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Fashion killers

Di

Editore: Fazi

3.6
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8876251146 | Isbn-13: 9788876251146 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: S. D'Ovidio

Genere: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Descrizione del libro
Vi siete mai chiesti chi è stato il primo ad attaccare una grossa catena a un portafogli, o a indossare pantaloni di due taglie più grandi? O chi è stato il primo a infilarsi un cappello da baseball al contrario? Ora lo sapete. Si chiamano gli “Innovatori” e sono il vertice, la cuspide della piramide della moda. Il diciassettenne Hunter Braque è un Trendsetter, secondo livello della piramide. Il suo lavoro? Trovare quanto di più smagliante e cool c’è sul mercato. Il suo modus operandi? Osservare, ma non intervenire mai. Un giorno, tuttavia, qualcosa accade. Hunter e Jen, la ragazza di cui è pazzamente innamorato, trovano il cellulare del boss del ragazzo abbandonato in un edificio: la donna, misteriosamente, sembra svanita nel nulla. In una folle corsa contro il tempo, i protagonisti si troveranno presto catturati in una ragnatela di intrighi: ma, se la cosa potrà consolarli, sarà una ragnatela di marca…
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  • 4

    Ho un profondo rispetto per questo geniale autore. Molti lo criticano, ma io non posso che rimanere ammirato dal modo in cui riesce ad affrontare temi sempre nuovi e inaspettati con incredibile ...continua

    Ho un profondo rispetto per questo geniale autore. Molti lo criticano, ma io non posso che rimanere ammirato dal modo in cui riesce ad affrontare temi sempre nuovi e inaspettati con incredibile maestria, con originalità estrema e nessuna noia. Lo stile di narrazione è sempre fresco e ritmato, le pagine scivolano veloci come di rado accade. Riuscire ad appassionare ME con una storia sulla moda e sulle tendenze è davvero impresa ardua. Lui ci è riuscito e ne esce a pieni voti.

    "A volte i fatti nella mia testa si annoiano e decidono di farsi un giro nella mia bocca. Il più delle volte non è una bella cosa".

    ha scritto il 

  • 4

    .... 4 stelline dai!!

    è un libro che gira intorno alla moda e ad un sequestro di persona O_O un rapimento O_O eh si, hanno "Rubato" il capo (donna) di questo ragazzo.

    ma la cosa che mi ha fatto sorridere è ...continua

    è un libro che gira intorno alla moda e ad un sequestro di persona O_O un rapimento O_O eh si, hanno "Rubato" il capo (donna) di questo ragazzo.

    ma la cosa che mi ha fatto sorridere è l'invenzione del " Pool Shampoo" o qualcosa del genere. è uno shampoo che hanno creato i "cattivi" che ti colora i capelli e la pelle, ma solo se ci vai a contatto. questo prodotto lo hanno smistato in varie e varie città, così le povere persone che lo hanno provato...zac! si ritrovano mani, capelli e collo VIOLA. poverini, in fondo il prodotto non diceva che era un colorante!!!! ci sono cascati :(

    ha scritto il 

  • 3

    la scenografia è amazing! da appassionata di moda e da studente di marketing ho davvero trovato l'ambientazione e il "territorio" favolosi! =) quello che lascia il tempo che trova è un po' il ...continua

    la scenografia è amazing! da appassionata di moda e da studente di marketing ho davvero trovato l'ambientazione e il "territorio" favolosi! =) quello che lascia il tempo che trova è un po' il viaggio che facciamo in questo territorio...abbastanza esplorativo e poco attivo e coinvolgente! mi piace Hunter, su cui mi ritrovo abbastanza...Jen mi incuriosisce ma non affascina.. questa volta non ho divorato il volume...

    ha scritto il 

  • 5

    Assurdo, quest'uomo riesce a districarsi in tutti i generi possibili, senza sbagliare mai un colpo.. Anche qui: non si sa cosa abbia inventato e come gli sia saltato in mente.. Ma il risultato è ...continua

    Assurdo, quest'uomo riesce a districarsi in tutti i generi possibili, senza sbagliare mai un colpo.. Anche qui: non si sa cosa abbia inventato e come gli sia saltato in mente.. Ma il risultato è stupendo!! Durante la lettura ci stavo riflettendo, e no, ancora non ho trovato un personaggio creato da Westerfeld che sia odioso, antipatico o da prendere a calci. ç_ç Sono tutti grandiosi e molto spesso teneri (Hunter ad esempio: tenerezzaaaaaa). Una grande dote di Westerfeld è il sarcasmo.. Quanto mi piace!!!!

    Il decolorante è un acido, il grande distruttore. Vedete, ciascuno dei vostri capelli è protetto da uno strato esterno, chiamato cuticola,che trattiene il pigmento che conferisce il colore. Lo scopo del decolorante è distruggere queste cuticole di modo che tutto il pigmento cada via. E' un lavoro veloce e sporco. Come dopo aver spaccato un mucchio di acquari per far uscire i pesci, rimane un casino. Ecco perché, se poi aggiungi una colorazione, ogni volta che ti fai una doccia un po' di colore cola nello scarico. I tuoi acquari sono rotti. Sapevo tutte queste cose, ma solo in teoria, perché mi ero sempre tinto i capelli più neri, non più chiari. (stavo solo aggiungendo pesci, non volevo sbarazzarmi di quelli vecchi).

    ha scritto il 

  • 4

    DIVERTENTISSIMO.... ....ed ISTRUTTIVO!! :-)

    Davvero piacevolissimo lo stile di questo autore - Scott Westerfield - ( che da tempo mi incuriosiva ma che ancora non conoscevo ) che confeziona un ...continua

    DIVERTENTISSIMO.... ....ed ISTRUTTIVO!! :-)

    Davvero piacevolissimo lo stile di questo autore - Scott Westerfield - ( che da tempo mi incuriosiva ma che ancora non conoscevo ) che confeziona un ROMANZO ASSAI SPASSOSO. Si legge in un baleno e la storia, volenti o nolenti cattura... perchè ci si ritrova catapultati in un mondo che per forza di cose riguarda tutti: quello della MODA , delle TENDENZE.... Sia che ne siamo appassionati seguaci, sia che la viviamo controcorrente... In più il TUTTO E' CONDITO DA AZIONE E "AVVENTURA URBANA" per risolvere un MISTERO .

    E' infatti inspiegabilmente "sparita" la datrice di lavoro di HUNTER, il protagonista, che con la sua nuova amica ( e fiamma ) JEN si dà da fare per rintracciare e recuperare il suo Boss MANDY in una New York glamour, ma anche fatta di sobborghi e degrado; fatta di "aristoi" ossia "i nuovi aristocratici" (dal greco...) e dalla gente della "strada", i "polloi" (sempre dal greco, ossia "i molti") e risolvere l'enigma delle "SCARPE PIU' BELLE DEL MONDO".

    Grazie a questa rocambolesca e simpaticissima avventura, Westerfield fa un quadro molto dettagliato e schematico (molto istruttivo) della "PIRAMIDE" della moda:

    AL VERTICE DELLA PIRAMIDE CI SONO GLI INNOVATORI Per esempio la prima ragazzina che ha appeso il portafoglio ad una grossa catena massiccia. Il primo che si è messo apposta dei pantaloni troppo grandi. Il primo a lavare i jeans con la candeggina, ad infilare una spilla da balia da qualche parte, o a mettersi una felpa col cappuccio sotto un giubbotto di pelle. Il mitico primo tizio che si è messo il cappellino al contrario. (cit. pag. 27). " QUANDO LI INCONTRI LA MAGGIOR PARTE DEGLI INNOVATORI NON SONO COSI' FICHI, NON NEL SENSO DELLA MODA, ALMENO. C'E' SEMPRE QUALCOSA DI STONATO IN LORO. Come se non fossero a loro agio nel mondo. Molti innovatori sono in realtà ANTILOGO che cercano di tirare avanti con i dodici capi di abbigliamento che non passano mai di moda. Tranne per il fatto che C'E' SEMPRE QUALCOSA CHE RISALTA IN UN INNOVATORE. QUALCOSA DI NUOVO.

    Al secondo gradino della piramide ci sono i TRANDSETTER. Lo SCOPO dei Trendsetter è ESSERE LA SECONDA PERSONA AL MONDO A PRENDERE L'"ULTIMA MALATTIA". CERCANO ATTENTAMENTE LE INNOVAZIONI, SEMPRE PRONTI A SALTARE A BORDO. Ma, cosa più importante, GLI ALTRI LI GUARDANO. A differenza degli Innovatori LORO SONO DAVVERO FICHI, cosicchè QUANDO RACCOLGONO UN'INNOVAZIONE, QUESTA DIVENTA FICA. La sua mansione principale è FARE DA FILTRO che separa i veri Innovatori dalla gente fuori di testa che indossa sacchi della spazzatura.

    Sotto di loro ci sono I PRIMI ACQUIRENTI. I Primi Acquirenti hanno sempre il cellulare più recente, l'ultimo lettore musicale infilato nelle orecchie e sono quelli che scaricano il trailer un anno prima che esca il film. TESTANO E MODELLANO IL TREND smussando gli spigoli.E c'è una differenza vitale dai Trendsetter: I PRIMI ACQUIRENTI VEDONO LA LORO ROBA PRIMA SULLE RIVISTE, NON PER STRADA.

    Giù nella gerarchia troviamo i CONSUMATORI. La gente che DEVE VEDERE UN PRODOTTO IN TV, ben esposto in due film, quindici inserzioni pubblicitarie e SU UNO SCAFFALE GIGANTESCO AL CENTRO COMMERCIALE, PRIMA DI DIRE "Ehi, che fico!!". PERO' A QUEL PUNTO NON LO E' PIU'.

    Gli ultimi sono i RITARDATARI. Quelli che RESISTONO A TUTTI I CAMBIAMENTI.

    Il romanzo è "istruttivo" anche perchè ci sono delle digressioni (come quella sull'epidemiologia ) e delle curiosità del passato ( come la storia della porpora fenicia ) davvero interessanti!!

    JEN è un Innovatrice. HUNTER E' UN COOL HUNTER ovvero un "cercatore di cose Cool" ossia un Trandsetter. Fra loro nasce una bella storia d'amore che fa da sottofondo alla storia. Non è mai preponderante o sdolcinata. Ma c'è. Ed è molto bella, sia ai fini della storia che alla "maturazione" dei personaggi. Lei è una tipa avventurosa, a volte quasi incoscente, quasi "fuori di testa" e dà una scrollata alla vita organizzata e tranquilla di Hunter. Lui infatti da bravo Trandsetter è un OSSERVATORE e quindi vive la sua vita un po' da spettatore. Con questa avventura e grazie a Jen, avrà la possibilità di parteipare alla vita un po' più attivamente e rendersi conto che alle volte "buttarsi" è bello.

    Molto "carini" anche tanti personaggi collaterali, che se anche fanno brevi comparse, lasciano comunque il loro "segno". ( Come LEXA la regina dell' informatica o Tina Catalina la filo-nipponica )

    La conclusione del romanzo è "fica" - tanto per restare in tema - anche se forse mi aspettavo un colpo di scena più eclatante! Non che il finale mi abbia lasciata insoddisfatta, anzi... Ma forse fino alle ultime quaranta cinquanta pagine gli avrei voluto dare un voto anche più alto. Ma forse volevo un finale anche troppo "originale" ( leggi strano )...

    Bell'"esperimento" questo con questo autore. Leggerò sicuramente qualche altro suo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Frizzantino, simpatico e originale. Sono questi gli aggettivi che meglio caratterizzano Fashion Killers. Il libro nonostante un calo verso la fine e una conclusione che, forse, poteva essere resa ...continua

    Frizzantino, simpatico e originale. Sono questi gli aggettivi che meglio caratterizzano Fashion Killers. Il libro nonostante un calo verso la fine e una conclusione che, forse, poteva essere resa meglio, si legge davvero velocemente. Con una storia che è anche una sorta di divertente e bizzarro mistery Westerfled si avventura, con neologismi vari e battute simpatiche, in quel grande e pazzo mondo che è la moda ma lo fa a modo suo con uno stile divertente e originale che forse all'inizio può spiazzare il lettore ma che poi , una volta che ci si fa l'abitudine, fila liscio come un bicchiere d'acqua. Carino!

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo la mini serie dedicata ai vampiri, Scott Westerfeld si cimenta in un libro per adolescenti ambientato nel mondo dei cool hunters. Il protagonista é Hunter, un ragazzo di diciassette anni che di ...continua

    Dopo la mini serie dedicata ai vampiri, Scott Westerfeld si cimenta in un libro per adolescenti ambientato nel mondo dei cool hunters. Il protagonista é Hunter, un ragazzo di diciassette anni che di professione fa il Cool Hunter ovvero quelli che dettano la moda. Jen é invece un'Innovatrice (una persona Antilogo ma con un elemento particolare che la rende originale). Infine, i Fashion Killer coloro che non amano il consumismo sempre più dilagante. Dopo un incontro casuale, i due ragazzi vengono coinvolti nella misteriosa scomparsa del capo di Hunter e catapultati nel mondo dei Disturbatori. Una trama davvero originale, bella, divertente e con uno stile assolutamente leggero e fresco. Quello che cattura immeditamente l'attenzione é che nonostante si parli di oggetti cool non troverete citato alcun marchio (salvo Google) ma sarà il lettore attraverso degli indizi a cercare di individuarli. I personaggi sono ben caratterizzati, simpatici con le loro manie assurde, aggiungiamo quel pizzico di romanticismo che non guasta mai e per finire la tematica così attuale della nostra cultura ossessionata dalla moda (trattata in modo intelligente). Interessante come l'autore descriva il modo in cui le tendenze iniziano, si diffondono e muoiono così in fretta. L'ambientazione non poteva che essere New York ai giorni nostri e la narrazione é in prima persona, infatti é lo stesso Hunter che racconta la sua storia. L'unica cosa che avrei modificato é il finale perché per buona parte del libro é davvero adrenalinico, denso di mistero, suspance e azione ma il finale é piuttosto banale, insomma, mi sarei aspettata qualcosa di più atipico.

    ha scritto il 

  • 0

    PRIMO CAPITOLO

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/fashion-killers Incipit Siamo ovunque intorno a voi. Se non ci prestate grande attenzione è perché siamo invisibili. Be’, non proprio invisibili. Molti ...continua

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/fashion-killers Incipit Siamo ovunque intorno a voi. Se non ci prestate grande attenzione è perché siamo invisibili. Be’, non proprio invisibili. Molti di noi hanno i capelli tinti in quattro colori, o indossano scarpe da tennis con la suola alta dodici centimetri, oppure portano così tanto metallo sulla pelle che salire su un aereo diventa una seccatura. Piuttosto visibili, in realtà, ora che ci penso. Ma non portiamo un cartello con su scritto cosa siamo.

    ha scritto il