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Fanteria dello spazio

Urania Collezione 017

Di

Editore: Mondadori (Urania Collezione)

4.1
(1558)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 356 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Olandese , Giapponese , Svedese , Chi tradizionale , Polacco , Portoghese , Ceco

Isbn-10: A000017003 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Hilja Brinis

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La storia è semplice, ma solo in apparenza, come sempre capita con Heinlein. Johnnie Rico, il protagonista, si arruola poco più che adolescente per difendere la Terra da terribili ragni del pianeta Klendathu e finisce per comandare un battaglione di marines dello spazio. Sa che tutto quello che fa non è pulito, ma cinicamente si rende conto che il mondo, il suo mondo, va salvato. E che quanto di sporco egli e i suoi uomini fanno serve anche a far dormire sonni tranquilli a chi non sopporta che esistano simili corpi e le istituzioni militari in genere.

dall'introduzione di Pietro Cheli

I Ragni: chi sono e cosa vogliono queste creature incomprensibili? Potrà resistere la civiltà contro il devastante impatto del nemico? La società del futuro immaginato da Heinlein porta le stellette, ma in questo rutilante e provocatorio romanzo di guerra futura bisogna guadagnarsele, perchè il nemico non scherza davvero...

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  • 2

    Mio cuggino ha fatto il C.A.R. su Marte

    Avete presente quelle serate disgraziate in cui vi trovate in mezzo a due-tre amici che hanno fatto il militare insieme? Avete presente tutti quei pallosissimi racconti di vita in divisa all'interno d ...continua

    Avete presente quelle serate disgraziate in cui vi trovate in mezzo a due-tre amici che hanno fatto il militare insieme? Avete presente tutti quei pallosissimi racconti di vita in divisa all'interno di caserme e casermoni? Avete presente quando attaccano con "quella volta in fureria..." o con "quella volta che siamo usciti in permesso..." o con "quella volta che ho fatto la domenica di guardia..."? Oppure quando ti sommergono con il loro gergo fatto di parole come "stecca", "consegna", "naia", "infermeria", "venti flessioni", "marcare visita", "pollastrella"?
    Lo so, vi sale il sangue al cranio, lo so. Vale anche per me, che personalmente ho sempre mal sopportato tutto ciò che ha a che fare con le divise, le autorità statali, i capelli alti due millimetri e il berretto in testa.

    Intendiamoci, niente di male. C'è a chi piace. Il problema, relativamente a questo romanzo di Heinlein, è che non è un romanzo. E' un resoconto, una sboronata militaresca in piena regola dove per una volta il desiderio di raccontarle più grosse di quelle che sono trova un terreno oltremodo fertile: la fantascienza.

    Già, perché con la fantascienza fai un po' il cazzo che ti pare, tanto chi viene a controllare? Puoi parlare di tute iper-tecnologiche, di alieni cattivissimi, di imprese fantomatiche e, già che ci sei, metterci apresso un paio di pistolotti moraleggianti su come dovrebbe essere il mondo. Dal punto di vista di un super-mega-fico soldato che fa 80km al giorno e mangia 20 uova a colazione, ovviamente.

    Il problema, tuttavia, non è tanto la forma espressiva, né le esagerazioni, né le famose prese di posizione che hanno scatenato critiche e dissapori sull'autore, spesso tacciato di fascismo e sessismo. Ognuno scriva quello che vuole (e, per inciso, i pistolotti di cui sopra li ho trovati semplicemente lunghi, e nient'affatto offensivi), ma credo debba farlo con sincerità.
    Già, perché spacciare per racconto di fantascienza (e pensare che era nato per stare in una collana per ragazzi...) le tue personali memorie anabolizzate e le tue visioni da pipa in bocca e rughe di sofferenza, non è un bell'affare. E non è neanche sincero.
    Di fantascienza qui c'è solo la descrizione dei mega scafandri-esoscheletri-tute o chiamatele come volete, tutto il resto lo potete trovare in qualsiasi film di Robert Mitchum. Uno di quelli dove ha un fucile, si intende.
    Ah, ci sono anche i ragni, gli alieni. Ma di sti ragni non si sa nulla, non si sa perché ci odiano, non si sa come vivono, non si sa quello che fanno, non si sa da dove diavolo siano saltati fuori. Sono lì giusto per essere sparati, sono lì per la maggior gloria degli umani e per dare aria ai loro racconti bellici.

    Ci sono anche alcune astronavi e qualche nome di pianetucolo sparso qua e là, but that's all folks! Tutto il resto è un ininterrotto racconto di formazione alla battaglia di Johnnie Rico, un very simple one il cui massimo apice sentimentale è "minchia papà, grande, ti sei arruolato anche tu. Felice di rivederti". Non che non sia interessante, ma davvero non c'è altro.
    Non c'è azione, non c'è trama, non c'è trucco e non c'è inganno. Ci sono due o tre aneddoti succosi sull'addestramento - con i classici sergenti megabastardi a torchiare le reclute -, un bell'inizio con la descrizione del lancio simil-paracadutista dalle navi in volo e poi un mare di melassa verde boscaglia in cui navigano un paio di elucubrazioni sul come rendere il mondo un posto migliore e un finale ridicolo che paradossalmente è l'unico momento di azione vera in tutto il libro. Un'azione, sfortunatamente, raccontata malissimo o, per lo meno, non con la stessa passione con cui era stata descritta la vita da caserma.

    Oh, se vi chiamate Della Rovere, Patton o Rommel gradirete abbestia, diversamente scordatevi la fantascienza e armatevi di... pazienza, esattamente come facevate in quelle serate con quegli amici. Quelli che parlavano di furerie, consegne e marcare visita....

    ha scritto il 

  • 2

    Non so se sono io ad avere poco feeling con Heinleine, ma nessuno dei suoi romanzi che ho letto finora mi ha entusiasmato e sono sempre più convinto che fosse uno scrittore mediocre con una stima trop ...continua

    Non so se sono io ad avere poco feeling con Heinleine, ma nessuno dei suoi romanzi che ho letto finora mi ha entusiasmato e sono sempre più convinto che fosse uno scrittore mediocre con una stima troppo alta di sè.
    In particolare, Fanteria dello spazio l'ho trovato davvero noioso, pieno di dettagli inutili, di discorsi che secondo l'autore dovevano essere perle di saggezza ma a me sembrano davvero banali ed eccessivamente semplicistici. Il libro non decolla mai e quando, finalmente, nelle ultime pagine c'è un po' di azione, tutta la scena viene descritta in maniera confusionaria e priva di pathos. Delusione grandissima.

    ha scritto il 

  • 4

    Rispetto alla prima lettura, una stelletta in meno

    Il libro rimane grandioso (chi su anobii lo definisce un'americanata non ha capito niente), il germe di incontabili libri, fumetti, giochi e videogiochi.
    È un bellissimo romanzo di formazione, anche s ...continua

    Il libro rimane grandioso (chi su anobii lo definisce un'americanata non ha capito niente), il germe di incontabili libri, fumetti, giochi e videogiochi.
    È un bellissimo romanzo di formazione, anche se l'ultimo terzo del libro è molto meno legato alla formazione mentale del protagonista e più descrittivo della sua carriera militare (gradevolissimo, ma posso capire chi l'ha trovato troppo lungo).
    Non avessi letto Straniero in Terra straniera nel mentre probabilmente avrei confermato il primo giudizio, ora posso dire tranquillamente che ST è un gradino più basso del capolavoro di Heinlein.

    ha scritto il 

  • 5

    4,5

    Un romanzo fondamentale: che ha contribuito in maniera determinante affinchè la science-fiction giungesse alla maturità e acquisisse dignità pari a quella della Letteratura tutta in generale.
    Questo p ...continua

    Un romanzo fondamentale: che ha contribuito in maniera determinante affinchè la science-fiction giungesse alla maturità e acquisisse dignità pari a quella della Letteratura tutta in generale.
    Questo per l'inclinazione del suo autore nel curare al meglio la verosimiglianza dei particolari politici, economici e di costume, oltre al fatto di disporre di un'ottima scrittura (asciutta e lineare dal punto di vista tecnico) e di una eccezionale capacità di presentare con realismo consapevole temi profondi, controversi, delicati (nella fattispecie: l'ordine militaristico come prezioso e imprescindibile mezzo, ancorchè criticabile, per la stabilità delle Società).

    ha scritto il 

  • 3

    Il classico "cinismo" heinleiniano qui supera ogni limite e ci si trova di fronte una narrazione che lascia a desiderare. Mentre potrebbe risultare forse efficace per un grande fanatico del genere, io ...continua

    Il classico "cinismo" heinleiniano qui supera ogni limite e ci si trova di fronte una narrazione che lascia a desiderare. Mentre potrebbe risultare forse efficace per un grande fanatico del genere, io lo trovo invece molto patetico. Per il resto è buono.

    ha scritto il 

  • 5

    跟電影直率粗野的荒謬軍國主義比起來
    小說隱誨的多,戰鬥描述少,科幻設定也少
    與其說是科幻小說,還不如說是批著科幻皮的步兵日記
    藉著主角從新兵到基層軍官的各種訓練來展開論述
    整本書的中心思想圍繞在
    當過兵,經過戰爭的洗禮
    才會把集體利益置於個人利益之上
    所以退伍軍人才能有公民權
    這點子好法西斯啊
    為啥這種書可以在戒嚴時期出版真是奇妙 ...continua

    跟電影直率粗野的荒謬軍國主義比起來
    小說隱誨的多,戰鬥描述少,科幻設定也少
    與其說是科幻小說,還不如說是批著科幻皮的步兵日記
    藉著主角從新兵到基層軍官的各種訓練來展開論述
    整本書的中心思想圍繞在
    當過兵,經過戰爭的洗禮
    才會把集體利益置於個人利益之上
    所以退伍軍人才能有公民權
    這點子好法西斯啊
    為啥這種書可以在戒嚴時期出版真是奇妙

    ha scritto il 

  • 3

    Il mondo immaginato da questo autore è davvero notevole e accattivante. Inoltre la scrittura è pulita, senza fronzoli, le frasi scorrono che è un piacere.
    E proprio non riesco a capire come si possa s ...continua

    Il mondo immaginato da questo autore è davvero notevole e accattivante. Inoltre la scrittura è pulita, senza fronzoli, le frasi scorrono che è un piacere.
    E proprio non riesco a capire come si possa sprecare tutto questo ben di Dio per parlare di addestramento militare, dilungarsi per dieci pagine sul funzionamento della tuta potenziata, sproloquiare sui vari gradi militari all'interno dell'organigramma dell'esercito, descrivere dettagliatamente (per trenta pagine di fila!) i movimenti dei fanti spaziali mobili prima di uno scontro.
    Le filippiche su come dovrebbe essere la società secondo l'autore, invece, le ho trovate stimolanti. Certo, sono opinioni forti, controcorrente e spesso severe, e ben di rado mi sono trovato d'accordo (ma come si fa a trattare la morale al pari di una materia scientifica?!). Tuttavia, sono chiare, sincere e coraggiose, e con poche tracce di militarismo e nessuna di fascismo.

    ha scritto il 

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