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Faust

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4.2
(1575)

Language:Slovenščina | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) German , English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , French , Italian , Portuguese , Greek , Turkish , Catalan , Dutch , Polish , Esperanto , Russian

Isbn-10: 9612300909 | Isbn-13: 9789612300906 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
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  • 5

    Immenso

    l'ho messo tra quelli "da consultazione" perchè non posso dire di averlo letto tutto, ma neanche di averlo "abbandonato". ho letto alcuni passi, ogni tanto lo riapro e leggo qualche verso. ho sempre l ...continue

    l'ho messo tra quelli "da consultazione" perchè non posso dire di averlo letto tutto, ma neanche di averlo "abbandonato". ho letto alcuni passi, ogni tanto lo riapro e leggo qualche verso. ho sempre la sensazione di essere davanti a qualcosa di immensamente grande.

    said on 

  • 4

    "Finché cerca, l'uomo erra"

    Questo entra nella schiera dei classiconi difficili da recensire. La storia è conosciuta da chiunque, quindi in breve posso dire che si nota subito la profondità del pensiero e la bellezza dei versi ( ...continue

    Questo entra nella schiera dei classiconi difficili da recensire. La storia è conosciuta da chiunque, quindi in breve posso dire che si nota subito la profondità del pensiero e la bellezza dei versi (che purtroppo in traduzione si perde).
    Ci sono passaggi splendidi alternati ad altri noiosissimi, o almeno questo è l'effetto che mi hanno fatto quelli in cui ci si allontanava da Faust e Mefistofele per ascoltare i battibecchi di personaggi della mitologia, gli animali e altra roba. Diciamo che mi sarebbe bastata la prima parte.
    Comunque va di sicuro tra le opere da leggere almeno una volta nella vita.

    said on 

  • 4

    Probabilmente se fossi tedesca o conoscessi molto bene la lingua tedesca, gli darei cinque stelline, ma avendolo letto in traduzione, ho perso molto della pregnanza del lessico (nonostante le note esp ...continue

    Probabilmente se fossi tedesca o conoscessi molto bene la lingua tedesca, gli darei cinque stelline, ma avendolo letto in traduzione, ho perso molto della pregnanza del lessico (nonostante le note esplicative) e non ho né capito né apprezzato come si dovrebbe i versi, la metrica, le rime…
    Ho intuito tuttavia la grandiosità dell’opera.

    said on 

  • 5

    Potrei dire a quell'attimo:

    fermati dunque, sei così bello!
    Non potrà mai l'orma dei miei giorni terreni
    per volger di eoni scomparire.
    Presentendo in me quella felicità tanto grande,
    ora godo l'attimo mio più alto. ...continue

    fermati dunque, sei così bello!
    Non potrà mai l'orma dei miei giorni terreni
    per volger di eoni scomparire.
    Presentendo in me quella felicità tanto grande,
    ora godo l'attimo mio più alto.

    said on 

  • 5

    Opera mastodontica. Sinceramente non mi ritengo in grado di esprimere alcun giudizio al riguardo. Siamo davanti ad un'opera davvero troppo grande.

    said on 

  • 4

    in effetti mi aspettavo qualcosina di più...ma suppongo che sia il dazio da pagare per leggere un classico del genere con tanto ritardo. l'esperienza di faust unita alla conoscenza di mefistofele ti c ...continue

    in effetti mi aspettavo qualcosina di più...ma suppongo che sia il dazio da pagare per leggere un classico del genere con tanto ritardo. l'esperienza di faust unita alla conoscenza di mefistofele ti comunica molto ed è comunque una lettura obbligata per tutti. ma purtroppo proprio non sono riuscito a gridare al capolavoro.

    said on 

  • 3

    Den lieb ich, der Unmögliches begehrt!
    Chiunque desidera l'impossibile, io l'amo!

    Faust, lo scienziato che vende l'anima al diavolo per saziare la propria sete di conoscenza e potere, è il noto protag ...continue

    Den lieb ich, der Unmögliches begehrt!
    Chiunque desidera l'impossibile, io l'amo!

    Faust, lo scienziato che vende l'anima al diavolo per saziare la propria sete di conoscenza e potere, è il noto protagonista di un racconto popolare tedesco. Molti autori del passato hanno attinto a questo mito, scrivendo svariate opere. Le più importanti sono sicuramente quella di Marlowe e quella di Goethe.
    Quest'ultimo ha dedicato tutta la sua vita alla composizione di quest'opera poetica e teatrale.
    E' di sicuro un testo notevole, che mostra la perizia scrittoria e la vasta conoscenza dell'autore, relativamente a temi filosofici ed epici classici e anglosassoni. Le chiavi di lettura di un'opera come questa sono molteplici e giustamente ci si sente anche un po' piccoli di fronte a cotanta mole di riferimenti.
    Questo mi porta a chiedermi opere simili per chi siano scritte. Per il lettore? Non credo. Forse nessuna opera è scritta per i lettori. L'autore scrive sempre per se stesso... e poi dopo spera d'esser letto. Opere come questa lo rendono assolutamente palese.
    Faust è difficile se lo si vuole apprezzare in toto.
    Piacevole se ci si accontenta di rimanere a livelli di lettura più superficiali. Come diceva una mia insegnante... la differenza tra le opere di un tempo e quelle di oggi era appunto una differenza di "tempo"... Due secoli fa sia il lettore che lo scrittore potevano dedicarsi ai piaceri della letteratura, approfondendo ogni cosa, poiché avevano sicuramente più tempo per il "leisure". Oggi è difficile rendere giustizia al Faust di Goethe.
    L'imponenza dell'opera rimane comunque evidente... meno di tre stelle non potrei mai metterne... anche perché letta in tedesco guadagnerebbe ancor più (almeno stando a quel po' che ho letto, occasionalmente, di testo a fronte).
    Ma detto questo... io devo ammettere che con Goethe ho un problema. E' il suo secondo libro che leggo (il primo fu "Le Affinità Elettive")... ebbene, trovo che abbia idee grandiose, ma non apprezzo mai i modi che sceglie per svilupparle.
    Ne "Le Affinità Elettive" c'era troppo poco. Qui c'è troppo (ed anche il superfluo).
    E' piacevole da leggere e la sua grandezza si nota, per cui lo dico con molto rispetto... ma, parlando di monumenti nazionali, tra Dante, Shakespear e Goethe (Italia, UK, Germania)... preferisco i primi 2... per quanto riguarda i miei gusti e il mio sentire, c'è l'abisso.
    (Nel frattempo, non mi rimane che sperare nel Werther...)

    said on 

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