Far from the Madding Crowd

By

Publisher: Random House USA Inc

4.0
(445)

Language: English | Number of Pages: 432 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional , Spanish , German , Chi simplified , Basque , Catalan

Isbn-10: 037575797X | Isbn-13: 9780375757976 | Publish date:  | Edition Modern Library

Also available as: Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Book Description
Far from the Madding Crowd, Hardy’s passionate tale of the beautiful, headstrong farmer Bathsheba Everdene and her three suitors, firmly established the thirty-four-year-old writer as a popular novelist. According to Virginia Woolf, “The subject was right; the method was right; the poet and the countryman, the sensual man, the sombre reflective man, the man of learning, all enlisted to produce a book which . . . must hold its place among the great English novels.” Introducing the fictional name of “Wessex” to describe Hardy’s legendary countryside, this early masterpiece draws a vivid picture of rural life in southwest England. This Modern Library Paperback Classic is set from the 1912 Wessex edition and features Hardy’s map of Wessex.
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  • 3

    scrittura impeccabile e capacità di descrivere le personalità dei protagonisti garantita(il crescente turbamento sentimentale e la nascita della passione amorosa del fittavolo Boldwood sono da manuale ...continue

    scrittura impeccabile e capacità di descrivere le personalità dei protagonisti garantita(il crescente turbamento sentimentale e la nascita della passione amorosa del fittavolo Boldwood sono da manuale),ma la storia è un po' troppo " rosa" per i miei gusti...

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  • 0

    l'amore ai tempi dei pastori

    L'ho trovato molto gradevole, uno sviluppo piacevolissimo della storia, sequenziale, perfetto. Thomas Hardy ha uno stile di scrittura veramente "inglese", sempre teso a sottendere qualcos'altro, con u ...continue

    L'ho trovato molto gradevole, uno sviluppo piacevolissimo della storia, sequenziale, perfetto. Thomas Hardy ha uno stile di scrittura veramente "inglese", sempre teso a sottendere qualcos'altro, con una prosa talmente ironica da diventare quasi misteriosa.
    Vale a dire che non sempre riuscivo a seguire i suoi giri di parole!
    Ma l'ho apprezzato molto: la vivace Batsceba ha davvero un'evoluzione caratteriale all'interno del romanzo, tant'è che le sue scelte iniziali stridono parecchio con quelle che compirà alla fine. Naturalmente è un percorso di maturazione, il suo, dunque non possiamo che essere lieti di come "decide" di porre fine alle sue vicende sentimentali!

    said on 

  • 3

    «comincio a pagarlo caro l'onore di possedere un bel viso.»

    (p. 267)
    Bravo, Hardy:
    «È difficile per una donna tradurre i propri sentimenti in un linguaggio inventato soprattutto dagli uomini per esprimere i propri.» (p. 476)

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    A questa Betsabea e a questo Gabriel alla fine va tutto bene ma quello che vuole probabilmente dire Hardy è che gli è andata di culo: se non ci fosse stata una serie di circostanze rocambolesche e ass ...continue

    A questa Betsabea e a questo Gabriel alla fine va tutto bene ma quello che vuole probabilmente dire Hardy è che gli è andata di culo: se non ci fosse stata una serie di circostanze rocambolesche e assurde - come quelle che si possono trovare in un romanzo rosa - con morti redivivi, pretendenti impazziti, etc etc - mai e poi mai avrebbero potuto coronare il loro romanzo d'amore, viste le differenti provenienze socioculturali - padrona e amministratore - il potere dei luoghi comuni e quant'altro. Alla fine ci arrivano, ad amarsi, quei due - ma solo attraverso un duro percorso di apprendistato e di rinuncia. Quindi si tratta di un romanzo di denuncia, a mio parere, sotto la falsa parvenza del romanzo d'amore: parla di come la società possa condizionarti a fare delle scelte sbagliate e stupide che non vanno bene per te solo per il fatto che vanno bene per la morale comune. Scritto in una prosa pacata e tranquilla.

    said on 

  • 4

    Non nascondo che la traduzione di questa edizione mi ha messo in difficoltà e ha affaticato la mia lettura....ma ho vinto io!Le descrizioni dettagliatissime delle scene , del paesaggio, dei personaggi ...continue

    Non nascondo che la traduzione di questa edizione mi ha messo in difficoltà e ha affaticato la mia lettura....ma ho vinto io!Le descrizioni dettagliatissime delle scene , del paesaggio, dei personaggi mi han fatto capire quanto poco siamo abituati a vederne nei romanzi moderni: molto più "sbrigativi". Stupendo essere catapultati in queste ambientazioni e in quegli anni grazie alla penna di Hardy. Un romanzo che merita tutte le mie 4 stelline e mezza!

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  • 3

    Ambientazioni bucoliche, gli impeti di Bathsheba e tre uomini ben diversi tra loro

    la recensione del capolavoro di Hardy:

    http://tantononimporta.blogspot.it/2015/11/libero-chi-legge-1-via-dalla-pazza-folla.html

    said on 

  • 4

    Da tempo desideravo leggere questo romanzo, ma la traduzione antiquata dell'edizione Garzanti (a proposito, non fatevi ingannare dalla nuova copertina, quella è sempre la stessa! xD) me ne ha tenuta a ...continue

    Da tempo desideravo leggere questo romanzo, ma la traduzione antiquata dell'edizione Garzanti (a proposito, non fatevi ingannare dalla nuova copertina, quella è sempre la stessa! xD) me ne ha tenuta alla larga. Solo quando è uscita questa nuova, moderna traduzione Bur ho finalmente potuto gustarlo, quasi in contemporanea con il film ^^
    Per una volta devo dire di averli apprezzati entrambi allo stesso modo: se il libro infatti ha il vantaggio, comune a tutti i libri, di contenere maggiori dettagli e di essere più ironico (almeno nella prima parte) il film è sicuramente più omogeneo nel suo svolgimento, laddove il libro subisce a mio parere un cambiamento troppo netto tra la levità della prima parte e la cupezza della seconda.
    Siamo nel Wessex, contea inglese inventata da Hardy, e Bathsheba Everdene, ragazza indipendente e un po' selvaggia, aiuta la zia nella sua fattoria quando conosce il fittavolo benestante Oak. Lui vuole sposarla, ma lei rifiuta in un modo che ho trovato davvero delizioso ("sarei lieta di essere una sposa, se questo non comportasse avere un marito" dice più o meno così, e mi ha ricordato molto la simpatica Emma di Jane Austen! xD) Poi le fortune dei due si rovesciano: Batsheba eredita una proprietà, mentre Oak perde la sua e finisce a lavorare per lei come pastore. La ama ancora, ma altri due pretendenti alla mano della bella proprietaria terriera si affacciano all'orizzonte...
    Il personaggio di Batsheba mi è piaciuto molto nella prima parte, per poi deludermi totalmente nella seconda, dove si piega inevitabilmente a una sorta di occulta misoginia Hardyana (Coraggio Hardy confessa!! xD) Ma, come dicevo, un po' tutta la seconda parte mi ha delusa, per il suo essere così cupa e improbabile da ricordarmi vagamente il "caro" Tess dei D'Ubervilles... Comunque un romanzo piacevole, da leggere! ^^

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  • 4

    Tanto è l'egoismo di certe donne incantevoli.

    Ho scoperto via dalla pazza folla prima in formato cinematografico ed stato amore a prima vista, uno dei film meglio fatti a livello di ambientazioni, di interpretazione, di costume che abbia mai vis ...continue

    Ho scoperto via dalla pazza folla prima in formato cinematografico ed stato amore a prima vista, uno dei film meglio fatti a livello di ambientazioni, di interpretazione, di costume che abbia mai visto. Mi aveva colpito soprattutto Batsceba e durante la visione ho cambiato idea su di lei almeno un milione di volte. Fortunatamente nel libro il suo personaggio mi è sembrato molto più coerente. Una cosa che ho odiato è stata la traduzione: Gabriele Oak non si può sentire, meglio leggere, proprio per niente. A sto punto perchè non scrivere Betsabea anche? O tutti o nessuno, la par condicio non è un optional. Eccettuati i nomi torniamo alla nostra protagonista.
    Batsceba è una giovane donna alla quale all'inizio pare spettare un futuro pari a quello di tante sue coetanee: trovare un uomo che la sposi e così facendo le garantisca uno status sociale e una vita tranquilla. Il primo uomo è sicuramente Gabriel Oak, pastore, che si "innamora" e la chiede in moglie. Batsceba, e qui l'ammirazione è salita alle stelle, rifiuta. Non è innamorata di lui, è convinta di non poterlo mai amare nonostante lo ritenga degno di stima e perciò rifiuta. Caso, fortuna o sfiga a seconda dei punti di vista vuole che gli scenari cambino, Gabriel cade in disgrazia e Batsceba diventa la proprietaria di una tenuta elevando così la sua condizione sociale grazie alle sue forze senza la protezione di un uomo/marito. Fino a questo punto la considerazione che ho provato nei confronti di questa donna che si trova ad affrontare doveri e comportamenti tipicamente maschili per l'epoca me l'ha fatta adorare fino alla follia. Ma Batsceba è comunque una donna pertanto è incline a tutte le sfaccettature che contraddistinguono la natura femminile e non può fare a meno di cedere agli impulsi dell'amore verso un uomo, Troy, che è stato in grado di tentarla carnalmente, di farla sentire viva. Batsceba è una donna consapevole della sua bellezza fisica, sa di piacere e di risultare affascinante agli uomini, ma solo in Troy trova una stimolo fisico per avvicinarsi ad un uomo. Troy con i suoi modi galanti, smielati, subdoli, la affascina fin dal loro primo incontro, tanto da portarla a cambiare la sua natura e a cedere arrivando a sposarlo. Che Troy sia un truffaldino, un pessimo soggetto, speculatore, scialacquone, parassita sulle spalle della moglie poco le importa. A lui nulla importa della tenuta, di far quadrare i conti nè tantomeno di rendere felice sua moglie. E quando si renderà conto di questo Batsceba ne pagherà amaramente le spese. Hardy è stato bravissimo a dipingerci questa donna a tutto tondo, il suo essere avventata e civettuola viene messo in risalto tanto quanto le sue capacità di intraprendenza in una società governata da uomini. Batsceba si merita il nostro rispetto per la sua indipendenza e tutto la nostra compassione per la sua avventatezza, il suo essere frivola e faceta. Fino al finale un pò tragico un pò dolce, in cui accetta l'unico uomo al quale sia importato da sempre qualcosa di lei, Gabriel Oak. Davvero ben fatto, una di quelle eltture che consiglierei a tutti.

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