Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Faust

By

4.2
(1558)

Language:Slovenščina | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) German , English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , French , Italian , Portuguese , Greek , Turkish , Catalan , Dutch , Polish , Esperanto , Russian

Isbn-10: 9612300909 | Isbn-13: 9789612300906 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

Do you like Faust ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 5

    Potrei dire a quell'attimo:

    fermati dunque, sei così bello! Non potrà mai l'orma dei miei giorni terreni per volger di eoni scomparire. Presentendo in me quella felicità tanto grande, ora godo l'attimo mio più alto.

    said on 

  • 5

    Opera mastodontica. Sinceramente non mi ritengo in grado di esprimere alcun giudizio al riguardo. Siamo davanti ad un'opera davvero troppo grande.

    said on 

  • 4

    in effetti mi aspettavo qualcosina di più...ma suppongo che sia il dazio da pagare per leggere un classico del genere con tanto ritardo. l'esperienza di faust unita alla conoscenza di mefistofele ti ...continue

    in effetti mi aspettavo qualcosina di più...ma suppongo che sia il dazio da pagare per leggere un classico del genere con tanto ritardo. l'esperienza di faust unita alla conoscenza di mefistofele ti comunica molto ed è comunque una lettura obbligata per tutti. ma purtroppo proprio non sono riuscito a gridare al capolavoro.

    said on 

  • 3

    Den lieb ich, der Unmögliches begehrt! Chiunque desidera l'impossibile, io l'amo!

    Faust, lo scienziato che vende l'anima al diavolo per saziare la propria sete di conoscenza e potere, è il noto ...continue

    Den lieb ich, der Unmögliches begehrt! Chiunque desidera l'impossibile, io l'amo!

    Faust, lo scienziato che vende l'anima al diavolo per saziare la propria sete di conoscenza e potere, è il noto protagonista di un racconto popolare tedesco. Molti autori del passato hanno attinto a questo mito, scrivendo svariate opere. Le più importanti sono sicuramente quella di Marlowe e quella di Goethe. Quest'ultimo ha dedicato tutta la sua vita alla composizione di quest'opera poetica e teatrale. E' di sicuro un testo notevole, che mostra la perizia scrittoria e la vasta conoscenza dell'autore, relativamente a temi filosofici ed epici classici e anglosassoni. Le chiavi di lettura di un'opera come questa sono molteplici e giustamente ci si sente anche un po' piccoli di fronte a cotanta mole di riferimenti. Questo mi porta a chiedermi opere simili per chi siano scritte. Per il lettore? Non credo. Forse nessuna opera è scritta per i lettori. L'autore scrive sempre per se stesso... e poi dopo spera d'esser letto. Opere come questa lo rendono assolutamente palese. Faust è difficile se lo si vuole apprezzare in toto. Piacevole se ci si accontenta di rimanere a livelli di lettura più superficiali. Come diceva una mia insegnante... la differenza tra le opere di un tempo e quelle di oggi era appunto una differenza di "tempo"... Due secoli fa sia il lettore che lo scrittore potevano dedicarsi ai piaceri della letteratura, approfondendo ogni cosa, poiché avevano sicuramente più tempo per il "leisure". Oggi è difficile rendere giustizia al Faust di Goethe. L'imponenza dell'opera rimane comunque evidente... meno di tre stelle non potrei mai metterne... anche perché letta in tedesco guadagnerebbe ancor più (almeno stando a quel po' che ho letto, occasionalmente, di testo a fronte). Ma detto questo... io devo ammettere che con Goethe ho un problema. E' il suo secondo libro che leggo (il primo fu "Le Affinità Elettive")... ebbene, trovo che abbia idee grandiose, ma non apprezzo mai i modi che sceglie per svilupparle. Ne "Le Affinità Elettive" c'era troppo poco. Qui c'è troppo (ed anche il superfluo). E' piacevole da leggere e la sua grandezza si nota, per cui lo dico con molto rispetto... ma, parlando di monumenti nazionali, tra Dante, Shakespear e Goethe (Italia, UK, Germania)... preferisco i primi 2... per quanto riguarda i miei gusti e il mio sentire, c'è l'abisso. (Nel frattempo, non mi rimane che sperare nel Werther...)

    said on 

  • 3

    Non per i non-tedeschi.

    Ho impiegato diversi mesi per leggere il Faust, ma ho comunque sia accellerato il ritmo, perché avrebbe meritato di essere studiato in un lasso di tempo molto più lungo. Inizio affermando ciò che ...continue

    Ho impiegato diversi mesi per leggere il Faust, ma ho comunque sia accellerato il ritmo, perché avrebbe meritato di essere studiato in un lasso di tempo molto più lungo. Inizio affermando ciò che ho subito inteso, ossia che si tratta di un'opera troppo legata alla lingua in cui è stata ideata e trascritta per poter essere compresa ed assaporata tramite una mera traduzione, seppure qui si parli di Manacorda, di certo non un principiante. Premesso ciò, il Faust è stato creato in un arco temporale troppo immenso. Ben sessanta lunghi anni, con un conseguente diradamento del filo conduttore molto palese. Ritengo che si possa fare un paragone tra la Commedia dantesca e quest'opera - almeno stando ai miei gusti -, vale a dire che si nota un continuo peggioramento nel tempo, più che altro dettato da un aumento esponenziale di richiami metafisici e cattolici, pesanti e poco chiari. Faust è quel che la tradizione vuole che sia sino ad un certo punto, successivamente con l'introduzione di Imperatori, anti-Imperatori, figure mitologiche, streghe, fantasmi e quant'altro non si riesce davvero più a comprendere alcunché. Questo non toglie che sia un'opera filosoficamente e moralmente molto esaustiva, frutto dell'enorme conoscenza accumulata dall'Autore. Però è pur sempre quella conoscenza fine settecentesca, poco sistematica e molto confusionaria. Le note in questo non aiutano affatto. Non toglie neppure che, sebbene i temi diventino a mio parere eccessivamente roboanti ed eterei col tempo, a livello poetico e linguistico Goethe rimanga sempre ad ottimi livelli, anche nelle parti composte da ottantenne. Questo, però, è qualcosa che solo un tedesco può realmente comprendere e quindi apprezzare.

    said on 

  • 0

    Penso sia il primo libro che trovo decisamente troppo difficile in inglese, ho l' impressione che leggerlo riuscendo a capire solo il significato generale è uno spreco di tempo nonché un insulto ...continue

    Penso sia il primo libro che trovo decisamente troppo difficile in inglese, ho l' impressione che leggerlo riuscendo a capire solo il significato generale è uno spreco di tempo nonché un insulto all' opera in quanto la forma è parte della bellezza del libro e fermarsi alla storia è un vero peccato. Quindi spero di trovare presto la versione italiana.

    said on 

  • 3

    FRASI:

    1. Si va a teatro come a un ballo mascherato, solo stimolati da curiosità. Le signore non pensano che a mettere in mostra se stesse e la loro eleganza: recitano senza essere pagate.

    2. ...continue

    FRASI:

    1. Si va a teatro come a un ballo mascherato, solo stimolati da curiosità. Le signore non pensano che a mettere in mostra se stesse e la loro eleganza: recitano senza essere pagate.

    2. Mefistofele a Dio: "Vedo soltanto come sia dura la vita dell'uomo. Vivrebbe un po' meglio se tu non gli avesse dato un riflesso della luce divina. La chiama ragione, ma se ne serve per vivere più bestialmente di tutte le bestie"

    3. Faust: "L'astro declina, sparisce; il giorno è spirato, ma il sole si affretta a suscitar nuova vita in altre contrade. Perché non posso sollevarmi in volo da questa terra e tenergli dietro instancabilmente! Nella luce immortale del vespero vedrei ai miei piedi la terra tranquilla, incandescenti le vette e le valli piene d'ombra […] La montagna selvaggia coi suoi anfratti non frenerebbe il mio corso pari al volo degli Dei; ed ecco che il mare già mi spalanca davanti la sua meraviglia. […] Davanti a me ecco il giorno, alle mie spalle la notte; sul mio capo il cielo, sotto i miei piedi le onde."

    4. Faust:"Possibile che una donna sia così bella? Che in questa figura coricata io veda la sintesi di tutto il Paradiso?"

    5. Furie:"Nessuno ha mai tra le braccia ciò che desidera, che da folle non aneli a qualcosa di ancor più desiderabile di quella suprema felicità a cui ormai si è abituato. Ed ecco che fugge il sole e vuol scaldarsi al gelo."

    6. Nulla conta la bellezza della donna, troppo spesso essa non è che gelido involucro.

    7. Amo colui che impossibili mete a sé prefigge.

    8. Umani? Creature sempre anelanti ad eguagliare gli Dei, e tuttavia dannati a restar simili a se stesse.

    said on 

Sorting by