissazione (già da diversi romanzi) a dover giustificare qualsiasi scelta i personaggi compiano (o è forse bisogno di aumentare le pagine del libro?).
    Due stelle perchè dopotutto le ultime pagine sono scritte meglio e poi a Kalhan e Richard mi ci sono un po' affezionato.

    ha scritto il 

  • 4

    Siamo quasi in dirittura di arrivo.
    Tutti i libri della saga sono collegati tra di loro, ma si può dire che ogni libro sia una storia distinta che prende le basi dall'avventura precedente e traccia le fondamenta per quella successiva. Gli ultimi tre libri invece sono una trilogia classica e ...continua

    Siamo quasi in dirittura di arrivo.
    Tutti i libri della saga sono collegati tra di loro, ma si può dire che ogni libro sia una storia distinta che prende le basi dall'avventura precedente e traccia le fondamenta per quella successiva. Gli ultimi tre libri invece sono una trilogia classica e questo è il libro centrale.

    In questo volume Richard ed i suoi amici continuano a cercare la soluzione al dilemma dell'incantesimo della Catena del Fuoco che non solo ha fatto scordare a tutti, quasi tutti, le gesta di Kahlan, ma i Rintocchi che lei aveva evocato stanno continuando a fare danni corrompendo la magia. L'antidoto a questo incantesimo sono le famose Scatole dell'Orden che tutti vogliono, ma che nessuno sembra sappia veramente come si usano dato che nessuno sa dove sia il libretto delle istruzioni giuste.
    In questo volume abbiamo una maggiore presenza di Kahlan che si ritrova prigioniera del Tiranno dei Sogni, nonostante la ragazza non ricordi niente del suo passato il suo carattere fiero e battagliero è sempre presente e fa di tutto per opporsi alla sua prigionia. Richard pur capendo che il bene del mondo viene prima del suo personale desiderio di trovare la moglie riesce comunque a tenere la ricerca di Kahlan fra le priorità.
    Anche in questo volume sento la mancanza del personaggio di Cara, come nel volume precedente il personaggio c'è anche se secondo me ha perso di brillantezza. Forse mi mancano le interazioni tra Cara e Kahlan, mi manca la loro amicizia. L'autore lascia intendere che anche tra Nicci e Cara si è instaurato un forte legame, ma non lo sento solido e profondo come quello con la Madre Depositaria, forse perché l'autore ha avuto modo di descriverci tante avventure condivise tra Kahlan e Cara, mentre tra Nicci e Cara si limita a brevi affermazioni.
    Se all'inizio trovavo Nicci un personaggio affascinante adesso inizia a starmi un poco sulle scatole, inizio a non sopportare più il suo struggente amore per Richard. Avrei preferito una reazione o di rabbia perché l'uomo che le ha permesso di apprezzare la vita è follemente innamorato di un'altra donna, o una fiera rassegnazione all'evidenza che vuol dire niente sospiri pensando al suo amato, ma una forte determinazione a trovare un uomo da amare e che ricambia i suoi sentimenti.
    Tutti gli altri personaggi fanno da contorno, con alcuni ritorni dal passato come a voler giustificare una bella rimpatriata di tutti i personaggi principali.

    La nuova strega Sei non mi piace e non perché è un personaggio negativo. Shota è stato un personaggio che ho trovato affascinante sin dal primo incontronto per la sua ambiguità, un personaggio che appare poco ma quando lo fa non passa inosservato. Questa Sei invece non ha ancora lasciato il segno. Forse lo farà nell'ultimo volume.

    A proposito, non pensiate che i monologhi propagandistici sull'autodeterminazione e tutte le descrizioni ci come quelli dell'Ordine siano degli ipocriti cattivoni siano finiti. Io ora mai ho imparato a leggere questi paragrafi velocemente, ma devo ammettere che avrei preferito meno ripetizioni di come opera l'Ordine Imperiale (sono almeno cinque libri che l'autore ci ripropone gli stessi discorsi a proposito) per dare maggior spazio ad approfondire i sentimenti di personaggi come la Strega Sei, Nicci, ...

    ha scritto il 

  • 5

    Da quando Richard si ritrova senza il dono e viene catturato dall’Ordine mi ha ricordato un po' il film Il Gladiatore. Molte parti somigliavano a quelle del film.


    A parte questo, con questo volume ho ritrovato il ritmo serrato pieno di azione che un po' era mancata nei precedenti. Tra le a ...continua

    Da quando Richard si ritrova senza il dono e viene catturato dall’Ordine mi ha ricordato un po' il film Il Gladiatore. Molte parti somigliavano a quelle del film.

    A parte questo, con questo volume ho ritrovato il ritmo serrato pieno di azione che un po' era mancata nei precedenti. Tra le altre cose Richard fa scelte che prima non avrebbe mai compiuto, e rivaluta molte cose del suo passato fino a scoprire particolari ancora sconosciuti (anche, e non solo, sul suo dono). Nicci capisce che il libro delle ombre importanti non era ciò ciò che tutti credevano che fosse, e comprende a fondo il vero significato della profezia più importante. Kahlan si ritrova nelle grinfie di Jagang dopo che il piano delle Sorelle dell’Oscurita si rivela per quello che realmente era: una mera macchinazione prevista dal nemico comune.

    Cinque stelle senza dubbio.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo scontro finale sembra essere imminente, e Richard deve farsi carico di condurre i suoi fedeli contro Jagang. Tuttavia, come suo solito, il Cercatore non é tipo da lasciarsi influenzare dalle profezie, e decide di fiaccare le forze dell'ordine imperiale sul loro stesso territorio.
    Kahlan ...continua

    Lo scontro finale sembra essere imminente, e Richard deve farsi carico di condurre i suoi fedeli contro Jagang. Tuttavia, come suo solito, il Cercatore non é tipo da lasciarsi influenzare dalle profezie, e decide di fiaccare le forze dell'ordine imperiale sul loro stesso territorio.
    Kahlan continua ad essere senza memoria di sé, un malinconico fantasma.
    La vicenda si sviluppa nel consueto modo troppo lento. Un intero romanzo per far accadere sostanzialmente nulla, se non dimostrare il potere di una nuova strega e offrire pagine toccanti su quello che é accaduto ai tiranneggiati dall'Ordine, crudeltà fatte provare dalla magia di Shota anche a Richard, e la prigionia di quest'ultimo.
    Soliti sermoni propinati da chiunque non tanto al personaggio di turno con cui sta dialogando ma al lettore, contraddizioni nella presentazione degli ideali - per la serie, noi uccidiamo donne e bambini ma siamo nel giusto perché loro non si ribellano al sistema che vorrebbe imporre agli altri come vivere -. Difetti già presenti nel resto della saga: sermoni, ideologia, ripetizioni e spiegazioni arzigogolate, lentezza e accelerazione finale.
    Come impressioni personali, splendida la parte in cui Richard ha la visione della sua possibile morte, ma in parte provo sollievo nel pensare che manca un solo romanzo alla conclusione.

    ha scritto il 

  • 4

    Il respiro profondo prima del balzo :D

    Nonostante la prima parte del libro sia un po' lenta ( troviamo la lunghissima e inutilmente ripetitiva descrizione degli orrori commpiuti dall'Ordine Imperiale, già ampiamente descritti nei libri precedenti..)il romanzo è perfetto per il suo scopo. Gli eventi del romanzo gettano le basi per il ...continua

    Nonostante la prima parte del libro sia un po' lenta ( troviamo la lunghissima e inutilmente ripetitiva descrizione degli orrori commpiuti dall'Ordine Imperiale, già ampiamente descritti nei libri precedenti..)il romanzo è perfetto per il suo scopo. Gli eventi del romanzo gettano le basi per il tanto atteso 'Scontro Finale'.
    Goodkind da un po' ha iniziato a tirare i fili della trama, le direzioni prese dai personaggi si fanno sempre più decisive e interessanti. Una saga con sicuramente tanti difetti, ma che mi ha tenuta incollata alla storia per molto tempo, fino alla fine. Inizierò subito il volume 11, sperando in bene u.u

    Piccola ammissione personale che mi tocca fare...Ebbene, Nicci la bionda guerriera si è finalmente redenta ai miei occhi,diventando un personaggio davvero interessante, per via delle sue grandi capacità magiche, la lealtà sconfinata verso Richard e la profonda amicizia che ha stretto anche con Zedd e Cara.
    Bravo Terry :D

    ha scritto il 

  • 0

    Siamo quasi in fondo...

    ...ed è triste. E' triste leggere sapendo che pagina dopo pagina ci si avvicina alla fine. E' triste sempre quando si legge un buon libro, lo è ancora di più quando si arriva al decimo di undici romanzi di una saga che ti ha appassionato, fatto ridere, piangere (metaforicamente), emozionare, arra ...continua

    ...ed è triste. E' triste leggere sapendo che pagina dopo pagina ci si avvicina alla fine. E' triste sempre quando si legge un buon libro, lo è ancora di più quando si arriva al decimo di undici romanzi di una saga che ti ha appassionato, fatto ridere, piangere (metaforicamente), emozionare, arrabbiare, stupire. Ormai manca solo, letteralmente, lo "Scontro Finale" poi sarà finita. Almeno fino ad agosto quando uscirà "The Omen Machine", nuovo romanzo con Kahlan e Richard che tutti i fan hanno chiesto a gran voce. Ma sarà all'altezza? Speriamo, perchè questa coppia crea dipendenza, forte dipendenza!

    ha scritto il 

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