Fate

Di ,

Editore: Rizzoli

4.5
(875)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8817641049 | Isbn-13: 9788817641043 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gaspare Bona ; Curatore: David Larkin

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Fumetti & Graphic Novels , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    I testi ricordano le fiabe irlandesi di W.B. Yeats: le prime affascinano, poi l'attenzione va scemando e vira verso la noia.
    Solo che le illustrazioni...sono così ancestrali e immersive!
    Anche se lo s ...continua

    I testi ricordano le fiabe irlandesi di W.B. Yeats: le prime affascinano, poi l'attenzione va scemando e vira verso la noia.
    Solo che le illustrazioni...sono così ancestrali e immersive!
    Anche se lo sfogliaste per la prima volta, avreste un effetto di déjà-vu.
    Vado a spanne, ma quasi tutto il fantasy visivo degli ultimi decenni arriva da qui: dal signore degli anelli alle rappresentazioni degli elfi sotto forma di statuetta che trovate sulle bancarelle. Penso si sia ispirato a quasi tratti anche il fumettista Corrado Roi (alcuni Dylan Dog e Brendon).
    Le raffigurazioni non sono mai dolci. I visi sono spigolosi, nello sguardo c'è sempre un che di demoniaco e malandrino. Alcune immagini sono addirittura inquietanti e sembrano uscite fuori dai peggiori incubi.
    E poi, come dicevo più su, viene afferrato qualcosa di ancestrale che abbiamo tutti nel dna e che viene meccanicamente legato alla paura e al pericolo. Come negli horror o thriller (The Ring, Le verità nascoste, American horror story 1 e tanti altri), l'acqua è pericolosa e abitata da una sorta di mostro del lago. Ha fattezze di donna, verde e squamata, capelli lunghissimi e bagnatissimi, le movenze lente, invece, dal disegno le intuisci e basta.
    Le betulle le ho sempre trovate inquietanti, soprattutto d'inverno. Pensavo di essere stata influenzata dall'overture del Dottor Zivago con il boschetto di betulle, il funerale della madre nella steppa russa e quel ramo furioso nella notte che gratta il vetro della finestra come una strega maligna. Qui scopri che le betulle portano pazzia e morte e un'immagine potente ti fa vedere (sempre con l'occhio dell'immaginazione) chi ci poteva essere fuori dalla finestra del piccolo Zivago.
    Lo so, sembrano poco più che vaneggiamenti =) ma quando dico che questo libro fa galoppare la fantasia, non dico il falso ;-).

    ha scritto il 

  • 5

    E' finito il bellissimo viaggio in compagnia di Brian Froud e Alan Lee tra verdi colline, paludi salmastri, montagne e boschi di betulle, querce, noccioli e molto altro.
    Quante creature magiche, stram ...continua

    E' finito il bellissimo viaggio in compagnia di Brian Froud e Alan Lee tra verdi colline, paludi salmastri, montagne e boschi di betulle, querce, noccioli e molto altro.
    Quante creature magiche, strambe e bizzose ho incontrato!
    Sono ancora impigliata tra i fili luccicanti e sottili del mondo del Piccolo Popolo, estasiata dalle stupende illustrazioni e soddisfatta dalla montagna di informazioni e curiosità racchiuse tra queste pagine preziose.
    Mi accodo a tutte le persone che hanno consigliato e lodato questa lettura: avevate ragione! Come ho fatto a non leggerlo prima???

    ha scritto il 

  • 5

    Libri meravigliosi(includo anche i due libri sugli gnomi della stessa collana),da piccola non facevo che leggerli e sognare di trovare le piccole creature fatate :)
    Disegni stupendi.

    ha scritto il 

  • 5

    Tra Sogno e Realtà

    Se siete abituati alle solite rappresentazioni del Piccolo Popolo, colorato, allegro e delicato, questo libro non fa per voi, oppure dovreste leggerlo proprio per farvi cambiare idea.
    La cosa che colp ...continua

    Se siete abituati alle solite rappresentazioni del Piccolo Popolo, colorato, allegro e delicato, questo libro non fa per voi, oppure dovreste leggerlo proprio per farvi cambiare idea.
    La cosa che colpisce ovviamente, sono i disegni. Realizzati in maniera magistrale, sembrano ritratti dal vivo. Volti ghignanti e maliziosi, ma allo stesso tempo delicati ed eterei, se non addirittura grotteschi e da incubo in altri.
    Per quanto riguarda la parte scritta è semplice ed essenziale, proprio come se fosse una guida al mondo fatato che ci circonda.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è per chi, come me, adora le fate. Mi è piaciuto molto conoscere qcsina in più del loro mondo amche se non sono più tanto sicura di volerle incontrare... a quanto pare sono MOLTO dispetto ...continua

    Questo libro è per chi, come me, adora le fate. Mi è piaciuto molto conoscere qcsina in più del loro mondo amche se non sono più tanto sicura di volerle incontrare... a quanto pare sono MOLTO dispettose :)

    ha scritto il 

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