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Farlander

Di

3.4
(26)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8817043990 | Isbn-13: 9788817043991 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Si legge piacevolmente, l'ambientazione e i personaggi non sono male, eppure manca qualcosa. Forse è perchè non si capisce bene che sia il vero protagonista: dovrebbe essere Ash, ma spesso viene lasciato in disparte nella storia e comunque le sue condizioni di salute lo fanno sembrare il classico ...continua

    Si legge piacevolmente, l'ambientazione e i personaggi non sono male, eppure manca qualcosa. Forse è perchè non si capisce bene che sia il vero protagonista: dovrebbe essere Ash, ma spesso viene lasciato in disparte nella storia e comunque le sue condizioni di salute lo fanno sembrare il classico "maestro che istruisce l'allievo e poi muore", per il 90% del libro sembra che sia Nico, ma alla fine si capisce che è ovvio che non può essere lui, etc etc.
    E poi ci sono molti approfondimenti su personaggi che alla fine non hanno alcun peso ai fini della storia, avvenimenti che sono messi lì quasi per caso e di cui non si mostrano le conseguenze...
    Più che un primo capitolo di una saga, sembra un prologo incompleto, forse questi intrecci aperti verranno ripresi nei prossimi libri, ma resto dell'opinione che un libro appartenente a una saga debba essere godibile anche preso da solo, soprattutto se è il primo.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è sembrato di leggere questa storia da metà pur avendo iniziato il libro dalla prima pagina.
    I vari personaggi, nonostante le pretese di importanza, mi sono sembrati poco approfonditi.
    Nel complesso la storia avrebbe potuto essere molto più interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    Fantasy molto particolare.
    L'autore riesce a dipingere benissimo le atmosfere, le condizioni di oppressione di una città assediata e l'animo di un guerriero - anzi un assassino per professioni di vendette altrui - sconfitto dal proprio passato e a dir poco anafettivo ... almeno fino a quand ...continua

    Fantasy molto particolare.
    L'autore riesce a dipingere benissimo le atmosfere, le condizioni di oppressione di una città assediata e l'animo di un guerriero - anzi un assassino per professioni di vendette altrui - sconfitto dal proprio passato e a dir poco anafettivo ... almeno fino a quando non deve trovarsi un allievo - a cui ovviamente si affezionerà, ma verso la fine del libro - di nome Nico.
    Tuttavia non mi sono piaciute certe cose, come ad esempio l'uccisione, troppo sbrigativa a mio gusto, del cattivo di turno; lo scrittore a volte risulta poi un pò confusionario - nel senso che non si capisce bene chi faccia cosa, è un attimo ma bisogna riprendere la lettura...
    Tutto sommato, nel complesso, per essere un'opera prima, mi è piaciuto... soprattutto di questi tempi dove il fantasy è un genere abusato e vende chi ha le idee più strane e contorte...
    Ovviamente sarebbe stato meglio curarlo maggiormente dare a certi personaggi maggiore spessore e rilievo...
    La cosa che più mi ha lasciato l'amaro in bocca però è il finale...ha sicuramente il colpo di scena, ma a dire la verità mi ha trovato in disaccordo anche se funzionale ad una probabilissima continuazione del romanzo con un ulteriore episodio...
    Ripeto, l'ambientazione e la storia - finale a parte - sono ben scritti e ben delineati, ma manca un pò più di brio,una scintilla che ti faccia adorare il tutto... il fantasy necessita adorazione...qui posso dire: carino! Magari è perchè sono rimasta davvero male per il finale chi lo sà, rimane comunque una letttura piacevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Buone le prime 100 pagine. Anche se l'ambientazione non mi ha convinto totalmente, la storia procede bene. Poi, di colpo, la frenata. Tutto rallenta, diventa pesante, non utile alla storia. I personaggi non compiono mai il salto di qualità che dovrebbe renderli appassionanti per il lettore (o alm ...continua

    Buone le prime 100 pagine. Anche se l'ambientazione non mi ha convinto totalmente, la storia procede bene. Poi, di colpo, la frenata. Tutto rallenta, diventa pesante, non utile alla storia. I personaggi non compiono mai il salto di qualità che dovrebbe renderli appassionanti per il lettore (o almeno per me). Lo stile è poi elementare. Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Da:


    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/cosaleggo/Farlander.html


    Dico subito che non è un capolavoro, non è un libro che impone nuovi canoni al fantasy adulto, ha molti difetti tipici di tante opere prime e che sono sicuramente correggibili con l'esperienza e l'o ...continua

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/cosaleggo/Farlander.html

    Dico subito che non è un capolavoro, non è un libro che impone nuovi canoni al fantasy adulto, ha molti difetti tipici di tante opere prime e che sono sicuramente correggibili con l'esperienza e l'opera di editor adeguati. Ma è anche un romanzo estremamente interessante, con spunti originali, ben pensato nel suo insieme. Alcuni aspetti fondamentali sono un po' deboli: la setta dei Roshun dovrebbero acquisire capacità di combattimento sovraumane, simili a quelle dei Ninja dei manga giapponesi, attraverso un allenamento di cui non si viene a sapere niente di sufficientemente specifico. Bisogna crederlo e basta. I "cattivi", i sacerdoti di Mann, sono troppo cattivi, senza una vera spiegazione del perchè. Ma a parte queste ingenuità, ed un eccesso nella parte iniziale di quello che gli anglosassoni chiamano "infodump", cioè di informazioni sulla storia, sui personaggi, sugli avvenimenti passati, elargite in modo poco o per nulla giustificato dagli avvenimenti descritti, il racconto ha una sua logica molto forte, scorre con facilità, e le scene di azione sono ben descritte, se si accetta la superiorità non molto giustificata dei Roshun.
    Un altro appunto che si può fare a Buchanan è che cerca di descrivere la religione dell'Impero di Mann come assolutamente priva di scrupoli, con frequenti cerimonie di purificazione tese a togliere ogni scrupolo morale ai suoi adepti, ma poi la descrizione di questi eventi è molto parziale, come se Buchanan temesse di esplicitare le scene di violenza annunciate ma lasciate solo da intuire al lettore. Un fatto che pone dei limiti evidenti alla qualità generale del romanzo, che tende ovviamente a porsi entro i recinti, per quanto vaghi e mutevoli, del weird fantasy.
    Rimane in ogni caso un romanzo estremamente gradevole da leggere, quasi da consigliarne la lettura, se non fosse che è ovviamente solo il primo volume di una serie di dimensione non ancora precisata.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo che rovescia, senza anticipare troppo durante lo svolgimento della storia, i ruoli stereotipati del fantasy con un effetto a sorpresa crudo e realistico.


    Sicuramente un esordio notevole per un giocvane autore di cui si trovano poche notizie in rete.


    Un appunto person ...continua

    Un bel romanzo che rovescia, senza anticipare troppo durante lo svolgimento della storia, i ruoli stereotipati del fantasy con un effetto a sorpresa crudo e realistico.

    Sicuramente un esordio notevole per un giocvane autore di cui si trovano poche notizie in rete.

    Un appunto personale: nell'edizione originale è presentato come "book one", è quindi ragionevole aspettarsi un seguito: pregustare un seguito all'altezza o sbuffare prevedendo, come purtroppo tante volte successo, un calo di qualità?

    ha scritto il