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Fantasmas

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Publisher: Mondadori

3.5
(3530)

Language:Español | Number of Pages: 480 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian , Chi traditional , Chi simplified

Isbn-10: 843972005X | Isbn-13: 9788439720058 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Mass Market Paperback , Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Humor

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Book Description

Un puñado de escritores -o aspirantes a escritores- acuden, tras leer un anuncio en la prensa, a un retiro para artistas, donde se supone que darán rienda suelta a su imaginación. Esta colonia de escritores resulta ser un lugar aislado del mundo, donde la comida y la electricidad son bienes escasos. En estas precarias condiciones los protagonistas comenzarán a escribir historias bizarras y terroríficas, lo que les convertirá en héroes de una especie de reality show.

Fantasmas es una sátira sobre los reality televisivos, y un homenaje a los clásicos del género de terror: Los cuentos de Canterbury o Frankenstein. En este caso, centrado en un grupo de personas que quieren contar sus historias y dar salida a su creatividad a cualquier coste.

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  • 5

    Il Decamerone noir contemporaneo

    Un Decamerone moderno, inzuppato nello sporco, nel noir più puro, nello squallore della moderna società, consumista, vuota, perfida e superficiale. Palahniuk è capace di afferrarti, con i suoi artigli, e di trascinarti a fondo con sè, nell'oscuro baratro, e di affossarti nella putrida realtà del ...continue

    Un Decamerone moderno, inzuppato nello sporco, nel noir più puro, nello squallore della moderna società, consumista, vuota, perfida e superficiale. Palahniuk è capace di afferrarti, con i suoi artigli, e di trascinarti a fondo con sè, nell'oscuro baratro, e di affossarti nella putrida realtà del suo mondo.
    Attraverso 23 racconti, si passerà dalle tematiche noir, fulcro dei romanzi di Palahniuk. La sessualità repressa, le situazioni grottesche e al limite della realtà, il dolore fisico, la depressione, la morte e la falsità. L'ipocrisia di ogni personaggio verrà a galla man mano che, ognuno, confesserà il proprio passato, facendo emergere il loro presente squallore. E quando si penserà di esser arrivati all'apice dell'orrore, un nuovo fattore appare fra le pagine del libro, sconvolgendo il lettore, a proprio agio nel suo mondo ovattato.

    Un pausa dal resto del mondo, una vacanza-relax di 3 mesi, completamente isolati dal decadente mondo urbano, immersi nella natura e nella tranquillità, dove tutti i partecipanti, aspiranti scrittori, troveranno l'ispirazione e la giusta marcia per terminare i propri lavori in sospeso.
    E' questo l'annuncio del Signor Whitters, questa la promessa che viene fatta ai 17 personaggi, protagonisti delle vicende narrate in Cavie. Caduti nel tranello di questo enigmatico anziano, burbero e cagionevole, i personaggi del libro, tutti riconosciuti con variopinti soprannomi che ne rimarcano le grottesche abitudini, verranno imprigionati all'interno di un teatro multisala dismesso da tempo.
    Sopravvivvono con poche derrate alimentari, luci fioche e senza riscaldamento. Le condizioni disdicevoli in cui versano i partecipanti faranno si che lo spirito di sopravvivenza prevarichi tutto e tutti. E' così che, la cosiddetta vacanza-relax, si trasormerà in una lotta alla sopravvivenza, schiaffando nelle menti dei protagonisti l'idea di star partecipando ad un laido reality-show, e di sentirsi continuamente osservati. Parte perciò un festival di ipocrisia e di perbenismo, alternato ai racconti macabri dei rispettivi oscuri passati.
    Solo il Signor Whitters potrà metter fine all'orrore che attanaglia l'intero gruppo di scrittori, pronti anche a uccidersi fra di loro.

    said on 

  • 5

    Una lettura all'interno del più crudo subconscio umano; ogni pagina è intrisa di angoscia e autodistruzione, i comportamenti dei personaggi e le loro storie degenerano man mano fino a raggiungere livelli pazzeschi.
    Un libro che coinvolge il lettore, alla fine ci si trova permeati di quella ...continue

    Una lettura all'interno del più crudo subconscio umano; ogni pagina è intrisa di angoscia e autodistruzione, i comportamenti dei personaggi e le loro storie degenerano man mano fino a raggiungere livelli pazzeschi.
    Un libro che coinvolge il lettore, alla fine ci si trova permeati di quella disperazione che traspare dalle righe con nitida prepotenza.
    Personaggi che non avresti il coraggio di conoscere, ma che in realtà rispecchiano in pieno ogni nostra paura, ogni nostra oscurità.
    Lettura coinvolgente, a tratti esasperatamente cruda e crudele, realistica all'estremo, vera in tutte le sue parti.

    said on 

  • 2

    Mah

    Me l'aspettavo diverso, alcuni racconti non sono male, altri ho dovuto saltarli completamente...Chuck ha fatto di mooolto meglio, eh.

    said on 

  • 4

    palahniuk si legge palahniuk

    Arrivato a poco prima di metà di "Cavie", avevo decretato Palahniuk come uno scrittore che non aveva più la potenza dei primi romanzi, come lo scrittore che campava grazie a idee avvincenti, ma poco più. Arrivato alla fine, invece, devo dire che "Cavie" è un romanzo che ha alcune riflessioni inte ...continue

    Arrivato a poco prima di metà di "Cavie", avevo decretato Palahniuk come uno scrittore che non aveva più la potenza dei primi romanzi, come lo scrittore che campava grazie a idee avvincenti, ma poco più. Arrivato alla fine, invece, devo dire che "Cavie" è un romanzo che ha alcune riflessioni interessanti, che si intrecciano nella trama con la capacità tipica di Palahniuk. Detto ciò, "cavie" non lo metto fra i migliori suoi romanzi, per quanto sia una bella lettura.

    said on 

  • 4

    Non il migliore tra romanzi di Palahniuk, certamente il più difficile da leggere ed ambizioso.
    Una struttura simile a quella dei "Racconti di Canterbury", ogni personaggio ha almeno una poesia ed una storia a lui dedicata e, sotto sotto, veniamo a sapere che c'è del marcio in ognuno di loro ...continue

    Non il migliore tra romanzi di Palahniuk, certamente il più difficile da leggere ed ambizioso.
    Una struttura simile a quella dei "Racconti di Canterbury", ogni personaggio ha almeno una poesia ed una storia a lui dedicata e, sotto sotto, veniamo a sapere che c'è del marcio in ognuno di loro.
    La mia recensione completa sul mio blog : http://capitolonero.blogspot.it/2012/08/cavie-chuck-palahniuk.html

    said on 

  • 3

    Un sacco...

    ... di aspettative, in larga parte andate deluse.
    Un intelaiatura comunque interessante, ma poi il pulp diventa industriale, fine a se stesso. Dopo un pò non stupisce più. Finisci di leggerlo perchè è stato bravo a generare la curiosità di partenza.
    Elucubrazioni sul senso e sul desti ...continue

    ... di aspettative, in larga parte andate deluse.
    Un intelaiatura comunque interessante, ma poi il pulp diventa industriale, fine a se stesso. Dopo un pò non stupisce più. Finisci di leggerlo perchè è stato bravo a generare la curiosità di partenza.
    Elucubrazioni sul senso e sul destino della vita tra lo strampalato ed il già sentito.
    Morale della favola è che l'umanità è cattiva, il mondo è cattivo e che quindi la creazione del dolore ( verso gli altri e contro se stessi ) è conseguenza inevitabile.
    Embè ?

    said on 

  • 4

    Crudo, diretto, lancinante.

    Il male è dentro ogni uomo e ogni donna: a volte scaturisce da altro male, a volte si genera per caso, a volte sembra pervadere da sempre gli individui.
    Ad oggi l'unico libro di Palhaniuk che abbia letto in cui non ci sia neanche un briciolo di speranza.

    said on 

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