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Fatale

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili; 571)

3.8
(248)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 8806150472 | Isbn-13: 9788806150471 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gualtiero De Marinis ; Postfazione: Jean Echenoz

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Bléville è una cittadina della provincia francese, pacifica e imborghesita. Aimée Joubert, assassina di professione, è una donna con un compito preciso: uccidere gli abitanti a uno a uno.
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  • 3

    Un buontempone che scrive noir.Una donna killer professionista nel 1977 era piuttosto innovativa come idea. Con tutto il rispetto per le donne,dice ridendo.

    ha scritto il 

  • 0

    Una killer bien-aimée

    Letto da cima a fondo in una serata, il mio primo Manchette è arrivato per caso e al momento giusto. Un noir classico, preciso e veloce, una storia compiuta, tutta trama e colpi di scena, senza involu ...continua

    Letto da cima a fondo in una serata, il mio primo Manchette è arrivato per caso e al momento giusto. Un noir classico, preciso e veloce, una storia compiuta, tutta trama e colpi di scena, senza involuzioni e nemmeno l'ombra di una richiesta di giudizio verso il lettore.
    Si legge e basta, questa storia: grande Manchette*.
    Presente in ogni pagina, Aimée, femme fatale nel vero senso della parola (che sia letta in francese o in italiano), protagonista assoluta che tenta di stravolgere il normale corso dell'esistenza di alcune persone, muovendosi fra segni e segnali, con freddezza e incosciente coraggio. Un po' stereotipati gli altri personaggi, che, tuttavia, contribuiscono a disegnare quel determinato posto al meglio.

    * che non mi va di giudicare con le consuete stelline, perché i libri di genere mi disordinano le preferenze... Piacevolissimi mentre li leggo, accantonati appena dopo la conclusione.

    (ebook)

    ha scritto il 

  • 4

    una splendida antieroina

    Fatale, pubblicato per la prima volta nel 1977, è un romanzo strettamente noir in cui i riferimenti politici espliciti, paiono assenti, eppure il progetto della protagonista, la bella Aimèè Joouber, è ...continua

    Fatale, pubblicato per la prima volta nel 1977, è un romanzo strettamente noir in cui i riferimenti politici espliciti, paiono assenti, eppure il progetto della protagonista, la bella Aimèè Joouber, è in qualche modo un progetto politico.
    Ambientato nella tranquilla cittadina di Blèville, “l’antieroina" riesce in breve tempo a farsi accettare dalla società borghese e detentrice del potere, per assestare con grazia e ferocia il suo piano: "impadronirsi del denaro là dove si trova” eliminandone fisicamente e progressivamente i vari proprietari.
    Nella città in cui giunge Aimè è il denaro a dettare legge, le relazioni sono solo strettamente economiche e di profitto (“qualsiasi via s’imbocchi, c’è sempre una lunga slalita da fare per uscire da Blèville) e tutti hanno qualcosa da nascondere. e’ proprio questo l’elemento da sfruttare.

    Aimè di cui conosciamo solo qualche accenno del passato, rimane comunque sconfitta e sola ma, secondo l’intenzione dell’autore, “in questo fallimento raggiunge la realizzazione di sé”.

    "Non dico di essere io il killer.
    Dato che sono una donna, non mi prenderebbero sul serio."

    ha scritto il 

  • 4

    Un breve noir freddo, veloce, spiazzante e al tempo stesso cosi' particolare da restare appiccicato al ricordo. Un che di grottesco regala un tocco straniante che lascia fino in fondo indecisi tra il ...continua

    Un breve noir freddo, veloce, spiazzante e al tempo stesso cosi' particolare da restare appiccicato al ricordo. Un che di grottesco regala un tocco straniante che lascia fino in fondo indecisi tra il sogno (incubo) e la realta'.

    ha scritto il 

  • 3

    Un gran bel noir con i controcoglioni per 3/4 della storia, poi boh, non ho capito più di tanto la scelta del finale-mattatoio-sanguinolento dove la protagonista Aimeè li stende tutti, e non erano poc ...continua

    Un gran bel noir con i controcoglioni per 3/4 della storia, poi boh, non ho capito più di tanto la scelta del finale-mattatoio-sanguinolento dove la protagonista Aimeè li stende tutti, e non erano pochi, uno alla volta e con metodi poco ortodossi, anzi, alcuni fin troppo complessi e fantasiosi se si pensa che è descritta come una ragazza esile e minuta. Di certo leggerò altro di questo autore, perchè le ambientazioni non sono per niente male.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Una assassina professionista amata (di nome e di fatto) dal suo autore.
    Animata dall'ansia di uccidere, come i cacciatori frustrati di inizio libro, e come probabilmente i lettori destinatari del libr ...continua

    Una assassina professionista amata (di nome e di fatto) dal suo autore.
    Animata dall'ansia di uccidere, come i cacciatori frustrati di inizio libro, e come probabilmente i lettori destinatari del libro stesso.
    Che si ingozza orgiasticamente e si strofina sulla pelle nuda il denaro guadagnato con le sue commesse da killer, al compimento del lavoro.
    Il suo progetto troverà un cruento epilogo finale nella Hammettiana ed evocativa 'cittadina dei quattrini' (Bléville).
    Un libro gelidamente, totalmente (e stranamente vista la passione del suo autore) privo di sottofondo musicale - come si lamenta l'ubriaco del bar di fine romanzo.
    Qualsiasi via si imbocchi, c'è sempre una lunga salita da fare per uscire da Bléville.
    TENETE PULITA LA VOSTRA CITTA'!
    Proprio perche' privo di riferimenti politici espliciti, a parte il discorso hegeliano e marxista del barone in punto di morte - il romanzo più politico di Manchette.
    Non a caso, mentre l'omicida completa in un bagno di sangue la sua resa dei conti all'alba, gli operai dei quartieri popolari dormivano ancora per qualche attimo.
    Stile di scrittura asciutto, implacabile, praticamente perfetto.
    Capolavoro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    E' un noir. Un vero noir.

    Una donna giovane, disillusa dagli uomini che diventa killer. Una donna che cambia identità, colore dei capelli e città. Una donna che entra in rapporto con le persone che co ...continua

    E' un noir. Un vero noir.

    Una donna giovane, disillusa dagli uomini che diventa killer. Una donna che cambia identità, colore dei capelli e città. Una donna che entra in rapporto con le persone che contano nella nuova realtà, ne studia i comportamenti, ne scopre i segreti e li spinge a desiderare di uccidere qualcuno. A lei poco importa la verità, la menzogna, il tradimento. Lei è lì solo per compiere un lavoro, nel minor tempo possibile, nel miglior modo possibile e realizzando un altissimo guadagno.

    Molto intrigante, cinico, ironico e spietato.

    Non conoscevo l'autore (ormai morto, e morto giovane) ed ho scoperto qualcosa d'interessante. Di facile lettura, ma non banale, un piccolo libretto denso di solitudine e di tristezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha convinto. Manca quasi completamente la psicologia dei personaggi che sembrano tutti freddi, senza pensieri e senza carattere. Anche la protagonista appare più un robot, non ha storie dietro ...continua

    Non mi ha convinto. Manca quasi completamente la psicologia dei personaggi che sembrano tutti freddi, senza pensieri e senza carattere. Anche la protagonista appare più un robot, non ha storie dietro di se... Lo stile mi piace, come sempre. Però...

    ha scritto il 

  • 4

    Siamo davvero, di molto, al di là

    Noir torbido e doloroso, un potenziale enorme di letture e racconti. Una trama semplice da far invidia per una lettura al di là del bene e del male, anche molto al di là dei confini del lecito e della ...continua

    Noir torbido e doloroso, un potenziale enorme di letture e racconti. Una trama semplice da far invidia per una lettura al di là del bene e del male, anche molto al di là dei confini del lecito e della follia.

    ha scritto il