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Fatherland

By Robert Harris

(202)

| Hardcover

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Book Description

245 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Premetto: le spy stories non sono il mio genere preferito. Questa lettura mi è stata consigliata da mio figlio, per i miei interessi privati legati all'ucronia tema di questa storia. Scritto bene, la lettura è scivolata leggera in questi ultimi gior ...(continue)

    Premetto: le spy stories non sono il mio genere preferito. Questa lettura mi è stata consigliata da mio figlio, per i miei interessi privati legati all'ucronia tema di questa storia. Scritto bene, la lettura è scivolata leggera in questi ultimi giorni di vacanza, a tratti un po' troppo spy e poco story. Però mi ha fatto riflettere: la Storia è scritta sempre dai vincitori, e questa è un'ovvietà. La comunicazione è sempre pilotata, e questa è un'altra ovvietà. Perché questa riflessione, forse un po' troppo fuori contesto da una recensione tout court? Perché il Grande Reich, per distogliere l'attenzione dalla sua Soluzione Finale, punta il dito e denuncia l'altrettanto mostruosa soluzione finale testimoniata dai gulag russi. Allora questa lettura estiva, senza troppe pretese, può essere un'ennesima chiamata alla vigilanza, a saper guardare Oltre, a saper riconoscere oggi il pericolo che scaturisce sempre quando il Potere decide che è tempo di difendere se stesso, quando gli occhi di chi guarda sono velati dall'ipocrisia, così da poter continuare la propria vita difendendo i propri interessi e privilegi.

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    Sabrina said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In una realtà distopica in cui, nel 1964, il regime nazista è padrone di tutta l'Europa, e ha come alleati gli Stati Uniti, il poliziotto Xavier March si ritrova ad indagare sulla morte di un vecchio gerarca. Questa indagine lo porta a scoprire altre ...(continue)

    In una realtà distopica in cui, nel 1964, il regime nazista è padrone di tutta l'Europa, e ha come alleati gli Stati Uniti, il poliziotto Xavier March si ritrova ad indagare sulla morte di un vecchio gerarca. Questa indagine lo porta a scoprire altre morti tutte collegate tra loro. Come prevedibile c'è di mezzo la Gestapo che cerca di affossare il tutto... Non voglio spoilerare, leggetevi il libro!

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    Zidora said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cosa sarebbe successo se Hitler avesse vinto la guerra? Obiettivamente non riesco nemmeno a pensarci, mi vengono i brividi solo ad immaginare uno scenario del genere, ho ancora negli occhi le immagini di repertorio dello sbarco alleato in Normandia t ...(continue)

    Cosa sarebbe successo se Hitler avesse vinto la guerra? Obiettivamente non riesco nemmeno a pensarci, mi vengono i brividi solo ad immaginare uno scenario del genere, ho ancora negli occhi le immagini di repertorio dello sbarco alleato in Normandia trasmesse da un superbo documentario televisivo e penso di dovere tanto a quei ragazzi morti per dare concretezza alla nostra libertà evitando così alla mia domanda di trovare una risposta reale.
    Cosa sarebbe successo se la scorsa settimana il caldo non avesse preso in ostaggio una tipica settimana di Giugno trasformando il nostro paese in un deposito a cielo aperto di taniche di sudore di dubbia provenienza? Beh, questa domanda è più semplice, se non avesse fatto tutto quel caldo con il ciufolo sarei andato al centro commerciale a rovistare come un sopravvissuto nella cesta delle ciabatte in offerta sperando di tirarne fuori una coppia non spaiata e ancora integra. Visto che la fortuna mi ha arriso aiutandomi a tirare sù una coppia di infradito talmente vintage da avere il talloncino scritto a china con una penna d'asporto di gallina conseziente, ho deciso di regalarmi un giro tra gli scaffali delle offerte editoriali. Ebbene si, se vai in un centro commerciale non ha senso comprare qualcosa che è a prezzo pieno, ti sentiresti preso in giro, rimarresti convinto di aver sprecato del tempo prezioso a cercare un parcheggio decente che non t'imponga di chiamare un taxi per uscire indenne dal deserto che ti separa dalle porte scorrevoli dell'ingresso. E' evidente che in un centro commerciale tutto DEVE costare assolutamente di meno, altrimenti quando torni a casa come fai a vantarti con tua moglie di aver fatto l'affare del secolo mostrandogli un paio di ciabatte talmente esili e malnutrite da farti venire il dubbio che non reggeranno molto sotto il peso del tuo corpaccione.
    Ho voglia di leggere qualcosa di semplice, uno di quei libri cartonati scritti in maniera così minuta che poi alla fine quello che ti rimane delle pagine che scorrono è un gran dolore di testa causato dalla miopia conclamata. La scelta cade su Robert Harris e il suo Fatherland. Trovo fascinose le storie che cercano d'immaginare cosa sarebbe potuto accadere se ciò che è accaduto realmente non fosse mai accaduto (ndr. E' ormai risaputo che la frequentazione del centro commerciale riduce la capacità cognitiva in maniera decisiva ed è difficile poi far filare un concetto in maniera razionale mentre la voce suadente ma decisa proveniente dal punto informazione ti ricorda che non puoi perderti la strepitosa offerta dei 60 rotoli di carta igienica a soli 3 euro e che tra pochi minuti ci sarà il concerto di Mario Mazzolato che canterà per noi le splendide melodie composte in questi anni dai dispersi del parcheggio interrato). Ammetto senza reticenze la mia ignoranza rispetto all'autore e alla storia ma sono bastate le poche righe stampate sul retro per convincermi a sceglierlo: sembrava il libro ideale da leggere di sera, quando il sonno tarda ad arrivare e provi a fare il tenero impossessandoti della piccola sedia da balcone e finendo a litigare con la lucina da un euro che hai comprato dal cinese ma che illumina meno della tua ciabatta rosso peperone. Mi sono appassionato a questo libro, mi ha conquistato con i suoi intrecci interessanti, con i suoi personaggi ben congegnati e mai banali, con la raffigurazione di una Berlino che sembra la Baghdad di Saddam Hussein (ricordate l'arco della vittoria della capitale irachena? Nella Berlino di Harris faranno molto di più), per la capacità dell'autore di toccare un tema delicato come quello dello sterminio degli ebrei con discrezione ma in modo deciso e toccante. Evviva i centri commerciali!!

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    Cartesiante said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ucronia. Thriller. Spy story.
    Un mix molto, molto interessante.
    Non vi sono, ahimé, abituato, per questo solo tre stelline (quindi la colpa è mia, piuttosto, questa volta).
    Il libro, nel complesso, è scritto molto bene. Per niente banale, con un fin ...(continue)

    Ucronia. Thriller. Spy story.
    Un mix molto, molto interessante.
    Non vi sono, ahimé, abituato, per questo solo tre stelline (quindi la colpa è mia, piuttosto, questa volta).
    Il libro, nel complesso, è scritto molto bene. Per niente banale, con un finale da brividi, soprattutto per... una frase :)

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    Car ! said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

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    Un buon thriller con la particolarità di essere ambientato in una Europa in cui si ipotizza che il fascismo sia uscito vittorioso dalla secondo guerra mondiale. Protagonista è Xavier March, ispettore di polizia che decide di andare a fondo in quello ...(continue)

    Un buon thriller con la particolarità di essere ambientato in una Europa in cui si ipotizza che il fascismo sia uscito vittorioso dalla secondo guerra mondiale. Protagonista è Xavier March, ispettore di polizia che decide di andare a fondo in quello che, apparentemente, sembra il suicidio di un vecchio elemento di spicco del Reich. Le verità che scoprirà March, aiutato da una giovane e bella giornalista americana, sono terribili tanto che i due saranno oggetto di una durissima caccia all'uomo.
    Mi è piaciuta tantissimo la figura di questo ispettore di cui l'autore ha tracciato un quadro psicologico molto profondo; la cosa migliore, però, è l'idea su cui è fondata il romanzo in quanto vengono davvero i brividi ad immaginare (come fatto da Harris) come fosse il mondo oggi se Hitler avesse vinto.

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    oBiond78 said on Mar 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Giocando con il "se fosse stato"... Avvincente

    -Cosa si può fare quando- disse -se si dedica tutta la vita a smascherare i criminali e a poco a poco ci si accorge ce i veri criminali sono quelli per cui si lavora?-
    Adess Charlie lo guardava in modo diverso: -Immagino si perda la ragione.-
    -Oppure ...(continue)

    -Cosa si può fare quando- disse -se si dedica tutta la vita a smascherare i criminali e a poco a poco ci si accorge ce i veri criminali sono quelli per cui si lavora?-
    Adess Charlie lo guardava in modo diverso: -Immagino si perda la ragione.-
    -Oppure può succedere di peggio. La si può ritrovare.-

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    civuolepazienza said on Jan 15, 2014 | Add your feedback

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