Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Faust

I classici popolari

Di

Editore: Bietti

4.2
(1580)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 512 | Formato: Rilegato in pelle | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Portoghese , Greco , Turco , Catalano , Olandese , Sloveno , Polacco , Esperanto , Russo

Isbn-10: A000150801 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovita Scalvini , Giuseppe Gazzino ; Curatore: Renato Maggi ; Contributi: Mario Apollonio

Disponibile anche come: Cofanetto , Copertina rigida , Altri , Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

Ti piace Faust?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Ho visto il film del 2011, Faust per l'appunto, e mi è venuta voglia di rileggere il poema di Goethe. Non nego che è stato un po' pesantuccio, ma il fascino dei contenuti resta nel tempo immutato ed i ...continua

    Ho visto il film del 2011, Faust per l'appunto, e mi è venuta voglia di rileggere il poema di Goethe. Non nego che è stato un po' pesantuccio, ma il fascino dei contenuti resta nel tempo immutato ed immutabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Immenso

    l'ho messo tra quelli "da consultazione" perchè non posso dire di averlo letto tutto, ma neanche di averlo "abbandonato". ho letto alcuni passi, ogni tanto lo riapro e leggo qualche verso. ho sempre l ...continua

    l'ho messo tra quelli "da consultazione" perchè non posso dire di averlo letto tutto, ma neanche di averlo "abbandonato". ho letto alcuni passi, ogni tanto lo riapro e leggo qualche verso. ho sempre la sensazione di essere davanti a qualcosa di immensamente grande.

    ha scritto il 

  • 4

    "Finché cerca, l'uomo erra"

    Questo entra nella schiera dei classiconi difficili da recensire. La storia è conosciuta da chiunque, quindi in breve posso dire che si nota subito la profondità del pensiero e la bellezza dei versi ( ...continua

    Questo entra nella schiera dei classiconi difficili da recensire. La storia è conosciuta da chiunque, quindi in breve posso dire che si nota subito la profondità del pensiero e la bellezza dei versi (che purtroppo in traduzione si perde).
    Ci sono passaggi splendidi alternati ad altri noiosissimi, o almeno questo è l'effetto che mi hanno fatto quelli in cui ci si allontanava da Faust e Mefistofele per ascoltare i battibecchi di personaggi della mitologia, gli animali e altra roba. Diciamo che mi sarebbe bastata la prima parte.
    Comunque va di sicuro tra le opere da leggere almeno una volta nella vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Probabilmente se fossi tedesca o conoscessi molto bene la lingua tedesca, gli darei cinque stelline, ma avendolo letto in traduzione, ho perso molto della pregnanza del lessico (nonostante le note esp ...continua

    Probabilmente se fossi tedesca o conoscessi molto bene la lingua tedesca, gli darei cinque stelline, ma avendolo letto in traduzione, ho perso molto della pregnanza del lessico (nonostante le note esplicative) e non ho né capito né apprezzato come si dovrebbe i versi, la metrica, le rime…
    Ho intuito tuttavia la grandiosità dell’opera.

    ha scritto il 

  • 5

    Potrei dire a quell'attimo:

    fermati dunque, sei così bello!
    Non potrà mai l'orma dei miei giorni terreni
    per volger di eoni scomparire.
    Presentendo in me quella felicità tanto grande,
    ora godo l'attimo mio più alto. ...continua

    fermati dunque, sei così bello!
    Non potrà mai l'orma dei miei giorni terreni
    per volger di eoni scomparire.
    Presentendo in me quella felicità tanto grande,
    ora godo l'attimo mio più alto.

    ha scritto il 

  • 4

    in effetti mi aspettavo qualcosina di più...ma suppongo che sia il dazio da pagare per leggere un classico del genere con tanto ritardo. l'esperienza di faust unita alla conoscenza di mefistofele ti c ...continua

    in effetti mi aspettavo qualcosina di più...ma suppongo che sia il dazio da pagare per leggere un classico del genere con tanto ritardo. l'esperienza di faust unita alla conoscenza di mefistofele ti comunica molto ed è comunque una lettura obbligata per tutti. ma purtroppo proprio non sono riuscito a gridare al capolavoro.

    ha scritto il 

  • 3

    Den lieb ich, der Unmögliches begehrt!
    Chiunque desidera l'impossibile, io l'amo!

    Faust, lo scienziato che vende l'anima al diavolo per saziare la propria sete di conoscenza e potere, è il noto protag ...continua

    Den lieb ich, der Unmögliches begehrt!
    Chiunque desidera l'impossibile, io l'amo!

    Faust, lo scienziato che vende l'anima al diavolo per saziare la propria sete di conoscenza e potere, è il noto protagonista di un racconto popolare tedesco. Molti autori del passato hanno attinto a questo mito, scrivendo svariate opere. Le più importanti sono sicuramente quella di Marlowe e quella di Goethe.
    Quest'ultimo ha dedicato tutta la sua vita alla composizione di quest'opera poetica e teatrale.
    E' di sicuro un testo notevole, che mostra la perizia scrittoria e la vasta conoscenza dell'autore, relativamente a temi filosofici ed epici classici e anglosassoni. Le chiavi di lettura di un'opera come questa sono molteplici e giustamente ci si sente anche un po' piccoli di fronte a cotanta mole di riferimenti.
    Questo mi porta a chiedermi opere simili per chi siano scritte. Per il lettore? Non credo. Forse nessuna opera è scritta per i lettori. L'autore scrive sempre per se stesso... e poi dopo spera d'esser letto. Opere come questa lo rendono assolutamente palese.
    Faust è difficile se lo si vuole apprezzare in toto.
    Piacevole se ci si accontenta di rimanere a livelli di lettura più superficiali. Come diceva una mia insegnante... la differenza tra le opere di un tempo e quelle di oggi era appunto una differenza di "tempo"... Due secoli fa sia il lettore che lo scrittore potevano dedicarsi ai piaceri della letteratura, approfondendo ogni cosa, poiché avevano sicuramente più tempo per il "leisure". Oggi è difficile rendere giustizia al Faust di Goethe.
    L'imponenza dell'opera rimane comunque evidente... meno di tre stelle non potrei mai metterne... anche perché letta in tedesco guadagnerebbe ancor più (almeno stando a quel po' che ho letto, occasionalmente, di testo a fronte).
    Ma detto questo... io devo ammettere che con Goethe ho un problema. E' il suo secondo libro che leggo (il primo fu "Le Affinità Elettive")... ebbene, trovo che abbia idee grandiose, ma non apprezzo mai i modi che sceglie per svilupparle.
    Ne "Le Affinità Elettive" c'era troppo poco. Qui c'è troppo (ed anche il superfluo).
    E' piacevole da leggere e la sua grandezza si nota, per cui lo dico con molto rispetto... ma, parlando di monumenti nazionali, tra Dante, Shakespear e Goethe (Italia, UK, Germania)... preferisco i primi 2... per quanto riguarda i miei gusti e il mio sentire, c'è l'abisso.
    (Nel frattempo, non mi rimane che sperare nel Werther...)

    ha scritto il 

Ordina per